| Guida agli episodi | Prologo | Atto 1 | Atto 2 | Atto 3 | Atto 4 |
|
APERTURA SU:
INT. TEMPIO - POMERIGGIO
Gabrielle si precipita nel tempio, guardandosi disperatamente intorno alla ricerca di una traccia di Xena.
gabrielle Xena!!
Scruta velocemente il pavimento, coperto di macerie. Il luogo appare silenzioso ed umido come una tomba. Gabrielle corre verso l'altare parzialmente crollato, saltando oltre pezzi di marmo e muratura frantumati, senza realmente rendersene conto. Un gemito soffocato le sfugge appena scorge la sua compagna riversa, le gambe schiacciate sotto i resti del pesante altare, immobile.
gabrielle (proseguendo) No. No, non di nuovo.
Gettandosi in ginocchio, tende una mano tremante, le lacrime che già le offuscano la vista. Le sue dita individuano subito la vena alla gola di Xena, e lei chiude strettamente gli occhi dal sollievo, nel sentire la pulsazione forte e costante sotto i polpastrelli.
Gabrielle (proseguendo) Oh, dèi, vi ringrazio. (pausa) Xena? Xena, mi senti?
Non c'è risposta, e Gabrielle rialza la schiena, valutando la situazione. Il ripiano di marmo dell'altare è freddo al tatto, in maniera quasi innaturale, e molto pesante, ma mostra qualche cedimento quando lei applica una leggera pressione.
Rimettendosi in piedi di scatto, usa tutta la sua forza per sollevare il ponderoso carico dal corpo di Xena, e con sollievo, si accorge che un pezzo di marmo caduto trasversalmente ha protetto le sue gambe da danni permanenti.
Al rumore della lastra che colpisce il suolo riverberandosi nella sala silenziosa fino ad un attimo prima, Xena si muove e geme flebilmente mentre le palpebre vibrano su occhi che si aprono cercando di mettere a fuoco. A quella vista, Gabrielle cade nuovamente in ginocchio, con un sorriso a illuminarle il volto.
gabrielle (proseguendo) Bentornata.
Xena non risponde subito. Il suo sguardo normalmente limpido appare vitreo e annebbiato.
Gabrielle s'incupisce. Prende la mano della compagna e la stringe gentilmente.
gabrielle (proseguendo) Xena?
Xena sbatte gli occhi e si produce in un sorriso faticoso.
xena Non sappiamo... mai resistere ad... un bel mistero.
Con una risatina, Gabrielle aiuta Xena a mettersi seduta, poi la sorregge mentre questa si appoggia a lei per un breve momento, strofinandosi la fronte con aria preoccupata.
gabrielle Che hai? Ti fa male da qualche parte?
xena No. Solo un lieve capogiro. Sto bene adesso.
Xena si stacca da lei sostenendosi sulle gambe. Si gira ad osservare la distruzione che la circonda, guarda ai suoi piedi la lastra di marmo che l'aveva travolta, poi fissa Gabrielle.
gabrielle Ti ricordi cosa è successo?
xena A pezzi e bocconi. (pausa) Ricordo di essere entrata qui, l'altare,
(pausa) Quanto sono rimasta svenuta?
gabrielle Non molto. Sei sicura di stare bene?
Invece di irritarsi come Gabrielle quasi si aspetta, Xena sorride e le carezza gentilmente il viso.
xena Sto bene. Davvero.
Gabrielle le sorride di rimando, anche se avverte ancora un lieve disagio.
gabrielle Bene, se sei sicura, forse è meglio
Xena si guarda intorno, poi acconsente con un cenno del capo.
gabrielle (proseguendo)
DISSOLVENZA INCROCIATA SU:
EST. CITTA' - SERA
Il crepuscolo è già caduto quando Xena e Gabrielle fanno ritorno in città. I mercanti hanno chiuso le loro bancarelle per la notte, e le strade sono affollate di gente che torna a casa per la cena. Fiaccole accese su alti sostegni illuminano la via.
Il fabbro si avvicina alle due donne dirette alla strada principale.
FABBRO L'ho ferrata, strigliata per bene, e riportata
gabrielle (imbarazzata) Dèi... L'avevo completamente dimenticato...
FABBRO Non importa, fanciulla. Immaginavo che foste andate
(pausa) Stavo giusto andando alla Locanda di Spiros per
Entrambe le donne annuiscono, e il trio s'inoltra nella centro abitato.
STACCO SU:
INT. STANZA DA LETTO - NOTTE
Alla fine del pasto, è ormai buio, e Xena e Gabrielle hanno accettato l'ospitalità di Spiros che ha offerto loro una stanza per la notte. La stanza è piccola, ma molto pulita. Un letto di discrete proporzioni è poggiato ad una parete. Accanto ad esso, un tavolino, con sopra una lampada ad olio accesa, un caminetto spento copre gran parte della parete opposta.
