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ATTO 2


APERTURA SU:

 

EST. VILLAGGIO - GIORNO

Xena e Gabrielle stanno entrando in un piccolo villaggio. Argo le segue obbediente.

GABRIELLE
Xena?

XENA
Hmmm?

GABRIELLE
Come pensi che gli animali comunichino tra di loro?

XENA
Va bene Gabrielle, per evitare che questo argomento
si trasformi in uno dei tuoi soliti dibattiti tipo 'le stelle sono altri mondi',
ti dirò come fanno, perché guarda caso capita che lo so.

GABRIELLE
(punzecchiando Xena scherzosamente)
O grande Socrate,
ti prego, illuminami!

XENA
(prendendo per mano Gabrielle)
Gli uccelli cinguettano e mostrano le loro piume.
I cani ringhiano e rizzano il pelo...

GABRIELLE
(interrompendola)
E gli scoiattoli e i pesci si leggono nel pensiero.

XENA
Ti sei presa del giusquiamo, eh?

GABRIELLE
(come in "Xena contro Metranidi e Leonidi")
No, Xena.
Non sono ubriaca.
Non sono drogata.
Non ho le allucinazioni.
Non sono posseduta dalle Furie,
ma ti dico che riesco a sentire quello che gli animali pensano!

XENA
(sollevando un sopracciglio, divertita)
Ahh!
(gentilmente)
E cosa dicono, cara?

GABRIELLE
(gesticolando animatamente)
Il pesce credeva che il mio dito fosse un verme
e gli scoiattoli pensavano che io puzzassi.

XENA
Io invece penso che una bella dormita
in un letto caldo e soffice
ti farebbe proprio un gran bene Gabrielle.

GABRIELLE
Tu non mi credi, vero?

Gabrielle comincia ad infuriarsi e camminando più speditamente si avvia verso il mercato.

GABRIELLE
Certo, possiamo lottare
fianco a fianco contro i peggiori malviventi.
Possiamo morire l'una per l'altra,
andare persino all'Inferno l'una per l'altra.
Ma quando ti dico che riesco a sentire delle cose
tu non mi credi!

XENA
(affrettandosi per raggiungerla)
Ora,
questo non l'ho mai detto.

GABRIELLE
(girandosi verso Xena)
No, ma hai suggerito che avessi bisogno di riposo.
Come se tutto quello che mi servisse fosse...

Gabrielle si interrompe e si volta verso un venditore che sta per aprire il suo negozio.

GABRIELLE
(proseguendo)
Oh questo non va bene.
No, no proprio non va bene per niente.

XENA
Di che cosa stai parlando?

GABRIELLE
Riesco e sentire quello che sta pensando!

XENA
Gabrielle…

GABRIELLE
Sto dicendo la verità!
E' furioso perché le sue sete dalla Cina
non sono arrivate.

XENA
Va bene Gabrielle,
adesso andiamo da lui
e vediamo di risolvere questa faccenda
una volta per tutte.

Portandosi dietro Argo, Xena si avvicina al MERCANTE e lo tocca sulla spalla.

XENA
Scusaci mercante,
la mia amica ed io
stiamo cercando delle sete della Cina.
Ne hai per caso qualcuna disponibile?

MERCANTE
(gettando le braccia al cielo in preda alla furia)
Ma naturalmente!
La prima volta in tre mesi
che qualcuno vuole della seta
e il mio capitano non mi ha consegnato il carico!
Probabilmente se lo è rivenduto
e adesso è in qualche bettola a bersi i miei soldi.
Maledetti, tutti ladri sono... non c'è mai da fidarsi...

Xena si allontana dall'uomo che continua a lamentarsi e lentamente guarda verso Gabrielle che adesso se ne sta a braccia conserte con un sorriso soddisfatto sulle labbra.

XENA
(indicando il mercante)
Tu lo sapevi.

