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ATTO 4

 

APERTURA SU:

 

INT. TEMPIO EGIZIO - CAMERA INTERNA - POCO DOPO

 

La stanza è in un completo caos. È evidente che Xena ha tentato di usare ogni singolo pezzo dell'arredamento o decorazione muraria per provare ad aprire la porta.

 

Xena solleva una statua di marmo e, gettatasi verso la porta, ve la scaraventa contro in un gesto di assoluta frustrazione. La statua va in pezzi con gran fracasso ma il portale resta intatto.

 

XENA

(urlando)

FIGLIO DI UNA BACCANTE!!!

 

Gabrielle entra.

 

GABRIELLE

Grazie. Stavo avendo qualche
problema a trovarti.

 

 

Xena si gira afferrando una coppa e scagliandola contro il muro più lontano. L'oggetto vi rimbalza e ricade con un suono metallico.

 

XENA

Maledizione.

 

Gabrielle si avvicina a lei ed estrae l'Occhio di Efesto da sotto le vesti.

 

GABRIELLE

Trovato.

 

Xena fissa l'Occhio, sorpresa.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Hai incontrato Marte?

 

XENA

Oh, eccome se l'ho incontrato. Ha
convinto un tizio con la testa da cane
a separare il chakram là DENTRO!

 

Gabrielle guarda la porta.

 

GABRIELLE

Là dentro? E che vuoi
dire con separarlo?

 

Xena si lascia cadere sull'unica sedia rimasta, visibilmente sconvolta.

 

XENA

Lo sta dividendo nei suoi
lati di ombra e luce.

(pausa, con disgusto)

Indovina quale vuole.

 

Gabrielle va alla porta e la esamina.

 

GABRIELLE

Per riportarti da lui?

 

XENA

Qualcosa del genere.

 

 

Gabrielle scuote la testa.

 

GABRIELLE

Sempre la solita solfa.

(sospirando)

Be', abbiamo preso l'Occhio.
Usiamolo.

 

Xena si alza e si avvicina a Gabrielle. Le prende l'Occhio, guardandolo.

 

XENA

Tu l'hai preso. La loro dea
te l'ha dato così?

 

GABRIELLE

No. Era Qetesh ad averlo. Lei è
la loro dea dell'amore.

 

XENA

E?

 

GABRIELLE

(in tono distaccato)

Le ho dato in cambio
qualcosa che ha apprezzato.

 

Xena fissa Gabrielle. Gabrielle le restituisce lo sguardo con la stessa intensità. Dopo un momento, Xena abbassa i suoi occhi.

 

XENA

Va bene. Andiamo.

 

Xena e Gabrielle stanno per andarsene, quando sentono passi veloci in avvicinamento.

 

GABRIELLE

Uh oh.

 

XENA

Già. Forza.

 

Xena trascina Gabrielle dietro la porta della stanza, tenendola stretta a sé, mentre questa si spalanca e un drappello di guardie egizie fa irruzione, scrutando la distruzione nella stanza.

 

Il comandante delle guardie prova la porta interna, poi si gira intorno, apparentemente soddisfatto.

 

COMANDANTE DELLE GUARDIE

Da quella parte! Devono essere
dirette alla sala del tesoro!

 

Le guardie corrono via. Dopo un momento di quiete, Xena spinge la porta e libera dal suo abbraccio Gabrielle. Le due donne sbirciano fuori con cautela, poi escono di corsa.

 

STACCO SU:

 

INT. TEMPIO DI MARTE - MACEDONIA - NOTTE

 

Marte è in piedi al centro del suo tempio. È circondato da un bagliore purpureo scuro, che contorna il suo corpo ed illumina l'interno del tempio.

 

MARTE

Mmm... Come ho potuto
rinunciare a tutto questo?

 

 

Lentamente comincia a girare su sé stesso, e la luce sembra espandersi e toccare ogni superficie del tempio E dovunque passi, il tempio muta da ambiente cadente e ricoperto di macerie in un sontuoso palazzo.

 

L'altare spezzato si ricompone, e le pareti si richiudono, ridivenendo compatte e drappeggiate di velluti neri e scarlatti.

 

Marte tiene alto sulla testa il Chakram Oscuro. È un perfetto e familiare cerchio, con un bordo tempestato di pietre lucenti, semplice e sfavillante di potere.

