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ATTO 2

 

APERTURA SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO - SERA

 

Un fuoco scoppietta allegramente nel centro di un ben ordinato accampamento. Intorno al fuoco giacciono, accantonate, scodelle colme di cibo che Gabrielle ha procurato e cucinato.

 

Vicino ad un albero all'estremità opposta dell'accampamento, le Vergini in gruppo osservano affascinate l'attività di due conigli tra i cespugli.

 

ANTEIA

Che cosa fanno?

 

VESTA

Che sia un rituale?

 

ANTEIA

Ma gli animali sanno eseguire rituali?

 

VESTA

Forse è l'effetto di un prodigio.

 

Gabrielle si avvicina al gruppetto e getta un'occhiata alla scena.

 

GABRIELLE

Voialtre non uscite spesso, eh?

 

 

ANTEIA

(orgogliosamente)

Questa è la prima volta che ci avventuriamo fuori dalle mura del tempio!

 

GABRIELLE

(con un finto sorriso)

Ma dài?

 

VESTA

Anteia, guarda! Hanno ricominciato!

 

 

ANTEIA

E' sicuramente un rituale.

 

VESTA

Ma per quale divinità?

 

GABRIELLE

(seccamente)

Venere.

 

 

ANTEIA

Davvero? E tu come lo sai?

 

VERGINE 1

E' un atto sessuale.

 

Le Vergini impallidiscono. Parecchie svengono. I conigli sfrecciano via.

 

VESTA

Blasfema!

 

ANTEIA

Immonda! Immonda!

 

VERGINE 1

Beh, è quello che stanno facendo!
Me l'ha detto mia madre, e lei dovrebbe saperlo!

 

VESTA

Oh, Estia, salva la tua figlia Peonia
dai suoi pensieri lascivi!
Proteggila da questa vergognosa depravazione!

 

GABRIELLE

La fanciulla ha ragione.

 

VERGINI

Cosa?!?

 

GABRIELLE

Non c'è niente di male in questo.
E' così che si fanno i bambini.

(pausa)

Il... più delle volte.

 

 

Le Vergini impallidiscono di nuovo. Ed altre ancora svengono.

 

VESTA

Certamente no! Un gigantesco uccello mi ha portato
nel suo becco e mi ha depositato tra le braccia di mia madre.

 

ANTEIA

I miei genitori mi hanno trovata in un campo di cavolfiori.

 

VERGINE 2

Io fui trovata sotto una foglia di ninfea!

 

Ammutolita dallo stupore, Gabrielle può solo scuotere la testa, sbigottita.

 

PEONIA

I miei genitori hanno fatto sesso.

 

Silenzio assoluto.

 

Poi le Vergini iniziano un canto nella lingua di Estia, invocando la loro dea perché purifichi la sua povera, demente figlia.

 

Gabrielle mette la testa tra le mani e sospira.

 

GABRIELLE

Xena, te lo giuro, questa è l'ultima volta
che te ne vai in giro a divertirti
mentre io attraverso il Tartaro
con un macigno legato alla schiena.

(pausa)

La prossima volta, cara la mia Principessa Guerriera,
sarai tu a fare il lavoro sporco.

 

 

STACCO SU:

 

EST. MERCATO CITTADINO - SERA

 

Xena cammina in un affollato MERCATO, le braccia cariche di un gran numero di cose acquistate. Ha il passo stanco, ed è ovvio che si sta tutt'altro che divertendo.

 

Avvicinatasi al banco di un mercante, vi deposita i suoi acquisti e fissa il proprietario chiassosamente abbigliato con sguardo d'acciaio.

 

Il MERCANTE la osserva dalla testa ai piedi, sbattendo le palpebre e sventolandosi.

 

MERCANTE

Ooooh. Sei proprio una bella ragazzona, eh?

 

XENA

E di pessimo umore.

 

 

Estraendo dal corpetto una lista scarabocchiata affrettatamente, Xena la spinge lungo il bancone.

