Guida agli episodi Prologo Atto 1 Atto 2 Atto 3 Atto 4

ATTO 1

 

APERTURA SU:

 

EST. DESOLATA STRADA STERRATA - POMERIGGIO

 

Pelenio e la sua futura sposa viaggiano sul loro carro miracolosamente riparato, e completo di cavalli. Xena e Gabrielle camminano lentamente accanto tenendo il loro passo. Il panorama è quello relativamente monotono di una foresta, ma ombreggiato e confortevole da percorrere a piedi.

 

PELENIO

E' assolutamente stupefacente come
tu sia riuscita a trovare questi cavalli,
Grande Xena. Come per magia!

 

Gli occhi di Gabrielle brillano maliziosamente.

 

GABRIELLE

Oh, questo è niente. Dovresti sentirla
richiamare i pesci. Direttamente
dall'acqua nella mia padella.

(schioccando le dita)

Così.

 

 

Xena le lancia la sua tipica occhiataccia, che Gabrielle ignora completamente.

 

PELENIO

Davvero? Incredibile!

 

GABRIELLE

E quando camminiamo per i boschi?
Cervi. Ci seguono dappertutto.
Una volta persino una mandria di...

 

XENA

Gabrieellllleeee....

 

PELENIO

Teresa, hai sentito? Cervi!

 

Teresa si porta le mani al petto.

 

TERESA

Oh, che vita avventurosa che dovete avere! Posso solo
immaginare tutte le storie che potreste raccontarci!

 

XENA

(borbottando)

Scommetto di no.

 

 

GABRIELLE

Be', in effetti, si dà il caso che
io sia una specie di narratrice.

 

TERESA

Davvero? Ma è meraviglioso!

 

XENA

(sottovoce)

Una narratrice che sta per
essere legata e imbavagliata.

 

GABRIELLE

(sottovoce, in risposta)

Promesse, solo promesse.

 

Xena si volta verso Gabrielle con uno sguardo stupefatto. Gabrielle le sorride con fare innocente.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Rilassati, Xena. Questa gente non
ha sentito storie su di te per
decenni. Sono fuori esercizio.

 

 

Il carro svolta ad una curva della strada.

 

PELENIO

Thenos vi piacerà. Noi ci viviamo da
sempre. E' la più bella città della regione.

 

GABRIELLE

Credevo che avessi detto
che era l'unica città della regione.

 

PELENIO

Tutti sono amici! Ogni anno dividiamo
il raccolto con i vicini, e nessuno soffre
mai la fame. Ci vogliamo tutti bene!

 

Teresa gli prende la mano.

 

TERESA

Sì, è vero! E io non vedo l'ora di sposarmi!
Guardate! Ecco laggiù le porte!

 

Arrivati in cima ad un'altura, si fermano, guardando sotto di loro una città che pare ritagliata nella foresta. Le sue mura sono formate da tronchi d'albero legati tra loro quasi a casaccio.

 

TERESA

(proseguendo)

Non è splendida?

 

Xena e Gabrielle fissano la città, poi si guardano.

 

GABRIELLE

(bisbigliando)

Sii carina.

 

XENA

Sempre meglio di dove viviamo noi.

 

 

GABRIELLE

Ma noi non viviamo da nessuna parte.

 

XENA

Appunto.

 

La città è molto piccola, e a giudicare dal rabberciato steccato che la circonda e dalla strada che vi conduce, non molto ricca. Fuori dalle mura, ci sono parecchi orticelli che ospitano pianticelle striminzite.

 

PELENIO

Casa! Finalmente! Presto, entriamo e
accogliamo degnamente le nostre ospiti.

 

Pelenio sprona i cavalli, sollevando una nuvola di polvere che ricopre completamente Xena e Gabrielle, mentre il carro se le lascia alle spalle.

 

XENA

(tossendo)

Sei sicura che sia una buona idea?

 

Gabrielle si spolvera la terra di dosso.

 

GABRIELLE

Avanti, Xena. Non può essere tanto male.
Sono ospitali, no? Almeno ci faremo
un pasto decente e una bevuta.

 

 

XENA

Un pasto che non dovrò cacciare io, intendi?

 

GABRIELLE

E uno che io non dovrò cucinare.
Ho esaurito le ricette a base di coniglio.

 

Gabrielle osserva il carro procedere rumorosamente verso le porte.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Mi ricorda un po' Potidea.

(sospirando)

Scommetto che questa gente dà per scontato
di avere una casa a cui fare ritorno.

 

Il viso di Xena assume per un attimo un'espressione grave.

 

XENA

Già, penso di sì.

 

 

Xena passa un braccio intorno alle spalle di Gabrielle, mentre le due donne seguono il carro.

 

STACCO SU:

 

EST. PORTE DELLA CITTA' DI THENOS - POMERIGGIO

 

All'arrivo del carro, le porte si aprono, e Xena e Gabrielle lo seguono all'interno della città.

 

E immediatamente il gruppetto viene circondato da soldati armati.

 

COMANDANTE

Alt!

 

GABRIELLE

(sorpresa)

Credo che la parola 'ospitale' abbia cambiato
significato, mentre dormivamo, Xena.

 

 

XENA

Pare di sì.

