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Produzione #V807 - Episodio 7

Cloning Around

(XENA E IL TESORO PERDUTO)


SCRITTO DA
TNovan


DIRETTO DA
Denise Byrd


PRODOTTO DA
C
arol Stephens


TRADUZIONE ITALIANA
Scanto

ADATTAMENTO FOTOGRAFICO
Judi Mair


ARTWORK
Lcia


TITOLI GRAFICI
MaryD


ASSISTENZA TECNICA ITALIANA
Harry


 

PROLOGO

 

APERTURA SU:

 

INT. NIGHTCLUB - NOTTE

 

Xena e Gabrielle stanno lavorando in uno squallido locale. Xena serve ai tavoli e Gabrielle in piedi dietro il bancone. E non ha un'aria molto felice mentre osserva Xena che respinge le avances dei clienti maschi ed ubriachi. Gabrielle sta asciugando un bicchiere con abbastanza energia da poterlo spezzare.

 

Dall'altra parte della sala, Xena regge in mano un vassoio e sta cercando di mostrarsi gentile con un uomo particolarmente insistente. Con un sorriso toglie la mano che questi gli ha appoggiato sul sedere e si allontana.

 

Gabrielle sbatte il bicchiere sul bancone, e gli getta dietro lo strofinaccio, mentre Xena viene verso di lei.

 

GABRIELLE

Adesso lo ammazzo.

 

 

XENA

Rilassati. Posso gestirlo da sola.
troppo ubriaco per fare danni.
E se gli faccio un bel sorriso
mi becco una grossa mancia.

 

GABRIELLE

Gliela do io la mancia.

 

XENA

(ridacchiando)

S, me l'immagino
di che genere sarebbe.

 

Xena si china sul bancone e sussurra.

 

XENA

(proseguendo)

Te lo assicuro, innocuo.
Ma carino che tu sia gelosa.

 

GABRIELLE

Io non sono gelosa!

 

XENA

(sorridendo)

Altroch.

 

Gabrielle socchiude le palpebre e ringhia.

 

GABRIELLE

Io non sono gelosa. Penso solo
che non dovresti sopportare
questo genere di stronzate.

 

Xena le strizza l'occhio.

 

XENA

Tu dammi solo due birre
e una coca con rum.

 

Lo sguardo di Gabrielle scorre oltre Xena fino al tavolo, poi i suoi occhi tornano sulla compagna, prende due bottiglie dal frigo e le sbatte sul banco.

 

XENA

Grazie.

 

STACCO SU:

 

INT. NIGHTCLUB - NOTTE

 

Il locale sempre pi pieno e l'umore di Gabrielle sempre pi nero. Costretta a sorvegliare Xena, impegnata a scansare le attenzioni che le arrivano da ogni direzione possibile, e correndo su e gi dietro il banco a mescolare e servire drinks, sta diventando di minuto in minuto pi agitata, con le mani che le tremano e le labbra strette in una smorfia. Tanto da non accorgersi nemmeno che la compagna si avvicinata al banco.

 

XENA

Vodka tonic.

 

GABRIELLE

Che ne diresti di servirgli
invece un Amphipoli Punch?

 

XENA

E che sarebbe?

 

GABRIELLE

quello in cui tu vai l e
lo stendi secco. Se ti tasta
ancora un po', ti ritroverai un
buco sul didietro dei calzoni.

 

XENA

Andiamo, Gabrielle. Solo un paio
d'ore ancora e poi saremo fuori di qui.

 

 

GABRIELLE

Okay. Ma...

 

Prima che possa terminare la frase, una rissa scoppia dietro di loro e uno dei clienti in volo sta per atterrare proprio su Xena.

 

GABRIELLE

Xena! Attenta!

 

Xena si volta e assesta un destro incrociato al mento dell'uomo, che crolla al suolo come un masso. Gabrielle salta oltre il bancone per darle una mano, non si sa se a fermare o vincere il combattimento. La battaglia esplode come un vulcano che abbia covato sotto la cenere per 3000 anni.

 

Xena afferra l'uomo pi vicino e lo colpisce in piena faccia con un pugno. Gabrielle blocca un colpo con il vassoio di Xena, mentre tutti i presenti si gettano nella mischia. Xena prende Gabrielle per la vita e la tira via, colpendo con l'altra mano un uomo che stava quasi per acchiapparla.

 

GABRIELLE

Grazie.

 

XENA

Usciamo di qui.

 

Facendosi strada a spintoni tra la folla, si dirigono verso l'ingresso. Vetri che s'infrangono e schianti di sedie in pezzi intorno a loro le costringono a procedere piegate in due e a zig zag. Uscendo di corsa dalla porta vanno a sbattere contro il proprietario, un uomo colossale con le braccia incrociate sul petto.