 

XENA

(proseguendo)

Quanto vuoi?

 

 

Il mercante scorre la lista, poi torna a fissare Xena, con uno sguardo falsamente impietosito negli occhi.

 

MERCANTE

Oh, poverina. Non sei esattamente
una bongustaia, vero?

 

Accantonando la lista, l'uomo le dà un buffetto su una mano.

 

MERCANTE

(proseguendo)

Forse dovresti lasciare che siano i cuochi
della tua armata a fare la spesa, eh?

(pausa)

Se gli servi questa roba,
diserteranno di sicuro.

 

Ringhiando, Xena si china in avanti, costringendo il mercante ad arretrare fino a farlo incespicare. La guerriera lo afferra per la camicia, tirandolo a sé, finché le loro facce si trovano quasi a contatto.

 

XENA

Quanto. Vuoi.

 

MERCANTE

(squittendo)

C-C-Cinque d-d-denari?

 

XENA

Che ne dici di tre?

 

MERCANTE

V-V-Va benissimo.

 

Sogghignando, Xena lo lascia, e l'uomo incespica di nuovo prima di ritrovare l'equilibrio e guardarsi intorno alla ricerca delle cose sulla lista.

 

XENA

E Gabrielle crede che io non sia capace di mercanteggiare.

 

Si spolvera le mani.

 

XENA

(proseguendo)

E' stato facile.

 

 

STACCO SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO - IL MATTINO DOPO

 

Equipaggiate e pronte per il viaggio, le Vergini si stringono tra loro, fissando Gabrielle e la giovane Vergine che ha menzionato il sesso.

 

PEONIA

(singhiozzando)

Come possono bandirmi per aver
detto la verità? Non ho offeso nessuno!

 

Gabrielle le mette un braccio intorno alle spalle, confortandola.

 

GABRIELLE

Shhh. Va tutto bene.
Non ti bandiranno.

 

PEONIA

Ma Vesta ha detto...

 

GABRIELLE

Lascia che sia io ad occuparmi di Vesta, d'accordo?

 

 

PEONIA

Davvero lo farai?

 

GABRIELLE

(sorridendo)

Ci puoi scommettere.

 

PEONIA

Ti ringrazio. Sei molto gentile...
anche se non sei una vergine.

 

GABRIELLE

Grazie. Credo.

 

Gabrielle carezza la schiena della giovane donna, poi sforzandosi di sorridere, si avvicina al gruppo che continua ad osservarla diffidente.

 

GABRIELLE

Pronte alla partenza?

 

ANTEIA

Sì. Ma senza di lei.

 

GABRIELLE

Temo che non sia possibile.

(pausa)

O lei viene con noi, o io me ne
torno da Xena e vi lascio qui sole.

 

VESTA

Benissimo. Troveremo da sole la strada.

 

GABRIELLE

Accomodatevi. E fate un buon viaggio.

 

 

Gabrielle sorride alle Vergini. Le Vergini fissano Gabrielle.

 

Gabrielle comincia a fischiettare la Canzone di Xena. Le Vergini cominciano a sudare.

 

Finalmente, Anteia fa un passo avanti.

 

ANTEIA

Va bene, hai vinto. Lei può viaggiare
con noi ma solo fino al tempio.
Dopodiché dovrà andarsene.

 

GABRIELLE

Dimmi una cosa.

 

ANTEIA

Sì?

 

GABRIELLE

Cos'ha detto di tanto sbagliato?

 

 

Anteia sbianca. Vesta si fa avanti.

 

VESTA

Lei ha pronunciato quella... quella... quella parola con la "S".

 

GABRIELLE

Sesso?

 

Le Vergini sussultano.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Sapete, il sesso non è una cosa malvagia o sporca.
E' un modo in cui due persone
che si amano manifestano il loro amore.

 

VESTA

(accigliandosi)

Questo non è possibile.

 

GABRIELLE

Perché no?

