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ATTO 4

 

APERTURA SU:

 

INT. CAMBUSA DELLA NAVE - GIORNO

 

E' passato un altro mese. L'atmosfera a bordo della nave è tesa, quasi al limite dell'ammutinamento. Il tempo si è fatto freddo e tempestoso, costringendo la maggior parte delle Amazzoni a restare chiuse sotto coperta per lunghi periodi. Cibo, acqua, e pazienza diminuiscono sempre più, e il livello dell'aggressività delle Amazzoni, popolo mai particolarmente tranquillo, aumenta giorno per giorno.

 

Un bel gruppo di queste, compresa Raya, è riunito in cambusa, ammucchiato strettamente intorno ad un tavolinetto malfermo, col rollìo e il beccheggio della nave sotto i loro piedi.

 

DALMA

Se non avvistiamo presto la terra, giuro che
salto giù e vado a nuoto. Non ce la faccio
più a starmene qui sopra.

 

RAYA

E chi dice che avvisteremo mai terra? Nessuna
di noi nemmeno sa dove stiamo andando!

 

SELENE

E' vero! Abbiamo solo la parola di Xena
che questo luogo meraviglioso esista.
Nessuna di noi l'ha mai visto.

 

DALMA

Visto? Io non l'ho nemmeno mai sentito.

 

SELENE

Nemmeno io.

 

RAYA

Ve l'avevo detto che non dovevamo fidarci di lei.
Ha già ucciso un'intera tribù di nostre
sorelle. Come facciamo a sapere
che non farà lo stesso con noi?

 

Le Amazzoni rumoreggiano in assenso.

 

RAYA

L'abbiamo seguita come fanciulle, permettendole di
portarci via dalle nostre case, la terra per cui abbiamo
combattuto e ci siamo sacrificate, dagli spiriti delle
nostre antenate! E per cosa? Mesi a navigare
in un mare deserto e senza meta in vista?

 

Raya si alza dalla sua sedia, e sfodera la spada.

 

RAYA

(proseguendo)

Io dico di riprenderci ciò che è nostro!
Per le Amazzoni!

 

AMAZZONI

Per le Amazzoni!!

 

Le donne si voltano verso la porta, la cui soglia è però occupata da Gabrielle, il volto rigido ed imperscrutabile.

 

GABRIELLE

Non stavate pensando di fare
qualcosa di stupido, vero?

 

 

RAYA

Fatti da parte, mia Regina. Una volta
che sarai libera dall'infuenza di Xena,
siamo certe che la penserai come noi.

 

GABRIELLE

Vedremo, perché è questo il problema.
Per arrivare a Xena dovrete passare su di me.

 

RAYA

Anche se sarebbe un dolore per tutte noi,
mia Regina... potremmo farlo.

 

ADELIA

BASTA!!

 

Adelia si fa strada a spintoni attraverso il capannello fino a trovarsi tra Gabrielle e Raya. Col viso arrossato dalla rabbia, si gira ad affrontare le Amazzoni.

 

ADELIA

(proseguendo)

Siete Amazzoni. Ed è ora che
cominciate a comportarvi come tali,
invece che come Arpìe senza senno!

 

Adelia indica col braccio Gabrielle.

 

ADELIA

(proseguendo)

Questa è la vostra Regina! La donna
che avete giurato sulle vostre vite
di servire e proteggere!

 

Parecchie Amazzoni strusciano i piedi in terra, a disagio, tutto il loro ardore svanito davanti alle parole appassionate di Adelia.

 

RAYA

Ma lei è sotto l'incantesimo
di quella strega di Xena.

 

ADELIA

Non è sotto alcun incantesimo, Raya.
Sta cercando di salvare quel che resta
di questa nazione! Ed è così che voi
la ripagate? Ammutinandovi?

 

RAYA

Che cosa altro vorresti che facessimo,
Adelia? Nessuna di noi sa dove stiamo
andando. Nessuna di noi sa se
anche esiste un luogo simile!

(pausa, a Gabrielle)

Tu ci sei mai stata?

 

GABRIELLE

No, io no, ma...

 

 

RAYA

Vedete?? Perfino la nostra Regina segue la
Principessa Guerriera ciecamente verso la morte!
E' sotto un incantesimo, vi dico!

 

AMAZZONI

SI! PRENDIAMO XENA!!
PER LE AMAZZONI!!!