 

MARTE

(proseguendo)

E adesso veniamo alla parte divertente.

 

Marte chiude gli occhi e da fuori giunge un rombo di tuono.

 

STACCO SU:

 

INT. TEMPIO EGIZIO - SOTTERRANEI - NOTTE

 

Xena e Gabrielle attraversano di corsa il corridoio verso una porta aperta, con il drappello di soldati alle costole. Si precipitano nella stanza ed in sincronia perfetta, sguainano le loro armi, e si voltano ad affrontare gli inseguitori, lanciando urla a pieni polmoni.

 

XENA E GABRIELLE

YAAHHHHH!!!!!!!!!

 

I soldati si trovano ad ingaggiare una battaglia mortale. Si battono contro Xena e Gabrielle, ma è presto evidente che sono soverchiati.

 

Xena impegna il più vicino, scambiando colpi della sua spada contro la scure curva di lui. L'uomo cerca di mozzarle una mano, ma Xena gira su sé stessa e aggancia l'ascia con la sua lama, trascinandolo al di sopra della sua spalla e gettandolo a terra.

 

Gabrielle cattura l'uncino ricurvo ed acuminato di un altro con i propri sai, colpendolo all'inguine con la punta dello stivale, mentre stanno lottando per sopraffarsi. L'uomo si piega sulle ginocchia e Gabrielle libera i sai e glieli sbatte con forza dalla parte delle impugnature sulla testa. L'uomo crolla.

 

Tutti gli altri attaccano in gruppo, due di loro cercando di infilzare Gabrielle e Xena sulle loro lance, gli altri con le lame delle spade.

 

Agendo come una squadra, Xena e Gabrielle li disarmano uno dopo l'altro. Xena afferra il braccio che tiene la spada di uno, mentre Gabrielle gliela fa saltare di mano con un calcio, poi Gabrielle schiva una lancia agguantandola per l'asta, mentre Xena si esibisce in una capriola a mezz'aria, e si avvinghia al collo dell'uomo con entrambi i piedi, scaraventandolo al suolo.

 

COMANDANTE DELLE GUARDIE

Sono demoni!

 

 

XENA

Stavolta no.

 

Xena spinge con forza uno dei soldati, che cade all'indietro su Gabrielle carponi dietro di lui, e lo colpisce con una gomitata al mento mentre cade.

 

L'ultimo superstite si volta e scappa, chiamando aiuto.

 

Xena si spolvera la mani, e rinfodera la spada. Poi prende Gabrielle per un braccio ed entrambe riprendono la corsa nei sotterranei.

 

STACCO SU:

 

EST. TEMPIO DI MARTE - MACEDONIA - MATTINO

 

Il sole si alza sul tempio di Marte ripristinato. Il dio della guerra passeggia, sgranchendosi e ammirando la propria opera. Davanti al tempio c'è una strada, e lui la percorre con lo sguardo, fino a città visibili in distanza.

 

C'è un gong all'esterno. Marte solleva il batocchio accanto ad esso e lo lascia andare contro la superficie convessa, producendone una nota atroce.

 

L'eco scorre via lungo la strada. In distanza, alcune figure in movimento si arrestano, e guardano verso il tempio.

 

Marte guarda dietro di sé. Il tempio risorto brilla di una luce rosso-oro, che pulsa a contrasto delle nubi. Il dio ride, e colpisce il gong ancora ed ancora, inviando un richiamo che la gente laggiù sembra avvertire, ed a cui inizia ad obbedire.

 

STACCO SU:

 

EST. NAVE - MARE APERTO - SERA

 

Gabrielle siede vicino alla prua. È nuvoloso, e gli spruzzi delle onde di un mare turbolento superano la balaustra. La faccia di Gabrielle rispecchia vagamente il colore delle acque, e il suo aspetto è pietoso.

 

 

Xena compare al suo fianco e le si siede accanto. Ha in mano una coppa, e dopo averne agitato il contenuto tra le mani, lo offre a Gabrielle.

 

XENA

Questo dovrebbe aiutarti.

 

Gabrielle prende la coppa, la sorseggia, poi la posa e guarda verso le nuvole.

 

GABRIELLE

Ora mi dispiace aver corso per salire qua sopra.

 

XENA

Era l'ultima nave che ci riportasse a casa,
Gabrielle. Preferivi andare a piedi?