 

VESTA

Perché senza Estia, non c'è amore.
Lei ci ama, ci protegge ed ha cura di noi
perché noi non usiamo i nostri corpi
in una maniera tanto abietta ed immonda.

 

ANTEIA

Se non sei una Vergine, non
puoi conoscere l'amore.

 

GABRIELLE

Non posso, eh?

 

 

VESTA

No.

 

Sorridendo Gabrielle, unisce le mani.

 

GABRIELLE

D'accordo, allora.
Che ne dite di fare un patto?

 

ANTEIA

(con aria sospettosa)

Che genere di patto?

 

Il sorriso di Gabrielle si allarga.

 

GABRIELLE

Io vi racconterò una storia sulle meraviglie
e sulla bellezza dell'amore. E se la mia storia piacerà
anche solo ad una di voi, vi scuserete con Peonia
e l'accoglierete di nuovo nelle vostre file.

 

 

ANTEIA

E se non ci piacerà?

 

GABRIELLE

Potrete fare di lei quel che vorrete.

 

Peonia singhiozza.

 

Le Vergini si guardano l'un l'altra. Poi annuiscono.

 

VESTA

La nostra fede è solida.
Non riuscirai mai a farla vacillare.

 

GABRIELLE

Vedremo.

(pausa)

Se siete pronte, muoviamoci.
Vi racconterò la storia per la strada.

 

Le Vergini raccolgono le loro cose e seguono Gabrielle.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Questo è il canto di due persone che viaggiarono
per il mondo in cerca dell'amore, solo per scoprire che
l'amore aveva viaggiato accanto a loro per tutto il tempo.

 

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

EST. BACCANALE - 30 ANNI FA - NOTTE

 

Gabrielle, nel suo corpetto verde e la sua gonnellina color ruggine, trascina per mano una riluttante Xena attraverso un'affollata, vivace piazza cittadina.

 

GABRIELLE

(leggermente irritata)

Forza, Xena!
Siamo qui per divertirci, ricordi?

 

 

Xena grugnisce, ma tiene a freno la lingua mentre sorpassa una formicolante torma di abitanti del luogo abbigliati in sgargianti costumi. Molti di loro reggono nelle mani coppe di vino che sembrano determinati a rovesciarle addosso ad ogni momento.

 

Lo sguardo feroce che la guerriera lancia ad uno sconosciuto che ha colto l'opportunità al suo passaggio di afferrare un pezzo di carne che non gli appartiene provoca nell'uomo un improvviso pallore e una rapida ritirata nel più completo terrore.

 

XENA

Ti prego, avvertimi quando comincia
il divertimento. Non vorrei perdermelo.

 

 

Con un sospiro, Gabrielle si ferma e si gira verso l'amica.

 

GABRIELLE

Xena, eri d'accordo anche tu che
avevamo bisogno di una pausa...

 

Solleva una mano.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

E prima che lo dica tu, no, essere
morta per una settimana non conta!

 

Xena apre la bocca, poi la richiude, e decide invece per un sospiro piuttosto melodrammatico.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Potresti almeno far finta che
ti stai divertendo? Per favore?

 

 

Con un basso ringhio in gola, Xena s'impadronisce di un boccale di vino di un passante, lo ingoia in un sorso e si asciuga la bocca con il dorso della mano.

 

XENA

Sono pronta. Andiamo a divertirci un po'.

 

 

Gabrielle sorride contenta, poi quasi incespica quando Xena l'afferra per la mano e la trascina tra la folla.

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

EST. BOSCHI - OGGI - POMERIGGIO

 

GABRIELLE

Scusami Anteia?
Volevi chiedermi qualcosa?

 

ANTEIA

Sì. Cos'è un Baccanale?

 

Gabrielle si gratta la nuca.

 

GABRIELLE

E' un... ehm... beh... una celebrazione.

 

 

VESTA

Oh, io adoro le celebrazioni!

 

ANTEIA

Anch'io! La Celebrazione di Estia è
stupenda. Indossiamo le nostre vesti più
belle. Recitiamo poesie, e quando
Telea suona la sua arpa, oh!
Anche gli dèi si commuovono!