 

PROPRIETARIO

C' proprio bisogno che lo dica?

 

GABRIELLE

Siamo licenziate?

 

 

PROPRIETARIO

L'ho capito subito che eri
tu quella sveglia tra voi due.

 

Xena gli ringhia contro.

 

 

PROPRIETARIO

(proseguendo)

Ora fuori di qui prima
che chiami gli sbirri.

 

GABRIELLE

Ma noi non abbiamo fatto nulla...

 

PROPRIETARIO

Mi hai sentito, biondina.

(pausa)

Prenditi la tua Amazzone e fila...

 

Xena fa per avvicinarsi all'uomo, ringhiando pi forte ora, ma Gabrielle l'afferra per un braccio.

 

GABRIELLE

Ce ne andiamo, ce ne andiamo! Forza, Xena.

 

STACCO SU:

 

EST. MOTEL - NOTTE

 

Xena e Gabrielle percorrono la terrazza superiore di un motel scalcinato. Giunte davanti alla loro stanza, Xena gira e rigira la chiave nella serratura per cercare di aprire la porta. Ma la frustrazione le sta montando dentro e sta gi borbottando qualcosa sull'abbatterla a calci, quando Gabrielle le prende la chiave di mano.

 

GABRIELLE

Lascia a me.

 

Spinge sulla serratura e poi con una spallata contro la porta l'apre di forza.

 

STACCO SU:

 

INT. STANZA DEL MOTEL - NOTTE

 

Xena si getta subito sul letto e Gabrielle prende un nastro e lo inserisce nel videoregistratore, accendendo contemporaneamente la TV.

 

XENA

No, per favore. TI PREGO, non farmi
vedere di nuovo quel maledetto telefilm.

 

 

Con un sospiro, Gabrielle spegne il videoregistratore, ma lascia accesa la TV e la sintonizza sulle news. Poi, raggiunge Xena sul letto, iniziando a praticarle un massaggio sui muscoli tesi delle spalle.

 

GABRIELLE

Sai che guardarlo ci aiuta
a ritrovare i nostri ricordi.

 

XENA

Non sono i "nostri" ricordi, Gabrielle. NOI
siamo un esperimento scientifico. Le vere
Xena e Gabrielle sono morte 3000 anni fa.

 

GABRIELLE

Questo non bello da dire.

 

Xena sospira e annuisce.

 

XENA

Mi dispiace. Mi dispiace per tutto.
Forse posso tornare domani
e riavere indietro i nostri posti.

 

GABRIELLE

Se torni l, finirai in prigione.
Non preoccuparti. Penseremo
a qualcosa. Ma ammetto che non
sar facile. Dobbiamo trovarci un
impiego che non richieda documenti.

 

 

XENA

Questo mondo molto diverso.

 

GABRIELLE

vero. Ma adesso il nostro mondo
e dobbiamo fare del nostro meglio per viverci.

 

XENA

Sarebbe pi semplice se avessimo
certificati di nascita, patenti di guida e
come si chiama quell'altra cosa?

 

GABRIELLE

La tessera della previdenza sociale.

 

XENA

Ecco, questo non capisco. A che serve
una tessera per essere sociale o previdente?

 

GABRIELLE

Non faccio neanche finta di
capirlo. Comunque, resta il
fatto che siamo quasi al verde,
non abbiamo lavoro, e venerd c'
da pagare l'affitto per questo posto.

 

XENA

Dovrebbero pagarci loro per stare qui.
Se i ricordi di Xena e Gabrielle sono
giusti, loro soggiornavano in posti
migliori di questo nell'antica Grecia.
Qui gli scarafaggi fanno sciopero per
ottenere migliori condizioni di vita.

 

Dalla stanza accanto giunge un forte gemito. Xena leva gli occhi al cielo e afferra un cuscino per coprirsi la testa.

 

XENA

Non stanotte. Dio, non pu trovarsi
un altro posto per portarci i suoi clienti?

 

GABRIELLE

Non che affitti ad ore.

 

Xena si siede sul letto e batte sul muro.

 

XENA

Piantala!

 

Gabrielle si limita a sospirare e tende a Xena il giubbotto.

 

GABRIELLE

Andiamo. Sei una di poche
pretese. Ti offro la cena tanto
per far passare quest'ora.

 

XENA

E le patatine?

 

 

Gabrielle ride e s'infila il proprio giubbotto.

 

GABRIELLE

Certo. Patatine, cheeseburger e
frullato al cioccolato. Servizio completo.

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DEL PROLOGO

 

 

ATTO 1