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Produzione #V809 - Episodio 9

A Queen Thing

(XENA, REGINA PER UN GIORNO)


SCRITTO DA
Melissa Good


DIRETTO DA
Denise Byrd


PRODOTTO DA
C
arol Stephens


TRADUZIONE ITALIANA
Scanto

ADATTAMENTO FOTOGRAFICO
Judi Mair


ARTWORK
Lcia


TITOLI GRAFICI
MaryD


ASSISTENZA TECNICA ITALIANA
Harry


 

PROLOGO

 

APERTURA SU:

 

EST. UN TRANQUILLO STAGNO TRA LE ROCCE NELLA FORESTA - QUASI AL TRAMONTO

 

L'aria densa e calda, malgrado sia quasi il tramonto. Gli insetti ronzano intorno, ma gli animali se ne stanno acquattati nella foresta, in attesa della notte per cominciare ad uscire.

 

Lo stagno circondato da alberi e folta vegetazione. In effetti, difficile capire come Xena e Gabrielle siano arrivate nel luogo dove ora si trovano.

 

Le due donne siedono nello stagno, godendo sommamente dell'acqua fresca. Vicino a Xena, c' una depressione nella roccia che stata riempita d'acqua. All'interno stata deposta una bottiglia, con due coppe posate sul bordo.

 

Gabrielle allarga le braccia lungo la sponda di pietra, lasciando che anche la testa reclini all'indietro, poggiandovisi contro.

 

GABRIELLE

Ragazzi, che goduria.

 

 

Xena immersa quasi completamente, e solo i suoi occhi azzurri sono visibili. Volta la testa e guarda Gabrielle con espressione alquanto seria, poi lentamente si solleva un po' e spruzza una boccata d'acqua alla compagna, prendendola in pieno viso.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Puah! Xena!

 

Gabrielle molla un fendente con la mano nell'acqua, restituendo il favore, ma la testa di Xena nuovamente scomparsa sotto la superficie. Dopo un momento, la guerriera rispunta. Gabrielle che non aspettava altro riparte con l'offensiva. Xena si getta verso di lei, facendo qualcosa sott'acqua che provoca uno strillo di Gabrielle e la sua immediata immersione.

 

Xena fa una risatina.

 

XENA

Non impara mai.

 

Gabrielle riemerge, scuotendosi via l'acqua dagli occhi. Ma sempre sorridente, apparentemente divertita dalla baruffa.

 

GABRIELLE

Non mi lasci mai
l'ultimo colpo, eh?

 

XENA

Mai. I buoni capi lo
riservano sempre per s.

 

Gabrielle si rituffa sotto e dopo un attimo, gli occhi di Xena quasi le escono dalle orbite mentre agita le braccia nel tentativo di afferrare Gabrielle, che scivola fuori dall'acqua sghignazzando nel vedere la sua espressione.

 

XENA

(proseguendo)

Non leale!

 

 

GABRIELLE

Tutto lecito in amore e nelle
battaglie acquatiche, Xena. Me
l'hai insegnato tu.

 

Xena ride, scuotendo la testa.

 

XENA

Vero. Ricordami di non darti
tanti suggerimenti la prossima volta.

 

Gabrielle trova un nuovo posto dove rilassarsi... seduta tra le gambe di Xena, usando il suo corpo come spalliera. Xena si allunga e stappa la bottiglia, versando il contenuto nelle due coppe, poi ne tende una a Gabrielle.

 

GABRIELLE

Comunque, comandare non sempre
tanto semplice, Xena. Io dovrei saperlo.

 

 

XENA

(ridacchiando)

Sei tu che la fai complicata. molto pi
facile, se ti limiti a dire alla gente quello che
deve fare, e quando non ti ascolta, la picchi.

 

Gabrielle prende un sorso del suo vino ora ghiacciato e sospira soddisfatta.

 

GABRIELLE

Certo, se sei *tu*.

 

Si gira a guardarla da sopra la spalla.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Ma io non sono te, e non sempre cos
semplice a volte. Devi collaborare con
le persone e fare in modo che facciano
quello che vuoi volontariamente. La
forza non sempre la risposta.

 

XENA

(scuotendo il capo)

Lasciare il comando al popolo non
lo ugualmente, Gabrielle. Prendi le
Amazzoni... con loro tutto una discussione.

 

GABRIELLE

E allora? Non verrai a dirmi che
Velsinea aveva ragione, vero?

 

Xena beve dalla sua coppa, dandosi un momento per rifletterci.

 

XENA

No.

 

GABRIELLE

Vorrei vedere. Nessuno ha tutte le
risposte giuste. Io ho sempre pensato
che ascoltare la gente... assumerne le
ide sia il modo migliore per prendere
una decisione che possa fare tutti felici.

 

XENA

Non compito dei capi fare felice
la gente, Gabrielle. Ma solo tenerla
in vita. meglio il mio sistema.

 

Gabrielle lancia uno sguardo a Xena che sorride, scrollando le spalle. Gabrielle la imita, ma la sua espressione appare lievemente pensosa.

