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ATTO 4

 

APERTURA SU:

EST. RADURA NELLA GIUNGLA - PRIMO POMERIGGIO

Gabrielle si sveglia, sentendosi molto dolorante, ma sorprendentemente lucida. Socchiude gli occhi contro i raggi solari che fanno capolino tra gli alberi, e si guarda intorno confermando i suoi sospetti di essere da sola nel giaciglio.

Percepisce, tuttavia, che Xena è in qualche modo vicina.

E l’ipotesi è confermata quando la vede rientrare nell’accampamento, sudata e infangata. Xena sorride notando che Gabrielle è sveglia e si avvicina.

XENA
Ehi.

GABRIELLE
(sorridendo)
Ehi a te.

XENA
Come va?

GABRIELLE
Come se mi fosse passato sopra un intero branco di “Arghi”.

XENA
Bene a tal punto, eh?

Gabrielle ride piano, attenta a non urtare le sue costole contuse gravemente. Guarda con interesse Xena afferrare un panno e ripulirsi del sudore e della sporcizia dalla fronte e dalle braccia.

GABRIELLE
Allora...cosa fai?

XENA
Un compromesso.

GABRIELLE
Un compromesso?

XENA
(compiaciuta)
Sì.

GABRIELLE
D'accordo, abboccherò.
Che compromesso?

Gettando il panno in cima al resto delle loro bagaglio, Xena supera la leggera distanza tra di loro e si accomoda sulle pelli.

XENA
La risposta al piccolo
disaccordo di ieri notte.

GABRIELLE
Ieri notte...?
(pausa)
Oh. Già.
Le erbe, giusto?

XENA
Mm Hm.

GABRIELLE
(a bassa voce)
Quando partirai?

XENA
*Noi* partiremo non appena
ti avrò controllata e sarò sicura
che sei in grado di viaggiare.

GABRIELLE
Ehm... Xena, non penso
di poter camminare.

XENA
Chi ha mai parlato
di camminare?

GABRIELLE
La piroga è...

XENA
Distrutta.

GABRIELLE
E allora come?

XENA
Lo scoprirai dopo che ti
avrò dato un'occhiata.

Gabrielle cede all'inevitabile e si distende sulle pellicce, cercando di non reagire mentre Xena controlla delicatamente le sue ferite.

Notando lo sguardo preoccupato sul viso della sua compagna, Gabrielle si solleva sui gomiti ed incontra lo sguardo fisso di Xena.

GABRIELLE
Sono a posto.

XENA
Sei molte cose, Gabrielle,
ma "a posto" non direi proprio.
Almeno, non per ora.

GABRIELLE
(fermamente)
Posso viaggiare.
(pausa, mentre guarda la sua
gamba gonfia e immobilizzata)

Almeno se non siamo costrette
ad andare troppo lontano.

La radura è silenziosa, ma carica di tensione mentre le due comunicano senza parole. Dopo un momento, Xena sospira ed annuisce col capo. Alzandosi in piedi, guarda la compagna.

XENA
Stai qui.

Gabrielle la guarda affettuosamente mentre Xena raccoglie alcune loro cose e si dirige verso il fiume, scomparendo.

GABRIELLE
(in tono scherzoso)
E io che non vedevo l’ora
di correre la Maratona.

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

EST. FIUME - TARDO POMERIGGIO

Xena e Gabrielle stanno attraversando il fiume su una ZATTERA che Xena ha costruito con robusti rami d'albero e liane flessibili. Il fiume, benché ancora alto e melmoso dall'inondazione, è molto più calmo.

Gabrielle è adagiata su un mucchio di folte pellicce nel centro della ampia zattera, mentre Xena sta dalla parte posteriore, spingendo l’imbarcazione con un palo lungo e diritto.

GABRIELLE
(entusiasta)
*Questo* si chiama viaggiare!

XENA
(sorridendo)
Sono contenta che approvi.

GABRIELLE
Oh sì.

XENA
Beh, non farci l’abitudine.
Siamo quasi arrivate.

GABRIELLE
Me la godrò finché dura, allora.
(pausa)
Tutto quello di cui avrei bisogno
è un marinaio scarsamente vestito che
provveda ad ogni mia necessità.

XENA
Il tuo marinaio sta governando
la barca al momento.

Gabrielle sorride guardando in su.

GABRIELLE
E offrendomi anche
una gran bella vista.

Xena alza affettuosamente gli occhi al cielo mentre continua a remare.

STACCO SU:

EST. GIUNGLA - AL CALARE DELLA SERA

Xena sta camminando silenziosamente attraverso la giungla, con la sacca da viaggio su una spalla e Gabrielle tra le braccia. Il dolore è ritornato con gli interessi durante la camminata, e la ragazza ha il viso molto pallido, e soffoca a stento i lamenti ad ogni passo di Xena.