Xena se ne sta davanti alla finestra, fissando le tenebre esterne, mentre una brezza leggera le agita i capelli. Gabrielle sta rovistando nel loro bagaglio, sistemato in un angolo vicino al caminetto. Poi si rialza e si avvicina alla compagna. Avvolge la sua mano intorno a quella di Xena, posata appena sul parapetto della finestra aperta.
Xena volta lentamente la testa e la guarda, con un lieve sorriso.
gabrielle Tutto bene?
xena Benissimo. Mi sto solo godendo la quiete.
gabrielle (ridendo) Stava diventando piuttosto rumoroso là sotto, eh?
xena Un po', si.
Xena torna a voltarsi verso la finestra, e la sua espressione ridiviene languida e distante.
Gabrielle aggrotta la fronte.
gabrielle Xena?
xena Mm?
gabrielle Dove sei?
Xena le restituisce lo sguardo, inarcando il sopracciglio.
xena Scusami?
gabrielle Dove sei? (pausa) Fin da questo pomeriggio, quando il tempio
(pausa) Mi preoccupi. Sei proprio sicura che non ti sia
Xena si volta completamente verso Gabrielle, posandole le mani sulle spalle.
xena Non c'è nulla che io sappia e tu no, Gabrielle.
Xena aumenta la stretta sulle spalle di Gabrielle, attirandola a sé in un abbraccio. Le due si stringono forte per un lungo momento prima che Xena si distacchi a stento, tracciando con il pollice la linea della guancia di Gabrielle, appena sotto l'occhio.
xena (proseguendo) (mormorando) Ti amo, Gabrielle.
Abbassando la testa, Xena sfiora le sue labbra contro quelle di Gabrielle in un bacio incredibilmente dolce. Quando il bacio finisce, Gabrielle fissa gli occhi di Xena e non vi vede riflessi che amore e un'adorazione assoluta. I suoi timori si placano, momentaneamente, e non può evitarsi il sorriso che le attraversa il volto.
gabrielle Su. Andiamo a letto.
Xena sorride.
xena E' la migliore idea che tu abbia avuto in tutto il giorno.
DISSOLVENZA INCROCIATA SU:
INT. STANZA DA LETTO - IL MATTINO DOPO
Gabrielle si sveglia sola, e a giudicare dal gelo delle pelli accanto a lei, lo è da bel po'. Senza preoccuparsene troppo, sbadiglia e si stiracchia comodamente, poi si mette a sedere e si passa una mano tra la capigliatura per riordinarla.
Appena il suo sguardo si posa sul loro bagaglio metodicamente sistemato in un angolo, la donna si blocca, la mano ancora nei capelli. Anche se l'armatura e i vestiti in pelle non ci sono, Xena ha lasciato le armi, che scintillano alla luce proveniente dalla finestra aperta.
Il viso come una maschera rigida, Gabrielle scivola giù dal letto e si riveste velocemente, infilando i sai negli stivali e rassettandosi la gonna.
Gabrielle E' ora di avere delle risposte.
STACCO SU:
INT. LOCANDA - MATTINO
Gabrielle scende le scale ed entra nella sala da pranzo della locanda, evitando agilmente una collisione con Spiros, che sta uscendo all'indietro dalla cucina con un vassoio carico.
Spiros si volta con un sorriso di benvenuto.
spiros Buon giorno a te, Gabrielle! Ti ho tenuto un
gabrielle Grazie, Spiros, ma prima devo trovare Xena.
spiros Sì. Più o meno un'ora fa, direi.
gabrielle Ti ringrazio!
Gabrielle esce di corsa.
STACCO SU:
INT. STALLE - MATTINO
Il fabbro esce dalle stalle proprio mentre Gabrielle sta per entrare. La saluta con un sorriso smagliante, ripulendosi le sue grosse mani sul suo grembiule già sudicio.
FABBRO Buon giorno, fanciulla.
gabrielle Grazie. Xena è con lei?
FABBRO No. Ma l'ho vista poco fa, dirigersi verso i boschi.
gabrielle Grazie. Ho bisogno di parlarle.
FABBRO Non c'è fretta, fanciulla. Fate con comodo.
gabrielle (con gratitudine) Grazie ancora.
STACCO SU:
EST. TEMPIO - GIORNO
Xena siede sui gradini del tempio, fissando i boschi dall'altra parte. I tratti tesi del viso le si addolciscono nel vedere Gabrielle avanzare nella radura, avvicinandosi.
gabrielle Immaginavo di trovarti qui.
xena Sì, eh?
gabrielle Già.
