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ATTO 3
APERTURA SU:
EST. ACCAMPAMENTO - MATTINA PRESTO
È una mattina nebbiosa e piuttosto fredda.
Gabrielle è già vestita, s'inginocchia accanto ad una Xena ancora addormentata, e le rimbocca attorno il lembo delle coperte di pelle in un gesto tenero. Ha un'espressione preoccupata.
Lentamente, Gabrielle si alza e raggiunge Argo.
GABRIELLE Tienila d'occhio, va bene? Si è
Argo le dà una spintarella nello stomaco col muso.
GABRIELLE (proseguendo) Ehi! È gelido!
Argo nitrisce, in un tono decisamente critico.
GABRIELLE (proseguendo) Tornerò presto. Voglio solo
Se fosse possibile per un cavallo alzare gli occhi al cielo, sarebbe ciò che Argo ha appena fatto. Gabrielle dà ad Argo una pacca sul collo, poi si inoltra nella nebbia, che è compatta attorno a lei, e le oscura la visuale.
STACCO SU:
EST. INGRESSO DEL VILLAGGIO - MATTINA PRESTO
Gabrielle fuoriesce dalla nebbia ritrovandosi su una strada che conduce al villaggio. Si ferma all'odore acre e persistente del fumo, sebbene non riesca ancora a vedere realmente il villaggio.
GABRIELLE Uh oh. Chissà perché non penso
Gabrielle avanza. Come la nebbia si dirada, vede ciò che resta dei cancelli, distrutti e carbonizzati con le nuove aggiunte che giacciono frantumate sulla strada. Le oltrepassa con cautela entrando, ed i suoi occhi si posano su una scena di devastazione.
GABRIELLE (proseguendo) Oh, no.
Nell'avanzare, altre parti del villaggio le si rivelano. Molte costruzioni sono bruciate... alcune completamente, altre parzialmente. Il pozzo è stato abbattuto. Per terra, sono distesi sia corpi umani che di animali.
Gabrielle si ferma. Resta in piedi nel mezzo della piazza, compiendo un giro completo su sé stessa, in preda alla nausea.
GABRIELLE (proseguendo) Ehi? C'è nessuno qui?
Una porta si apre e Gabrielle si volta, ma è solo il vento che la fa sbattere avanti e indietro.
Tutto resta silenzioso ancora per qualche momento, poi Gabrielle sente avvicinarsi passi strascicati, e aguzza gli occhi per vedere nella nebbia.
Appare Jaral, zoppicante, i vestiti macchiati di sangue. Si avvicina a Gabrielle con un'espressione sfatta, sconvolta. Gabrielle si precipita verso di lui, sostenendolo con un braccio attorno alle spalle.
GABRIELLE (proseguendo) Cos'è successo?!
Jaral si siede su ciò che resta del pozzo.
JARAL Sono arrivati, e hanno bruciato tutto.
Si guarda intorno.
JARAL (proseguendo) Hanno bruciato tutti.
Gabrielle è visibilmente sconvolta.
GABRIELLE Se solo noi avessimo...
JARAL L'avrei voluto anch'io. (sospirando) Ma penso che nessuno avrebbe potuto
GABRIELLE Vi hanno attaccati per uno scopo?
Jaral si strofina la faccia con una mano, e scrolla le spalle.
JARAL Si sono presi le nostre provviste.
Gabrielle si alza e cammina intorno, studiando lo scempio. Tristemente, non trattandosi di una novità per lei, nota cose che non appaiono evidenti agli occhi di Jaral.
GABRIELLE Avranno bisogno di una fonte continua
Jaral si limita a fissarla, con uno sguardo confuso.
GABRIELLE (proseguendo) Perché distruggere l'unico villaggio
Jaral non ci ha ovviamente pensato. Si alza in piedi e zoppica verso di lei.
JARAL Stavamo rinforzando i cancelli. Tereo
Gabrielle si volta e guarda i cancelli, appena visibili nella nebbia.
GABRIELLE Forse non volevano nulla
(pausa) Dov'è Tereo? Lo hanno ferito?
Jaral guarda Gabrielle e scuote la testa.
JARAL Non l'abbiamo trovato, né vivo né
GABRIELLE Forse lo hanno catturato.
XENA Forse è fuggito.
Sia Jaral che Gabrielle alzano lo sguardo verso il varco dove una volta erano situati i cancelli. La nebbia lentamente si dirada, rivelando Xena che, in groppa ad Argo, esce dalla foschia acquistando la solida immagine della realtà.
Jaral è indignato.
JARAL Come puoi dire una cosa del genere?
Xena non ne sembra impressionata. Arresta Argo vicino a loro e scende.
XENA Perché lo conosco. Diciamo
GABRIELLE Xena, questo era molto tempo
Xena solleva lievemente le spalle, come per concederle quella possibilità. Si guarda intorno notando la devastazione, e fa un profondo sospiro. Gabrielle attende inutilmente che torni a parlare.
GABRIELLE (proseguendo) Che facciamo se lo hanno preso?
XENA L'ultima cosa che vorrebbe è
Jaral sposta il suo sguardo dall'una all'altra mentre discutono, non comprendendo appieno cosa stia succedendo.
GABRIELLE Altra buona ragione per andarci.
XENA Tu potresti restare qui
GABRIELLE E i maiali potrebbero volare, se
Xena annuisce, come se tutta quella conversazione fosse solo una pura formalità, con una conclusione scontata.
JARAL Abbiamo respinto quei bastardi
XENA Continuate a tenervela, allora.
JARAL Ma la gente dirà...
