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Produzione #V706 - Episodio 6

War's Children

(XENA E LE ERBE DELL'OBLIO)


SCRITTO DA
Melissa Good


DIRETTO DA
Denise Byrd


PRODOTTO DA
Carol Stephens


TRADUZIONE ITALIANA
Scanto

ADATTAMENTO FOTOGRAFICO
Judi Mair


ARTWORK
Lucia


TITOLI GRAFICI
Linda (Calli)


ASSISTENZA TECNICA ITALIANA
Harry


 

PROLOGO

 

APERTURA SU:

 

INT. STANZA DI LOCANDA - NOTTE

 

La locanda è vecchia, e malandata. C'è un buco nella parete, e la finestra, o quel che ne resta, è piena di fenditure e pende aperta. Appoggiato al muro c'è un pagliericcio, e su di esso è stesa scompostamente una donna in abiti di pelle sudici. Un otre per vino giace vuoto sul pavimento vicino a lei, ed è evidente che la donna ha perso i sensi per il troppo bere.

 

Si tratta di VARIA.

 

Le sue cose sono sparse per la stanza, comprese una spada ed un arco, finiti dimenticati in un angolo.

La porta si apre con un forte scricchiolìo. Il rumore s'interrompe, ma Varia non si muove e dopo un attimo, la porta riprende ad aprirsi. Entrano cautamente quattro uomini. Uno stringe una torcia per illuminare meglio il pagliericcio.

 

MERCANTE DI SCHIAVI 1

Dorme come un sasso.

 

MERCANTE DI SCHIAVI 2

Questa ha bevuto talmente tanto,
che dubito si sveglierebbe anche
se le passasse sopra un carro. Forza.

 

I quattro uomini imbavagliano Varia, poi la legano strettamente per braccia e gambe. Infine la costringono a fatica dentro un sacco di tela ruvida e la trasportano fuori dalla stanza, chiudendosi la porta alle spalle.

 

L'arco, appoggiato alla parete, scivola a terra con un rumore sonoro, accanto alla spada abbandonata.

 

STACCO SU:

 

EST. RADURA NELLA FORESTA - NOTTE

 

Nel mezzo di una foresta, accanto ad un piccolo ruscello, XENA e GABRIELLE siedono nel loro accampamento. Gabrielle è distesa su una pila di pelli con la gamba in grembo a Xena, mentre questa le esamina la ferita in via di guarigione. Un fuoco scoppietta vicino, con una pentola appesa sopra, e Argo mastica placida l'erba presso lo specchio d'acqua.

 

GABRIELLE

Come ti sembra?

 

 

xENA

Non va male, considerando che
continui a camminarci sopra.

 

Gabrielle alza gli occhi al cielo. Xena sostituisce con cura il bendaggio intorno alla gamba, avvolgendolo espertamente e dandole un buffetto di consolazione dopo aver finito.

 

GABRIELLE

Nessuno sa farlo come te.

 

XENA

Sì? Credevo che non ti piacessero
i miei metodi di cura.

 

 

 

Gabrielle guarda affettuosamente Xena.

 

GABRIELLE

Beh, il tuo modo di trattare i pazienti è
migliorato molto con gli anni.

 

XENA

(con un sorrisino)

Dipende dai pazienti
con cui ho a che fare.

 

Xena si alza in piedi e va a dare una rimestata nella pentola. Si dirige al loro bagaglio e ne estrae due scodelle di legno, ma la sua attenzione è rivolta alla foresta intorno. Tende l'orecchio, assorta, poi scuote la testa.

 

GABRIELLE

Sempre tesa ad ascoltare? Dài, Xena.
Ci vorranno ancora molti giorni, prima di arrivare
abbastanza vicine al territorio delle Amazzoni.

 

XENA

Forse qualcuna di loro c'è venuta incontro.
Continuo a pensare che Varia si comportasse stranamente.