 

VESTA

E non dimenticare le statue!
Tutti quei magnifici fiori!

 

ANTEIA

E' quello il tipo di celebrazione
di cui stai parlando, Gabrielle?

 

Gabrielle trasale.

 

GABRIELLE

Sì!

(pausa)

Più o meno.

 

ANTEIA

Magnifico! Puoi raccontarci
di più, per favore?

 

GABRIELLE

Certo.

(pausa)

Allora, come stavo dicendo, le due viandanti
determinate a divertirsi.

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

EST. BACCANALE - 30 ANNI FA - NOTTE

 

Gabrielle siede ad un piccolo tavolo che le permette di osservare liberamente la grande piazza piena di gente che danza di fronte a lei. Ha davanti un vassoio colmo di bocconcini di carne e formaggio a volontà, e stringe nella mano un boccale mezzo pieno di un vino molto dolce.

 

L'aria è pesante d'incenso, e il vibrante, seducente rullo dei tamburi le provoca un'inconsapevole oscillazione sulla propria sedia, mentre guarda i danzatori scambiarsi tra loro, sfiorandosi appena.

 

Un'ombra scende su di lei, e lei solleva lo sguardo su un giovane uomo, all'incirca della sua età e piuttosto attraente, che le sorride.

 

GIOVANE

Vuoi danzare?

 

Gabrielle gli restituisce il sorriso, lusingata.

 

GABRIELLE

Sei gentile a chiedermelo, ma credo
che me ne resterò qui a rilassarmi
un po'. E' stata una giornataccia.

(pausa)

Grazie, comunque.

 

 

Il giovane sembra deluso, ma riesce ancora a sorridere.

 

GIOVANE

Più tardi forse?

 

GABRIELLE

Forse.

 

Con un altro cenno del capo, il giovane si allontana. Gabrielle resta ad osservarlo finché un piccolo movimento alla sua destra le rivela il ritorno di Xena che si sta facendo largo tra i danzatori con in mano due boccali di vino.

 

Con un ampio sorriso accoglie la compagna che le si siede accanto, passandole uno dei boccali, e stende le gambe, sorseggiando il vino.

 

La tensione nel viso e nel corpo di Xena si è abbastanza rilassata, come se avesse cercato di accontentare al meglio la richiesta di Gabrielle.

 

Consapevole di essere osservata, Xena lentamente gira la testa e fissa Gabrielle con uno dei suoi sguardi più intimidatori.

 

XENA

Sì?

 

 

Gabrielle fa un risolino, neanche minimamente intimidita.

 

GABRIELLE

Oh, niente.

(pausa)

Mi accertavo solo che stessi bene.

 

 

XENA

(sollevando un sopracciglio)

C'è qualche ragione per cui non dovrei?

 

GABRIELLE

No, no. Solo... sai...

 

XENA

Mm. E tu?

 

GABRIELLE

Io? Sto benissimo!

(pausa)

Certo, mi sentirei benissimo a fare
qualunque cosa che non comporti
essere inseguita da una dea vendicativa
o restare appesa per le dita alla fune di un ponte.

 

Scorgendo un lieve sussulto in Xena, Gabrielle le posa una mano sul braccio.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Ehi, è passata, d'accordo?

(pausa)

E' passata, noi siamo intere, siamo
qui, ed intenzionate a divertirci.

(pausa)

Giusto?

 

XENA

Giusto.

 

 

Dopo un momento, Xena le tende la mano con il palmo rivolto in su. Il sorriso di Gabrielle risplende mentre lei lascia che la propria scivoli in quella di Xena e le si avvolga intorno. E le loro mani restano strette in una presa solida.

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

EST. BOSCHI - OGGI - PRIMA SERA

 

La voce di Gabrielle si spegne, e la ragazza sorride agli sguardi rapiti delle sue ascoltatrici.

