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ATTO 4

 

APERTURA SU:

 

INT. CANTINA DELLA LOCANDA - NOTTE

 

Xena è attorniata dai bambini. Al suolo giacciono dei vasetti, con attaccate delle cordicelle. E ci sono pure un mucchio di sassi e alcuni pezzi di legno.

 

XENA

D'accordo. Ecco
che faremo...

 

 

PATTA

Che sono quelli?

 

Patta raccoglie un vasetto e lo annusa.

 

PATTA

(proseguendo)

BLEEAH!!!

 

Xena prende il contenitore e lo rimette giù.

 

XENA

Ora andrete a mettere uno di questi
davanti ad ogni porta.

 

PATTA

Perché?

 

ZIGHI

Vuoi stare zitta?
Sei proprio una FEMMINA!

 

Xena guarda Zighi e inarca le sopracciglia. Spinge diversi vasetti verso di lui e gli consegna un pezzetto di legno acceso all'estremità.

 

XENA

Prendi questo. Posa il vasetto,
e accendi la cordicella.

 

ZIGHI

Così?

 

Xena non riesce proprio a fermarlo in tempo. La cordicella s'infiamma e si consuma, e l'olio nel vasetto inizia a fumare. Il fetore è incredibile.

 

PATTA

BLEAAAAH!
CHE SCHIFOOO!!!

 

I bambini si allontanano di corsa dal vasetto, lasciando Xena a soffocare il fumo con uno dei sacchi di canapa.

 

XENA

Tornate qui.
Dobbiamo preparare queste!

 

 

PATTA

(coprendosi il naso e la bocca)

Perché? Quelli ci faranno
male! Tu sei pazza!

 

Xena alza lo sguardo al soffitto, come se stesse parlando tra sé. Dopo un attimo, guarda i bambini.

 

XENA

(in tono serio)

Statemi a sentire. Le vostre famiglie
potrebbero essere là fuori, forse nascoste,
come voi. Loro contano sul vostro aiuto.
Avete intenzione di deluderle?

 

Lentamente, i bambini si avvicinano di nuovo a lei.

 

PATTA

Ma siamo solo dei bambini.
Questa cosa è così stupida.

 

XENA

Non è stupida.

 

ZIGHI

Tu sei stupida, Patta.

 

Xena si massaggia la testa con una mano. Fa per alzarsi, ma una mossa sbagliata la costringe a ricadere a terra per metà seduta, per metà distesa. La frustrazione sia a causa dei bambini che per la ferita quasi la travolge. Xena agguanta uno dei vasetti guardandolo di traverso.

 

Zighi afferra Patta e un'altra bambina e le trascina con sé, avvicinandosi e sedendosi accanto a Xena.

 

ZIGHI

(proseguendo)

Quella fa tanto male eh?

 

Xena lentamente mette giù il contenitore.

 

XENA

Già.

(alzando lo sguardo su di loro)

Avete intenzione di aiutarmi, o no?

 

PATTA

Non capisco. Perché dobbiamo
fare tutto questo?

 

XENA

Ricordate la mia amica?

 

Anche gli altri bambini si avvicinano.

 

PATTA

Quella che è scappata?

 

XENA

Non è scappata. È andata a chiamare aiuto.
È andata a prendere i vostri padri,
in modo da poter ritornare qui
e picchiare tutti i cattivi.

 

 

ZIGHI

Davvero? Forte!

 

XENA

Già. Solo che quando arriveranno qui,
se non riescono ad entrare,
non potranno aiutarci.

 

PATTA

Oh.

(guardando i vasetti)

Allora... cosa fanno questi cosi,
a parte puzzare?

 

Xena raccoglie un legnetto e disegna un cerchio sul pavimento di terra.

 

XENA

Qui c'è il vostro villaggio. Tutto intorno
ci sono tanti alberi dal fogliame folto.

 

PATTA

Già. E allora?

 

XENA

Riempi la città di roba puzzolente,
dove andrà a finire?

 

I bambini si guardano tra loro.

 

PATTA

Da nessuna parte. Resterebbe
solo qui e puzzerebbe.

 

Xena prende il suo pezzo di legno e disegna una linea attraverso il cerchio.

 

XENA

A meno che?

