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Produzione #V806 - Episodio 6

A Funny Thing Happened on the Way to Poteidia

(XENA E LA STELLA DEI DESIDERI)


SCRITTO DA
Susanne Beck


DIRETTO DA
Denise Byrd


PRODOTTO DA
C
arol Stephens


TRADUZIONE ITALIANA
Scanto

ADATTAMENTO FOTOGRAFICO
Judi Mair


ARTWORK
Lùcia


TITOLI GRAFICI
Linda (Calli)


ASSISTENZA TECNICA ITALIANA
Harry


 

PROLOGO

 

APERTURA SU:

 

EST. BIVACCO - TARDA SERA

 

GABRIELLE siede accostata al fuoco, circondata da pergamene scritte a metà ammucchiate alla rinfusa. È la prima volta da parecchio che ha una serata sufficientemente libera per mettersi a trascrivere le molte avventure che hanno avuto nel corso dell'ultimo anno. Scarabocchia qualche rigo su una, la posa con cura da una parte, ne prende un'altra e un'altra ancora, ripetendo il processo come in una sorta di sequenza infinita.

 

Appoggiata a terra la spada e la pietra che utilizza per affilarla, XENA sbadiglia e si stiracchia. Ruota il capo da una parte all'altra, e mugola allo schioccare delle vertebre, che si riallineano lungo la schiena. Poi mette in funzione le spalle, dimena le braccia, i polsi e le dita, ascoltando gli snap, i crack e i pop emessi dalle sue articolazioni.

 

A quei suoni, Gabrielle alza la testa dai suoi scritti e guarda la compagna, sorridendo.

 

XENA

Scusa.

 

GABRIELLE

Di che? È stata una lunga giornata.

 

XENA

(borbottando)

Hmmph. Una volta giornate
così erano il mio pane.

 

 

Poggiandosi la pergamena in grembo, Gabrielle leva gli occhi al cielo.

 

GABRIELLE

Xena....

 

XENA

È vero, Gabrielle. Janos
l'ha azzeccata. Sto invecchiando.

 

GABRIELLE

Xena, tu non stai invecchiando!

 

XENA

Sì invece! Guarda! Guarda qui!

 

Xena china la testa, passandosi le dita tra i capelli.

 

GABRIELLE

Cosa?

 

XENA

Qui!! Guarda!!!

 

GABRIELLE

A casa mia, Xena,
quelli si chiamano 'capelli'.

 

Xena alza la testa, dando un'occhiataccia a Gabrielle.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Non torniamo più su questo,
Xena. Per l'ultima volta, non ci sono
capelli grigi in nessun angolo della tua
testa. Non oserebbero mostrarsi!

 

Gli occhi di Xena hanno un bagliore.

 

XENA

No? E allora cos'è questo, hmm?

 

Tende verso di lei un sottile capello chiaro.

 

Gabrielle strizza gli occhi, poi allunga la mano e strappa il capello dalle dita di Xena.

 

GABRIELLE

È mio, grazie mille.
E non è grigio. Solo di un
biondo molto, molto chiaro.

 

 

Xena sbuffa.

 

Gabrielle sospira.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Xena, tu non stai invecchiando, va bene?
Hai solo bisogno di rilassarti per un po'.
Ne abbiamo passate tante in quest'ultimo anno.

 

XENA

Hmmph.

 

GABRIELLE

D'accordo. Bene. L'hai voluto tu.

 

Reclinandosi all'indietro, prende il primo dei molti rotoli che la circondano.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Io canto le gesta di Xena, la GIOVANE Principessa
Guerriera che, nell'anno appena trascorso,
ancora una volta è perita...
ancora una volta, all'Inferno è finita...
ed ancora una volta, è tornata alla vita...

 

 

Gabrielle prende un altro rotolo.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

...un altro villaggio ha salvato
dalle mire di un dio infuriato...

 

XENA

Gabrielle....

 

Gabrielle ignorandola allegramente prende un altro rotolo.

 

GABRIELLE

... da un nuovo stupido incantesimo mi ha liberato
che Venere mi aveva lanciato...

 

Gabrielle prende ancora un altro rotolo.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

...salvato ha l'Ellade da una piaga terribile—
hmm, questa è una novità, dovrò
metterci una postilla accanto...

 

XENA

(a voce un po' più alta)

Gabrielle....

 

 

Gabrielle prende un altro rotolo.

 

GABRIELLE

...una nuova guerra ha evitato...

 

Gabrielle prende un altro rotolo ancora.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

...nuovamente nei due lati di sé si è separata...

 

XENA

GABRIELLE!!!

 

GABRIELLE

... ma a riunirli di nuovo mi ha aiutata... mmf!

 

Xena si ritrae dal bacio che ha appena dato a Gabrielle, con un sorriso.

 

XENA

A volte, questo è il solo
modo per farti stare zitta.

 

GABRIELLE

(in tono sognante)

Ricordami di continuare
a parlare più tardi, eh?

 

Xena ride sommessamente.

 

XENA

Gabrielle?

 

GABRIELLE

Mm?

 

XENA

So quello che stai cercando
di fare, e... Ti ringrazio.

 

GABRIELLE

(in tono compassato)

Sto solo dicendo la verità.

 

Sorridendole, si batte sulle cosce. Xena la guarda interrogativamente.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Forza. Anche le Principesse
Guerriere hanno bisogno di riposare.

 

 

Dopo un momento, Xena si arrende e si adagia di traverso sulle pelli, con la testa posata nel grembo di Gabrielle, che le accarezza i capelli per quietarla, aspettando che le palpebre della compagna si appesantiscano, fino a cedere al sonno.

 

Sorridendo teneramente, inclina la testa all'indietro e fissa il cielo, dove le prime stelle stanno facendo capolino nel firmamento.

 

GABRIELLE

(proseguendo, a bassa voce)

Stella che luccichi, stella che brilli, prima stella
che vedo stasera. Fa che il mio desiderio si
realizzi, che si avveri quel che il mio cuore spera.

 

 

STACCO SU:

 

INT. PALAZZO DI VENERE SUL MONTE OLIMPO

 

Con l'accompagnamento di fragorosa disco music al massimo volume, Venere e parecchi dei suoi accompagnatori più stretti e muscolosi stanno celebrando un'altra notte sull'Olimpo. Dappertutto c'è gente che balla, beve e fa festa. Venere stessa se ne sta distesa indolentemente su di un grande divano rosa con molti uomini incredibilmente attraenti che la stringono tra loro come in un vero e proprio sandwich alla Dea dell'Amore.

 

Improvvisamente, la stanza sembra offuscarsi, e lei guarda in su appena in tempo per scorgere una delle sue stelle notturne schizzare via.

 

Sospirando, si mette seduta e allontana da sé con una gomitata le sue scorte dai muscoli lubrificati.

 

VENERE

Va bene, va bene, chi ha fatto
un fuoricampo con una delle mie predilette?

 

La folla si discosta da un individuo particolarmente muscoloso che ha una benda sugli occhi e maneggia un bastone. L'uomo si toglie la benda e guarda Venere.

 

UOMO

Ops!

 

Venere leva gli occhi al cielo.

 

VENERE

E figurati!! Non è una piñata, razza
di sfigato! È... Oh, lascia perdere.

 

Poi si stringe nelle spalle.

 

VENERE

(proseguendo)

Oh be', spero che nessuno
ci esprima un desiderio.

 

Con una risata, torna ad adagiarsi all'indietro sul sofà, tendendo le braccia avanti a sé.

 

VENERE

(proseguendo)

Allora, dove eravamo rimasti?

 

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DEL PROLOGO

 

 

ATTO 1