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ATTO 2
APERTURA SU:
EST. PRATO - MATTINA INOLTRATA
Timoteo guarda le due donne che lo stanno fissando.
TIMOTEO Sicuramente avrai ricevuto
Il suo sguardo continua ad andare dall'una all'altra.
TIMOTEO (proseguendo)
GABRIELLE (orripilata) È assurdo!
Timoteo guarda ''Xena''.
TIMOTEO Non sapevo che tu fossi una tale
XENA Oh sì, le ammira eccome.
Timoteo riporta la sua attenzione su ''Gabrielle''.
TIMOTEO E sono certo che hai saputo cosa
Xena resiste con tutte le sue forze dal fare i commenti che vorrebbe, e si limita invece ad annuire semplicente.
XENA Sappiamo.
TIMOTEO Era un bastardo, se perdonate il
GABRIELLE E la parte restante?
TIMOTEO Be', come dicevo, è diventata una
XENA Mm.
TIMOTEO Gli studenti non sono tutti mediocri comunque.
XENA (annuendo) E agli avvoltoi questo non è piaciuto.
TIMOTEO (indignato) Ha-ha-hanno tentato di uc-c-ciderlo!
GABRIELLE Chi?
Timoteo guarda ''Xena'' come se fosse un po' tarda.
TIMOTEO Il Rettore, naturalmente.
Gabrielle fa un profondo sospiro, per mantenere la calma.
GABRIELLE E il Rettore è...?
Stesso sguardo. Al quadrato.
TIMOTEO Il capo dell'Accademia?
Xena ride piano.
XENA Ehm, Timoteo? Penso
TIMOTEO Oh! Ohhhhh!
L'uomo fa un ampio sorriso.
TIMOTEO (proseguendo) È Omero!
GABRIELLE Omero!?
TIMOTEO Omero, sì. Non sapevo che lo conoscessi
Xena guarda Gabrielle.
XENA Vicini, eh?
TIMOTEO Ma certo, Gabrielle. Non ricordi
XENA e GABRIELLE Sposarci?!?!?
Timoteo le fissa entrambe, sorpreso.
TIMOTEO Lo dicevano tutti tra gli studenti.
GABRIELLE Pensavate male. Lei
Timoteo si gratta il mento, pensieroso.
TIMOTEO Immagino che sia giusto... suppongo. In
XENA E come pensate di fare?
TIMOTEO Ecco la ragione degli inviti, Gabrielle.
Xena e Gabrielle si guardano per un lungo momento, comunicando tra loro più con quel silenzio di quanto farebbero a parole.
TIMOTEO Potremmo aver bisogno anche del
Un'altra breve comunicazione silenziosa e Xena si volta verso il loro visitatore.
XENA Vi aiuteremo.
Timoteo s'illumina.
TIMOTEO Grazie! Grazie! Vi prego, ora raccogliete
Altro scambio di sguardi.
XENA Grazie per l'offerta, ma ti raggiungeremo
TIMOTEO (sorpreso) Ma perché?
GABRIELLE Ci sono... un paio di cose di cui dobbiamo
Timoteo sospira.
TIMOTEO Siete certe che non possa
GABRIELLE No, ma grazie ancora per la tua
TIMOTEO Volete almeno accettare il mio invito
Gabrielle annuisce.
GABRIELLE D'accordo. Ti ringrazio.
TIMOTEO Bene... vi saluto allora.
XENA A presto.
Timoteo si gira, e rientrato nella sua carrozza, scompare presto alla vista.
Di nuovo sole, Xena si volta verso Gabrielle, un sorrisetto in volto.
XENA Omero, eh?
Gabrielle le lancia uno sguardo in tralice.
GABRIELLE Ti prego. Era solo un amico.
Xena sogghigna.
XENA Stai usando la mia definizione
GABRIELLE Ah. Ah.
XENA Ehi, non guardare me! Sei tu
GABRIELLE (con aria sostenuta) Io sono già sposata,
Gli occhi di Xena si addolciscono in un sorriso.