 

Xena aspetta. I bambini la guardano senza capire. Poi Zighi mette un dito sulla linea che Xena ha appena disegnato.

 

ZIGHI

A meno che loro non aprano le porte?
Come quando il vento soffia da dietro il
fienile e bisogna farlo per non sentire il...

 

XENA

Esatto. Hai capito.

 

Patta raccoglie un vasetto.

 

PATTA

Ooooh. Va bene. Ma pensi davvero
che la tua amica tornerà indietro?
Io non lo farei di sicuro.

 

Finalmente, Xena sorride, appena un po'.

 

XENA

Tornerà.

 

 

Patta scuote la testa mentre prende un altro vasetto.

 

PATTA

Deve essere pazza anche lei.

 

Xena guarda i bambini lasciare la cantina dalla botola. Il portello si chiude e lei guarda i resti dell'unico, distrutto, vasetto puzzolente.

 

XENA

Pazza come un cavallo.

(pausa)

Spero.

 

STACCO SU:

 

EST. FUORI DALLE PORTE DEL VILLAGGIO - NOTTE - POCO DOPO

 

La carovana è ferma sulla strada, fuori vista dalle porte del villaggio. Il tratto di strada e lo spazio aperto tra le mura e il punto in cui si trovano sembra vasto, e ben illuminato dai raggi lunari.

 

Delle guardie sono ferme dietro il muro, appena visibili e con le balestre pronte all'uso. Per rinforzarle, alle porte sono stati appoggiati dei tronchi.

 

Gabrielle si trova dietro un albero con Balar, ad esaminare la scena.

 

BALAR

Precipitarsi sulle porte è follia.
Verremmo tutti uccisi.

 

Gabrielle fissa le porte.

 

GABRIELLE

Hai ragione.

 

 

BALAR

Dovremmo andare a prendere il principe.
Le sue armate schiaccerebbero questi briganti!

 

GABRIELLE

Ma le persone là dentro saranno
morte per quando sarete tornati.
Vuoi correre questo rischio?

 

BALAR

E se moriamo cercando di
salvarli, questo è un rischio
che vorrebbero farci correre?

 

Per un lungo momento, Gabrielle resta in silenzio.

 

GABRIELLE

Non so.

(guardando Balar)

Ma è un rischio che io correrei. E tu?

 

 

STACCO SU:

 

EST. LOCANDA DEL VILLAGGIO - ESTERNO - NOTTE

 

Alte voci filtrano attraverso la porta della locanda. È stata occupata come nuovo quartier generale dei predoni, e vi sono molti uomini all'interno.

 

Una piccola figura si avvicina di corsa, piegandosi vicino alla porta. Questa si spalanca, e un uomo esce dalla locanda, ruttando sonoramente. Passando proprio accanto al bambino nascosto nel buio, si dirige verso le porte della città. L'uscio si richiude.

 

Zighi posa il vasetto, e prova ad accenderlo, ma le sue mani tremano così forte da non riuscire a dare fuoco alla corda.

 

ZIGHI

(sussurrando)

Fooorzaaaa.

 

Finalmente, la fiamma si accende. Zighi tira fuori un'altro vasetto dalla tasca, si guarda intorno, e corre via.

 

STACCO SU:

 

EST. STALLE DEL VILLAGGIO - NOTTE - NELLO STESSO MOMENTO

 

Patta e i suoi amici vanno alla porta della stalla e sistemano a terra i loro vasetti. Si guardano intorno, ma la zona è relativamente deserta.

 

Si sussurrano l'un l'altro, voltando le spalle al sentiero mentre si concentrano per accendere la corda.

 

PATTA

Continuo a pensare che
sia stupido, Benna.

 

BENNA

Shh. Sbrighiamoci e andiamo via
da qui prima che vomito!

 

Dietro di loro, non visto, appare un uomo. Scorge le due bambine.

 

UOMO

Ehi!

 

PATTA

Oh!

 

Le due bambine si voltano e vedono l'uomo. Si alzano mentre l'uomo avanza verso di loro, si girano e scappano.

 

BENNA

Sbrigati!

 

UOMO

Ferme! Ferme! Ehi!
Voi marmocchie! Fermatevi!