Gabrielle supera la distanza finale che le separa e le si mette accovaccia accanto.
gabrielle (proseguendo) E adesso che sono qui, devi
(pausa, sullo sguardo di Xena) Parlo seriamente, Xena.
Prende le mani di Xena tra le sue.
GABRIELLE (proseguendo) Ti prego.
Xena gira intorno lo sguardo prima di tornare a rivolgerlo a Gabrielle.
xena (esitando) C'è qualcosa in questo posto che... mi attira.
(pausa) E non riesco a capire quale sia.
Gabrielle annuisce, comprendendo quanto sia difficile per la compagna ammettere di sentirsi confusa, perfino con lei.
gabrielle Quando è cominciato?
xena L'ho avvertito un poco quando siamo passate di qui la prima volta.
La sua voce si spegne mentre serra i pugni per la frustrazione.
gabrielle Va tutto bene. Qualunque cosa sia, lo scopriremo.
Xena scuote la testa.
xena Non credo che sia possibile. Non c'è niente qui,
gabrielle Qualcosa deve esserci stato. Qualunque cosa abbia
xena ... ormai non c'è più da molto.
gabrielle (accalorandosi) Sei tornata dentro?
xena Ho dovuto.
Gabrielle annuisce, con riluttanza. Xena si guarda intorno ancora una volta, sospirando impotente, e raddrizza le spalle con risolutazza.
xena (proseguendo)
Rialzandosi, tende una mano a Gabrielle e la tira in piedi.
Gabrielle Potremmo chiedere a Spiros di questo posto.
Xena Questa è una buona idea.
Gabrielle (sorridendo compiaciuta) Sono famosa per averne occasionalmente.
Xena sorride e scuote la testa, ed insieme le due donne tornano verso la città.
DISSOLVENZA INCROCIATA SU:
EST. CITTA' - MATTINO
Xena e Gabrielle si ritrovano tra una folla disordinata. I cittadini, con bastoni ed altre armi improvvisate, sciamano per la piazza, lanciando urla incomprensibili.
Quando vengono individuate, la folla si rivolta contro loro.
UOMO 1 Eccola!
UOMO 2 Prendetela!
UOMO 3 Uccidete quell'assassina!!
Gabrielle sguaina i suoi sai e si rannicchia in posizione di difesa. Accanto a lei, Xena fissa la folla, ma non si muove.
La folla si lancia, per bloccarsi poi bruscamente a breve distanza da loro, conscia della minacciosa determinazione negli occhi di Gabrielle.
gabrielle Che sta succedendo qui? Perché ci attaccate?
UOMO 1 Quel mostro ha ucciso Blerione!
gabrielle Ucc-- Aspettate! Chi è Blerione?
UOMO 1 Non fare l'ingenua, donna! E' il fabbro.
gabrielle Cosa?? Quando?!?
UOMO 2 Basta con i tuoi giochetti!
gabrielle E' impossibile!
(pausa, guardando la compagna) Xena?
UOMO 1 Stai mentendo!
UOMO 4 Uccidetela!!
La folla preme, ma Gabrielle tiene a bada i capi, facendo esitare anche tutti gli altri.
Gabrielle guarda oltre la spalla Xena, che è ancora immobile come una statua.
gabrielle Xena, fa qualcosa!
E' come se parlasse all'aria. Xena non risponde. Il suo viso è pallido in modo innaturale, e gli occhi appaiono vuoti e privi di vita.
Gabrielle torna a rivolgersi alla folla.
gabrielle (pausa)
Una pietra sorvola la folla e colpisce Xena al ventre. Lei non reagisce. Il volto immobile come il granito, le emozioni indecifrabili.
Gabrielle gira in tondo, armi alla mano, mentre la gente le accerchia. E' evidente che ha intenzione di usarle per difendere se stessa e la compagna.
gabrielle (proseguendo)
UOMO 5 Basta chiacchiere! Prendetela!
La folla preme ora a tutta forza, e Gabrielle entra in azione, utilizzando i sai come arieti contro il torace e le mascelle degli assalitori. Tutto intorno a lei, gli uomini cadono in mucchi confusi di gambe e braccia, solo per essere rimpiazzati da loro concittadini, che si gettano nella mischia con colpi goffi ma poderosi delle loro armi improvvisate.
Nella calca, tre paia di mani si protendono dalla folla in tumulto, afferrano Xena e cominciano a trascinarla.
gabrielle Xena!! NO!
Una combinazione destro, sinistro alla testa con l'elsa dei sai mette fuori gioco il primo.
gabrielle (proseguendo) Tenete....
Un colpo ai reni seguito da un movimento rotatorio della gamba mettono a tappeto il secondo.
gabrielle (proseguendo) Le vostre... mani...