XENA Lo so.
Gabrielle spalanca gli occhi. Lentamente si lascia cadere su un tronco ai suoi piedi, il volto leggermente pallido.
GABRIELLE Numi dell'Olimpo!
Xena si guarda per vedere se per caso le sia uscita qualcosa dal corpetto o altro di strano che possa aver causato una simile reazione nella sua compagna.
XENA Che c'è?
GABRIELLE Faccio davvero quell'espressione
Xena comincia a capire e non può fare altro che sorridere.
GABRIELLE Niente di strano che abbiano
Ridacchiando in silenzio, Xena si avvicina a Gabrielle e si ferma di di fronte a lei, prendendole le mani.
XENA Lasciamoli chiacchierare.
Protendendosi verso di lei, Xena accarezza le labbra di Gabrielle con le proprie, approfondendo poi il gesto in un lungo bacio. Dopo un momento, le due donne si staccano, con un evidente rossore sul volto di entrambe.
GABRIELLE Caspita! È stato...
XENA Diverso.
GABRIELLE Eccome. Credo che mi sia piaciuto.
XENA (fingendosi scandalizzata) Tu credi?!
Gabrielle sorride.
GABRIELLE Diciamo che il tuo corpo ha
XENA Va bene.
GABRIELLE Quindi, immagino che dovremmo
XENA Penso che tu abbia ragione.
Gabrielle si lascia scivolare dal tronco giù a terra, sempre tenendo le mani di Xena. Sorridendo, si guarda intorno, e inspira profondamente una boccata d'aria fresca trattenendola.
GABRIELLE Voglio ricordarla questa. La volta
Xena sorride soltanto.
GABRIELLE (proseguendo) Bene, sono pronta.
Le due donne chiudono gli occhi ed iniziano la procedura di meditazione.
DISSOLVENZA INCROCIATA SU:
EST. PRATO - PRIMO POMERIGGIO
Sospirando, Xena si piega all'indietro, volge lo sguardo verso il cielo, poi ad occhi di un analogo colore.
XENA È evidente che non risolveremo
GABRIELLE Non dovremmo dargli un po'
XENA Gli abbiamo già dato mezza giornata,
Gabrielle si rimette in piedi in maniera più disinvolta ora che si è abituata al corpo di cui è la momentanea occupante.
GABRIELLE (flettendo un ginocchio) Le tue articolazioni fanno sempre così male?
Xena fa spallucce.
XENA Rischi del mestiere.
Chinandosi, Gabrielle prende una mano a Xena per aiutarla ad alzarsi, poi la lascia andare bruscamente ad una smorfia della compagna.
GABRIELLE Che c'è? Ti ho fatto male?
Xena solleva una mano che sembra uscita da una morsa.
XENA Tu non ti rendi conto della mia forza.
GABRIELLE (in tono preoccupato) È rotta?
Xena scuote la mano in questione, poi la stringe a pugno più volte.
XENA No. Solo non prendertela con me
GABRIELLE A questo proposito... personalmente
XENA (con esagerata dignità) Ti farò vedere che sono perfettamente
Gabrielle ride.
GABRIELLE Idonea a far addormentare
Xena le lancia un'occhiata.
GABRIELLE (proseguendo) Dico sul serio! "Venimmo, vedemmo,
XENA Ehi! Ha un inizio e una fine!
GABRIELLE (ridendo) Gli manca solo la parte centrale. Va bene,
Xena serra insieme le mani in una posa di supplica deliberatamente esagerata.
XENA Portami con te. Insegnami
GABRIELLE Oooh, molto bene! Non mi meraviglia che tu
XENA (sottovoce)
GABRIELLE Cosa?
XENA Niente. Muoviamoci adesso.
Gabrielle segue Xena verso Argo.
GABRIELLE Niente un corno. Dimentica
DISSOLVENZA.
FINE DELL'ATTO 2
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