 

STACCO SU:

 

EST. STRADA DEL VILLAGGIO - NOTTE - NELLO STESSO MOMENTO

 

Gabrielle ha davanti due gruppi di uomini. Un gruppo impugna arnesi da contadini, l'altro porta dei sacchi sulle spalle.

 

GABRIELLE

Balar, prendi i tuoi uomini e va' alla sorgente.
Braco, tu e il tuo gruppo correte verso il muro
quando vi do il segnale, e iniziate a scavare.

 

BALAR

Ma ci vedranno! È una follia, non possiamo
battere quegli uomini. Verremo uccisi tutti.

 

GABRIELLE

No, invece. Perché avranno da fare.

(pausa)

Ve lo prometto.

 

 

Il capo del secondo gruppo si gratta la testa.

 

BRACO

Non ho afferrato.

 

Gabrielle prende una lunga asta da un carro vicino. La soppesa.

 

GABRIELLE

Io li distrarrò. Con un po' di fortuna,
saranno occupati a venirmi dietro,
e voi sarete liberi di entrare.

 

BALAR

Ma... Ti uccideranno.

 

GABRIELLE

(con serietà)

Potrebbero. Ma è la mia vita, ed è
l'unica che sia più disposta a rischiare.

 

Gabrielle si allontana dagli uomini, emergendo dalla vegetazione, ed avanzando al chiaro di luna.

 

BALAR

Gabrielle!

 

Gabrielle si volta.

 

BALAR

(proseguendo)

Perché lo fai?
Che ci guadagni tu?

 

GABRIELLE

Tutto.

 

 

Gabrielle riprende a camminare verso le mura.

 

BALAR

Quella è pazza.

 

BRACO

Già. E noi pure.

 

STACCO SU:

 

EST. BOTTEGHE DEL VILLAGGIO - NOTTE - POCO DOPO

 

Zighi posa a terra il suo ultimo vasetto. Alza lo sguardo quando sente urlare Patta e Benna.

 

Le due bambine stanno correndo verso di lui, inseguite da una dozzina di uomini. Zighi si spaventa e inizia a correre pure lui.

 

UOMINI

Fermi! Piccoli bastardi!
Arrostiremo le vostre magre pelli!

 

Zighi si scontra con un altro bambino che stava depositando vasetti. Il piano adesso è andato a monte, e istintivamente tutti si lanciano di corsa verso l'unico posto sicuro che conoscono.

 

STACCO SU:

 

INT. LOCANDA DEL VILLAGGIO - CANTINA - NOTTE

 

Xena siede da sola nella cantina. Adesso che i bambini sono via, non ha bisogno di dissimulare e si appoggia contro il muro, il volto cinereo e gli occhi chiusi. Una mano poggia sulla gamba ferita; l'altra è stretta attorno al raggio rotto di una ruota di carro.

 

Gli unici rumori nella stanza sono colpi attutiti e voci confuse che provengono dalla locanda, ed un leggero scricchiolio di legno spezzato dalle parti del suo pugno.

 

Lentamente Xena solleva la testa, e getta via il pezzo di legno. È frantumato. Xena si guarda intorno, poi raccoglie la spada, e se la posa in grembo, flettendo incessantemente la sua mano sull'elsa.

 

 

STACCO SU:

 

EST. PORTE DEL VILLAGGIO - NOTTE

 

Gabrielle risale il sentiero verso le porte. Gli uomini la vedono, ma all'inizio non reagiscono.

 

GABRIELLE

Ehi!

 

Le guardie si scambiano un'occhiata.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Ehi! Voi branco di falliti!

 

GUARDIE

Allontanati da qui, donna!

 

GABRIELLE

Col cavolo, banda di maiali scemi!

 

 

Adesso Gabrielle ha catturato l'attenzione delle guardie.

 

GUARDIE

Fila, o ti tiriamo addosso!

 

Gabrielle gli fa una boccaccia, poi un gesto sconcio.

 

GABRIELLE

Non riuscireste a colpire
neanche il lato più ampio del Palladio!

 

Le guardie sollevano le proprie balestre, e una di loro tira verso Gabrielle. Lei si sposta con un salto dalla traiettoria. Un altro uomo scocca il colpo. Gabrielle salta oltre il dardo. Tira anche un terzo.

 

Gabrielle afferra la freccia al volo, la osserva per un attimo sbalordita, poi la butta via.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Buoni a nulla! Questo è il meglio
che sapete fare!!!!

