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ATTO 4

 

APERTURA SU:

EST. VILLAGGIO – GIORNO

Xena e Gabrielle, seguite da Venere, ritornano nella piazza principale del villaggio. Xena si appoggia al muro che fronteggia l’ufficio del magistrato, dalla parte opposta della piazza e resta in osservazione. Gabrielle si unisce alla compagna mentre Venere si aggiusta il decolté.

VENERE
Allora, che stiamo facendo qui?

XENA
Gabrielle ed io dobbiamo impedire una rapina.
Venere, ti stai per caso toccando in pubblico?

VENERE
Ma figurati!

Xena indica con un gesto alla dea che ha ancora le mani sul proprio seno. Venere le rimuove immediatamente e lancia uno sguardo scocciato verso la guerriera.

XENA
Gabrielle, come va la testa?
Sono sparite le voci?

Gabrielle resta in ascolto per qualche momento e poi sorride.

GABRIELLE
Neanche una parola.
Ti ringrazio Venere.

VENERE
E’ stato un piacere, piccola.
C’è altro che posso fare
mentre sono qui ad intrattenermi con voi mortali?

XENA
Non pensi di aver fatto abbastanza?

VENERE
Ehi, se non fosse stato per il mio piccolo incantesimo
voi non avreste la più pallida idea
di quello che sta per accadere oggi.

GABRIELLE
Ha ragione, Xena.

XENA
E va bene, puoi restare.
Ma risolviamo questa faccenda a modo nostro, da mortali.
Niente poteri divini.

VENERE
Oh che bello…
(battendo le mani)
Un’avventura!
Mi piace.

XENA
Vedremo.

Il trio osserva mentre l’esattore delle tasse e le due guardie caricano numerosi sacchi di monete in un grande carro coperto. Xena fa un cenno a Gabrielle indicando un altro gruppetto al di là della strada, gli uomini sono tutti presi a guardare mentre il carico viene sistemato.

XENA
(proseguendo)
Andiamo,
cerchiamo di anticiparli al passo.

Xena e Gabrielle si dirigono verso Argo, che si sta dissetando ad un abbeveratoio vicino. Xena monta in sella e porge la mano alla compagna per aiutarla a salire dietro di lei. Venere si avvicina e si mette la mani sui fianchi.

VENERE
E come pensi dovrei arrivarci io al passo?

XENA
Teletrasportati.

VENERE
Oh no, tu hai detto niente magia.

GABRIELLE
(ridacchiando)
Ha ragione di nuovo Xena.

VENERE
E non aspettarti che io cammini fino là con questi tacchi alti.
Neanche nei tuoi peggiori giorni da signore della guerra
saresti stata così crudele.

Xena sospirando abbassa la testa. Gabrielle ridendo smonta da Argo.

GABRIELLE
Camminerò io.
Tu puoi cavalcare.

XENA
Gabrielle…

GABRIELLE
No, Xena, tutto a posto.
Lo sai che io posso farcela.
Lascia che sia lei a montare.

XENA
Oh, e va bene!
(porgendo la mano a Venere)
Avanti su.

Venere è tutta un sorriso mentre Xena la tira su dietro di lei. La dea si accomoda nella sella e avvolge le braccia attorno ai fianchi della guerriera, emettendo per tutto il tempo sospiri e gemiti di pura delizia.

VENERE
(a Gabrielle)
Adesso capisco perché ti piace tanto stare qui.

GABRIELLE
Ehi, tieni le mani a posto.

VENERE
Ma per favore. Come se io ci volessi provare...

Xena sussulta nella sella quando Venere posa le mani sopra una zona molto sensibile. Gabrielle sfodera i suoi SAI e fissa la dea.

VENERE
(proseguendo)
...con lei.
(sussurando velocemente)
Non succederà più.

STACCO SU:

EST. STRADA - GIORNO

Gabrielle alza la testa e tamburella sulla gamba di Xena, sorridendo indica Venere che si è addormentata profondamente appoggiata contro la schiena della guerriera.

GABRIELLE
Vedi, non capita solo a me.