XENA
(mormorando)
Non manca molto.

Gabrielle cerca di non gemere mentre Xena passa con attenzione sopra un grande albero abbattuto, ed il dolore le si diffonde nel petto e nella gamba, ad ogni minimo sussulto che i movimenti di Xena le provocano.

GABRIELLE
Sto bene. Davvero, io...

XENA
Shh. Conserva le forze.

Gabrielle sente Xena irrigidirsi e la guarda mentre gli occhi di lei si stringono e la sua testa si solleva; un animale selvatico che fiuta il vento.

GABRIELLE
(sussurrando)
Che cosa c’è?

Xena appoggia con cautela Gabrielle a terra e si accovaccia accanto a lei.

XENA
Stai qui.
Non fare rumore.
Torno subito.

GABRIELLE
Ma...

Ma Xena non ascolta nemmeno la protesta di Gabrielle, si alza in piedi e, portandosi un dito alle labbra, scompare nella fitta giungla come uno spettro.

GABRIELLE
(sussurrando)
Dèi!

STACCO SU:

EST. RADURA NELLA GIUNGLA - AL CALARE DELLA SERA - PROSPETTIVA DI XENA

Xena scivola attraverso la folta giungla e si arresta appena dietro un albero i cui rami floridi e fronzuti si piegano quasi fino a terra. Scostando un ramo, fissa uno spazio naturale dove una dozzina di UOMINI lavorano tranquillamente raccogliendo una grande quantità di erbe. I suoi occhi si stringono.

Quegli uomini sono, evidentemente, molto più che saccheggiatori di piante. Le loro armature sono pulite; le loro armi troppo ben tenute. Lavorano in gruppo senza discussioni o reclami.

Tuttavia Xena li identifica facilmente come mercenari e, estraendo la spada, esce dal suo riparo e avanza all'aperto.

XENA
Buonasera, ragazzi.

Il suono di armi sfoderate riempie la radura. Il COMANDANTE, un uomo piuttosto attraente, ben vestito, e dall'aspetto distinto si raddrizza e fa un passo in avanti.

COMANDANTE
Xena!

XENA
(compiaciuta)
Hai sentito parlare di me
(pausa)
Sono impressionata.

COMANDANTE
Solo gli sciocchi non hanno sentito
parlare della Principessa Guerriera
che non vuole saperne di restare morta.

Xena fa spallucce, e il suo sorriso compiaciuto diventa un sogghigno di falsa modestia.

XENA
Bene, e visto che tu evidentemente
non sei uno sciocco, sono sicura che sai
perché sono qui. Allora, avete intenzione
di andarvene via con le vostre vite,
o dovrò prendermi anche quelle?

Il comandante scoppia a ridere.

COMANDANTE
Oh, eccome se lo so
perché sei qui.
(pausa)
Chi pensi sia stato
a causare l’accidentale
inondazione del fiume?

Xena scopre i suoi denti in un ringhio ed il comandante ride ancora.

COMANDANTE
(proseguendo)
Quelle erbe sono mie, Xena.
Sono sicuro che capisci perché
non posso condividerle.
(pausa)
Anche se mi piacerebbe.
Veramente molto.

Si guarda intorno.

COMANDANTE
(proseguendo)
E a proposito di inondazioni, sembra
che ti manchi... qualcosa.
(pausa)
Dov’è la tua piccola
e graziosa ombra?

XENA
Sono affari miei.

COMANDANTE
Sì, suppongo di sì.
(pausa)
E per quella scelta
che mi hai dato...

Fa un cenno ai suoi uomini.

COMANDANTE
(proseguendo)
PRENDETELA!

Quattro uomini si precipitano verso Xena mentre gli altri quattro aspettano il loro turno, armi alla mano.

Xena incrocia rapidamente la spada con il primo uomo che la approccia, mentre contemporaneamente allontana a calci il secondo e il terzo, e con la mano libera, risistema la dentatura del quarto con un solido pugno in bocca.

Poi libera la sua spada, fa un passo indietro e la fa roteare in cerchio sopra la sua testa, costringendo i suoi avversari ad arretrare di un passo, sorvegliandola con prudenza.

STACCO SU:

EST. GIUNGLA - SERA - PROSPETTIVA DI GABRIELLE

Gabrielle può sentire chiaramente i suoni del combattimento e, con una smorfia, prova a mettersi in piedi, solo per ricadere, gemendo dal dolore.

GABRIELLE
D'accordo, Gabrielle, nessuno ha detto
che sarebbe stato facile.
(pausa)
Un bastone. Mi serve un bastone.

Nella luce che sta velocemente diminuendo, i suoi occhi saettano intorno, e infine si illuminano posandosi su un ramo lungo e dritto, circa delle stesse dimensioni della sua vecchia asta.