 

Le guardie sono tutte concentrate su Gabrielle, che alza la mano e la agita. Gli uomini del villaggio in attesa iniziano ad avanzare strisciando.

 

STACCO SU:

 

EST. LOCANDA DEL VILLAGGIO - PORTE DELLA CANTINA - NOTTE - NELLO STESSO MOMENTO

 

I bambini si fiondano verso la cantina e spalancano la porta, correndo dentro soltanto qualche passo avanti ai predoni. Zighi si gira e chiude la porta sbattendola.

 

STACCO SU:

 

INT. CANTINA DELLA LOCANDA - NOTTE - QUALCHE ISTANTE DOPO

 

Zighi freneticamente spinge il chiavistello al suo posto, poi sbilanciato, cade giù per i gradini e rotola fino a fermarsi davanti a Xena.

 

I bambini parlano tutti in una volta.

 

PATTA

Ci hanno inseguiti!

 

BENNA

Ci uccideranno!

 

ZIGHI

Sono proprio qui fuori!

 

Il resto dei bambini sta piangendo e strillando. Xena si siede in mezzo a loro, l'occhio calmo nella tempesta.

 

Le porte della cantina improvvisamente si piegano verso l'interno, con un rumore di tuono mentre gli inseguitori vi urtano contro. Pezzi di legno iniziano a staccarsi dal telaio, spargendosi al suolo.

 

BENNA

Ah! Ah! Ci ammazzeranno!

 

XENA

No, non succederà.

 

Xena allunga la mano sopra la sua testa, afferra di nuovo la sbarra di ferro, e si tira su, appoggiandosi sulla gamba buona e raccogliendo la spada. I bambini la guardano e ammutoliscono.

 

XENA

(proseguendo)

(con calma)

Mettetevi dietro di me, là.

 

Xena fa un cenno con la spada.

 

PATTA

Cosa hai intenzione di fare?

 

Una delle porte si frantuma e, spezzandosi, metà di essa cade all'interno.

 

XENA

Farò ciò che so fare meglio.

 

 

 

 

La porta finisce di rompersi lasciando aperto il resto del passaggio, e gli uomini si lanciano giù per le scale. Scorgendo Xena, si bloccano e tirano fuori le armi.

 

UOMO

Guardate un po' ragazzi...
sembra che abbiamo fatto centro.

 

Xena sorride, ma non c'è alcuna allegria nei suoi occhi.

 

XENA

Questo è sicuro.

 

Si fa ruotare la spada in mano.

 

XENA

(proseguendo)

Avanti. Chi è il primo?

 

 

Con un urlo, gli uomini vanno alla carica.

 

STACCO SU:

 

EST. PORTE DEL VILLAGGIO - NOTTE

 

Gabrielle raccoglie una pietra, e la scaglia con infallibile mira, colpendo una delle guardie. La sua voce è rauca per il troppo urlare, e a forza di schivare frecce sta esaurendo le energie.

 

GABRIELLE

Avanti, sudicia feccia!
Venite a prendermi!

 

GUARDIE

Ci hai presi per stupidi?
Pensi che apriremo queste
porte? Ahahahahah!

 

Il volto di Gabrielle si pietrifica. Poi, improvvisamente, si lancia contro le porte, provando apparentemente a conquistarle con un assalto individuale.

 

Le guardie iniziano a scagliare frecce, precipitandosi tutte nella parte centrale delle mura urlando.

 

STACCO SU:

 

INT. CANTINA DELLA LOCANDA - NOTTE - NELLO STESSO MOMENTO

 

Xena sta lottando come un lupo messo all'angolo. Respinge due uomini con la spada, ma un terzo la assale ad un fianco, e lei si regge alla sbarra di ferro precariamente.

 

XENA

Maledetto!

 

 

Reggendo in qualche modo tutto il proprio peso su un braccio, Xena colpisce l'uomo con la gamba ferita, mentre rintuzza un fendente dell'uomo di fronte a lei.

 

Già due uomini giacciono a terra immobili. Non c'è abbastanza spazio nella stanza perché possano attaccarla tutti insieme, e questa è l'unica ragione per cui Xena è ancora in piedi.

 

Un'altra mezza dozzina di uomini si precipita giù per le scale. Nelle mani hanno un ariete da sfondamento.

