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Produzione #V704 - Episodio 4

It's All in the Mind

(XENA E IL POTERE MISTERIOSO)


SCRITTO DA
TNovan


DIRETTO DA
Denise Byrd


PRODOTTO DA
Carol Stephens


TRADUZIONE ITALIANA
Stageriana

ADATTAMENTO FOTOGRAFICO
Judi Mair


ARTWORK
Lucia


TITOLI GRAFICI
MaryD


ASSISTENZA TECNICA ITALIANA
Harry




PROLOGO

 


APERTURA SU:

EST. ACCAMPAMENTO - MATTINO

Gabrielle si risveglia al suono di oggetti gettati in giro. Si volta su un fianco, apre gli occhi e vede davanti a sé Xena aggirarsi per l'accampamento spostando le loro cose con eccessiva energia. Xena ha uno sguardo decisamente frustrato mentre continua a vagare intorno.

GABRIELLE
Qualcosa non va?

XENA
Non riesco a trovarla.

GABRIELLE
Trovare cosa?

XENA
La mia frusta!
Sono sicura che ieri sera era qui.

Gabrielle timidamente si schiarisce la gola e frugando sotto le coperte, lentamente tira fuori la FRUSTA di Xena.

GABRIELLE
Eccola qui.

Xena la guarda con aria perplessa.

XENA
Come ha fatto a...?
(pausa)
Ah, già!

Xena si avvicina, prende la frusta e comincia ad arrotolarla.

XENA
Grazie.

La guerriera si volta e inizia a riordinare gli oggetti sparsi in giro riponendoli nelle bisacce. Gabrielle scosta le coperte di pelliccia che ancora la ricoprono e si alza in piedi.

Sollevando le braccia al cielo si stira lentamente e sbadiglia.

GABRIELLE
E' una mattinata splendida.

Xena non risponde, fa una specie di grugnito e continua ad impacchettare la loro attrezzatura.

GABRIELLE
(proseguendo)
D'accordo… cosa c'è che non va?

XENA
(irritata)
Che non va?
(mentre infila vigorosamente una camicia dentro la borsa)
Perché… c'è qualcosa che non va?

GABRIELLE
E' chiaro che c'è qualcosa.
Sei più scorbutica di un centauro azzoppato!

XENA
Non c'è niente che non va.

GABRIELLE
E' per ieri sera?
(pausa)
Xena, ero solo stanca.

XENA
(guardandola un po' scocciata)
Non è per quello!

GABRIELLE
Allora cos'è?

XENA
E' una faccenda da guerrieri.

Gabrielle sta rapidamente perdendo la pazienza davanti all'atteggiamento di Xena e così anche lei comincia a camminare su e giù per l'accampamento. Borbottando tra sé inizia a disfare i giacigli.

GABRIELLE
Va bene. Fà pure i capricci.
Sei sempre di pessimo umore
quando torni dalla terra dei morti.

Xena si alza di scatto e mette le mani sui fianchi.

XENA
Io non faccio i capricci!

Poco lontano VENERE è stata ad osservare l'intera discussione. Sospirando, sorride alle due con fare materno.

VENERE
Le mie ragazze stanno forse bisticciando?

Venere guarda ancora un po' mentre lo scambio di battute si fa sempre più infuocato fino a che Gabrielle si lancia nella sua direzione portandosi dietro le borracce da riempire. Chiaramente Gabrielle non può vedere la dea e continua a borbottare tre sé e sé.

GABRIELLE
Guerrieri!
Sai come sarebbe più semplice la vita
se potessi leggere il pensiero?

Venere si anima tutta alle parole di Gabrielle e le sue dita fremono.

VENERE
O che magnifica idea,
mia piccola poetessa.
E così sia.

Con gran enfasi Venere si rimbocca le maniche e lancia un incantesimo a Gabrielle. Gabrielle si guarda intorno per un attimo come se avvertisse qualcosa mentre l'incantesimo si posa su di lei, poi scuote la testa e continua a riempire le borracce nel lago.

La sua mano è completamente immersa, le bollicine d'aria uscite dalla borraccia si rompono in superficie. All'improvviso Gabrielle lancia un grido e tira via la mano, guardandosi curiosamente il dito.

GABRIELLE
Ahiiiii!

La giovane scuote la mano e poi osserva attentamente là dove sembra essere stata appena morsa. A questo punto, sente qualcosa e inclina la testa per ascoltare meglio.

VOCE 1
Te l'ho detto che non era un verme.

VOCE 2
Però lo sembrava!

Gabrielle scruta fra le acque da dove le voci sembrano provenire. Lentamente raccoglie le borracce, ma continua a fissare dentro il lago, un po' confusa. Quando sente Xena chiamarla, si tira indietro e chiude le borracce.

XENA
Va bene, Narciso, io sono pronta a partire
se tu riesci a staccarti da lì.

Gabrielle si alza e si volta verso Xena. Prima di muoversi lancia un ultimo sguardo alla sponda del lago non ancora sicura di cosa ha sentito.

GABRIELLE
Sì, sì… sto arrivando.
Un po' di pazienza.

Venere osserva Gabrielle allontanarsi prima di gridarle dietro, sebbene consapevole di non poter essere sentita.

VENERE
Prego.
Non c'è di che!

E la dea ridacchia fra sé, scomparendo in un bagliore.

DISSOLVENZA.

 

FINE DEL PROLOGO

 


ATTO 1