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ATTO 3

 

APERTURA SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO - NOTTE

 

Xena, Gabrielle, e Talia sono sedute intorno al fuoco. Xena sta sostituendo un laccio ad uno dei suoi stivali. Gabrielle sta osservando Talia che, seduta con la schiena contro un albero, seleziona con attenzione il cibo che lei ha preparato per cena.

 

GABRIELLE

Troppo pepe nel coniglio?

 

 

Talia alza lo sguardo, trasalendo al suono della voce di Gabrielle nel silenzio dell'accampamento.

 

TALIA

No. Sì.

(sfregandosi le tempie)

Cioè... è solo che non ho fame.

 

Gabrielle lancia a Xena uno sguardo eloquente. Questa la guarda incerta prima che nella mente le si accenda una lampadina e velocemente ingurgita i resti della sua cena. Raccoglie il piatto vuoto di Gabrielle e quello per la maggior parte pieno di Talia.

 

XENA

Io…io vado al ruscello a lavare
queste cosi voi due potete…

 

 

GABRIELLE

(calorosamente)

Ti ringrazio, Xena.

 

Xena annuisce e sparisce nell’oscurità lasciando Talia e Gabrielle in un imbarazzato silenzio.

 

GABRIELLE

Lo riporteremo a casa, vedrai.

 

TALIA

(in tono avvilito)

Non sappiamo neanche se è ancora vivo.

 

La sua mascella trema per parecchi secondi.

 

TALIA

(proseguendo)

E’ già morta mia madre.
Perdere anche Darius ucciderebbe mio padre.

 

GABRIELLE

(con calma)

Lo so. E credimi, Talia, anche Xena
la pensa come me. Smuoveremo
il cielo e la terra. Devi fidarti di noi.

 

TALIA

Come fai ad essere sicura che ce la farete?

 

GABRIELLE

Autolico non ha mai deluso nessuna
di noi. E neanche noi deluderemo lui.

(sorridendo gentilmente)

Ma questa non è la ragione principale.

 

TALIA

E qual'è la ragione principale?

 

GABRIELLE

Xena.

 

 

Un po’ della fiducia di Gabrielle sembra comunicarsi a Talia che si rilassa e fa per avvicinarsi a Gabrielle, ma la poetessa si è già alzata per mettersi riordinare l’accampamento. Rinunciando all'idea di poter sedersi accanto a lei, Talia le tende le braccia come una bimba speranzosa.

 

TALIA

(sbattendo le ciglia)

Che ne diresti di un abbraccio di consolazione?

 

GABRIELLE

(scuotendo la testa)

Per gli Dèi, sei davvero figlia di tuo padre!

 

TALIA

(speranzosamente)

Devo considerarlo un sì?

 

Gabrielle non ha neanche il tempo di risponderle che il CHAKRAM di Xena schizza fuori dal buio e si conficca nell’albero dietro Talia, circa un pollice sopra la sua testa, portando con sé una ciocca di capelli neri. Talia, senza fiato e spaventata, solleva una mano, facendo una smorfia quando le sue dita trovano il ciuffo mancante e una pioggia di capelli sottili le ricade sulla faccia.

 

TALIA

(con disgusto)

Puah!

 

L’espressione sul viso di Gabrielle dice alla giovane donna che se l'è cercata.

 

GABRIELLE

(ironicamente)

Se fossi in te, lo prenderei come un no definitivo.

 

 

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

EST. BIVIO SULLA STRADA - SERA

 

Xena, Gabrielle e Talia attendono ansiosamente in groppa ai loro cavalli.

 

TALIA

Dove sono? E’ quasi il tramonto.

 

Lo sguardo di Gabrielle si sposta verso i cespugli.

 

GABRIELLE

Sono già qui.

 

 

XENA

(con un cenno di approvazione a Gabrielle)

Stanno solo aspettando di venire fuori.
Vogliono farci sudare.