 

Xena li vede.

 

CAPO DEI PREDONI

Forza ragazzi. Dobbiamo
solo passarle sopra con questo...

 

Xena si prepara al peggio, lasciando la spranga di ferro e gettandosi da un lato mentre il ceppo incalza su di lei.

 

Un enorme fragore irrompe improvvisamente alle loro spalle.

 

A metà della sua manovra, Xena viene repentinamente sollevata da un muro d'acqua che la spinge in avanti, finendo per sbattere contro i bambini che si attaccano a lei come a una zattera ricoperta di pelle.

 

XENA

Eeeehiiii! Che dia...

 

BAMBINI

Aaaaaaaah!

 

L'acqua li travolge in un vortice, e senza preavviso, si trovano spinti lontani dai predoni, e su per le scale fuori dalla cantina.

 

STACCO SU:

 

EST. PORTE DEL VILLAGGIO - NOTTE - NELLO STESSO MOMENTO

 

Gabrielle corre a tutta velocità verso le porte urlando a pieni polmoni. Gli uomini di guardia si girano, fuggendo disordinatamente dalle mura.

 

GABRIELLE

Si! Avanti! Codardi senza fegato!
Scappate! Così!

(sottovoce)

Spero solo che stiano scappando
per il motivo giusto.

 

 

Gabrielle corre dritta alle porte, e proprio mentre le raggiunge e sembra destinata a schiantarvisi contro - queste si aprono e un muro d'acqua ne erompe fuori, prendendola in pieno, e la solleva da terra, lanciandola da un lato.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Whoooaaa!

 

Gabrielle getta le braccia in fuori per evitare di andare sotto, e le sue mani colpiscono qualcosa di familiare.

 

Subito l'afferra, tirando fuori il corpo di Xena dall'acqua vorticosa e trascinandola tra le sue braccia. Xena si aggrappa stretta a lei mentre ruzzolano tra le acque, tra predoni che scorrono accanto a loro da tutti i lati.

 

Xena agguanta un ceppo fluttuante e le due donne si tirano fuori dall'acqua per stendersi su un lato del sentiero mentre i predoni continuano a passare, trascinati via dall'acqua nell'oscurità lontano dal villaggio.

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DELL'ATTO 4

 

 

EPILOGO

 

APERTURA SU:

 

INT. LOCANDA DEL VILLAGGIO - STANZA PRIVATA SUL RETRO - MATTINO

 

È mezzogiorno. La stanza è piacevolmente illuminata dai raggi del sole, e le finestre sono aperte per lasciare entrare la fresca brezza.

 

Xena è sdraiata sul letto, con indosso la sottoveste e con la gamba fasciata appoggiata su diversi cuscini molto soffici.

 

 

Al suo fianco c'è un tavolo ricoperto con ogni sorta di prelibatezza, comprese frutta e dolcetti. Xena sceglie un grappolo d'uva e lo consuma.

 

La porta si apre ed entra Gabrielle. Trasporta una brocca di qualcosa, che porta fino al letto. Si siede e versa il contenuto della brocca in un bicchiere e lo offre a Xena.

 

GABRIELLE

Questo dovrebbe attenuare il dolore.

 

Xena annusa il bicchiere, poi prende un sorso.

 

XENA

Buono.

 

Guarda Gabrielle.

 

XENA
(proseguendo)

Grazie. Devo solo darle il
tempo di riposare un po' e...

 

 

Gabrielle allunga la mano e la mette sulla bocca di Xena.

 

GABRIELLE

Per quante lune dovrò sopportare
Xena, la Chioccia Guerriera? Non andremo
da nessuna parte prima che quella guarisca.

 

 

La porta si apre di scatto, e la stanza improvvisamente è piena di bambini. Zighi, Patta e Benna vengono avanti, gli altri restano indietro ridacchiando.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Ehilà.

 

Xena studia una farfalla opportunamente visibile solo a lei, fuori dalla finestra.

 

ZIGHI

Vi abbiamo portato qualcosa!

 

 

Gabrielle aspetta che Xena presti attenzione. Visto che non lo fa, le dà un colpetto al braccio.

 

GABRIELLE

Xena.

 

Xena guarda i bambini. Zighi si spinge in avanti e le offre un cestino.