 

GABRIELLE

Lasciami almeno sfogare con te.

 

Restano a sedere insieme in silenzio per un po'.

 

XENA

Stavo pensando.

 

GABRIELLE

Mm.

 

XENA

Stavolta deve essere quella decisiva,
Gabrielle. Non possiamo solo... mandare
a monte l'ennesimo piano di Marte.

 

Gabrielle si sposta lievemente per osservarla.

 

GABRIELLE

Ah. Per il bene superiore, giusto?

 

Xena poggia le braccia conserte sulle ginocchia e scuote la testa.

 

XENA

No. Per noi.

 

 

GABRIELLE

Noi?

 

XENA

Finché sarà là fuori, lui
mi vorrà. E finché mi vorrà,
tu ed io non avremo mai pace.

 

Gabrielle sembra senza parole. Xena non guarda lei, ma scruta il mare infinito.

 

 

XENA

(proseguendo)

E io voglio pace.

(annuendo)

Per noi due.

 

Gabrielle si volta e fronteggia Xena.

 

GABRIELLE

Xena, voglio chiederti
qualcosa, e voglio che tu
mi dica la verità, qualunque sia.

 

Xena attende.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Lui è tuo padre?

 

 

Xena pare quasi sollevata dalla domanda, come se si fosse aspettata qualcosa d'altro.

 

XENA

No.

 

GABRIELLE

Anche se tu...

 

XENA

Anche se io lo dissi. Mentii.

 

Gabrielle annuisce.

 

XENA

(proseguendo)

Ora, sono io che voglio chiederti
qualcosa, e voglio la verità.

 

Gabrielle attende.

 

XENA

(proseguendo)

A proposito dell'Occhio...

 

GABRIELLE

Fu donato a Qetesh come
protezione, da Seth,
il dio del male.

 

XENA

Sì, ma....

 

GABRIELLE

Ho barattato con lei una
protezione per un'altra.

 

Xena aggrotta la fronte, poi il suo sguardo si sposta dal viso di Gabrielle alla sua schiena, nascosta sotto il mantello. Poi torna a fissare Gabrielle in faccia, interrogativamente. Gabrielle sorride.

 

XENA

Le hai ceduto il drago?
Gabrielle, quello...

 

GABRIELLE

Quello avrebbe dovuto... rimpiazzarti.

 

Gabrielle guarda verso il mare.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Chiedesti tu che mi fosse dato perché
sapevi che non ci saresti stata più e
pensavi che mi avrebbe aiutata.

 

Xena resta in silenzio.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Io lo odiavo.

 

Xena annuisce comprendendo.

 

XENA

Questo non sarà facile. Per quando
saremo tornate, avrà avuto il tempo
di costruirsi un esercito di seguaci.

 

 

GABRIELLE

Qualunque cosa dovremo fare, la faremo.

 

Gabrielle accarezza la guancia di Xena, poi si tende verso di lei e la bacia con passione. Poi le due si separano.

 

XENA

Ti senti meglio?

 

Gabrielle sorride.

 

GABRIELLE

Molto meglio. E tu?

 

Xena annuisce e le restituisce il sorriso. La nave si solleva all'improvviso, ricadendo di schianto, e un'ondata spazza la prua e inzuppa le due donne.

 

STACCO SU:

 

EST. TEMPIO DI MARTE - SETTIMANE DOPO - NOTTE

 

Lo scenario adesso è completamente diverso. Fuori del tempio di Marte si estende un vasto accampamento, pieno di centinaia di uomini e donne. Le insegne di Marte sventolano sull'attendamento, ed è evidente che questi sono suoi nuovi accoliti.

 

È un campo militare, con armi accatastate ovunque, e uomini che si affrontano in ogni angolo, nella speranza di attirare l'attenzione di Marte. Ma ci sono anche donne. Occupate in combattimenti, o in veste di serve. Cucinano e puliscono intorno ai combattenti, indossando orgogliosamente i colori rossi di Marte annodati al braccio.

 

Il tempio di Marte è ora un edificio magnifico. Formelle d'oro rivestono la facciata, e i gradini sono stati realizzati in lastre di marmo. Torce fiancheggiano l'entrata, e una schiera di guardie sono di sentinella davanti al tempio, le armi lucidate fino a splendere da far male agli occhi.