Il terzo, di gran lunga più grosso degli altri due, crolla a terra lentamente, sotto una gragniuola di pugni e calci abilmente piazzati. Come un albero abbattuto un po' alla volta.
gabrielle (proseguendo) LONTANE DA LEI!!!
Gabrielle tira via Xena, afferrandola saldamente per il braccio, quando avverte un colpo arrivarle da dietro. Riuscendo a stento a deviarlo con il sai, lascia Xena e si volta su se stessa, bloccando il colpo successivo con entrambe le armi, e facendo volare via facilmente il bastone dalle mani dell'uomo. Sente un suono di aria svuotata dai polmoni, e distratta, guarda verso la sua compagna piegata in due un attimo prima di essere abbattuta a sua volta da un terrificante colpo dietro le ginocchia.
Si lascia cadere e rotola, ma nel momento in cui si rimette in piedi, la folla ha completamente circondato Xena trascinandola via.
Gabrielle cerca di fendere la calca, ma è impossibile.
Improvvisamente, scorge Spiros in piedi fuori dalla sua Locanda, ad osservare gli eventi con espressione addolorata in volto. Gabrielle corre subito verso di lui.
gabrielle Tu devi fermarli! Ti prego!
spiros Non posso, Gabrielle. Non posso.
gabrielle Tu devi!
spiros Vorrei poterlo fare, Gabrielle, ma l'ho vista con i miei occhi.
(pausa) Poi l'ho vista picchiare come una dannata il fabbro.
(pausa) E' stato orribile. E' vivo per miracolo.
gabrielle E' vivo?!? Ma loro dicevano...
spiros E' vivo. Per poco.
gabrielle Spiros, io posso provare che non è stata Xena.
Spiros sembra a disagio, ma scuote la testa tristemente.
spiros Non posso essere sicuro che si sia bruciata, Gabrielle.
Spiros fa per allontanarsi, ma Gabrielle lo prende per il braccio costringendolo a voltarsi di nuovo verso di lei.
gabrielle Che tu sia dannato, ascoltami!
(pausa) Spiros, ho bisogno del tuo aiuto.
(pausa) Bene, adesso te lo chiedo io. Aiutala. Ti prego.
Spiros la fissa. Gabrielle non sa dire se stia cominciando a cedere.
gabrielle (proseguendo) Per favore. Va' da lei. Guardala.
Dopo un lungo momento, Spiros finalmente annuisce.
spiros Va bene. Ma se vedrò una prova di colpevolezza,
Gabrielle Ho capito. Ma per favore, andiamo.
spiros No. Tu resta qui, Gabrielle.
E' il turno di Gabrielle di annuire con riluttanza, e rimane indietro mentre Spiros attraversa la piazza verso la folla, e Xena.
Restata sola, Gabrielle fissa la sola speranza di Xena allontanarsi. I capelli sulla nuca improvvisamente le si rizzano avvertendo degli occhi su di sé.
Si gira intorno, cercando, ma la piazza è deserta. Tuttavia la sensazione è ancora lì, e sta aumentando. Si guarda dietro, oltre la spalla, in direzione dei boschi, certa d'un tratto che chiunque la stia spiando sia nascosto nella densa vegetazione oltre i confini cittadini.
I suoi occhi si restringono con la consapevolezza che sia il responsabile di questa sommossa ad osservarla dal riparo dei boschi. Le sue mani si chiudono a pugno e le sue mascelle si serrano.
spiros (urlando) Gabrielle!
Gabrielle si volta per vedere Spiros agitare il braccio buono verso di lei. Accanto a lui c'è Xena, incredibilmente pallida e tirata, ma a parte ciò illesa. La ragazza corre in quella direzione.
spiros (proseguendo) L'hanno affidata alla mia custodia, per ora.
Gabrielle guarda la sua compagna. Ci sono lacrime negli occhi di Xena, ma non parla. Gabrielle allunga una mano e le asciuga una lacrima, poi si volta verso Spiros.
Gabrielle Troverò quelle prove, Spiros.
spiros Che le Parche ti siano propizie, Gabrielle.
gabrielle Grazie, ma credo che me la caverò da sola. (pausa) Abbi cura di lei.
Con un ultimo, lungo sguardo a Xena, Gabrielle si gira e si dirige di corsa verso i boschi.
DISSOLVENZA INCROCIATA SU:
EST. TEMPIO - GIORNO
Impugnando i sai, Gabrielle entra nella radura che circonda il tempio. I suoi occhi scrutano ovunque, senza trascurare niente.
Un riflesso di luce solare sul metallo, e una figura emerge dal tempio, con andatura distaccata e un sogghigno sul volto.
Gabrielle spalanca la bocca e sgrana gli occhi, riconoscendola con orrore.
xena Salve, Gabrielle.
DISSOLVENZA.
| |||||