 

ZIGHI

È da parte dei miei.
Loro pensano che tu sei forte.

 

Xena accetta il cesto con visibile imbarazzo.

 

XENA

Grazie.

 

ZIGHI

Anch'io penso che sei forte.

 

 

 

Zighi getta le braccia attorno a Xena e la stringe in un abbraccio, mentre Gabrielle osserva deliziata.

 

ZIGHI

(proseguendo)

(sussurrando)

Scusa se abbiamo mandato
a monte il tuo piano.

 

Xena gli dà una pacca sulla schiena.

 

XENA

Tutto a posto. Avete
fatto del vostro meglio.

 

Zighi fa un passo indietro e Patta si avvicina. Allunga di colpo un pacchetto incartato a Xena, la quale cautamente lo prende.

 

PATTA

Pensavo che eri una
vecchia bacucca cattiva, Scema.

 

Gabrielle rischia il soffocamento cercando di non ridere.

 

 

XENA

Ti ringrazio.

 

PATTA

Ma hai detto che quei tipi non ci avrebbero
fatto male, e avevi ragione.
Questo è stato piuttosto forte.

 

 

Patta si gira e si allontana a passo di marcia. Benna si avvicina furtivamente al letto.

 

BENNA

(bisbigliando)

È solo gelosa perché tutti i ragazzi
pensano che tu sia più carina di lei.

 

Gabrielle si copre gli occhi. Il suo corpo sussulta dalle risate.

 

XENA

(borbottando)

Grazie.

 

Benna abbassa la testa e scappa di nuovo verso il gruppo di bambini ridacchiante.

 

BAMBINI

Ciao!

 

I bambini escono, sbattendo la porta dietro di loro. Per un momento, si crea silenzio totale. Poi Xena si schiarisce la gola.

 

XENA

Su fatti una risata, biondina.

 

 

Gabrielle allunga la mano ad accarezzare i capelli di Xena, arruffandoli giocosamente mentre lei finalmente si lascia andare a una risata.

 

GABRIELLE

Sono così dolci. Eri davvero
il loro eroe, Xena.

 

XENA

Mpf. Già, ma sono dannatamente felice
che il tuo piano sia riuscito meglio del mio.

 

Si ferma, poi solleva lo sguardo su Gabrielle.

 

XENA
(proseguendo)

Grazie.

 

Gabrielle ritorna seria. Abbassa lo sguardo sulle sue mani, girandole ed esaminandone i palmi.

 

GABRIELLE

Già beh, io sono solo contenta
che nessuno si sia fatto male.

 

Xena guarda il volto di Gabrielle. Posa una mano su quella di lei e la stringe.

 

XENA

Certe volte succede in guerra. Lo sai.

 

Gabrielle annuisce.

 

GABRIELLE

Lo so. Ma quegli uomini non erano
guerrieri e io lo sapevo, ma li ho fatti
combattere nonostante ciò.

 

Guarda fuori dalla finestra.

 

GABRIELLE
(proseguendo)

Credo di dovermi riconciliare in cuor mio
col fatto che ero disposta a rischiare
le loro vite per salvare la tua.

 

 

XENA

(aggrottando la fronte)

Gabrielle, loro stavano lottando
per le loro case e le loro famiglie.

 

Il volto di Gabrielle si tende in un sorriso addolorato.

 

GABRIELLE

Già... ma io no.

 

XENA

Lottare per le loro case e famiglie?

 

GABRIELLE

Mm.

 

Xena stringe la mano di Gabrielle, poi le offre un biscotto dal cestino.

 

XENA

No, ma stavi lottando per la tua.

 

 

Gabrielle riflette attentamente sulle parole di Xena, e annuisce leggermente, prendendo il biscotto e dandogli un morso. Poi offre l'altra metà a Xena.

 

 

Xena circonda Gabrielle con le proprie braccia. Gabrielle si sdraia accanto a Xena nel letto, e lascia che la propria testa riposi sulla sua spalla.

 

DISSOLVENZA.

 

DISCLAIMER

Nessun bambino è rimasto ferito mortalmente in questo episodio,
ma la mascolinità di Xena ha perso diversi punti e lei non ne è felice.

 

 

IN YOUR EYES
"Xena" e il ritorno all'Accademia