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Produzione #V714 - Episode 14 Roman Holiday (XENA TRA I GLADIATORI) | |||||
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SCRITTO DA DIRETTO DA PRODOTTO DA TRADUZIONE
ITALIANA |
ADATTAMENTO FOTOGRAFICO ARTWORK TITOLI GRAFICI ASSISTENZA
TECNICA ITALIANA | ||||
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PROLOGO
APERTURA SU:
EST. PARETE MONTUOSA - TARDO POMERIGGIO
Xena e Gabrielle scalano il fianco di una montagna. Xena è in testa, e una fune la lega a Gabrielle. Sono entrambe sudate, e la salita è ardua.
GABRIELLE Xena!
Xena si ferma. Aspetta che Gabrielle la raggiunga, e la assicura saldamente contro la parete rocciosa.
XENA Qual è il problema?
GABRIELLE Sono appesa con le unghie dei piedi al fianco di
Xena scruta giù per la scarpata.
XENA Solo se vuoi evitare di viaggiare lungo la strada
Gabrielle sospira, e inizia nuovamente la scalata.
GABRIELLE No. Ma i Romani non sono nemmeno sulla mia lista
Xena l’aiuta a raggiungere un nuovo appiglio.
XENA La vista dall’alto ne vale la pena.
GABRIELLE Promesso?
XENA Promesso.
Gabrielle geme, ma continua ad arrampicarsi.
STACCO SU:
EST. STRADA DI MONTAGNA - TARDO POMERIGGIO
Una doppia colonna di soldati romani a cavallo percorre la strada a passo di marcia. Fra esse c’è una fila di prigionieri, incatenati tra loro, con il primo e l’ultimo della fila incatenati a loro volta al primo e all'ultimo gruppo di cavalli nella colonna.
I prigionieri sono tutti uomini giovani, sani, e in relative buone condizioni. Alcuni sono vestiti in tipici abiti greci, ma altri indossano indumenti esotici. L’ultimo uomo nella fila inciampa, trascinando con sé il cavallo. Il soldato in groppa lo colpisce sulla schiena col suo frustino. L’uomo scatta in piedi, e lo fissa.
Il Romano solleva di nuovo il frustino.
SOLDATO ROMANO Continua a camminare, bestia! O ti sventrerò
L’uomo abbassa la testa con riluttanza e raggiunge la fila. Il soldato ride.
SOLDATO ROMANO (proseguendo) Oh, diventerete ottimi gladiatori, vedrete. (pausa) CARNE di gladiatori.
La colonna procede.
STACCO SU:
EST. CAVERNA NELLA MONTAGNA - SERA
Su un promontorio che dà sulla strada c’è una caverna. Di fronte alla caverna un fuoco scoppietta allegramente, riscaldando una pentola da cui emana un profumo di stufato di cervo.
Xena e Gabrielle sono all'interno della caverna. Gabrielle è sdraiata a pancia in giù sulle loro pellicce, completamente nuda. Xena le sta facendo un massaggio alla schiena.
XENA Visto? Non è così brutto quassù, vero?
Gli occhi di Gabrielle sono chiusi, ed ha un sorriso beato sul viso.
GABRIELLE Mmm.
Xena studia il corpo sotto le sue mani.
XENA E si gode un bellissimo panorama.
GABRIELLE Uh huh.
XENA (ridacchiando) Pronta per la cena?
Lentamente, Gabrielle si stiracchia e si gira. Mette le mani dietro la testa e incrocia le caviglie.
GABRIELLE Sì, io sì. E tu?
Indugiando nel percorrere con lo sguardo Gabrielle dalla testa ai piedi, Xena sorride. Poi avverte qualcosa e solleva la testa, per ascoltare meglio.
XENA Grr.
GABRIELLE Cosa c’è?
XENA Soldati.
Xena balza in piedi per andare a verificare. Gli occhi di Gabrielle si restringono.
GABRIELLE Non lo saranno più quando
Gabrielle si alza, indossa la sua veste, e la segue.
STACCO SU:
EST. CAVERNA NELLA MONTAGNA - NOTTE
Xena e Gabrielle strisciano lungo il ciglio roccioso, sporgendosi per guardare in basso. In una radura poco distante dalla strada che hanno evitato arrampicandosi, una legione romana sta facendo il suo ingresso.
GABRIELLE Aspetta! Quel genere di soldati!
XENA Già. Meno male che siamo salite
Xena e Gabrielle osservano i soldati accendere un enorme falò.
GABRIELLE Guarda là. Devono stare
XENA Romani. Figurati. Avanti.
GABRIELLE Non dovrai ripetermelo
Parecchi soldati spingono i prigionieri oltre il falò. Uno di questi, tradito dalle sue calzature, perde l'equilibrio. Cade sulle ginocchia, e i soldati si avventano su di lui, prendendolo a calci brutalmente. Uno gli tira all’indietro la testa e lo minaccia con una daga alla gola. Il profilo del prigioniero è disegnato dal fuoco.
GABRIELLE (proseguendo) Xena!
XENA L’ho visto.
GABRIELLE Beowulf! Ma come!
Il volto di Xena assume un'espressione cupa.
XENA Non lo so. Ma scommetto
DISSOLVENZA.
FINE DEL PROLOGO
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