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Produzione #V803 - Episodio 3

A Muse in the Hand - part 1

(XENA E LA SCUOLA DI SAFFO - prima parte)


SCRITTO DA
TNovan


DIRETTO DA
Denise Byrd


PRODOTTO DA
C
arol Stephens


TRADUZIONE ITALIANA
Scanto

ADATTAMENTO FOTOGRAFICO
Judi Mair


ARTWORK
Lùcia


TITOLI GRAFICI
Linda (Calli)


ASSISTENZA TECNICA ITALIANA
Harry


 

PROLOGO

 

APERTURA SU:

 

EST. PONTE DI NAVE - GIORNO

 

Xena è appoggiata alla balaustra della nave con un gran sorriso che le arriva da un orecchio all'altro mentre Gabrielle osserva la terra avvicinarsi sempre più.

 

XENA

Sei eccitata.

 

 

Gabrielle si tira un po' indietro e fa per negare, poi invece assentisce vigorosamente e sorride.

 

GABRIELLE

D'accordo, l'ammetto. Sono eccitata. Cioè
avanti Xena, non è che CHIUNQUE riceve
un invito per andare a trovare Saffo.

 

Con una risatina, Xena accarezza la schiena della compagna, che torna ad osservare l'avvicinarsi della terra.

 

XENA

Io non chiamerei invito
una richiesta di aiuto.

 

GABRIELLE

Semantica. Per te è un mestolo.
Per me un orso.

 

XENA

Giusto.

 

GABRIELLE

Questo ricompensa totalmente
averla persa per il mio genetliaco.

 

XENA

Quella non è stata colpa mia.

 

GABRIELLE

Avresti dovuto controllare...

 

 

Xena alza la mano e interrompe Gabrielle.

 

XENA

Non c'è bisogno di tornare sull'argomento.
E poi, ti ho fatto avere la poesia.

 

Gabrielle abbandona l'argomento, abbandonandosi a sua volta tra le braccia di Xena.

 

GABRIELLE

Sì, l'hai fatto. E ti ringrazio.

 

Xena l'avvolge in un abbraccio e la bacia sulla testa.

 

XENA

Mi hai già ringraziata.

(pausa)

Abbondantemente.

 

Ridendo, Gabrielle le tira un colpetto nelle costole.

 

GABRIELLE

Fa' la brava.

 

 

Xena si china su di lei e le sussurra in un orecchio.

 

XENA

Faccio sempre la brava.

 

Gabrielle non può fare a meno di provare un brivido nel sentire il respiro di Xena nel suo orecchio. Xena ridacchia e la stringe ancora più forte.

 

GABRIELLE

Hai pensato al perché
ci abbia chiamate?

 

XENA

Non ne ho idea. Nella lettera non
lo diceva. Chiedeva solo di
venire ad aiutarla.

 

GABRIELLE

Tu la conosci, vero?

 

XENA

No.

 

GABRIELLE

Ma la poesia...

 

XENA

Ho ricorso ad un aiutino di Venere per quella.
In quel momento, eravamo occupate con la
nostra piccola amica vergine. Ricordi?

 

 

GABRIELLE

Giusto.

 

Xena abbassa lo sguardo su Gabrielle e sorride.

 

XENA

Sei davvero eccitata, eh?

 

GABRIELLE

Sì! Xena, per un bardo... per una qualsiasi persona
creativa, Saffo è il più grande dei modelli.
Tutti noi smaniamo per assomigliarle.

 

Xena scoppia a ridere così forte da cadere quasi all'indietro nell'impeto. Gabrielle si volta a guardarla, con un'evidente espressione confusa.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Che c'è?

 

XENA

Diciamo solo che potresti
assomigliarle più di quel che pensi.

 

GABRIELLE

E questo che vorrebbe dire?

 

 

XENA

Be', siete entrambe poetesse e, per
così dire, da quel che ho sentito su
di lei, Saffo ha gusti abbastanza

(pausa)

eclettici nelle 'compagnie'.

 

Gabrielle appare perplessa per un momento, poi il significato delle parole di Xena le giunge alla mente.

 

GABRIELLE

Oh. Va bene, ho capito.

 

Xena le fa un occhiolino complice poi la riprende tra le braccia.

 

XENA

Forse se tutto va bene potremmo restare
qualche altro giorno e prenderci una
breve pausa. Queste ultime sono
state settimane piuttosto faticose.

 

GABRIELLE

Questa è la vita degli eroi. Gente
da soccorrere, villaggi da salvare...

 

XENA

Non direi che la mia ultima impresa, nell'infilare
il braccio su per il didietro di quella mucca...

 

GABRIELLE

(interrompendola bruscamente)

Non dirlo. È stato abbastanza disgustoso.
Non ho bisogno di un promemoria.

 

XENA

Be', non la definirei esattamente eroica.

 

 

GABRIELLE

Ehi, hai salvato la vita di quel vitellino.
E quel fattore ti è stato così grato che
ti ha pagata con quel bellissimo pollo.

 

XENA

Vero, ma il gesto perde in
qualcosa se poi il pollo te
lo devi catturare da sola.

 

GABRIELLE

Sì, ma è stato bello. Era molto
tempo che non avevamo
un bel pollo per cena.

 

Sopra di loro, il comandante della nave comincia a dare ordini alla ciurma per prepararsi all'attracco.

 

XENA

Forza, andiamo a prendere la nostra roba.

 

DISSOLVENZA.

 

 

FINE DEL PROLOGO

 

 

ATTO 1