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Produzione #V802 - Episodio 02 Final Options (XENA E L'OCCHIO DI EFESTO) | |||||
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ITALIANA |
ADATTAMENTO FOTOGRAFICO ARTWORK TITOLI
GRAFICI ASSISTENZA TECNICA ITALIANA
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PROLOGO
APERTURA SU:
EST. CONFORTEVOLE BIVACCO IN RIVA AD UN LAGO - NOTTE
Xena e Gabrielle siedono sui loro giacigli di pelliccia. L'accampamento intorno a loro è rassettato e in ordine. La luce del tramonto si riflette sul lago vicino. Qualcosa sta gorgogliando in un tegame sul fuoco. Argo se ne sta in un angolo, mangiucchiando l'erba. Tutto ha un'aria invitante e confortevole quanto può esserlo una camera da letto all'aperto.
Tuttavia, Xena sta affilando la spada con atteggiamento decisamente irritato.
XENA Figlio di una Baccante.
Gabrielle dà una mescolata al tegame, guardando Xena da sopra la spalla con espressione divertita.
GABRIELLE Avanti, Xena, su col morale.
Xena la guarda di traverso.
XENA Su col morale? Gabrielle, ti rendi conto
Gabrielle dà un'altra mescolata al tegame, poi estrae il cucchiaio e assaggia la sua creazione. Si lecca le labbra in approvazione.
GABRIELLE Certo che mi rendo conto.
XENA Bene.
GABRIELLE Significa che vuole qualcosa. (pausa) Di nuovo. (sottovoce) A parte te, s'intende.
Xena alza gli occhi al cielo.
XENA Non incominciare. Non mi pare
Gabrielle alza i SUOI occhi al cielo.
GABRIELLE Xena, siamo realisti. Questa cosa c'entrerà sempre.
Xena ficca la spada dentro il fodero e la getta da un lato.
XENA L'avevo quasi riavuto.
Gabrielle scrolla la testa, e si alza sulle ginocchia, e si dirige carponi verso il punto dove Xena è seduta.
GABRIELLE Mettiti giù. Vediamo se un massaggio alla schiena
Xena fissa Gabrielle quasi offesa.
XENA Io non ho l'aria ingrugnata!
Gabrielle incrocia le braccia sul petto.
GABRIELLE Quindi non vuoi che ti massaggi la schiena?
XENA Non ho detto questo.
Gabrielle indica il sacco a pelo. Con riluttanza, Xena si distende sullo stomaco e posa il mento sulle braccia, mentre Gabrielle le si mette a cavalcioni e comincia a massaggiarla.
DISSOLVENZA INCROCIATA SU:
EST. STRADA POLVEROSA - GIORNO
Xena e Gabrielle camminano lungo la strada, con Argo dietro di loro. Xena tira calci ai sassi che trova sul cammino in un qualche suo misterioso schema.
Gabrielle la osserva, muovendo le labbra nel tentativo di capire che cadenza stia utilizzando.
XENA Forse non sono io stavolta.
GABRIELLE Eh? (sollevando lo sguardo) Oh. Marte. Già. (aggrottando la fronte) Perché dovrebbe volerlo?
Xena continua a calciare sassi.
XENA Forse lo rivuole indietro.
GABRIELLE Indietro?
XENA Fu lui a darmelo all'inizio.
GABRIELLE Per la sua forma tortuosa? (sorridendo) Xena, anche se voleva reclamarlo
Xena appare pensierosa.
GABRIELLE (proseguendo) È cambiato tanto quanto te.
Xena si gira e guarda Gabrielle.
XENA Quanto noi. (sorridendo) Già, ottimo argomento. Forse riceverà
GABRIELLE Probabilmente rispunterà fuori da un
Gabrielle passa il braccio sotto quello di Xena, e le due donne si allontanano lungo la strada.
DISSOLVENZA INCROCIATA SU:
INT. TEMPIO DI MARTE - MACEDONIA - GIORNO
L'interno dell'edificio in pietra è completamente a soqquadro. Mancano porzioni del muro stesso, e il sole penetra attraverso fenditure nel tetto. L'altare è frantumato, disseminato in pezzi, e l'imponente statua giace sul pavimento ridotta in minuscole schegge di marmo. Marte entra a passo lento, nel suo abituale abbigliamento di cuoio e metallo. Si ferma al centro della sala e si gira intorno senza fretta, esaminando la distruzione.
Avvicinatosi all'altare, raccoglie un nido d'uccelli da uno squarcio e lo rovescia nella propria mano. Poi uno ad uno, lascia cadere le uova a frantumarsi al suolo.
Si ripulisce le mani, e se le appoggia ai fianchi. Girandosi, un riflesso di sole riverbera dal chakram appeso alla cintura - curiosamente nello stesso posto in cui lo tiene di solito Xena.
MARTE Prima le cose importanti.
Marte estrae un guanto dalla cintura e vi infila la mano, poi prende il chakram e lo stringe in pugno, sollevandolo davanti a sé. L'arma gli riflette negli occhi la luce del sole, e lui ride.
MARTE (proseguendo) Hai passato troppo tempo
DISSOLVENZA.
FINE DEL PROLOGO
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