GABRIELLE
Te l'ho detto che riesco a leggere nel pensiero!
(prendendo Xena per un braccio)
Vieni con me.

Gabrielle guida Xena verso UN ALTRO MERCANTE e poi si ferma qualche istante ad osservarlo.

GABRIELLE
Quello là vorrebbe che gli affari
andassero meglio.

Dando una spintarella alla guerriera, Gabrielle indica il secondo mercante.

GABRIELLE
(proseguendo)
Avanti su. Vai a chiederglielo!

XENA
Mercante, quanto...

MERCANTE 2
Ah finalmente, il mio primo cliente!
Buon pomeriggio, cosa posso fare per te?

XENA
(scioccata)
Ehm... una sacca di vino.

MERCANTE 2
Ecco qua, in tutto fanno...
(pausa)
...quattro denari.

GABRIELLE
Imbroglione!

Gabrielle si precipita verso il mercante e lo afferra saldamente per la tunica.

GABRIELLE
Tu lo sai benissimo che il vino costa solo due denari.
Stai cercando di imbrogliare la mia amica!

Xena cerca di separare Gabrielle dallo stupefatto mercante.

GABRIELLE
(proseguendo)
Confessa ladro!
Stavi truffando la mia amica!

XENA
Gabrielle!
Lascialo andare!

Finalmente Xena riesce a liberare il mercante dalla presa di una arrabbiatissima Gabrielle. Il mercante subito getta la sacca di vino a Xena.

MERCANTE
Prendila, te la puoi tenere!
Basta che ve ne andiate di qui!
Quella donna è impazzita!

GABRIELLE
(ringhiando)
Non ancora, ma ci sono vicina.

Xena porta via Gabrielle dalla bottega e stappando la borraccia beve un sorso di vino.

XENA
Ehi.. dovresti arrabbiarti più spesso Gabrielle..
questo vino è delizioso!
(offrendole la borraccia di vino)
Avanti, assaggialo.
Vedrai che ti aiuterà a rilassarti.

GABRIELLE
Non voglio rilassarmi.
Voglio sapere…

Le sue parole si interrompono bruscamente, e Gabrielle si mette ad osservare attentamente una DONNA che si sta avvicinando. La donna sta guardando verso di loro ma in realtà sta fissando Xena. Con un'espressione fortemente indignata Gabrielle le urla dietro.

GABRIELLE
Mi piace così com'è, grazie tante!
E ancora non si è lamentata!

Xena afferra Gabrielle per la vita, stringendola vicino a sé e con la mano libera le copre la bocca.

XENA
Non c'è bisogno che
quella donna sappia i fatti nostri.

Gabrielle, ancora tutta agitata, inala un profondo respiro attraverso il naso per calmarsi. Poi annuisce, Xena delicatamente rimuove la mano dalla bocca della sua compagna.

XENA
(proseguendo)
Tutto bene?

GABRIELLE
No.
Xena, che sta succedendo?

XENA
Non ne ho idea,
ma dobbiamo scoprirlo al più presto.

GABRIELLE
Già, al più presto.
Non sono proprio entusiasta di questo mio nuovo... talento.

XENA
Prima troviamo un alloggio e qualcosa da mangiare,
poi vediamo se riusciamo a trovare una soluzione.

GABRIELLE
(annuendo nervosamente)
D'accordo.

STACCO SU:

INT. TAVERNA - SERA

Xena e Gabrielle sono sedute al bancone della taverna locale che funge anche da locanda. La guerriera cerca di attirare l'attenzione del locandiere sporgendosi in avanti mentre Gabrielle le volge le spalle e scruta in giro osservando la clientela che sembra piuttosto malconcia.

GABRIELLE
Questi uomini sono disgustosi.

XENA
Cosa?

GABRIELLE
Dovresti sentire cosa pensano.

Xena si volta brevemente per dare un'occhiata al gruppo seduto poco più in là.

XENA
No grazie. Passo.