 

TALIA

(borbottando)

E funziona, anche.

 

Una sonora VOCE MASCHILE tuona ad un tratto dai cespugli.

 

MALE VOICE

Lasciate i soldi sotto il grande albero davanti
a voi e andatevene. Non fatemelo ripetere
o sarà peggio per Darius! Niente trucchi,
e lo riporteremo a casa dai suoi illeso.

 

TALIA

Aspettate un momento, maledizione!

 

GABRIELLE

(sottovoce)

Andrà tutto bene, Talia. Calmati.

 

Senza parlare, Xena scende da Argo, estrae la sacche dei denari dalla bisaccia e si avvia decisa verso il grande albero che si erge esattamente al bivio della strada. Posate a terra le borse, torna da Argo e tutte e tre le donne si girano, scomparendo dietro la curva. Passano parecchi secondi, poi un RAGAZZO dai capelli neri, sui 12-14 anni, spunta dai cespugli e cautamente si dirige verso la borse dei denari. Solleva il primo sacchetto e vi sbircia dentro. Xena gli scivola alle spalle e in silenzio scruta al di sopra della sua spalla e nella borsa.

 

XENA

Ci sono tutti?

 

 

RAGAZZO

Penso di... AHHH!

 

Il ragazzo si volta e vede Xena. A occhi spalancati, inciampa all'indietro e finisce dritto tra le braccia in attesa di Gabrielle, che lo blocca per la collottola.

 

RAGAZZO

AHHH!

 

GABRIELLE

Preso.

 

Talia compare sulla strada reggendo per le redini tutti e tre i cavalli, e poi viene di corsa verso suo fratello.

 

TALIA

Darius?

(guardandosi intorno)

Dove sono i rapitori?

 

XENA

(guardando minacciosamente Darius)

Non c'è nessun rapitore, vero?

 

 

DARIUS

(gracchiando)

No.

 

Gabrielle trasale. Talia lascia le redini e strappa violentemente il fratello dalla presa di Gabrielle.

 

TALIA

Niente rapitori! TU hai fatto questo?

 

GABRIELLE

(in tono ammonitorio)

Talia.

 

 

Xena afferra Talia per le braccia.

 

XENA

Calma, Talia. Scopriremo cosa sta
succedendo, ma tu non devi fargli del male.

 

TALIA

Hai ragione Xena.
Non devo fargli del male.

 

Xena, Gabrielle e Darius emettono tutti insieme un sospiro di sollievo.

 

TALIA
(proseguendo)

Io devo UCCIDERLO!

 

Gabrielle rapidamente allontana con uno strattone Darius da Talia.

 

GABRIELLE

Credo...

(altro strattone)

...che sia meglio...

(con un grugnito, girando su se stessa
per mettersi davanti a Darius)

...se ci calmiamo.

(a Xena)

Ci parlo io con lui. Tu pensa a Talia.

 

 

Gabrielle e Darius si allontanano di parecchi passi nel bosco e fuori dalla vista. Xena strappa il sacchetto dei denari dalla mano di Darius mentre lui le passa davanti, e attende qualche momento prima di parlare, lasciando a Talia il tempo di calmarsi.

 

XENA

Talia, so che sei arrabbiata, ma se ha rischiato
tanto per organizzare tutto questo, deve esserci
una ragione e noi dobbiamo scoprire qual’è.

 

TALIA

(gesticolando violentemente)

Ma non si rende conto di quanto ci ha fatto preoccupare?

 

XENA

Probabilmente no. Non l’hai visto?
Era spaventato a morte. Tuo fratello
ha bisogno del nostro aiuto, Talia.

 

La sua fronte si aggrotta al ricordo degli occhi dolci che Talia ha fatto a Gabrielle per tutto il viaggio.

 

XENA

(proseguendo)

Anche se uccidere qualcuno che trovi fastidioso
può rivelarsi una prospettiva molto allettante.

