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Produzione #V812 - Episodio 12 Life's Little Challenges (XENA E I PICCOLI ALLEATI) | |||||
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ITALIANA |
ADATTAMENTO FOTOGRAFICO ARTWORK TITOLI GRAFICI
ASSISTENZA TECNICA ITALIANA
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PROLOGO
APERTURA SU:
EST. VILLAGGIO - NOTTE
È appena tramontato il sole sopra un piccolo villaggio pacifico, eretto su un pendio nel mezzo della foresta. Delle solide mura in legno, ben costruite, circondano il villaggio, le cui porte sono robustamente sbarrate, ma incustodite.
In uno spazio libero appena dentro le mura, una carovana è raccolta alla luce di alcune torce fatte di legno di pino. La gente sembra di buon umore, anche alquanto eccitata, ma si dedica alle proprie mansioni con calma e determinazione.
STACCO SU:
INT. LOCANDA - SALA PRINCIPALE - NOTTE
Il salone della locanda non è eccessivamente affollato, ma un buon numero di tavoli è occupato. Su di una parete è posto un'enorme camino, e accanto, in un grazioso, accogliente angolo è situato un tavolo con due persone e gli avanzi di una cena gustosa.
Un pezzo di pergamena quadrato giace sul tavolo, fermato ai quattro angoli con l'insolita tecnica di un pugnale saldamente piantato in ciascuno di essi. Xena e Gabrielle fissano la tavola con espressione seria. Indossano dei comuni abiti da contadine, al contrario del solito abbigliamento che sempre le distingue dalla massa.
Sulla pergamena è tratteggiata una tavola da gioco con quadrati metà del color crema della pergamena, e metà neri. Sulla tavola da gioco sono collocate delle pedine intagliate in legno, anch'esse metà del colore naturale del legno e l'altra di una tinta più scura. Xena ne sta osservando prolungatamente una.
GABRIELLE (in tono canzonatorio) Capisco che stiamo sperimentando
Xena raccoglie la pedina e la muove secondo un metodo più convenzionale.
XENA Scacco. (sorridendo, poi accigliandosi) Avrei potuto, tempo addietro.
Gabrielle fissa la tavola anch'essa con la fronte aggrottata. Riflette, poi un po' esitante muove una delle sue pedine.
GABRIELLE Ti riferisci a Lao Ma?
XENA Mm. (tamburellando con le dita) Sai, stai migliorando.
Xena muove un'altra pedina, e ne pesca una di Gabrielle. Si piega all'indietro e beve un sorso dal boccale vicino, mentre Gabrielle sospira e poggia il mento sul pugno.
GABRIELLE Dopo tutto questo tempo,
Muove una pedina e ne porta via una delle più alte tra quelle di Xena.
GABRIELLE (proseguendo) Ma di certo non mi viene
XENA Uh huh.
Xena muove una pedina e ne prende una delle più alte tra quelle di Gabrielle.
XENA (proseguendo) Scacco. (pausa) Matto.
Gabrielle lancia un'occhiataccia alla tavola.
GABRIELLE Tu sapevi che stavo
Xena sorride, e prende un altro sorso dal boccale.
GABRIELLE (proseguendo) Perciò hai sacrificato la tua pedina
Xena inizia a rimettere a posto le pedine.
XENA È tutta strategia. E conoscere
Prende le dita di Gabrielle tra le sue.
XENA (proseguendo) Come il palmo delle proprie mani.
Xena accarezza col pollice le nocche della mano di Gabrielle, che ridacchia, scuotendo la testa. Poi dà un'occhiata intorno.
GABRIELLE È piacevole non essere al centro
Xena fa roteare una pedina sul tavolo.
XENA Già. Domani ce ne saremo già
STACCO SU:
EST. PORTE DEL VILLAGGIO - NOTTE
La carovana è pronta a partire. Consiste di almeno una dozzina di enormi carri, tutti pieni di ogni tipo di merci e prodotti. Ogni carro è tirato da quattro cavalli, molti dei quali spaiati come se provenissero dalle più diverse fonti.