GABRIELLE
Vorrei anch'io.

Xena bussa con le nocche sul ripiano del bancone per attirare l'attenzione del locandiere, e finalmente questi si avvicina, mentre un UOMO sporco e malcurato prende posto vicino a Gabrielle.

LOCANDIERE
Cosa posso fare per voi?

XENA
Vogliamo una camera.

LOCANDIERE
Ho solo una stanza libera.
Un solo letto.
Cinque denari.

Xena paga l'uomo e mentre aspetta che le vengano consegnate le chiavi lancia un'occhiata verso Gabrielle. La guerriera vede la testa della compagna voltarsi lentamente nella direzione del tizio seduto accanto a lei.

XENA
(sottovoce)
Oh oh.
(piano a Gabrielle)
Andiamo.

Le parole di Xena non sembrano raggiungere l'amica in tempo. Gabrielle infatti si stacca dal bancone, afferra l'uomo per un braccio, lo fa girare verso di lei e poi lo spinge con forza. L'uomo perde l'equilibrio e cade all'indietro crollando su un tavolo poco distante. In un attimo scoppia il finimondo e tutti quelli nel locale cominciano a picchiarsi tra loro.

Xena si abbassa in tempo per evitare uno SGABELLO che le è stato lanciato contro. Velocemente la guerriera si rialza e colpisce al volto un uomo che stava cercando di aggredirla. Il forte colpo ricevuto manda il malcapitato a barcollare all'indietro addosso ad altri tre energumeni che stavano per attaccarla.

Gabrielle viene afferrata da dietro da un omaccione corpulento che le circonda il collo con un braccio grosso e robusto. La giovane punta i piedi contro il legno del bancone e lo usa come leva per spingere all'indietro l'intruso. L'uomo inciampa e cade a terra trascinando Gabrielle con sé. Lei approfitta del momento e si libera dalla sua presa alzandosi rapidamente in piedi. Guardandosi intorno vede Xena respingere l'attacco di sei uomini contemporaneamente, senza sudare troppo per sbarazzarsene.

Due SOLDATI della milizia locale entrano nella locanda a spade sguainate cercando di sedare la rissa. Una volta che le acque si sono calmate ripongono le loro armi e si spostano con fare autoritario al centro della stanza.

SOLDATO
Va bene,
chi è stato ad incominciare?

Tutti nella stanza puntano il dito verso Gabrielle.

TUTTI
LEI!

Gabrielle si guarda intorno e vede ogni persona presente nella locanda indicare lei, inclusa Xena. La giovane posa lo sguardo sulla guerriera che subito abbassa la mano e cerca di apparire innocente.

GABRIELLE
Grazie tante, AMICA MIA!

Il locandiere indica la porta.

LOCANDIERE
Portatela via!
Non vogliamo gente del suo genere qua dentro.

GABRIELLE
Gente del mio genere?
Del mio GENERE?
(indicando se stessa e dirigendosi verso il bancone)
Di che genere sarei IO?
Sono una poetessa, per tutti i numi!

Xena afferra Gabrielle per un braccio e comincia a trascinarla verso la porta.

XENA
Sono sicura che non vogliamo saperlo.
Andiamo, Gabrielle.

GABRIELLE
(balbettando e facendo resistenza)
Ma... ma...

XENA
GABRIELLE, ANDIAMO!

STACCO SU:

INT. FIENILE - NOTTE

Xena e Gabrielle sono sedute su un mucchio di paglia in un fienile delle stalle cittadine. Xena appare irritata mentre si slaccia gli stivali. Gabrielle le lancia uno sguardo titubante e va a sederlesi accanto tenendo le mani raccolte in grembo.

GABRIELLE
Mi dispiace.

XENA
Già, anche a me.
Mi dispiace proprio dormire nelle stalle
quando c'è un letto soffice,
in una stanza riscaldata da un bel focolare
che non aspettava altro che noi.