 

A sinistra, alle spalle di Gabrielle, appare Xena, con occhi scintillanti.

 

XENA

(molto pacatamente)

Volete me? Eccomi.

 

 

Ancora una volta la stanza diventa silenziosa.

 

Gabrielle avanza, con Xena che le si affianca.

 

XENA

(proseguendo)

Avanti, Raya. Mi vuoi fuori
dai piedi? Bene. Fatti sotto.

 

Raya rinsalda la presa sulla sua spada, le mascelle serrate, i muscoli in tensione. Poi, altrettanto rapidamente, rilassa il corpo e abbassa gli occhi.

 

XENA

(proseguendo)

Proprio come pensavo.

 

Xena scruta il gruppetto.

 

XENA

(proseguendo)

C'è qualcun altro che vuole provare?

 

Le Amazzoni evitano d'incrociare il suo sguardo, improvvisamente nel massimo imbarazzo.

 

XENA

(proseguendo)

Sapete, non m'importa se qualcuno mi chiama
assassina, o bugiarda. Sono stata tutte queste
cose nella mia vita. Ma quando qualcuno chiama
Gabrielle traditrice, beh, a me non va bene. E
quando a me non va bene una cosa, posso
diventare sgradevole. E non credo che vi
piacerei quando sono sgradevole.

 

 

Dopo un lungo momento di imbarazzato silenzio, Selene si fa avanti, a mani vuote e alzate.

 

SELENE

Xena, noi non pensiamo che la
nostra Regina sia una traditrice.

(pausa)

O almeno, non lo penso io. E' solo che...
abbiamo freddo, e siamo stanche e nauseate,
e vogliamo solo andare a casa.

 

L'espressione di Xena si addolcisce.

 

XENA

Lo so. E presto avrete
la vostra casa. Ve lo prometto.

 

 

SELENE

Ma come facciamo ad essere sicure?
Non abbiamo mai sentito di questo posto.
Come possiamo sapere che esiste?

 

GABRIELLE

Se Xena dice che esiste, allora esiste.

 

 

SELENE

Ma come possiamo saperlo?

 

XENA

Perché io ci sono stata, Selene.

 

STACCO SU:

 

EST. MARE - FLASHBACK - MOLTI ANNI PRIMA

 

Xena con indosso abiti in pelliccia, è in piedi sul ponte di una piccola nave che è violentemente sballottata da una forte tempesta. Dietro di lei, la ciurma sta lottando per tenere l'imbarcazione a galla contro gli aspri venti e le piogge sferzanti.

 

XENA

(VFC)

Dopo aver abbandonato le terre della Norvegia, mi misi
al comando di una nave per tornare in Grecia. Era primavera,
e violente tempeste ci colpivano una dopo l'altra. L'equipaggio
era formato da Vichinghi che conoscevano molto bene il loro
mestiere, ma neanche loro potevano nulla contro l'ira di Nettuno.

 

STACCO SU:

 

EST. MARE - FLASHBACK - MOLTI ANNI PRIMA

 

Un'altra burrasca flagella la nave. Un'enorme ondata quasi la capovolge su un fianco. Marinai volano, urlando, in mare. La nave finalmente si raddrizza quando una nuova ondata vi si infrange contro.

 

XENA

(VFC)

Fummo sospinti lontano dalla nostra rotta. Molti morirono.
La maggior parte uomini che avevo reclutato per una nuova armata.

 

STACCO SU:

 

EST. MARE - FLASHBACK - MOLTI ANNI PRIMA

 

La nave continua a procedere sul mare in burrasca. Presa fra due gigantesche ondate, resta con la chiglia sfondata quando viene a contatto con scogli aguzzi, che tagliano quasi la nave nel mezzo. Altri uomini urlano scagliati in mare. La nave affonda rapidamente, lasciando di sé solo minuti frantumi galleggianti sulle acque tempestose.

 

XENA

(VFC)

La nave venne distrutta, e io fui gettata in
mare con il resto dei miei uomini. Fui tra
i fortunati. Mi afferrai ad un'asse rimasta a galla
lì vicino. Tutto intorno a me, potevo sentire le urla
dei miei uomini. Erano feriti, morenti, e invocavano
aiuto dagli dèi. Invocavano aiuto da me.

 

STACCO SU:

 

INT. CAMBUSA - PRESENTE

 

Gabrielle posa una mano sul braccio di Xena, con occhi tristi.

 

GABRIELLE

Xena....