 

Marte, adagiato su di un fianco, appare sulla sommità del suo tempio e passa in rivista i suoi nuovi adoratori con un grande, seducente sorriso.

 

MARTE

Adesso va meglio.

 

 

Un gruppo di sei uomini sale marciando i gradini, portando una cassa, ed entra nel tempio.

 

MARTE

(proseguendo)

Oo... Mi chiedo se ci sia
una vergine là dentro.

 

Marte ride, poi rotola sulla schiena e guarda le stelle, mettendosi le mani dietro la testa.

 

MARTE

(proseguendo)

Perfetto.

(pausa)

Quasi.

 

Marte si mette a sedere con le gambe a ciondoloni oltre il bordo, e spinge lo sguardo nel buio... oltre le torce, oltre la moltitudine sotto di lui.

 

MARTE

(proseguendo)

Dove sei, Xena? Posso
sentirti là fuori... e so che tu
puoi sentire che ti sto chiamando.

 

 

Marte solleva il Chakram Oscuro e fissa la luna attraverso di esso.

 

MARTE

(proseguendo)

E puoi sentire questo. Tu lo vuoi.
Lo hai sempre voluto.

(pausa)

Vieni da me.

 

Marte chiude gli occhi, e il chakram brilla.

 

STACCO SU:

 

BOSCHI INTORNO AL TEMPIO DI MARTE - NOTTE - NELLO STESSO MOMENTO

 

Una lama di luce lunare delinea gli occhi di Xena. Nascosta tra le ombre degli alberi, sorveglia a distanza il nuovo tempio di Marte e la folla che lo circonda.

 

Gabrielle le si avvicina.

 

GABRIELLE

Guardali.

 

 

XENA

Stupidi.

 

Gabrielle scuote la testa, indecisa.

 

GABRIELLE

Dici? Forse certa gente ha bisogno
di avere qualcosa in cui credere, Xena.

 

Xena si gira a guardarla come se fosse impazzita.

 

XENA

Che cosa?

 

Gabrielle sorride appena.

 

GABRIELLE

Non dico in lui. In generale. Ero solita
pensare una volta, che avrei trovato
qualcosa in cui riporre fede. In cui
avrei potuto credere per dare
un senso alla mia vita.

 

Le labbra di Xena s'irrigidiscono.

 

XENA

Immagino che tu la pensi diversamente oggi, eh?

 

 

Gabrielle sorride e guarda Xena, che non può vederla al buio.

 

GABRIELLE

Qualcosa del genere, sì.

 

Gli occhi di Xena si abbassano per un attimo, poi lei si gira e mette una mano sulla spalla di Gabrielle.

 

XENA

Siamo pronte?

 

Gabrielle torna seria.

 

GABRIELLE

Come non mai.

 

XENA

Va bene. Muoviamoci.

 

Gabrielle si protende verso Xena, e prendendole il viso tra le mani, l'attira a sé per baciarla. Il bacio si protrae per un lungo momento, poi le labbra si distaccano.

 

GABRIELLE

Fai attenzione.

 

XENA

Anche tu.

 

Con un cenno del capo, le due si voltano e scompaiono nelle tenebre.

 

STACCO SU:

 

INT. TEMPIO DI MARTE - NOTTE - PIÙ TARDI

 

Marte siede sul suo trono, da poco magnificamente ricostruito, posato su un enorme altare di marmo. L'altare è macchiato di sangue, e sopra di esso vi sono offerte sparse ovunque.

 

Una donna nuda danza sensualmente sui gradini dell'altare, e Marte la osserva mentre con studiata lentezza rimescola il vino nella coppa che tiene nella mano. Mugola al ritmo della musica che altre due donne scarsamente vestite stanno suonando su degli strumenti in un angolo della stanza.

 

MARTE

Non può andare
meglio di così.

 

La porta si apre improvvisamente, e Xena e Gabrielle entrano.

 

MARTE

(proseguendo)

Ah... Forse può.
Era tempo che arrivassi.

 

 

Xena cammina su e giù per sala, scansando con disprezzo le musiciste.

 

XENA

Gli sciocchi nascono di continuo...
E tu hai avuto una stagione
proficua qui, vero?