Al fianco dei carri, alcuni uomini montano altri cavalli sellati. Vicino alle porte c'è un uomo più anziano insieme ad uno dei cavalieri, che tiene per le redini il suo cavallo ma non è ancora montato in sella.
L'uomo più anziano batte la mano sulla spalla del più giovane. Sono Medeinus, il capo del villaggio, e Balar, suo figlio.
MEDEINUS È tutto, figlio mio.
BALAR Pronto come sempre, padre.
MEDEINUS Balar, ne abbiamo parlato tante
Balar annuisce.
BALAR So che hai ragione. Sono
Medeinus sembra un po' impaziente.
MEDEINUS Ed è questo il motivo per cui sto
Medeinus si volta e fa cenno a due uomini vicini alle porte.
MEDEINUS (proseguendo) Aprite! (a Balar, a bassa voce) Non deludermi, Balar. Conto su di
Riluttante, Balar sale sul proprio destriero. Gli altri uomini a cavallo si raggruppano attorno a lui, e adesso si può notare che sono giovani e che molti di loro non portano niente che assomigli ad un'arma. Pochi di loro hanno dei forconi.
MEDEINUS (proseguendo) (ad alta voce) Addio, uomini di Pontus!
Le porte si aprono, e gli uomini escono, seguiti dai carri. Il rumore degli zoccoli e delle ruote sembra molto forte nella quiete della circostante notte.
Non appena l'ultimo carro e l'ultimo uomo sono usciti, i cancelli si chiudono. Due donne, aiutate da un vecchio, rimettono a fatica le sbarre al proprio posto.
Medeinus dà loro un'occhiata veloce, poi si ripulisce le mani dalla polvere, si gira e si avvia per il sentiero che porta verso un edificio a due piani lì vicino.
STACCO SU:
INT. LOCANDA - STANZA PRIVATA SUL RETRO - NOTTE
Questa è una stanza più piccola sul retro della locanda, ma graziosamente decorata. Da un lato è collocato un letto più o meno sufficiente per due persone, dall'aspetto comodo, ed uno spesso tappeto di pelle d'orso sul pavimento. Dentro è molto buio.
La porta si apre e Xena e Gabrielle entrano, ciascuna con una candela in mano. Xena si avvicina ad un tavolino posto in un angolo e appoggia la candela su di un piatto di creta, mentre Gabrielle gira per la stanza ed accende qualche altra candela.
XENA Spreco di cera. Stiamo
Gabrielle si volta e posa una mano sul fianco.
GABRIELLE Magari io voglio scrivere un po'.
Xena le si avvicina e comincia a slacciare la camicia di Gabrielle, che la guarda mentre la compagna libera il laccio che la lega, foro dopo foro, dal collo giù fino all'ombelico.
XENA Va bene. Andrò a prenderti
Gabrielle alza gli occhi e solleva un sopracciglio.
GABRIELLE Stiamo per tornare a tutta quella
Tira un colpetto al braccio di Xena.
GABRIELLE (proseguendo) Sto per essere superata in astuzia.
Xena sorride con aria compiaciuta.
XENA Il primo passo per una buona
Gabrielle sembra un po' pensierosa.
GABRIELLE Non credo che sia il mio gioco. (sorridendo) Mentre tu, invece...
Gabrielle avvolge le braccia attorno a Xena.
GABRIELLE (proseguendo) ...sei proprio la mia idea di
Xena spegne le candele. Una brezza dall'esterno si insinua attraverso le imposte e le scuote mentre due ombre scivolano attraverso la stanza e ricadono sul letto.
STACCO SU:
EST. COLLINA SOPRA IL VILLAGGIO - NOTTE
In un fitto boschetto, un consistente numero di uomini a cavallo è in attesa. Osservano la luna che lentamente si nasconde dietro le montagne, e le luci che altrettanto lentamente si spengono nel villaggio.
Davanti ai cavalli, sono fermi due uomini vestiti di una protezione di cuoio nera.
PRIMO UOMO (al secondo) Uccidi tutti quelli su
SECONDO UOMO Bene.
PRIMO UOMO Cerca soltanto di non demolire
Ridacchiando, gli uomini si girano per montare a cavallo.
DISSOLVENZA.
FINE DEL PROLOGO
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