 

ANTEIA

A me non sembra come la
Celebrazione di Estia.

 

VESTA

Neanche a me.

 

VERGINE 2

A me piace...

 

Vesta tira una gomitata nel fianco della Vergine.

 

VERGINE 2

(proseguendo)

...quest'albero. Non è magnifico?

 

Gabrielle sorride.

 

 

VERGINE 3

(esitando)

C'è dell'altro?

 

Anteia s'intromette prontamente.

 

ANTEIA

Dopotutto, non sarebbe giusto che tu perdessi
la scommessa con un racconto rimasto a metà.

 

GABRIELLE

Oh, non preoccuparti.
C'è molto altro da raccontare.

 

Gabrielle scorge diverse Vergini sorridere prima di coprirsi velocemente la bocca con la mano.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Ma prima dobbiamo trovare un
posto dove accamparci per la notte.

 

VESTA

Rimandare l'inevitabile non
cambierà l'esito della scommessa.

 

GABRIELLE

Vi sto solo offrendo la possibiltà di salvarvi la faccia.

 

ANTEIA

Hmmph. Questo non accadrà mai.

 

GABRIELLE

Vedremo.

 

 

STACCO SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO - OGGI - NOTTE

 

Gabrielle torna all'accampamento, trovando il gruppo di Vergini a fissarla con volti pieni di aspettativa.

 

Sorridendo, si fa strada fino al suo posto vicino al fuoco. Tutte le teste si girano a seguirla. La ragazza si stiracchia senza fretta, poi prende una borraccia d'acqua, bevendone un lungo sorso prima di riporla accanto a sé.

 

GABRIELLE

La zona è tranquilla. Probabilmente Xena
si è già presa cura dei vostri rapitori,
quindi non credo che avremo niente
di cui preoccuparci stanotte.

 

Anteia finge uno sbadiglio.

 

ANTEIA

Penso che sia meglio allora dormire.
La nostra nuova Sacerdotessa ci attende a Tebe.

 

GABRIELLE

(sottovoce)

Adesso chi è che rimanda?

 

VESTA

Scusami?
Hai detto qualcosa?

 

GABRIELLE

No, no.

(pausa)

E' ancora molto presto.
Siete sicure di non voler sentire
ancora un po' della mia storia?

 

 

Lo sguardo acuto di Gabrielle coglie l'atteggiamento di molte delle Vergini che sono chine in avanti in attesa, e sorride dentro di sé, mentre all'esterno mantiene un'espressione innocente.

 

VESTA

Beh...

 

ANTEIA

Suppongo che vada bene.

 

Gabrielle sorride.

 

GABRIELLE

Bene.

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

EST. BACCANALE - 30 ANNI FA - NOTTE

 

Xena e Gabrielle siedono in un confortevole silenzio, osservando i danzatori mentre si muovono in intricate figure nella sudicia piazza.

 

L'attenzione di Gabrielle è catturata da un uomo estremamente avvenente che si fa strada con grazia attraverso la folla orgiastica, dirigendosi chiaramente verso il loro tavolo. Evidentemente un guerriero, nella statura e nel portamento, rivestito di abiti di lucida pelle nera. Ha capelli lunghi e neri legati in una treccia stretta, e i suoi occhi, di un verde brillante e profondo, fissano avidamente la donna al fianco di Gabrielle.

 

Deglutendo a fatica, Gabrielle si volta verso Xena, mentre l'uomo si arresta di fronte al loro tavolo. I suoi occhi si dilatano, prima di assottigliarsi, nel vedere che la guerriera, sorprendentemente, restituisce all'uomo uno sguardo apparentemente interessato.

 

 

GUERRIERO

Mi faresti l'onore
di danzare con me?

 

Xena sorride ed afferra la mano che lui le tende.

 

XENA

Perché no?

 

Si alza dal suo posto e concede al guerriero di guidarla tra la folla.

 

Gabrielle segue con gli occhi i movimenti di Xena mentre la guarda danzare con l'alto e attraente sconosciuto.