 

 

TALIA

Non dirmi che ti sei fatta impressionare da quel povero....

 

Gabrielle spunta fuori dal bosco, sola ed ansimante, lanciando occhiate fulminanti in ogni angolo.

 

GABRIELLE

L'avete...?

(alzando le mani al cielo)

Dèi, di tutti i trucchi più sporchi!

(pausa)

Ha cominciato a piangere, Xena. A piangere!
Grosse, grasse lacrime di coccodrillo. L’ho fatto
sedere su un tronco e mi sono messa a cercare
qualcosa per asciugargli quel suo triste faccino
e quando sono tornata a girarmi era scomparso.

 

 

XENA

Oh, per amor di Giove!

(con aria disgustata)

Dividiamoci. Dobbiamo trovarlo.

 

STACCO SU:

 

EST. BOSCO - SERA

 

Darius è legato saldamente ad un albero. Xena controlla le funi per assicurarsi che non possa andare da nessuna parte.

 

XENA

Queste dovrebbero bastare.

 

Darius non dice niente. Si limita a guardare Xena trucemente.

 

XENA

Dovrai fare qualcosa di meglio
se vuoi spaventarmi. Hai fame?

 

Il ragazzo rimane in silenzio.

 

XENA

(proseguendo)

Fa' come vuoi. Non sai cosa ti perdi.
Quando si tratta di cucinare il pesce
Gabrielle è un vero portento.

 

Xena raggiunge Talia e Gabrielle vicino al fuoco, attenta a non perdere d’occhio Darius.

 

GABRIELLE

Ancora non apre bocca?

 

XENA

No.

 

 

TALIA

(colpendo rabbiosamente
il terreno con un bastone)

Non posso credere che abbia fatto questo.
Voglio bene a mio fratello.
Ma non so…

 

Talia distoglie lo sguardo e scaglia il bastone nel folto.

 

TALIA

(proseguendo)

Non so se posso perdonarlo.

(pausa)

Non è mai andato veramente d’accordo con papà.
Per qualche ragione che non riesco ad immaginare,
si fa dei "problemi" perché nostro padre è un ladro.

 

GABRIELLE

(alzandosi in piedi)

Va bene. Ci penso io. Lascia che gli parli.

 

 

XENA

(prendendo un piatto di pesce)

Ecco la tua specialità. Le conversazioni delicate.

 

 

Gabrielle prende una mela dalla bisaccia e passa affianco ad Argo che ruota la testa alla ricerca della leccornia. La ragazza l'accarezza affettuosamente, sussurrandole nell'orecchio.

 

GABRIELLE

Non ora, bella. Più tardi, promesso.

 

Poi si dirige verso Darius con aria casuale, lanciando in aria la mela mentre cammina.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Ciao. Hai fame?

 

Darius fa finta di non vederla nemmeno.

 

GABRIELLE

Va beeeeene. Be', per tua fortuna so
condurre i due fronti di una conversazione
assolutamente senza problemi.

 

Annusa l’aria, tendendo la testa in direzione del fuoco.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Mmm... caspita, si riesce a sentire il profumo
di quella tenera trota al vapore fin da quaggiù.
Xena ne ha pescate quattro davvero belle.

 

Suo malgrado, Darius si lecca le labbra. Un sorrisetto si fa strada sul viso di Gabrielle.

 

GABRIELLE

Io mi chiamo Gabrielle.

 

DARIUS

(girando la testa di scatto)

Bugiarda!

 

Gabrielle sobbalza, sorpresa dal volume della voce di Darius. Xena si raddrizza sulla schiena e chiama dall’altra parte dell’accampamento.

 

XENA

Problemi, Gabrielle?

 

 

Darius sbianca.

 

GABRIELLE

No. Va tutto bene.

 

Tiene la mela all’altezza delle labbra di Darius.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Ne vuoi un po'?