Xena si gira e si avvia verso i cancelli, tenendo Argo per le briglie. Gabrielle posa una mano sulla spalla di Jaral.
GABRIELLE Non se riusciremo a fare
Gabrielle si gira a sua volta e segue Xena. Jaral resta immobile a guardarle mentre la nebbia le inghiotte.
STACCO SU:
EST. SENTIERO NEL CUORE DELLA FORESTA - GIORNO
Xena e Gabrielle avanzano tra gli alberi. Xena è concentrata sulla ricerca e l'analisi delle tracce dei predoni. Gabrielle le guarda le spalle, controllando la zona intorno in caso di guai. Hanno lasciato Argo indietro.
Xena si ferma ad esaminare alcuni rami spezzati.
XENA Quanto meno sembra che alcuni
Xena s'inginocchia e tocca le impronte di zoccoli seminascoste dalla distesa di foglie.
XENA (proseguendo) Non si sono sforzati più di tanto per nasconderle.
GABRIELLE Non si aspettavano che
Xena si alza e scuote la terra dalle mani.
XENA Probabilmente no. Andiamo.
Gabrielle segue Xena lungo il sentiero. Sta cominciando ad essere considerevolmente in salita. Gabrielle contrae leggermente il viso, si guarda intorno, poi inizia ad utilizzare i rami degli alberi per aiutarsi lungo il cammino.
XENA (proseguendo) Ho mai accennato a quanto io odi
GABRIELLE Scusami. Speravo
Xena prosegue la salita, scegliendo un sentiero fra gli alberi.
XENA Sai cosa mi ha svegliata?
Gabrielle la segue con un'espressione determinata in volto.
GABRIELLE La rugiada?
XENA Tu.
Gabrielle è sorpresa.
GABRIELLE Io?
XENA Quando hai visto quel
GABRIELLE Davvero?
Xena annuisce. Si ferma e si volta, offrendo una mano a Gabrielle, che l'afferra lasciandosi tirare fin su una piccola spianata vicino a Xena, trovandosi faccia a faccia con lei.
XENA Già. Proprio come ora
Gabrielle abbassa lo sguardo, poi lo riporta su Xena, fissandola dritta negli occhi.
GABRIELLE Mi hai detto che l'unico modo
(pausa) Non tornerò indietro.
Xena afferra la mano di Gabrielle, e riprende a camminare.
XENA Non avevo dubbi.
Con l'aiuto di Xena, Gabrielle trova il percorso molto più semplice e le due donne procedono lungo la salita seguendo le tracce dei predoni.
STACCO SU:
EST. PIAZZA DEL VILLAGGIO - GIORNO
I sopravvissuti stanno rimuovendo le macerie. I cadaveri sono scomparsi, una pira che continua a bruciare è l'unica testimonianza della loro sorte. Molti abitanti sono feriti, e bendati in modo approssimativo. Jaral si aggira intorno zoppicando, e dirigendo i lavori.
JARAL Se solo potessimo ripulire il pozzo...
DONNA Ne varrebbe la pena?
Molti altri cittadini borbottano concordando.
ANZIANO Potremmo anche mettere tutto il raccolto
Jaral si guarda attorno, e realizza di trovarsi al centro di una folla crescente, molti dei quali sembrano essere della stessa opinione.
JARAL No. Penso che sopravviveremo.
MAYA Jaral, tu sei matto. Cosa possono
ANZIANO Tereo non voleva il loro aiuto.
JARAL Be'...
Due uomini entrano nel villaggio attraverso i cancelli, trascinandosene dietro un terzo. Il terzo uomo è un predone, ed è ferito ma vivo.
ANZIANO Chi è quello? Uno di loro?
MAYA Perché l'avete portato? Lasciatelo
Uno dei due uomini della milizia lascia cadere le armi dell'uomo ferito e trotta verso Jaral.
UOMO DELLA MILIZIA Jaral, l'abbiamo trovato qui vicino. Ci ha
JARAL Cosa? Dove? Magnifico!
UOMO DELLA MILIZIA È meglio che tu la segua. È
Jaral afferra il braccio dell'uomo.
JARAL Vieni con me. Presto.
Jaral e l'uomo della milizia se ne vanno all'andatura più veloce che Jaral possa tenere. Il resto dei cittadini si raduna attorno al predone ferito, con sinistre espressioni in volto.
STACCO SU:
EST. SENTIERO NEL CUORE DELLA FORESTA - TARDO POMERIGGIO
Sui monti che sovrastano il villaggio, Xena e Gabrielle, sistemate su una sporgenza rocciosa, sorvegliano un sentierino che scende giù per un profondo dirupo e che ne costituisce l'unica apparente via d'entrata e d'uscita.
GABRIELLE Accidenti.
Xena esamina il terreno. In basso, al coperto, si riescono appena ad intravedere delle guardie che dalla loro posizione hanno invece un'ampia visuale del sentiero. Al di là, l'accampamento dei predoni è a stento individuabile, in un rivolo di fumo che spunta fra gli alberi, e dalle cime delle tende nascoste.
XENA Sarà dura.
Mentre osservano, due predoni appaiono in una radura, trascinando un corpo in mezzo a loro. Nonostante la distanza, sia Xena che Gabrielle lo riconoscono.
GABRIELLE Xena! È Tereo.
XENA Ancora vivo. (pausa) E questo significa che
Gabrielle guarda in basso verso l'accampamento.
GABRIELLE Come?
Xena si piega e fissa la ripida discesa sotto di loro.
XENA Gran bella domanda.
DISSOLVENZA.
FINE DELL'ATTO 3
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