GABRIELLE
(sospirando profondamente)
Lo so,
non avrei dovuto colpirlo.

XENA
No, non avresti dovuto.
(guardando Gabrielle)
Perché l'hai fatto?

GABRIELLE
(mormorando)
Faceva dei commenti sul tuo sedere.

XENA
(ridacchiando)
Cosa?

GABRIELLE
Oh, mi hai sentita benissimo.

XENA
(ridendo apertamente)
No, non ho sentito, Gabrielle.
Cosa hai detto?

GABRIELLE
Ho detto che stava facendo
degli APPREZZAMENTI
sul tuo FONDOSCHIENA. Ecco.
Sei contenta adesso?

XENA
Ma allora stavi difendendo il mio onore?
E' molto dolce, sai.

Gabrielle guarda Xena con occhi imbronciati.

GABRIELLE
Non voglio parlarne ora.

Xena scoppia a ridere mentre si toglie gli stivali e Gabrielle si incupisce vedendo che l'amica sta prendendosi gioco di lei. Xena se ne accorge e senza preavviso afferra la giovane gettandola a terra nella paglia. Si china su di lei, tenendola ferma con il proprio corpo e la punta delle dita sospese direttamente sulle costole. Entrambe adesso stanno ridendo di gusto.

GABRIELLE
XENA! FERMATI!

XENA
Smetti di tenermi il broncio
o comincio a farti il solletico.

GABRIELLE
Non ci provare sai!

XENA
Oh sì, eccome!

Xena mantiene la sua promessa e comincia a solleticare la giovane amica.

GABRIELLE
(ridendo e cercando di sfuggire via)
BASTA!
Smettila, maschiaccio!

XENA
Che cosa mi dai se mi fermo?

GABRIELLE
I miei sai.

XENA
Non mi interessano.

GABRIELLE
(ridendo più forte)
Le mie pergamene!
XENA!
BASTA!

XENA
Oh puoi fare di meglio.

GABRIELLE
Un bacio.
Ti darò un bacio.

A questo punto Xena si ferma e guarda Gabrielle negli occhi. Le due donne si sorridono, entrambe divertite dalla loro piccola schermaglia.

XENA
Allora paga.

Gabrielle si solleva dalla paglia, avvicina il viso a quello di Xena sfiorandole delicatamente il naso con il proprio. Chiudendo gli occhi le loro labbra si incontrano in un tenero bacio.

STACCO SU:

INTERNO. FIENILE - NOTTE

Gabrielle si gira e si rannicchia contro il corpo di Xena. Le due amiche sono comodamente sdraiate sulla paglia con le coperte tirate su.

GABRIELLE
Xena?

XENA
Hmm?

GABRIELLE
Stai dormendo?

XENA
(voltandosi verso di lei)
Adesso non più. Cosa c'è?

GABRIELLE
Perché non posso leggere i tuoi pensieri?

XENA
Cosa?

GABRIELLE
Perché non riesco a sentire cosa pensi?

XENA
Non puoi?

GABRIELLE
No. Me ne sono appena resa conto,
sdraiata qui riesco a sentire
quello stallone che fa la corte ad Argo.
Sono in grado di percepire i pensieri
di ogni singolo essere vivente
ad eccezione di te.

XENA
Strano.

GABRIELLE
Già.
L'intera faccenda è strana, Xena.

XENA
Di sicuro.
Ma credevo che tu potessi sentire anche me.

GABRIELLE
(picchiettando sulla fronte di Xena)
E' perché hai la testa dura.

XENA
(afferrando la mano di Gabrielle)
Fai la brava su.

GABRIELLE
Sono brava.

XENA
No, non lo sei.

GABRIELLE
Oh, ma posso essere una brava bambina..
proprio come mi vuoi tu!

Xena scoppia a ridere e tira le coperte fin sopra le loro teste.

DISSOLVENZA.

FINE DELL'ATTO 2


ATTO 3