 

Gabrielle va verso l'altare. La donna nuda la guarda. Gabrielle le restituisce lo sguardo, le sorride con dolcezza, e scuote lievemente la testa. Passa un dito sull'altare, poi osserva la macchia rugginosa che vi è rimasta.

 

GABRIELLE

Fine.

 

Marte si alza in piedi e posa la coppa.

 

MARTE

Ferme, ferme, ferme.

 

Si mette le mani sui fianchi.

 

MARTE

(proseguendo)

Questo... è il MIO tempio.

 

GABRIELLE

Questo è sicuro.

 

 

Marte le punta il dito contro.

 

MARTE

Zitta tu, tappa. In realtà, ho degli affari da discutere
con la tua dolce metà, quindi perché non te
ne vai fuori a stuzzicarti l'ombelico, eh?

 

Xena completa la sua ispezione, e giunge ai piedi dell'altare. Appoggiandosi con le mani sul marmo, si china in avanti.

 

XENA

Sai qual'è il tuo
problema, Marte?

 

MARTE

Piccola, io non ho
problemi, non più.

 

Marte scende dall'altare, sorpassa Gabrielle ignorandola, e si ferma solo davanti a Xena. Le gira intorno fino a metterlesi di fronte.

 

MARTE

(proseguendo)

Ora che tu sei qui.

 

Dietro di lui, Gabrielle alza gli occhi al cielo. Xena guarda Marte dalla testa ai piedi, assumendo una posa seducente.

 

XENA

Cosa ti fa credere che
io sia qui per te?

 

Marte scoppia a ridere.

 

MARTE

Piccola, sai benissimo che è così. Hai sempre
provato qualcosa per me, proprio qui.

 

Marte colpisce col dorso della mano Xena sul ventre. Gli occhi di Xena si assottigliano.

 

XENA

Tu l'hai sempre pensato
questo, non è vero?

 

 

MARTE

Che tu avessi una passione
per me? Certo.

 

Marte fa per attirare Xena in un abbraccio, ma questa lo elude agilmente, girandogli intorno e andando accanto a Gabrielle.

 

XENA

Come ti dicevo, sai qual'è il tuo
problema, Marte? Tu non sei mai
riuscito davvero a capire l'amore.

 

 

Marte sbuffa. Xena si gira verso Gabrielle e le tende la mano. Gabrielle la prende e lascia che l'attiri a sé. Alza la testa, guardando il viso di Xena e attende.

 

XENA

(proseguendo)

Lo vedi, Marte? L'amore è
lo sguardo nei suoi occhi.

 

Marte volge i suoi al cielo. Xena prende il volto di Gabrielle tra le mani.

 

XENA

(proseguendo)

L'amore è uguaglianza, Marte. L'amore
è due persone che condividono... Tutto.

 

MARTE

Xena, mi stai stremando.

 

Xena attira Gabrielle a sé e le due si abbandonano ad un bacio appassionato, i loro corpi fusi tra loro così a lungo che Marte sente quasi le gambe piegarglisi sotto. Poi finalmente si staccano per respirare, e Xena sorride.

 

 

XENA

L'amore è un miracolo.

 

Xena guarda Marte, con gli occhi ancora colmi della passione che prova per Gabrielle.

 

XENA

(proseguendo)

Io non ti ho mai amato.

 

Mentre quelle parole gli penetrano nella mente, il volto di Marte si contorce in un ringhio spaventoso. Xena reagisce in un lampo, colpendolo con un calcio all'addome, e lascia andare Gabrielle. Marte afferra il Chakram Oscuro, e Xena salta giù dall'altare, spingendo gentilmente Gabrielle nella direzione opposta. La donna nuda e le due musiciste scappano via urlando.

 

MARTE

Tu strega maledetta.

 

 

Gabrielle gli assesta un calcio nelle terga con tempismo perfetto.

 

GABRIELLE

Già, ma è la mia strega. Niente
male come calcio all'ego, eh?

 

Furioso, Marte scaglia il Chakram Oscuro verso Gabrielle. Gabrielle si tuffa a terra, o più esattamente, sul pavimento di pietra e rotolando su sé stessa riesce a schivarlo.

 

Xena estrae la spada e si abbassa a sua volta, lasciando che il Chakram Oscuro le passi sopra la testa senza cercare di afferrarlo. Poi attacca Marte senza esitare, costringendolo a riprendere il chakram e sfoderare la propria spada per difendersi.