 

GABRIELLE

(sottovoce)

Le hai detto tu di divertirsi, no?

 

Ingoia d'un fiato un sorso della sua bevanda.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Allora perché ti senti delusa
quando lo fa?

 

La musica si affievolisce e i danzatori applaudono. Gabrielle guarda Xena scambiare qualche parola con il suo compagno di danza. Il viso dell'uomo s'incupisce alle parole, qualunque siano, che Xena gli rivolge. Poi la guerriera si volta, abbandonandolo sulla pedana, mentre lei torna a sedere.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Hai fatto presto.

 

Con un'alzata di spalle, Xena afferra il boccale di Gabrielle, prende un sorso di vino, e lo ripone sul tavolo.

 

XENA

Pessimo danzatore.

 

Gabrielle appare sorpresa. Solleva il boccale, guardandolo, poi torna a fissare Xena.

 

GABRIELLE

Stai scherzando, vero?
Voi due facevate faville là in mezzo.

 

XENA

(stringendosi nelle spalle)

L'apparenza inganna a volte.

 

 

GABRIELLE

(mormorando)

Non lo diresti se
vedessi danzare me.

 

Xena sorride scuotendo la testa.

 

XENA

Tu credi, eh?

 

GABRIELLE

Credere? Xena, io lo so. Ricordi
la storia che ti ho raccontato sulla Danza del Raccolto?
E di come la mia famiglia quasi mi ripudiò?

 

Incrociando le braccia, Xena fissa Gabrielle lungamente.

 

XENA

Eri solo una bambina allora.

 

GABRIELLE

E sono un'adulta adesso.
Con due piedi, entrambi sinistri.

(pausa)

Non sono capace di danzare, te l'ho detto.

 

 

XENA

(sorridendo maliziosamente)

Certo che sei capace.

 

Xena le tende la mano.

 

XENA

(proseguendo)

Andiamo.

 

Gabrielle sgrana gli occhi, ma prende la mano di Xena fiduciosamente.

 

GABRIELLE

Dove andiamo?

 

XENA

A danzare.

 

GABRIELLE

Xena, no. Dài, su.
Ti ho detto che non so danzare.
Tutti rideranno di me come l'ultima v...

 

XENA

No, non lo faranno.
Non se danzi insieme a me.
Andiamo.

 

 

GABRIELLE

Insieme a te?

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO - OGGI - NOTTE

 

Mentre la sua voce si spegne, Gabrielle torna a notare che il suo pubblico assorbe ogni parola. Quei giovani volti le rimandano il suo sorriso, e lei si sente avvolgere da un inatteso calore che non ha niente a che fare con la scommessa che sente già vinta.

 

VESTA

Fu molto gentile da parte dell'anziana
prendersi cura così della sua giovane amica.

 

ANTEIA

Sì, proprio come sorelle!

 

Gabrielle solleva le sopracciglia.

 

GABRIELLE

Sorelle?

 

 

 

ANTEIA

Sì. Come te e Xena?

 

GABRIELLE

Sorelle. Sssì.

(pausa)

Quindi, questo vuol dire che vi piace?

 

VESTA

L'affetto tra due sorelle non è
paragonabile all'amore di Estia, Gabrielle.
Temo che tu non ci abbia ancora convinte.

 

ANTEIA

Ha ragione.

 

GABRIELLE

Ancora non ho finito.

 

VESTA

Forse è meglio se ti fermi qui per questa
sera, comunque. Potrai riprendere
domattina, se vorrai ancora.

 

GABRIELLE

Oh, vorrò eccome.

 

Gabrielle si rannicchia nel suo giaciglio di pelli, posando la testa sulla sua sacca.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Buonanotte, fanciulle.

(tra sè)

Buonanotte, Xena, ovunque tu sia.
Mi devi un grosso favore per questo, e
farò in modo che non te ne dimentichi.

 

DISSOLVENZA.

FINE DELL'ATTO 2


ATTO 3