 

XENA

(con un leggero sorriso)

Va bene così, Gabrielle. Devono sapere.

 

 

STACCO SU:

 

EST. MARE - FLASHBACK - MOLTI ANNI PRIMA

 

Uomini gridano, dibattendosi vanamente tra le onde schiumanti e ribollenti. Pinne appaiono, tagliando la superficie dell'acqua con intenti maligni.

 

XENA

(VFC)

Tanti di noi in acqua finirono per attirare gli squali
che si cibarono dei feriti e dei moribondi. Il mare
divenne rosso del loro sangue. Uno dei miei,
il secondo in comando venne verso di me.
Lo afferrai, ma lui s'inclinò all'indietro.
Non aveva più niente al di sotto della vita.

 

STACCO SU:

 

EST. SPIAGGIA - FLASHBACK - MOLTI ANNI PRIMA

 

Privi di sensi, Xena e parecchi dei suoi uomini sono trasportati dalla corrente su una spiaggia sabbiosa. Sono tutti feriti, disidratati e sembrano morti. Un gruppo di uomini e donne, con pelle color mogano e capigliature corvine, seminudi e adornati con piume e conchiglie, compare sulla spiaggia. Immediatamente, accorrono in soccorso degli stranieri, tirandoli fuori dall'acqua fin sulla riva, e curandoli.

 

XENA

(VFC)

In qualche modo, riuscimmo ad arrivare sulla
spiaggia di una terra che non avevo mai visto.
La popolazione fu gentile, e ci accolse, dandoci
cibo, un riparo, e prendendosi cura delle nostre
ferite, come se fossimo dei loro. Tutto senza
mai chiedere una volta qualcosa in cambio.

 

STACCHI RAPIDI SU:

 

Scene varie di quella terra splendida e generosa, del suo popolo nativo, e di Xena e della sua ciurma che riacquistano le forze giorno per giorno.

 

XENA

(VFC)

Non passò molto prima che tornassimo in piena efficienza
ed esplorassimo la terra a cui le Parche ci avevano guidati.
Non avevo mai visto una tale bellezza da nessun'altra parte
prima o dopo di allora. I miei uomini la chiamarono "la terra
del latte e del miele". Per una delle prime volte nella mia
vita, provavo una sensazione di pace e di essere a casa.

 

SELENE

(VFC)

Perchè non sei rimasta?

 

XENA

(VFC)

Non potevo. Man mano che riacquistavo le forze, sentivo
la mia rabbia tornare. E capii che se fossi rimasta
ancora a lungo, avrei finito per rivoltarmi contro
la stessa gente che mi aveva salvata. I nativi e
i marinai vichinghi che erano sopravvissuti
erano esperti nella costruzione di navi. Ed
insieme fabbricammo una nave che
mi avrebbe riportata in Grecia.

 

STACCHI RAPIDI SU:

 

Varie scene di una nave in costruzione.

 

XENA

(VFC)

Quando il lavoro fu completato, salii a bordo. In una
delle poche decisioni di quel periodo della mia vita
di cui posso essere orgogliosa, diedi ai miei uomini
una scelta. Venire con me, o restare in quella terra
che avevano imparato ad amare. Alcuni scelsero
di tornare. Il resto rimase, con la mia benedizione.
E così ripartii, a ridare sfogo alla mia rabbia.

 

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

INT. CAMBUSA - PRESENTE

 

Gabrielle è in piedi accanto a Xena, con un braccio intorno alla sua vita. Le Amazzoni ascoltano affascinate. Più di una ha le lacrime agli occhi.

 

AMAZZONE DELL'EQUIPAGGIO

(VFC)

Terra in vista! Terra!! Terra in vista!

 

Le Amazzoni spingono da parte Xena e Gabrielle per passare, urlando eccitate. Xena e Gabrielle si abbracciano strette.

 

STACCO SU:

 

EST. NUOVO MONDO (Nord America) - GIORNO

 

Xena e Gabrielle sono sulla spiaggia, ad osservare le Amazzoni prendere confidenza gioiosamente con la loro nuova casa. Gli indigeni sorridono, e accolgono le donne, dando loro il benvenuto in questa terra munifica e bellissima.

 

Selene si fa largo tra la folla e viene verso Xena e Gabrielle. Il suo viso è arrossato dalla gioia e dall'eccitazione.