 

Con riluttanza, il ragazzo ne prende un morso.

 

DARIUS

(mormorando)

Grazie.

 

GABRIELLE

Di niente. Allora, perché
pensi che stia mentendo?

 

DARIUS

Non sono stupido. Non sei
abbastanza vecchia per essere lei.

 

Gabrielle velocemente si gira verso Xena, nella speranza che abbia sentito il commento, e accigliandosi nel vedere che Xena è assorbita nella sua cena e non ha sentito Darius.

 

GABRIELLE

Dannazione.

 

 

DARIUS

Eh?

 

GABRIELLE

Non importa. Io sono Gabrielle e quella
guerriera dall’aspetto minaccioso al di là
del fuoco è la mia compagna, Xena.

(sinceramente)

E’ davvero una persona adorabile quando la
conosci, Darius. Non ti farà del male.

 

DARIUS

Be, allora suppongo che sia vero.

 

GABRIELLE

Cos’è vero?

 

DARIUS

Quello che mio padre dice di voi due.

 

E guardando alternativamente Gabrielle e Xena, comincia a produrre rumori sgradevoli con la bocca mimando baci.

 

GABRIELLE

(alzando gli occhi al cielo)

Cosa ti ha detto tuo padre
di noi, esattamente?

 

Darius continua con il rumore dei baci, solo più forte.

 

GABRIELLE

Molto divertente.

(pausa)

Ma non una novità. Invece, perché non
parliamo del perché hai fatto tutto questo?

 

DARIUS

Hai intenzione di sgridarmi? Di dirmi
quanto ho fatto preoccupare mio padre
e di come dovrei vergognarmi?

 

Gabrielle storce le labbra per un momento poi scuote la testa.

 

GABRIELLE

No. Mi sembra che te la cavi già bene da solo.

 

 

DARIUS

Esatto!

(con aria confusa)

Credo.

 

Gabrielle distrattamente lucida la mela che ha in mano sulla gonna.

 

GABRIELLE

Ma mi piacerebbe comunque sapere perché.

 

DARIUS

(irrigidendo il mento)

Non sono affari tuoi.

 

GABRIELLE

Ti sbagli. Ci ha mandato tuo padre
a cercarti. E questo li rende affari nostri.

 

DARIUS

E se ti dicessi che sono troppo brillante
per la mia età e che mi annoiavo?

 

GABRIELLE

Questo non è uno scherzo, Darius.

 

DARIUS

(a voce bassa)

Tutta la mia vita è uno scherzo.

 

GABRIELLE

(con crescente preoccupazione)

Perché dici così?

 

DARIUS

Te lo ripeto. Non sono affari tuoi.

 

GABRIELLE

Se solo tu...

 

DARIUS

Non voglio parlarne!

 

GABRIELLE

Ma...

 

 

Darius abbassa la voce al punto che Gabrielle deve avvicinarsi molto a lui per sentire ciò che sta dicendo.

 

DARIUS

Sai, sei carina... per essere una donna tanto più
vecchia. Se solo la smettessi di parlare così tanto,
potresti usare quella tua graziosa bocca per…

 

STACCO SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO - NOTTE

 

Gabrielle si allontana a passo di marcia nel bosco e il suono smorzato delle sue imprecazioni resta sospeso sopra l'accampamento. Xena e Talia lanciano uno sguardo a Darius, che ha la mela conficcata in bocca così da non poter parlare. Rivoli di saliva stanno colando lungo il suo mento e lui sta scuotendo il capo cercando di rimuovere il frutto. Ma senza successo. Xena piega la testa da un lato e guarda Darius con aria riflessiva.

 

XENA

Penso che probabilmente sia andata bene, vero?

 

 

Talia applaude.

 

TALIA

Direi di si.

(pausa)

Bene, vado a vedere solo se
Gabrielle ha bisogno di ... qualcosa.