Xena scuote la testa e punzecchia la dea con il gomito.

XENA
Sveglia, dormigliona!

Venere apre gli occhi e si stira soddisfatta, ha un’aria sorridente e riposata. Con la mano si asciuga un lungo filo di saliva dalla bocca.

VENERE
Bleah! Veramente molto volgare e così mortale.
(disgustata si controlla l’alito)

Xena ferma Argo ed aiuta la dea a scendere prima di smontare di sella.

VENERE
Non dormivo così bene da anni.
(sculacciando Xena sul fondoschiena)
Dovrò proprio trovarmi una di queste.

XENA
(con un ringhio)
Stai attenta!

Venere si volta verso Gabrielle e fa spallucce mentre la giovane cerca di nascondere un sorrisetto facendo finta di grattarsi una guancia.

XENA
(sussurrando a Gabrielle)
Non incoraggiarla.

Gabrielle sta per rispondere quando sente un rumore in lontananza.

GABRIELLE
Abbiamo compagnia.

Xena allontana Argo con una pacca sul didietro dell’animale e poi si volta verso le compagne. Guardando le due, un sorriso diabolico lentamente prende forma sul suo viso.

XENA
Gabrielle tu appostati là tra gli alberi.

Prendendo Venere per le spalle Xena la piazza proprio al centro della strada sterrata.

XENA
E tu stai ferma qui.

VENERE
Ma…

Prima che la dea possa dire di più, Xena e Gabrielle cominciano a correre verso l’altro lato della strada e prendono posto dietro ad un grande albero. Xena fa segno a Venere di non muoversi.

Venere si porta le mani ai fianchi con fare risoluto e proprio quando sta per protestare le sue ragioni una mezza dozzina di malviventi si avvicina al galoppo. A questo punto, ignorando Xena, la dea si volta e con aria innocente sorride apertamente agli uomini che si bloccano tutti insieme immediatamente.

Il CAPO della banda ricambia il sorriso e smonta dal cavallo, guardando con fare lascivo la dea seminuda. Il resto del gruppo, anch’esso smontato di sella, circonda la Dea dell’Amore.

CAPO
Bene, bene ragazzi.
Oggi è il nostro giorno fortunato.
Stiamo per diventare ricchi e abbiamo qui una bella donna
con cui dividere la nostra buona sorte.
Se riuscissimo a farci anche una bella battaglia,
sarebbe perfetto!

Xena esce fuori dal suo appostamento a lato della strada, stringendo in mano il CHAKRAM e sfoderando sulle labbra un ampio ghigno.

XENA
Sembra proprio che i vostri sogni stiano per diventare realtà.
Vi assicuro che sarà propria una bella battaglia...
(pausa)
...almeno per me!

CAPO
Sarà meglio che cambi strada.
Non credo che tu sia alla nostra altezza
e non penso proprio che lei...
(indicando Venere)
...ti possa essere di grande aiuto.

XENA
Lascia che ti mostri quanto ti sbagli,
quanto ti sbagli DI GROSSO.

Il Capo della banda sospira, scuote la testa e rivolgendosi ai suoi uomini che stanno dietro di lui.

CAPO
Va bene ragazzi,
sistemiamo questo INSIGNIFICANTE contrattempo
prima che il carro delle tasse arrivi.

XENA
Chi hai chiamato insignificante?

Tutti gli uomini caricano Xena contemporaneamente mentre lei ride e lascia che la circondino. Uno dei MALVIVENTI si dirige verso Venere, ma prima che questi riesca a raggiungerla Gabrielle lascia la sua postazione e si mette fra i due assestando un fendente all’uomo che barcolla e cade all’indietro.

Un altro dei banditi abbandona la lotta con Xena. La Principessa Guerriera sta facendo vedere i sorci verdi ai suoi compagni e lui decide di attaccare la giovane Gabrielle che riesce facilmente a fargli volare via di mano la SPADA con un’agile mossa del suo SAI.