 

SELENE

Xena, Gabrielle, non so come
ringraziarvi. Questo luogo è tutto
ciò che dicevate, e anche di più.
Scusatemi di aver dubitato di voi.

 

GABRIELLE

Non c'è problema, Selene.
Sono felice che ti piaccia.

 

 

SELENE

Piacermi? Lo adoro! Questa è
una casa ideale per le Amazzoni.
Tu sei davvero la nostra Regina. Grazie.

 

GABRIELLE

Non ringraziare me. Ringrazia Xena.
E' stata lei a portarci qui tutte intere.

 

SELENE

Ti ringrazio, Xena. Dal profondo
del mio cuore. Avrai sempre un
posto d'onore tra le Amazzoni.

 

XENA

Siate solo felici. Sarà un premio sufficiente.

 

 

SELENE

Oh, te lo assicuro. Lo saremo.

 

Selene si allontana per raggiungere le sue compagne. Xena e Gabrielle si girano l'una verso l'altra, sorridendosi.

 

GABRIELLE

Bene, ce l'hai fatta.

 

XENA

(sorridendo)

Sì, ce l'abbiamo fatta.

 

Gabrielle abbraccia stretta Xena, poi la bacia. Il bacio si approfondisce, finché finalmente Xena si stacca appena.

 

XENA

(proseguendo)

Andiamo. Ti avevo promesso
una prima notte da ricordare.

 

 

Gabrielle ride e la coppia si avvia verso il villaggio indigeno, mano nella mano.

 

DISSOLVENZA.

 

 

EPILOGO

 

EST. SPIAGGIA - GIORNO - UNA SETTIMANA DOPO

 

Xena e Gabrielle sono in piedi sulla spiaggia. Sidel è accanto ad una scialuppa, preparandosi a riportarle sulla nave carica e pronta alla partenza che si staglia alle loro spalle.

 

ADELIA

Siete sicure di non voler ripensarci?
La Nazione ha bisogno della sua Regina
e noi delle nostre amiche.

 

GABRIELLE

Mi dispiace, Adelia, ma non possiamo.
Non adesso. Xena ed io abbiamo
ancora troppi viaggi da fare.

(pausa)

Ma un giorno torneremo. Te lo prometto.

 

 

ADELIA

Che tu possa tenere fede a questa promessa, mia Regina.
Xena. E possano gli spiriti delle nostre antenate guidarvi
in salvo a casa, e riportarvi da noi molto presto.

 

Il gruppetto si abbraccia, poi si divide.

 

Mentre Xena e Gabrielle tornano verso la scialuppa, l'immagine ondeggiante di ANFITEA appare tra loro.

 

GABRIELLE

Anfitea.

 

ANFITEA

Ti ringrazio, Xena. Hai mantenuto la tua promessa
e non hai lasciato che la Nazione amazzone morisse.
Ti saremo per sempre debitrici.

 

 

XENA

No. Il debito è saldato. Non posso cancellare quello
che ho fatto tanti anni fa. Posso solo sperare che
le Amazzoni continuino a vivere malgrado ciò.

 

 

ANFITEA

Grazie a ciò, Xena. E' quello che ha fatto di te
la persona che sei ora. La persona che
sono fiera di chiamare mia amica.

(pausa, a Gabrielle)

E tu, amica mia, hai provato di essere
la vera Regina delle Amazzoni. Ci hai
dato una casa e una ragione per
continuare a vivere.
Non lo dimenticheremo. Mai.

 

Anfitea si avvicina e le abbraccia forte entrambe.

 

ANFITEA

(proseguendo)

Buon viaggio. E per favore
tornate a casa, presto.

 

Gabrielle sorride tra le lacrime.

 

GABRIELLE

Lo faremo. Lo prometto.

 

 

Anfitea scompare alla vista, e Xena e Gabrielle salgono sulla barca. Mentre si allontanano dalla riva, Gabrielle si volta verso le Amazzoni, che stanno lanciando il loro saluto, sbracciandosi e gridando.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Mi mancherà questo posto.

 

Xena sorride e le passa un braccio intorno alle spalle.

 

XENA

Oh, ho la sensazione che ritorneremo.

 

 

DISSOLVENZA.

 

 

 

DISCLAIMER
Nessuna nave è rimasta danneggiata durante la realizzazione di questo episodio, e la
"Follia di Rob" ancora naviga tra i panfili del porto di Auckland come un avvoltoio tra i cigni.

 


FALLEN
(Xena e la macchina della giustizia)