 

MARTE

Xena! Fermati o io...

 

XENA

Tu cosa, mi ucciderai? Ci hanno provato
uomini migliori di te, Marte. Coraggio!

 

 

Marte si lancia verso Xena, e il duello inizia. Il dio della guerra salta sull'altare e con un fendente quasi taglia Xena in due, ma la guerriera riesce a spostarsi dalla traettoria in tempo.

 

Marte lascia ruotare la grossa spada in direzione della testa di Xena, ma manca il colpo. La lama impatta nell'altare e un fragore di tuono si ripercuote nella sala.

 

L'altare si rovescia, crollando con uno schianto per rivelare al di sotto una fila di gradini. La spada di Marte incrocia con violenza quella di Xena, e sotto la forza del colpo Xena indietreggia di un passo.

 

Marte l'assale di nuovo, spingendola ad arretrare ancora, stavolta giù per il primo gradino della scala.

 

MARTE

Volevi proprio farmi infuriare? D'accordo,
Xena. Hai ottenuto quello che volevi.
Finalmente ti sistemerò PER SEMPRE!

 

Marte balza sul gradino più alto, e con un calcio spinge Xena giù dalle scale. Poi, ridendo, la insegue.

 

Gabrielle esce carponi dal suo riparo e va loro dietro, scomparendo alla vista mentre risuona il clangore delle lame che si scontrano, e subito dopo un urlo.

 

STACCO SU:

 

INT. TEMPIO DI MARTE - IPOGEO - NOTTE

 

Xena e Marte combattono. Sono in una stanza interna. Su di un lato vi è un largo passaggio, all'interno del quale sembra esserci una camera funeraria.

 

Xena sta avendo la peggio. Resiste, ma Marte sta sopraffacendola e lei comincia a mostrare segni di cedimento. Una ferita le si estende su un lato della faccia.

 

MARTE

Tu non sei degna del mio interesse, Xena.

 

Xena si piega sotto una stoccata, poi si gira e impegna Marte con la sua spada, in uno scambio di colpi. Il dio si gira rapido, posizionandosi con la schiena verso il passaggio, e fa un affondo, quasi trafiggendola se un attimo prima non fosse schizzata indietro.

 

MARTE

(proseguendo)

Te l'ho detto. Stai invecchiando.

 

Gabrielle scivola rapida alle spalle di Marte ed entra nella camera.

 

XENA

Tu sei più vecchio di me.

 

 

D'un tratto Xena salta con una capriola oltre la testa di Marte, e lo colpisce con un calcio nella schiena. Marte riesce a malapena ad evitare di andare a sbattere nel muro, afferra uno scranno e lo scaglia contro Xena, colpendola nel petto.

 

XENA

(proseguendo)

Che caratterino.

 

STACCO SU:

 

INT. TEMPIO DI MARTE - CAMERA FUNERARIA - NELLO STESSO MOMENTO

 

Gabrielle entra di corsa e si guarda disperatamente intorno. Non vede ciò che sta cercando, così fruga la camera, guardando dappertutto.

 

Finalmente scorge uno scrigno di ceramica della giusta grandezza per un chakram. L'apre, e all'interno giace il Chakram di Luce, che brilla al chiarore delle fiaccole.

 

Gabrielle fa per prenderlo, poi si ferma, improvvisamente incerta.

 

GABRIELLE

Occorre essere un certo genere di
persona per poterlo toccare.

(sospirando)

E io non credo di esserlo più.

 

 

All'esterno, Xena grida, e Marte scoppia in una risata. Gabrielle guarda da sopra la propria spalla, e vede Marte che tiene Xena contro la parete, con la spada alzata su di lei.

 

Gabrielle li fissa per un attimo, poi si volta e con una smorfia di anticipazione, infila la mano nello scrigno e chiude le dita sul Chakram di Luce, estraendolo in una sola rapida mossa.

 

STACCO SU:

 

INT. TEMPIO DI MARTE - IPOGEO - POCHI ISTANTI DOPO

 

Xena sposta la testa e l'elsa della spada di Marte batte contro la roccia con clangore. Con tutta la sua forza, Xena spinge Marte all'indietro, abbassandosi subito dopo sotto il suo fendente e urtandolo con una spallata.

