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Produzione #V808 - Episodio 8

Magic in the Air

(XENA E I MONTI MALEDETTI)


SCRITTO DA
TNovan


DIRETTO DA
Denise Byrd


PRODOTTO DA
C
arol Stephens


TRADUZIONE ITALIANA
Barbara Bruno

ADATTAMENTO FOTOGRAFICO
Judi Mair


ARTWORK
Lùcia


TITOLI GRAFICI
Linda (Calli)


ASSISTENZA TECNICA ITALIANA
Harry


 

PROLOGO

 

APERTURA SU:

 

EST. STRADA - SERA

 

Xena sta tenendo sollevata la zampa anteriore sinistra di Argo II. Con un coltellino sta togliendo sporco e pietruzze dallo zoccolo della cavalla.

 

Gabrielle la tiene per le briglie, accarezzandole la testa per tenerla quieta mentre Xena continua il lavoro.

 

GABRIELLE

(ad Argo)

Va tutto bene bella.
Ti sistemeremo.

(a Xena)

Qual è il verdetto?

 

XENA

Il ferro è andato. Dobbiamo
trovare un maniscalco. Non posso
risolvere il problema da sola, non qui
almeno. Ha bisogno di un ferro nuovo
o si spaccherà lo zoccolo.

 

 

Gabrielle scruta la foresta davanti a loro. È buia, fitta e gli alti alberi sembrano incombere su di loro, come se stessero osservando ogni loro movimento. Il cielo è scuro con nuvole pesanti che turbinano in lontananza e lampi bluastri di fulmini che cadono oltre la cortina di alberi.

 

GABRIELLE

(tra sé)

Era una notte buia e tempestosa...

 

XENA

Cosa?

 

GABRIELLE

Niente. Parlavo tra me e me.
Allora, dove pensi che possiamo
trovare un maniscalco?

 

XENA

Be', se stiamo sulla strada principale,
potremo arrivare a Sikyon in tre giorni.
Ma se lo facciamo, rischiamo di
azzoppare Argo seriamente.

 

GABRIELLE

Alternative?

 

XENA

Se tagliamo attraverso la foresta
potremmo essere a Phileious
in metà tempo, ma…

 

GABRIELLE

(ad Argo)

C’è sempre un “ma”.

 

Argo nitrisce e agita la testa in segno d’approvazione.

 

XENA

Ma dovremo girare intorno alla
catena montuosa di Kyllene.

 

GABRIELLE

Vuoi dire quelli che chiamano
i 'monti maledetti'?

 

XENA

Proprio quelli.

 

 

GABRIELLE

Oh, che bellezza.

 

Davanti all'evidente mancanza di entusiasmo di Gabrielle, Xena ridacchia e mette via il coltello prima di prendere le redini di Argo.

 

XENA

Mi dispiace tesoro, ma davvero
non abbiamo altra scelta.

 

GABRIELLE

Lo so.

 

Gabrielle prende Xena per mano e le due donne lasciano la strada e si avviano verso la foresta.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Allora che c’è per cena?

 

XENA

Tutto quello che riusciamo
a mettere insieme.

 

GABRIELLE

Oh, ah, ah.

 

STACCO SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO - NOTTE

 

Di fronte ad un bel fuocherello, Xena sta aggiustando un pezzo di finimento e Gabrielle sta scarabocchiando qualcosa su una pergamena. I rimasugli di un coniglio arrostito sono ancora sullo spiedo. I giacigli sono sistemati sotto un telone per ripararsi dalla pioggia che minaccia di cadere. Gabrielle non sta scrivendo. Sta disegnando. Dopo aver dato un ultimo tocco alla sua opera d’arte alza lo sguardo verso Xena.

 

GABRIELLE

Va bene, prova adesso.

 

Sospirando, Xena lascia cadere leggermente le spalle, poi sorride e drizza la schiena. Scrupolosamente, prende un profondo respiro, quasi come se stesse studiando Gabrielle che nasconde diligentemente il disegno. Xena chiude gli occhi e si concentra. La sua testa s'inclina leggermente mentre il suo sopracciglio lentamente s'inarca.

 

XENA

Un coniglio.

 

Gabrielle fa un sospiro mentre gira il pezzo di pergamena e mostra a Xena il disegno di un arco e freccia che ha appena completato.

 

GABRIELLE

Ti sembra un coniglio?

 

XENA

Ovviamente no. Mi dispiace,
Gabrielle. La lettura del pensiero
non è necessariamente
una delle mie molte doti.

 

GABRIELLE

E allora come spieghi che
sembriamo sapere cosa l'altra sta
pensando o facendo? Quello che
mi fa impazzire è che a volte funziona
e a volte no. Mi piacerebbe un po' più
di coerenza. Ecco perché sto
sperimentando questa teoria.

 

 

Xena ripone il pezzo su cui stava lavorando nella bisaccia, poi si alza e si stiracchia.

 

XENA

È coerente con il fatto che a
volte funziona e a volte no.

 

GABRIELLE

Sapevo che l’avresti detto.

 

XENA

(ridacchiando)

Visto?

 

Gabrielle leva gli occhi al cielo e mette via la pergamena per preparsi ad andare a dormire. Mentre Xena si assicura che il telone sia ben fissato sui tre lati per proteggerle da qualunque potenziale tempesta possa scatenarsi, Gabrielle la raggiunge e inizia a slacciarsi gli stivali.

 

GABRIELLE

La leggenda dice che i monti sono
maledetti, ma anche la foresta fa
rabbrividire. Hai notato che non
si sentono rumori di animali?

 

XENA

Sì, ho notato.
In realtà ho catturato la nostra
cena ai confini della foresta.
Non ho visto nessun segno di
selvaggina al riparo degli alberi.
Nessun escremento, niente.

 

GABRIELLE

Penso che sia la dimensione degli
alberi a impedire il passaggio di luce e
vento e a farlo sembrare un posto da brivido.

 

Xena si corica nel giaciglio.

 

XENA

No, non è questo.

 

 

Gabrielle si gira verso di lei e le si avvicina carponi, posando la testa sulla sua spalla.

 

GABRIELLE

Illuminami.

 

XENA

Sono i fantasmi e i mostri.

 

GABRIELLE

Oh, quanto sei divertente.

 

XENA

Grazie, ci provo.

 

GABRIELLE

Dovrai dormire con un
occhio aperto stanotte.

 

XENA

Non lo faccio sempre?

 

Gabrielle si rannicchia vicino a lei e Xena prende una coperta pesante per coprire entrambe. Sollevando la testa per controllare il fuoco, constata con soddisfazione che brucerà per tutta la notte, quindi torna a stendersi, tirando Gabrielle più vicina a sé.

 

XENA

(proseguendo)

Buonanotte, Gabrielle.
Non farti mordere dalle baccanti.

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO - MATTINO

 

Sgranchendosi al risveglio, la prima cosa che Xena nota è l'assenza di Gabrielle. Si tira su immediatamente, notando anche che tutte le cose della sua compagna sono sparite. Subito balza in piedi.

 

XENA

GABRIELLE!

 

Muovendosi per l'accampamento, Xena si accorge che anche Argo è sparita, ma i suoi finimenti sono ancora ammucchiati accanto al rifugio in cui stavano dormendo.

 

XENA

(proseguendo)

GABRIELLE!

 

 

Quando ancora una volta è il silenzio a rispondere al suo grido, Xena inizia velocemente a raccogliere la sua roba. Poi parte alla ricerca di qualunque traccia della sua compagna e del suo cavallo.

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DEL PROLOGO

 

 

ATTO 1