 

Xena prende con atteggiamento distratto il suo chakram tenendo in alto la lama affilata come un rasoio e facendola luccicare alla luce del fuoco.

 

TALIA

(con voce stridula)

Oppure no.

 

STACCO SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO - NOTTE

 

Xena si gira verso il fuoco e guarda dall'altra parte dell'accampamento Talia e Darius. Si guarda rapidamente alle spalle nel sentire Gabrielle borbottare e girarsi a sua volta. La guerriera le sorride teneramente e le rimbocca le coperte intorno alle spalle, carezzandole la schiena con delicatezza. Poi torna a rivolgere l'attenzione oltre la fiamma dove Darius si è appena liberato il polso dalla fune che lo tiene legato a sua sorella.

 

Quando lo vede sgattaiolare nel bosco, Xena, con un profondo sospiro, fa per alzarsi, e Gabrielle con aria assonnata alza la testa e mormora qualcosa di incomprensibile.

 

XENA

(sussurrando)

Va tutto bene. Torno subito.

 

GABRIELLE

Prometti, Xena?

 

Xena le passa le dita tra i capelli.

 

XENA

No. Te lo giuro.
Torna a dormire, ora.

 

Con gli occhi che le si richiudono, Gabrielle sorride.

 

GABRIELLE

’bene.

 

Xena si alza in piedi e si avvia verso il punto in cui il ragazzo è scomparso nel bosco. Tende l'orecchio e ascolta, aspettando pazientemente che Darius finisca le sue faccende. Parecchi secondi dopo, ancora in attesa, si siede su una larga roccia, incrociando le gambe e appoggiandovisi sopra con le braccia.

 

XENA

Dèi, quanto gli ha dato
da bere Gabrielle?

 

Quando Darius emerge dai cespugli, lei è lì ad osservarlo.

 

XENA

E' andato tutto bene? Mi ero un
po’ preoccupata per un momento.

 

 

DARIUS

E’ tutto uno scherzo per te?

 

XENA

No. In realtà alcune cose sono
terribilmente serie. Come per esempio…

 

DARIUS

(interrompendola)

Come quello che ho cercato di fare.

 

XENA

Visto, sapevo che eri un ragazzo intelligente.

 

Xena si sposta di lato indicando con la mano lo spazio sulla roccia accanto a lei. Darius va a sederlesi vicino.

 

XENA

Allora?

 

DARIUS

Allora?

 

XENA

Ti va di parlarne?

 

DARIUS

Se non ho voluto parlare con Gabrielle,
cosa ti fa pensare che lo farei con te?

 

XENA

(scrollando le spalle)

Chiamala intuizione.

(pausa)

Potrebbe aiutarti, Darius.

 

DARIUS

Perché mai dovrei farlo? Tanto
probabilmente non capiresti.

 

XENA

Sai, ho fatto anch'io delle cose...
Bè… sono tutt'altro che perfetta.
Saresti sorpreso delle cose che posso capire.

 

DARIUS

(sbottando)

Hai mai provato vergogna?

 

XENA

Vergogna? Oh, certo.
Quella la conosco molto bene.

 

DARIUS

(inumidendosi le labbra nervosamente)

Davvero?

 

XENA

Mmm hmm. Ma non è di me
che parliamo. Di cosa ti vergogni?

 

 

DARIUS

Hai idea di quello che si prova
ad essere il figlio del più famigerato
ladro che il mondo conosca?

 

XENA

(soffocando uno sbruffo divertito)

Il mondo?

(tornando seria)

Ummm...No, non posso dire di saperlo.
E tu hai idea di quello che si prova ad essere
responsabile di innumerevoli uccisioni?

 

Gli occhi di Darius si dilatano come se stesse seriamente considerando di fuggire.

 

DARIUS

Papà...lui... umm... si è, come dire, si è
dimenticato di accennarlo.

 

XENA

Non mi sorprende, Darius. Tuo
padre è un brav'uomo.