 

Marte l'afferra e la sbatte contro il muro. La guerriera lascia cadere la spada e prima che possa recuperarla, Marte l'allontana da lei con un calcio, gettandola dentro la camera funeraria.

 

Xena lo supera con un salto, ricevendo sulla spalla il colpo di piatto della lama di lui mentre si lascia rotolare per terra, finendo anch'essa nella camera funeraria con Marte alle costole.

 

Gabrielle non si vede da nessuna parte.

 

Xena riprende la sua spada e cambia direzione, sorprendendo Marte. Lui le salta addosso, ma lei, contorcendosi a mezz'aria, colpisce la sua lama con la propria con tutta la forza di cui è capace.

 

La spada di Marte gli vola via di mano, andando a battere contro la parete opposta. Sfruttando il vantaggio, Xena tira un fendente a Marte, costringendolo a scansarsi frettolosamente dalla traettoria.

 

Lei continua ad avanzare, facendolo arretrare un passo alla volta, inesorabilmente. Marte tira fuori il chakram malvagio, e con quello la respinge, bloccandole la spada all'interno del cerchio e deflettendola nel tentativo di provocarle uno squarcio con la lama ricurva.

 

I loro respiri sono appesantiti. Marte afferra la mano di Xena che regge la spada e l'allontana, poi spinge il chakram malvagio verso la sua gola, il bordo affilato che già sta tagliandole la pelle.

 

Ma il suo braccio non è abbastanza lungo e Xena si divincola e si ritrae, rabbrividendo al tocco dell'arma che una volta era stata sua.

 

Marte cerca di riacchiapparla, ma Xena si piega sotto il suo braccio e gli sfugge, facendosi inseguire per la stanza prima di salire rapida su per il muro e dandosi slancio, piroettare sopra di lui e atterrare accanto all'ingresso della tomba.

 

MARTE

Mi stai davvero facendo arrabbiare, Xena.

 

Xena sorride.

 

XENA

Bene.

 

 

Marte piega il polso e le lancia il chakram contro con grande forza. Xena lo schiva, ma il chakram la insegue, rispondendo alla volontà del dio, e a lei non resta che rotolare intorno scansando ostacoli per tutta la stanza finché non si ritrova contro il muro più lontano, senza via di fuga.

 

Xena si gira, e vede il chakram venirle incontro dritto alla faccia. Si getta di lato all'ultimissimo istante, e questo colpisce il muro dietro di lei.

 

L'arma si spezza in due. Le due metà roteano fuori dalla stanza. Xena ride e si alza in piedi di fronte a Marte. Il dio è furioso.

 

MARTE

Tu piccola...

 

XENA

È quello che si ottiene, quando
si pretendono indietro i propri doni.

 

MARTE

Dovrò solo farlo riaggiustare.

 

Marte si gira per cercare la spada, e nota qualcosa appesa alla parete sopra la sua testa.

 

È l'Occhio di Efesto.

 

Marte ride, e punta il dito contro Xena.

 

MARTE

(proseguendo)

Tu pensavi di potermi intrappolare
con quello? Xena! Sei un'idiota.
Da dove hai tirato fuori quell'anticaglia?

 

XENA

Saresti sorpreso.

 

Marte guarda lei, poi l'Occhio.

 

MARTE

Oh, ci sono. Pensavi di
innescarlo con il chakram, eh?
Oo... Ho rovinato il piano di Xena?

 

Xena lo fissa.

 

MARTE

(proseguendo)

Tu sei là, io sono qua
e tu non hai nessun chakram,
Xena. Tu perdi. Io vinco.

 

Marte solleva le mani e saette luminescenti cominciano a formarvisi.

 

MARTE

(proseguendo)

Sai, tu mi piacevi davvero, Xena.
Ma ormai ho... Proprio... CHIUSO CON TE.

 

Marte le scarica contro due potenti folgori. Xena si tuffa di lato.

 

XENA

Hai dimenticato qualcosa, Marte.

 

MARTE

Già, TE!

 

Gabrielle avanza nel vano d'ingresso.

 

GABRIELLE

No, me.

 

 

Gabrielle scaglia il Chakram di Luce, che colpisce l'Occhio. L'Occhio sembra espandersi, diffondendo una luce violenta.

 

MARTE

NOOO!!!!!!!