Il primo malvivente che Gabrielle aveva messo fuori combattimento sta rialzandosi faticosamente in piedi e mentre sta per lanciarsi di nuovo all'attacco, Venere afferra un ramo di legno che giace al lato della strada e lo cala con forza sulla nuca dell’uomo, stordendolo. La dea sorride piena di orgoglio mentre il malcapitato cade a terra, ai suoi piedi, privo di sensi.

VENERE
Oohoo, che forza!

Poi la dea lascia cadere il pezzo di legno, mentre si guarda la mano con espressione scioccata, gli occhi spalancati.

VENERE
(con un lamento)
Mi sono spezzata un’unghia!

Xena apparentemente stanca di giocare con quei poveretti, afferra il capo della banda e il più vicino dei suoi compari e con un colpo secco sbatte le loro teste l’una contro l’altra. I due diventano subito come gelatina nelle sue mani e la guerriera li lascia cadere al suolo prima di voltarsi verso un terzo bandito e rapidamente colpirlo al collo.

L’uomo rimane senza fiato, gli occhi pieni di terrore mentre cade in ginocchio afferrandosi la gola.

XENA
Le cose stanno così. Hai trenta secondi di vita.
Ora, hai due possibilità, puoi morire adesso.
O puoi raccogliere i tuoi amici e andartene via da qui,
lasciando perdere il carro delle tasse.
A te la scelta.

L’uomo afferra le vesti di cuoio della guerriera, cercando di riprendere fiato.

XENA
(proseguendo)
Cosa hai detto?
Non ho capito bene?

UOMO
Andare via.

XENA
Ottima scelta.

La guerriera rilascia la stretta e si sposta di lato mentre l’uomo cade a terra, faccia in avanti, tossendo e sputacchiando cercando di inalare un repiro profondo dopo l’altro. Xena sogghigna quando vede Gabrielle prendere a calci nel sedere l’ultimo dei malviventi. Xena lo afferra giusto in tempo per impedirgli di cadere addosso al compagno steso a terra.

XENA
Prendi i tuoi amici
e sparite di qui.

La guerriera lo lascia andare mentre gli altri uomini si stanno rimettendo in piedi aiutandosi a vicenda e dirigendosi verso i loro cavalli. Gabrielle si avvicina all’amica e insieme guardano i malcapitati allontanarsi al galoppo il più velocemente possibile.

GABRIELLE
Un’altra sciagura sventata.

XENA
E tutto in un solo giorno.

Venere le raggiunge, strofinandosi le mani.

VENERE
Non so come fate a vivere così ogni giorno.
E’ sporco e così...SPORCO!
Inoltre avete appena salvato l’esattore delle tasse
e lui neanche lo sa.
Che senso ha?

GABRIELLE
Venere, lo abbiamo fatto
perché era la cosa giusta da fare.

VENERE
Beh, se è così che la pensate e vi sta bene.
Io preferisco qualcosa di un po’ più romantico.

La dea si guarda i vestiti, adesso tutti sporchi e stropicciati.

VENERE
(proseguendo)
E niente di romantico mi può capitare in questo stato.
E’ giunto il momento di fare un salto al salone di bellezza.
Ci vediamo dopo ragazze.

Venere scompare in un baleno lasciando le due in mezzo alla strada. Xena dà un’occhiata in fondo al sentiero e guida Gabrielle ai margini della strada dove restano ad osservare mentre il carro delle tasse e le guardie a cavallo passano loro davanti, totalmente inconsapevoli dello scampato pericolo.

Gabrielle spinge delicatamente la compagna.

GABRIELLE
Adesso che abbiamo fatto
la nostra buona azione quotidiana,
che ne dici se troviamo
una bella stanza confortevole per la notte?

XENA
(maliziosamente)
Ahh Gabrielle,
mi hai proprio letto nel pensiero.

DISSOLVENZA.

 

 

DISCLAIMER
Nessun animale selvatico è rimasto ferito durante la produzione di questo episodio,
ma la capacità di Gabrielle di mangiare coniglio è stata seriamente compromessa.

 


FOR WANT OF AN HERB
(Xena e la piaga mortale)