 

 

ll paese pullula di soldati. Sui palazzi circostanti, fanno mostra di sé insegne di colore viola. I cittadini sono in fila di fronte ad un edificio cadente, borse alla mano e nessuno appare molto felice.

 

Teresa urla e si porta le mani al petto.

 

TERESA

Ahaaa! Hiiii!

 

PELENIO

Che c'è?
Cosa fate?
Che sta succedendo?

 

Un uomo con una fascia viola intorno alla vita avanza verso di loro. E' più riccamente vestito delle guardie, ed ha un bel paio di baffi attorcigliati sul labbro.

 

FASCIA VIOLA

Il principe Serse ha graziosamente
acconsentito ad estendere la sua protezione
a questa piccola e disgustosa cittadina.

 

PELENIO

Domando scusa?

 

L'uomo tende un grosso scrigno in ottone, con una fessura sul lato superiore e da cui quando lo scuote proviene un tintinnìo.

 

FASCIA VIOLA

E a tutti gli abitanti è concesso l'onore
di contribuire al fondo per la difesa di Sua Grazia.

 

PELENIO

Cosa?!

 

FASCIA VIOLA

Ora vi prego di porgermi la tassa per i turisti.
Dieci denari.

 

Con un gessetto l'uomo traccia un segno su una lavagnetta di ardesia.

 

PELENIO

Ma... Ma noi abitiamo qui!

 

L'uomo cancella l'annotazione e ne fa una nuova.

 

FASCIA VIOLA

AH! Allora è diverso.
La tassa per i residenti è di venti denari.

 

TERESA

Ma... Siamo venuti a sposarci!
Non abbiamo...

 

L'uomo traccia tre nuovi segni sulla lavagna.

 

FASCIA VIOLA

Il Principe ne sarà deliziato! Cinquanta denari per la
tassa matrimoniale, da pagare prima della cerimonia.
Più cinque denari per il privilegio della registrazione.

 

PELENIO

Ma... Ma....

 

L'uomo indica il carro.

 

FASCIA VIOLA

Sono vostri quei cavalli?

 

PELENIO

Sì, ma...

 

Un altro segno sulla lavagna. L'uomo dalla fascia viola sorride radioso.

 

FASCIA VIOLA

Cinque denari ciascuno per la tassa di stallaggio.
Moneta spicciola, per favore.

 

Gabrielle si fa avanti e batte sulla spalla dell'uomo con la fascia.

 

GABRIELLE

Scusami...

 

FASCIA VIOLA

Aspetta il tuo turno, straniera!
Dieci denari a testa, moneta spicciola, prego!

 

L'uomo volta le spalle a Gabrielle, che scuotendo la testa, torna accanto a Xena.

 

 

TERESA

Ma... Ma... Noi non abbiamo denaro!!

 

FASCIA VIOLA

(sussultando)

Cosa?

 

I soldati avanzano verso il carro, con le lance minacciosamente puntate.

 

GABRIELLE

Xena?

 

XENA

Che c'è?

 

GABRIELLE

Noi li aiuteremo, vero?

 

 

Xena riflette sulla domanda, grattandosi il mento pensierosa.

 

XENA

Tu hai venti denari?

 

GABRIELLE

No.

 

XENA

Allora immagino che li aiuteremo.

 

 

Xena prende il chakram dalla cintura, e misurata ad occhio la distanza, piega il braccio e lo scaglia in aria. L'arma colpisce un muro vicino, rimbalza indietro e attraversa un tendone. Rimbalza nuovamente contro del vasellame, stacca le piume dalla coda di un pollo, e passa sotto le pance dei cavalli che tirano il carro. Alla fine, respinta dal terreno, schizza in direzione della campana della città, che risponde con una lunga nota sonora.

 

I soldati si mettono sull'attenti e si voltano, allontanandosi a passo di marcia dalle porte della città, tenendo il passo tutti insieme mentre battono ritmicamente il terreno con le loro lance.

 

GUARDIE

Un, due, un, due...

 

L'uomo con la fascia viola si guarda intorno infuriato.

 

FASCIA VIOLA

Tornate indietro! Tornate indietro!
Non abbiamo ancora finito di riscuotere!
Ehi? Ehi???

 

Il chakram torna indietro velocissimo e colpisce le natiche dei cavalli, che lanciandosi in un galoppo sfrenato, si trascinano dietro il carro e quasi travolgendo l'uomo con la fascia viola, si dirigono verso il centro cittadino. Xena afferra al volo il chakram mentre le sta passando davanti, facendolo ruotare intorno al dito, prima di rimetterselo al fianco.

 

FASCIA VIOLA

(proseguendo)

Fermi! Fermi! Aiuto! Evasori fiscali!

 

L'uomo si getta in corsa dietro il carro, agitando le braccia. L'entrata appare ora deserta, a parte due polli, un cagnolino, e Xena e Gabrielle.

 

XENA

Se avessimo un po' di buon senso, ci
volteremmo e scapperemmo via.

 

GABRIELLE

Xena, se avessimo mai avuto del buon senso
io starei ancora a Potidea e tu saresti ad
Amphipoli a servire ai tavoli con Tereo.
Andiamo. C'è bisogno di noi.

 

 

Xena e Gabrielle chiudono le porte della città e si avviano per la strada, all'inseguimento del carro.

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DELL'ATTO 1

 

 

ATTO 2