 

Gabrielle riafferra il chakram nel momento in cui Xena si lancia attraverso il varco. Le due donne cadono insieme mentre la luce proveniente dall'Occhio dilaga ovunque colorando tutto di un argento così brillante da accecare.

 

MARTE

(proseguendo)

NOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

 

L'urlo di Marte echeggia nella tomba, e mentre la luce si attenua, anche la sua voce si affievolisce.

 

Xena e Gabrielle giacciono sul pavimento con le braccia a riparare le teste, finché la stanza torna all'incerta luminosità delle fiaccole, e i suoni sullo sfondo scompaiono.

 

Lentamente, risollevano le teste e si girano a guardare.

 

La tomba è sigillata. Sorvegliata dall'Occhio... ora debolmente luminescente di un potere quasi invisibile ad occhio nudo.

 

Xena e Gabrielle si mettono a sedere, guardandosi l'un l'altra. Dopo un momento di silenzio, Gabrielle si sporge verso Xena e la ripulisce da una macchia di sangue sul naso.

 

Xena esibisce un sorriso accennato.

 

XENA

È finita.

 

 

Gabrielle guarda la tomba sigillata.

 

GABRIELLE

È finita.

 

 

Faticosamente si rimettono in piedi, sostenendosi a vicenda, e ancor più a fatica risalgono i gradini verso il tempio.

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DELL'ATTO 4

 

 

EPILOGO

 

EST. COLLINA SOVRASTANTE IL TEMPIO DI MARTE – MATTINO PRESTO

 

Xena e Gabrielle siedono su delle rocce, fissando sotto di loro la valle dove sorgeva il tempio di Marte. L'edificio è tornato al suo stato cadente, e le persone che si erano riunite là si sono disperse, molto sconcertate, tornando alle loro case.

 

XENA

Forse la gente ha bisogno di credere
in qualcosa, Gabrielle. Ma non in quello.

 

Gabrielle tiene distrattamente il Chakram di Luce tra le mani.

 

GABRIELLE

Può darsi, ma penso che quelli che vogliono
credere nella violenza troveranno sempre
qualcuno come lui per guidarli.

 

XENA

Hm. Già.

 

Guarda giù per la collina.

 

XENA

(proseguendo)

Ma noi siamo libere da lui. Tu ed io.

 

Gabrielle annuisce.

 

GABRIELLE

Sembra così strano.

 

Abbassa lo sguardo sul chakram.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Quasi strano quanto
avere di nuovo questo.

 

Anche Xena guarda l'arma. Sorride, ma è un sorriso triste.

 

XENA

Meglio abituarcisi.

 

 

Gabrielle studia il chakram. Poi lo tende a Xena.

 

GABRIELLE

Ecco.

 

Xena la fissa con aria disorientata.

 

XENA

L'hai dimenticato? Io non posso prenderlo,
Gabrielle. Non ho un cuore puro.

 

Gabrielle continua a tenere la mano tesa, lo sguardo fisso su Xena.

 

GABRIELLE

Prendilo.

 

Fa una pausa,guardando Xena.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Fidati.

 

 

Xena esita, poi solleva la mano e chiude le dita intorno al chakram, sbattendo le palpebre di riflesso appena le sua pelle vi entra in contatto.

 

Non succede niente.

 

Gabrielle lascia la presa, e il chakram resta nella mano di Xena, che lo osserva. Gabrielle le batte affettuosamente sulla gamba.

 

 

GABRIELLE

(proseguendo)

È pessimo per tagliarci il pesce.
Tienilo tu.

 

Gabrielle si alza e si avvia attraverso l'erba folta. Dopo un attimo di riflessione, anche Xena si alza e la segue, il chakram saldamente stretto in una mano.

 

Xena raggiunge Gabrielle e le due donne, con le braccia allacciate l'una intorno alla schiena dell'altra, si allontanano lungo il sentiero erboso mentre Argo le segue a passo lento.

 

 

DISSOLVENZA.

 

 

DISCLAIMER
Questo episodio è dedicato alla memoria di Kevin Smith.
Un eccezionale essere umano che ha condiviso con noi la Potenza e la
Passione che hanno fatto di lui il Dio della Guerra e una bella persona a tutto tondo.

 

A MUSE IN THE HAND - part 1
Xena e la scuola di Saffo - prima parte