 

 

GABRIELLE

Come fai a dirlo? Ogni volta che l'incontriamo
si comporta in modo diverso.

 

Xena va alla pentola e mette dello stufato in entrambe le scodelle, poi torna da Gabrielle. Le tende una scodella e le si siede accanto.

 

XENA

C'è qualcosa che non va.

 

Gabrielle mastica qualche boccone, quindi punta la forchetta verso Xena.

 

GABRIELLE

So io cos'è.

 

Xena la guarda.

 

XENA

Lo sai tu, eh?

 

GABRIELLE

Sei arrabbiata perché ti ha ignorata.

 

 

XENA

Cosa? Gabrielle, non essere ridicola.

 

Gabrielle ridacchia.

 

STACCO SU:

 

EST. STRADA DI VILLAGGIO - NOTTE

 

Una carrozza tirata da quattro cavalli attende nella strada. Ha alte fiancate e uno sportello sbarrato. Otto uomini si incontrano sul retro, e uno di loro apre lo sportello. I restanti uomini sollevano due fardelli avvolti in tela e li gettano nella carrozza, richiudendo lo sportello e assicurandolo subito dopo con un lucchetto.

 

MERCANTE DI SCHIAVI 1

E' sufficiente per questo viaggio. Muoviamoci.
Abbiamo dei denari da incassare!

 

Gli uomini si arrampicano sulla carrozza che parte attraverso strade deserte.

 

STACCO SU:

 

EST. RADURA NELLA FORESTA - NOTTE

 

Gabrielle ha tirato fuori le sue pergamene e sta scrivendo su una di queste. Di fronte, dall'altra parte del fuoco, Xena è intenta ad affilare la sua spada, e la osserva mentre scrive - Gabrielle sentendosi osservata alza lo sguardo.

 

gABRIELLE

(stuzzicandola)

Non starai ancora ad orecchie tese, vero?

 

 

Xena le lancia un sassolino che Gabrielle schiva abbassandosi.

 

xENA

Per la verità, stavo solo pensando
a quanta pace c'è qui.

 

GABRIELLE

Uh oh.

 

XENA

Cosa?

 

GABRIELLE

Tutte le volte che dici così, succede un pandemonio.

 

XENA

Ma no, Gabrielle. Fammi il piacere.

 

 

La pace è rotta dal suono di gente in movimento nelle vicinanze, compresi rumori di zoccoli, di stivali e tintinnìo di catene. Una frusta schiocca. Gabrielle guarda Xena e scuote la testa. Poi ripone le pergamene e si rimette in piedi appoggiandosi al suo bastone mentre Xena fissa la sua spada sulla schiena e si pulisce le mani, sfregandole. Gabrielle fa per parlare, ma Xena le mette una mano sulla bocca.

 

xENA
(proseguendo)

Lo so. Me l'avevi detto.

 

Gabrielle ridacchia, ed entrambe si infilano nel folto della foresta per indagare.

 

STACCO SU:

 

EST. SENTIERO NELLA FORESTA - NOTTE

 

Una colonna di persone sta attraversando la foresta. Davanti due uomini a cavallo, dietro di loro una fila di prigionieri in ceppi. Guardie camminano al fianco dei prigionieri, ed altri due uomini a cavallo seguono in coda. Tutte le guardie sono armate di balestra.

 

Xena e Gabrielle strisciano tra gli alberi, sorvegliando la colonna.

 

gABRIELLE

Chi sono?

 

xENA

Detenuti, direi. Li staranno trasferendo.

 

GABRIELLE

Perfetto. Niente che richieda il nostro coinvolgimento.

 

 

 

Xena emette un grugnito di consenso, e le due restano a guardare mentre transita l'ultima dei prigionieri. Questa volta la testa, come se avesse avvertito la loro presenza, e Xena e Gabrielle riconoscono Varia. Uno sguardo costernato passa tra di loro.

 

DISSOLVENZA.

 


FINE DEL PROLOGO

 


ATTO 1