 

GABRIELLE

Be', siamo ad un punto morto. Le Amazzoni
sono al di l del mare, e dubito che avr la
possibilit di mettere alla prova la mia teoria
con qualcun altro nell'immediato futuro.

 

 

Xena le passa le braccia intorno.

 

XENA

Potresti provarci con me.

 

GABRIELLE

(levando gli occhi al cielo)

Oh, s, giusto. L'unica e originale
'fate-come-ho-detto-o-vi-pesto'
Xena, Principessa Guerriera.

 

Tira una gomitata nelle costole a Xena.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Non in questa vita.
Magari nella prossima?

 

XENA

Codarda.

 

Xena solletica Gabrielle su un fianco. Gabrielle che stava ingoiando una sorsata di vino, si volta e la sputa tutta addosso a Xena ridendo e tutte e due finiscono per gettare via le loro coppe ingaggiando una nuova battaglia nell'acqua.

 

GABRIELLE

Te la do io la codarda...

 

 

L'acqua diventa quasi scura sotto l'impazzare degli spruzzi e il gran mulinare di braccia e gambe. Gabrielle si regge in piedi finch Xena non l'afferra, e attraversando con un salto quasi la met dello stagno, le tuffa entrambe sotto l'acqua.

 

Lo specchio d'acqua quieto ora. Qualche bolla scoppia in superficie. Gli insetti ronzano. Una rana gracida.

 

Xena e Gabrielle erompono fuori dall'acqua insieme e cadono all'indietro, provocando un'enorme ondata che si sparge sui bordi rocciosi con un notevole fragore.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Codarda un corno, tu...

 

Xena capisce che non sono sole, e raggiunta Gabrielle con due balzi nell'acqua, le mette una mano sulla bocca. Gabrielle si guarda intorno, scorgendo una dozzina di uomini e donne, vestiti di semplici abiti bianchi, in piedi intorno allo stagno, intenti ad osservarle. Xena ritira la mano.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

(sottovoce)

Oh... Di... Spero che non
si tratti di nuovo di vergini.

 

XENA

Hm... potremmo rimediare
noi, se sei...

 

Gabrielle mette rapida la mano sulla bocca di Xena, rivolgendo un sorriso agli uomini e donne che le stanno guardando.

 

GABRIELLE

Salve. Possiamo fare
qualcosa per voi?

 

XENA

(borbottando)

Te li devi proprio cercare
i problemi, vero?

 

 

Uno degli uomini si fa avanti. di mezz'et, e ha un viso gentile. Sfregandosi le mani, fissa Xena e Gabrielle come se avesse avuto davanti a s un tesoro. E dato che sono nude, Gabrielle sembra incerta se sentirsi offesa o lusingata.

 

UOMO

Il mio nome Escopios. Sono della
citt di Delios, ed i miei concittadini
ed io siamo impegnati in una ricerca.

 

Gabrielle si illumina.

 

GABRIELLE

Oh, una ricerca? Che interessante.
Che genere di...

 

XENA

(interrompendo)

Di che cosa?

 

Escopios non sembra scoraggiato dall'atteggiamento brusco di Xena, e le si rivolge con un sorriso radioso.

 

ESCOPIOS

Come ogni anno siamo alla ricerca di
una straniera... una saggia e nobile
straniera che sia disposta a fare
da regina per un giorno
alla nostra citt.

 

Le sopracciglia di Gabrielle schizzano verso l'alto, e il suo sguardo appare subito affascinato.

 

XENA

Buona fortuna. Ora se
volete scusarci...

 

GABRIELLE

Xena, aspetta un momento...

 

ESCOPIOS

Ti ringrazio, ma la nostra fortuna
stata eccellente! Siamo partiti solo
da pochi giorni, e la nostra ricerca
gi finita. Abbiamo trovato la
candidata perfetta.

 

XENA

Ottimo. Smammate.

 

 

Escopios estrae una pergamena piuttosto lacera, che srotola cautamente, studiandone il contenuto. Anche uno degli altri presenti legge da sopra la sua spalla, annuendo soddisfatto.

 

ESCOPIOS

S, c' tutto. Occhi azzurri come
il cielo, capelli neri come la notte...

 

Ma Xena ha gi capito tutto, e sollevatasi in piedi al centro dello stagno, con l'acqua che le scende in mille piccoli rivoli lungo tutto il corpo, si appoggia le mani sui fianchi.

 

XENA

Non vi azzardate neanche a pensarlo.

 

Escopios e il suo seguito guardano lei, guardano la pergamena e sorridono. Escopios lascia che il rotolo si riavvolga.

 

ESCOPIOS

E di bellezza incomparabile.
Per favore, vuoi essere la nostra regina?

 

Coprendosi la bocca, Gabrielle comincia a sprofondare sott'acqua, ridendo istericamente alla vista dell'espressione che Xena ha in volto.

 

ESCOPIOS

(proseguendo)

Ne saremmo grandemente onorati.

 

Xena guarda Gabrielle, che sommersa fino agli occhi. L'acqua intorno a lei ondeggia di increspature provocate dalle sue risa.

 

XENA

Non *affatto* divertente.

 

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DEL PROLOGO

 

 

ATTO 1