 

DARIUS

Bravo? Sai come si è fatto male?

 

XENA

(scrollando una spalla)

Ce l’ha detto Talia.

 

DARIUS

Hai idea di quanto fossi imbarazzato
quando è stato reso pubblico?

 

 

XENA

Reso pubblico?

 

DARIUS

Non ho fatto che assillare mio padre sulla sua malattia,
finché non ha ceduto e mi ha confessato quello che
era realmente successo in una lettera. Alcuni
ragazzi a scuola hanno trovato la pergamena
e l’hanno letta ad alta voce nel dormitorio.

 

XENA

(con una smorfia)

Ahi.

 

Darius scalcia una pietra vicino al suo piede.

 

DARIUS

Già. Ho pensato che se simulavo il rapimento
non avrei più dovuto dipendere da lui. Avrei potuto
pagarmi da vivere da solo. Essere quello che volevo.

(sospirando)

Che stupidaggine.

 

Xena risponde con un uguale sospiro, mentre lancia uno sguardo bramoso verso i loro giacigli e a Gabrielle. Ma un'occhiata a Darius, rafforza la sua decisione di risolvere la cosa in qualche modo.

 

XENA

Non intendeva feririti,
Darius. Lo so per certo.

 

DARIUS

Non vuole mai, ma sembra che
accada sempre, vero?

 

XENA

Allora è sempre lui responsabile per tutto
quello che non va come vorresti nella tua vita?

 

DARIUS

(in atteggiamento di difesa)

Be'....

 

XENA

Non funziona così, Darius.

 

 

DARIUS

Ma lui...

 

XENA

... ti vuole bene e ha fatto degli errori nella sua vita
così come tutti noi. Come farai anche tu.

 

DARIUS

(sussurrando)

Come ho fatto, vuoi dire.

 

XENA

(chiudendo gli occhi per un attimo sollevata)

Lui può perdonarti e anche tu puoi farlo.

 

DARIUS

Credo che nessuno possa perdonarmi.

 

Con una sfumatura di emozione nella voce, Xena gli risponde.

 

XENA

Quando qualcuno ti ama davvero, può
perdonarti qualunque cosa. Puoi credermi
su questo, ragazzo. Io dovrei saperlo.

 

 

Xena avverte singhiozzi in arrivo e distoglie lo sguardo, concedendo a Darius la sua dignità.

 

XENA

(proseguendo)

Mi sembra che tu possa solo passare il resto
della tua vita lasciando che la reputazione
di tuo padre ti imbarazzi, o accettarlo
e usarlo a tuo beneficio.

 

Darius si asciuga gli occhi con il dorso della mano.

 

DARIUS

E come posso fare?

 

XENA

Assumendoti la responsabilità delle tue azioni
e diventando grazie a questo una persona migliore...
più forte. Smetti di considerare gli altri responsabili
della tua felicità o della tua infelicità.

(pausa)

L’unica persona che può farti sentire
responsabile di qualcosa sei tu, Darius.

 

DARIUS

Tu lo fai sembrare…

(tirando su col naso)

...così semplice. Ma non è facile.

 

Xena addolcisce lo sguardo e passa un braccio intorno alle spalle del ragazzo, attirandolo a sé finché questi non appoggia la testa sulla sua spalla.

 

XENA

Le cose buone non lo sono mai.
Ma tu puoi farcela. Io credo in te.
E così la tua famiglia.

 

Poi la guerriera cerca altre parole che possa dire per aiutarlo.

 

XENA

(proseguendo)

Andrà tutto bene. Lo so.

 

Darius annuisce contro la sua spalla, continuando a piangere, mentre lei gli accarezza il braccio, i suoi stessi occhi luccicanti di lacrime.

 

 

STACCO SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO - NOTTE

 

Xena guarda Darius infilarsi nel suo sacco a pelo, vicino a sua sorella, che è ancora profondamente addormentata.

