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Produzione #V709 - Episodio 9

Sins Of The Father

(XENA E I FIGLI DI AUTOLICO)


STORIA DI
TNovan


TELEPLAY DI
Advocate & TNovan


PRODOTTO DA    /   DIRETTO DA
Carol Stephens   /   Denise Byrd


TRADUZIONE ITALIANA
Vixien00

ADATTAMENTO FOTOGRAFICO
Judi Mair


ARTWORK
Lucia


TITOLI GRAFICI
Linda (Calli)


ASSISTENZA TECNICA ITALIANA
Harry


 

PROLOGO

 

APERTURA SU:

 

EST. TEBE - GIORNO

 

XENA e GABRIELLE stanno camminando per le strade affollate di Tebe, col rumore della città che le circonda. L'aria è colma dell'aroma di carni arrostite, di dolci e noci. Xena sorride e Gabrielle guarda malinconicamente verso il banco di ogni venditore davanti a cui passano.

 

XENA

(in tono consapevole)

Stai morendo dalla voglia di far compere, eh?

 

 

Gabrielle lancia a Xena uno sguardo esasperato che ancora riesce ad mantenere una traccia di tenerezza.

 

GABRIELLE

Ci sono cose che ci servono, Xena.
Faccio compere per vivere.

 

XENA

Tu vivi per far compere.

 

GABRIELLE

(facendo l'occhiolino)

Ed è un bel vivere.

 

La poetessa alza le mani per prevenire ulteriori commenti di Xena.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Non dirlo. Dovremmo prima trovarci una stanza, o
finiremo per dormire in qualche stalla. Lo so.

 

Xena passa un braccio intorno alle spalle di Gabrielle e la stringe, spostandosi con lei da un lato della strada per lasciare il passaggio ad un carro stracolmo.

 

XENA

Forza. Muoviamoci a cercare un posto per Argo.
Non voglio lasciarla più del necessario
con quel ragazzo alle porte della città.

(pausa)

E poi, se non ci sbrighiamo, ti perderai gli affari
migliori. Finiscono tutti prima di mezzogiorno, lo sai.

 

 

Un inatteso sorriso deliziato illumina il viso di Gabrielle mentre condivide un ricordo con la compagna.

 

GABRIELLE

(sorpresa)

E’ quello che ti ho detto la prima volta che
siamo andate a fare spese insieme.

 

 

Xena osserva un finimento esposto sul carro di un commerciante, ma non smette di camminare.

 

XENA

(scrollando le spalle con indifferenza)

Mmm Mmm...

 

GABRIELLE

Caspita! Non riesco a credere che te lo ricordi, Xena.
Non pensavo che mi prestassi attenzione
mentre chiacchieravo ininterrottamente.

 

Xena alza un sopracciglio.

 

XENA

Oh, ti sorvegliavo eccome, bardo.
Ero sicura che ti avrei persa in mezzo a
quella folla e che sarei stata costretta a trascorrere
il resto dei miei giorni, girovagando per le strade
di Atene invocando disperatamente il tuo nome.

 

GABRIELLE

(compiaciuta)

Disperatamente, eh?

 

Nel tentativo di cambiare discorso, Xena indica un mercante dall’altra parte della strada.

 

XENA

Ehi, guarda!

 

Agita la mano, indicando.

 

XENA

(proseguendo)

Quel tizio vende... vende... ehm...

 

 

Divertita, Gabrielle guarda verso la bancarella.

 

GABRIELLE

(scherzosamente)

Abitini infantili.
Quelli sono abitini infantili, Xena.

 

Appoggia le mani ai fianchi.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

(in tono canzonatorio)

Stai forse cercando di dirmi qualcosa?

 

 

Xena aggrotta la fronte e le due riprendono a camminare.

 

GABRIELLE

Tsè. Perdermi nella folla? Impossibile,
O Donna Dalle Molte Doti. Ci saremmo
ritrovate comunque... alla fine. O quando fossero
terminati i saldi. Quale delle due venisse prima.
Questa è la famiglia... l'una incollata all'altra.

 

Lo sguardo soddisfatto sul volto di Gabrielle rende evidente ciò che pensa a proposito di quella asserzione. Ma prima che Xena possa rispondere, Gabrielle si è già voltata verso un commerciante che espone rotoli di vivaci tessuti. Dietro di lei, Xena leva gli occhi al cielo.

 

GABRIELLE

(da sopra la spalla)

Se stai levando gli occhi al cielo allora vuol dire che
preferisci guardare gli stivali. Se è così ci sto.

 

All’improvviso Gabrielle emette uno strillo perché Xena le è piombata alle spalle e sta frugandole freneticamente tra i capelli con le dita.

 

GABRIELLE

(ridendo)

Xena! Ehi! Che stai facendo?

 

Gabrielle prova a togliersi di dosso le mani di Xena, ma la compagna è troppo veloce. Xena si è gettata anima e corpo nello scherzo, mettendo da parte la sua naturale riservatezza in pubblico e ignorando gli sguardi incuriositi degli spettatori pur di godersi un momento di spensieratezza con l’amica. Le riesce più facile di quel che immaginava e presto sta cercando di arruffare quanto più sia umanamente possibile i capelli di Gabrielle. Le loro recenti avventure in Britannia le avevano lasciate molto più emozionalmente svuotate di quanto volesse ammettere e la risata di Gabrielle faceva bene ad entrambe.

 

XENA

Sto controllando se hai un altro paio di occhi.

 

 

Gabrielle ride più forte e cerca inutilmente di sottrarsi.

 

GABRIELLE

Xena!

 

XENA

Anche mia madre sembrava averne un paio là dietro.

 

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DEL PROLOGO

 


ATTO 1