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Produzione #V802 - Episodio 02

Final Options

(XENA E L'OCCHIO DI EFESTO)


SCRITTO DA
Melissa Good


DIRETTO DA
Denise Byrd


PRODOTTO DA
C
arol Stephens


TRADUZIONE ITALIANA
Scanto

ADATTAMENTO FOTOGRAFICO
Judi Mair


ARTWORK
Lùcia


TITOLI GRAFICI
MaryD


ASSISTENZA TECNICA ITALIANA
Harry


 

PROLOGO

 

APERTURA SU:

 

EST. CONFORTEVOLE BIVACCO IN RIVA AD UN LAGO - NOTTE

 

Xena e Gabrielle siedono sui loro giacigli di pelliccia. L'accampamento intorno a loro è rassettato e in ordine. La luce del tramonto si riflette sul lago vicino. Qualcosa sta gorgogliando in un tegame sul fuoco. Argo se ne sta in un angolo, mangiucchiando l'erba. Tutto ha un'aria invitante e confortevole quanto può esserlo una camera da letto all'aperto.

 

Tuttavia, Xena sta affilando la spada con atteggiamento decisamente irritato.

 

 

XENA

Figlio di una Baccante.

 

Gabrielle dà una mescolata al tegame, guardando Xena da sopra la spalla con espressione divertita.

 

GABRIELLE

Avanti, Xena, su col morale.

 

Xena la guarda di traverso.

 

XENA

Su col morale? Gabrielle, ti rendi conto
di cosa significa il mio chakram in mano a lui?

 

Gabrielle dà un'altra mescolata al tegame, poi estrae il cucchiaio e assaggia la sua creazione. Si lecca le labbra in approvazione.

 

GABRIELLE

Certo che mi rendo conto.

 

 

XENA

Bene.

 

GABRIELLE

Significa che vuole qualcosa.

(pausa)

Di nuovo.

(sottovoce)

A parte te, s'intende.

 

Xena alza gli occhi al cielo.

 

XENA

Non incominciare. Non mi pare
proprio che questa cosa c'entri stavolta.

 

 

Gabrielle alza i SUOI occhi al cielo.

 

GABRIELLE

Xena, siamo realisti. Questa cosa c'entrerà sempre.
Magari potrà esserci qualcosa in PIÙ di questo,
ma non sarà mai che questo NON c'entri.

 

Xena ficca la spada dentro il fodero e la getta da un lato.

 

XENA

L'avevo quasi riavuto.
Figlio di una Baccante!!!

 

Gabrielle scrolla la testa, e si alza sulle ginocchia, e si dirige carponi verso il punto dove Xena è seduta.

 

GABRIELLE

Mettiti giù. Vediamo se un massaggio alla schiena
ti farà smettere quell'aria così ingrugnata.

 

Xena fissa Gabrielle quasi offesa.

 

XENA

Io non ho l'aria ingrugnata!

 

Gabrielle incrocia le braccia sul petto.

 

GABRIELLE

Quindi non vuoi che ti massaggi la schiena?

 

XENA

Non ho detto questo.

 

Gabrielle indica il sacco a pelo. Con riluttanza, Xena si distende sullo stomaco e posa il mento sulle braccia, mentre Gabrielle le si mette a cavalcioni e comincia a massaggiarla.

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

EST. STRADA POLVEROSA - GIORNO

 

Xena e Gabrielle camminano lungo la strada, con Argo dietro di loro. Xena tira calci ai sassi che trova sul cammino in un qualche suo misterioso schema.

 

Gabrielle la osserva, muovendo le labbra nel tentativo di capire che cadenza stia utilizzando.

 

XENA

Forse non sono io stavolta.
Forse è proprio il chakram che vuole.

 

 

GABRIELLE

Eh?

(sollevando lo sguardo)

Oh. Marte. Già.

(aggrottando la fronte)

Perché dovrebbe volerlo?

 

Xena continua a calciare sassi.

 

XENA

Forse lo rivuole indietro.

 

GABRIELLE

Indietro?

 

XENA

Fu lui a darmelo all'inizio.
Disse che era un'arma che
si adattava alla mia natura.

 

GABRIELLE

Per la sua forma tortuosa?

(sorridendo)

Xena, anche se voleva reclamarlo
indietro dopo tutto questo tempo - quello
non è il chakram che ti aveva dato lui.

 

Xena appare pensierosa.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

È cambiato tanto quanto te.

 

Xena si gira e guarda Gabrielle.

 

XENA

Quanto noi.

(sorridendo)

Già, ottimo argomento. Forse riceverà
più di quanto si aspetti.

 

GABRIELLE

Probabilmente rispunterà fuori da un
momento all'altro tirandotelo dietro.

 

 

Gabrielle passa il braccio sotto quello di Xena, e le due donne si allontanano lungo la strada.

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

INT. TEMPIO DI MARTE - MACEDONIA - GIORNO

 

L'interno dell'edificio in pietra è completamente a soqquadro. Mancano porzioni del muro stesso, e il sole penetra attraverso fenditure nel tetto. L'altare è frantumato, disseminato in pezzi, e l'imponente statua giace sul pavimento ridotta in minuscole schegge di marmo. Marte entra a passo lento, nel suo abituale abbigliamento di cuoio e metallo. Si ferma al centro della sala e si gira intorno senza fretta, esaminando la distruzione.

 

Avvicinatosi all'altare, raccoglie un nido d'uccelli da uno squarcio e lo rovescia nella propria mano. Poi uno ad uno, lascia cadere le uova a frantumarsi al suolo.

 

Si ripulisce le mani, e se le appoggia ai fianchi. Girandosi, un riflesso di sole riverbera dal chakram appeso alla cintura - curiosamente nello stesso posto in cui lo tiene di solito Xena.

 

MARTE

Prima le cose importanti.

 

 

Marte estrae un guanto dalla cintura e vi infila la mano, poi prende il chakram e lo stringe in pugno, sollevandolo davanti a sé. L'arma gli riflette negli occhi la luce del sole, e lui ride.

 

MARTE

(proseguendo)

Hai passato troppo tempo
insieme a lei. Dovrò
riportarti alle origini.

 

DISSOLVENZA.

 

 

FINE DEL PROLOGO

 

 

ATTO 1