Digrignando i denti contro il dolore, si rotola sul lato incolume e comincia a trascinarsi, sul terreno cosparso di foglie e rametti, verso il suo obiettivo.

STACCO SU:

EST. RADURA NELLA GIUNGLA - SERA - PROSPETTIVA DI XENA

Sei uomini circondano Xena, fintando a turno per poi arretrare.

Lanciando il suo grido di battaglia, Xena esplode in una capriola all'indietro dal centro dell'accerchiamento e atterra alle spalle dei due uomini. Con un nuovo salto, colpisce entrambi nel sedere con un calcio e li spedisce addosso ai propri compagni.

I quattro uomini cadono in un mucchio aggrovigliato e altri quattro si gettano nella mischia, tirando colpi di piatto e fendenti in una specie di caos controllato.
Xena mette fuori combattimento il primo con un colpo dell’elsa della sua spada, quindi la rotea ed affonda la lama nelle budella dell'uomo dietro di lei.

Gli uomini a sinistra e a destra puntano al ventre non protetto della guerriera, e lei molla la spada, afferrando le loro teste e sbattendole l'una contro l'altra, lasciandoli poi crollare, privi di sensi, a terra.

Recuperata la spada, Xena la fa vorticare nell'aria, sghignazzando crudelmente.

XENA
Il prossimo?

STACCO SU:

EST. GIUNGLA - SERA - PROSPETTIVA DI GABRIELLE

Con la testa che le gira e fitte lancinanti che le percorrono tutto il corpo, Gabrielle riesce ad afferrare il bastone, e a tenerlo stretto mentre allontana il dolore con la pura forza di volontà.

GABRIELLE
Ora viene la parte difficile,
provare ad alzarsi.
(pausa)
Posso farcela. Ho imparato a stare
in piedi da quando ero una bambina
Niente di che, giusto? Giusto.

Prende parecchi respiri profondi e lenti e li libera attraverso labbra contratte. Poi, con un cenno del capo, posiziona l'estremità del bastone nella terra soffice, e con un debole grugnito per lo sforzo, si tira lentamente su, appoggiandosi sulla gamba buona.

Il mondo intorno a lei ruota per un momento, quindi si assesta quando la ragazza si morde con forza l'interno del labbro. Si asciuga i palmi sudati sul tessuto della gonna, quindi stringe il bastone nella mano destra, il gomito a proteggere le costole ferite.

GABRIELLE
Spero che non ti dispiaccia
un po’ di compagnia, Xena.

STACCO SU:

EST. RADURA NELLA GIUNGLA - SERA - PROSPETTIVA DI XENA

Benché il luogo sia ricoperto di corpi insanguinati, sei uomini sono ancora in piedi. Sono ottimi ed esperti combattenti e nonostante il fiato corto, danno l'impressione di poter combattere per giorni senza crollare.

COMANDANTE
Pare che morire
ti abbia fatto
perdere colpi, Xena.

XENA
Tu credi, eh?

Altri due uomini cadono rapidamente, e silenziosamente, sotto i colpi fulminei della spada di Xena e giacciono immobili sul terreno.

Il comandante s'inchina beffardamente, poi estrae la propria spada.

COMANDANTE
Vediamo quanto sei brava a combattere contro un vero guerriero.

XENA
Trovamene uno e
te lo farò sapere.

Ridendo, il comandante si lancia in avanti, seguito dagli uomini rimasti.

STACCO SU:

EST. RADURA NELLA GIUNGLA - SERA - PROSPETTIVA DI GABRIELLE

Gabrielle raggiunge il luogo del combattimento. Il suo corpo è nascosto dai rami frondosi che pendono quasi a terra, e un leggero sorriso le attraversa il viso mentre guarda la sua compagna che facilmente, quasi giocando, respinge gli uomini che le vengono incontro.

Mentre osserva, tuttavia, con la coda dell'occhio coglie il guizzo di un movimento.

Un UOMO, che perde sangue dal naso e dalla bocca, in piedi dietro il riparo di un grande albero, con un piccolo arco tra le mani. La freccia è già incoccata e pronta e lui aspetta solo l’occasione per lanciarla.

Gabrielle vede, con una chiarezza profetica, che cosa accadrà prima che realmente accada, e mentre Xena con un balzo elude l'accerchiamento dei suoi aggressori, Gabrielle entra in azione.

La scena sembra svolgersi al rallentatore.

Xena atterra con leggerezza ed immediatamente risponde all'attacco. Un uomo cade subito con un ampio squarcio che gli attraversa il petto ed un secondo lo segue dopo aver ricevuto un calcio che lo manda a sbattere contro un grosso tronco d’albero. Il terzo, con una botta in testa, vola nel mondo dei sogni.

Poi è la volta del comandante del gruppo. Un colpo rapido gli fa volare la spada di mano ed un bel gancio lo solleva in aria.