 

DARIUS

Grazie, Xena.

 

XENA

Non dirlo nemmeno.

 

DARIUS

(sorridendo)

Non lo farò.

 

XENA

(sorridendogli di rimando)

Lo so.

 

Xena torna al suo lato del bivacco e scivola sotto le coperte, allacciandosi strettamente a Gabrielle da dietro.

 

GABRIELLE

(a bassa voce)

Bel lavoro.

 

XENA

Grazie. Ma tu avresti fatto
sicuramente di meglio.

 

GABRIELLE

(sussurrando)

No, no, Principessa Guerriera. Sei stata perfetta.

(con voce assonnata)

Ti tengo sempre d'occhio io.

 

Una risatina sommessa scuote il corpo di Xena.

 

XENA

Che sollievo.

 

Gabrielle prende la mano di Xena e se la appoggia al petto.

 

GABRIELLE

Mmm... Ti amo, Xena.

 

Xena sfrega le labbra contro il collo di Gabrielle e sospira, levando lo sguardo verso il cielo pieno di stelle luminose.

 

XENA

Anch’io ti amo, Gabrielle.

 

DISSOLVENZA SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO - ALBA

 

Xena e Gabrielle sono strappate da un sonno profondo da una violenta discussione tra Darius e Talia. Xena balza in piedi immediatamente, Gabrielle la segue, ancora non del tutto sveglia, ma con i suoi sai pronti alla difesa.

 

GABRIELLE

Dove sono i cattivi?

 

 

Xena si frappone tra i fratelli e li divide.

 

XENA

Che succede?

 

Talia è talmente intenta a fissare Gabrielle e il più orrendo caso di capelli arruffati su cui abbia mai posato gli occhi, che per un momento può solo restare a bocca aperta, stupefatta. Xena si gira verso Gabrielle con una risatina affettuosa.

 

GABRIELLE

Che c'è?

 

Utilizzando un sai, si pettina imbarazzata i capelli.

 

 

XENA

(a Talia)

Lascia stare Gabrielle.

 

La sua voce si fa più profonda.

 

XENA

(proseguendo)

In ogni senso.
Ora, ripeto, che succede?

 

TALIA

Niente. Darius si sta solo comportando
come al solito. Cercando di scappare.

 

DARIUS

(debolmente)

Dovevo usare i cespugli.

 

XENA

(con le mani sui fianchi)

Ero lì io l’altra notte, Darius. Dovrai
cercare di trovare una scusa migliore.

 

TALIA

Esattamente.

 

DARIUS

(a Talia)

E tu come fai a sapere cosa stavo
facendo? Devi sempre legare le
persone a te per tenerle vicine?

 

XENA

Darius, ne ho avuto abbastanza
delle tue scappatelle.

 

STACCO SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO - GIORNO

 

Xena, Gabrielle, e Talia stanno facendo colazione intorno al fuoco. Darius è stato legato per i piedi ed è sospeso a testa in giù dal ramo di un albero. La sua testa penzola a pochi piedi di distanza da Xena.

 

GABRIELLE

(sussurrando a Xena, ma in modo udibile)

Non puoi lasciarlo così troppo a lungo, Xena
Sai cosa potrebbe succedere.

(arricciando il naso)

E che pasticcio provoca.

 

 

XENA

Gabrielle, ti dico che la testa di quel tizio
è esplosa per un caso. Un caso unico.

 

Darius piagnucola e Xena e Gabrielle si scambiano sorrisi cospiratori.

 

XENA

(con tono fintamente offeso)

Oh, e va bene. Credi di poterti
comportare bene da ora in poi, Darius?

 

DARIUS

S-s-s-senza dubbio, signora.

 

Xena lancia a Gabrielle e a Talia un sorriso compiaciuto.

 

XENA

Ecco, così mi piace.

 

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DELL'ATTO 3

 


ATTO 4