E proprio in quel momento, l’arciere tira verso la schiena indifesa di Xena.

Gabrielle getta la stampella e si butta in avanti e, facendo leva sulla gamba illesa, estende il corpo in tutta la sua lunghezza e distende la mano sinistra, le dita disperatamente protese.

Intuendo l'arrivo della freccia, Xena si gira, e i suoi occhi si dilatano dalla sorpresa, mentre vede la sua compagna agguantare al volo la freccia un attimo prima che le perfori il cuore.

Xena istintivamente afferra Gabrielle mentre sta cadendo. Abbandona la spada e sgancia il chakram, scagliandolo con la mano libera a conficcarsi nella pancia dell’arciere. L’uomo lascia cadere il suo arco e cade morto a terra.

Sbattendo le palpebre, Gabrielle riapre gli occhi, ed alza la freccia ancora stretta in mano.

GABRIELLE
(con un sorriso dolorante)
Chi ha bisogno di concentrazione
quando si ha la motivazione giusta?

Xena accoglie Gabrielle nel suo abbraccio, cullandola dolcemente, con profonda gratitudine.

DISSOLVENZA.


FINE DELL'ATTO 4

 



EPILOGO


EST. PORTO GRECO - GIORNO

Gabrielle e Xena sorridono al commerciante entusiasta che continua a salutarle mentre si allontana con il suo carretto e il suo tiro di cavalli mal assortiti lasciandosi dietro una nube di polvere.

XENA
Bene, e queste erano le ultime piante.

GABRIELLE
Ringraziamo gli dèi. Solo un altro
mercante in adorazione che avesse
cercato di baciarmi, e avrei
dovuto mettere in azione i miei sai.

Xena ridacchia e passa premurosamente un braccio intorno alle spalle della compagna.

XENA
E' il prezzo per essere un eroe.

Gabrielle aggrotta le sopracciglia e si sistema la stampella che sta ancora usando per camminare. La stampella può essere utilizzata anche come asta da combattimento, e lei sente un caldo senso di familiarità nello stringerla.

GABRIELLE
Sbaglio o nessuno ha cercato di baciare *te*?

XENA
Io non sono il tipo da baci.

GABRIELLE
(con un sogghigno)
Me lo ricorderò stanotte.

Xena la guarda con un'espressione di finto orrore, quindi prende in pugno le redini di Argo e comincia a camminare verso l'uscita del porto.

XENA
Andiamo a trovare
le tue Amazzoni?

GABRIELLE
Certo.

STACCO SU:

EST. STRADA BATTUTA

Xena e Gabrielle, continuando a ridacchiare tra loro, lasciano l’attivo porto sul mare e imboccano una strada che passa fra due grandi capanne, bloccandosi di colpo, quando girato l'angolo, quasi finiscono addosso a qualcuno che sta arrivando dalla direzione opposta.

Sia Xena che Gabrielle reagiscono con sorpresa, riconoscendo Varia, l'attuale Regina delle Amazzoni.
Varia è vestita con comuni abiti in pelle, e sembra sorpresa di vederle quanto loro.

XENA
Varia!

GABRIELLE
A proposito di sorprese...
sei molto lontana da casa.

Varia sembra un po’ impaziente, e cerca di oltrepassarle.

VARIA
Sì, bè... la vita è
buffa a volte, sapete?

XENA
Lo abbiamo notato.

GABRIELLE
Come vanno le
cose nella tribù?

Varia fa per allontanarsi.

VARIA
Sentite, mi piacerebbe fermarmi
a parlare con voi, ma sono in
ritardo per un incontro.

GABRIELLE
Aspetta... stavamo venendo
proprio a vedere...

VARIA
Bene, benissimo. Allora
ci vediamo al villaggio,d'accordo?

Ma Xena non è soddisfatta.

XENA
Varia, aspetta. L'epidemia...

VARIA
Sì, sappiamo già tutto. Le nostre guaritrici
sono pronte ad affrontarla... Ci vediamo!

Varia sparisce tra la massa in movimento, lasciando Xena e Gabrielle in piedi nel mezzo della folla.

GABRIELLE
Quando le hai insegnato
come diventare Regina
delle Amazzoni, non le hai
mai accennato alla parte
sulle buone maniere, vero?

XENA
Non era nel manuale
che mi avevi lasciato.

GABRIELLE
Mmhm. Scommetto che troveremo
qualche problema da risolvere
quando arriveremo laggiù.

E scuotendo la testa, Xena e Gabrielle riprendono la lunga strada verso il villaggio delle Amazzoni.

DISSOLVENZA.

 

 

DISCLAIMER
L'asta di Gabrielle ha fatto la sua tanto attesa ricomparsa durante
la produzione di questo episodio. Ma i suoi sai si sono molto ingelositi.

 


WAR'S CHILDREN
(Xena e le erbe dell'oblio)