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ATTO 4

 

APERTURA SU:

 

EST. FORESTA - TARDO POMERIGGIO

 

In sella a cavalli presi in prestito, Xena e Gabrielle incedono velocemente lungo uno stretto sentiero che s'inoltra nella foresta. Dopo aver superato l'ennesimo ramo spezzato, Gabrielle tira le redini del suo cavallo, arrestandolo. Xena la imita, aspettando pazientemente una spiegazione.

 

gabrielle

Ma staremo seguendo la pista giusta?

 

 

Xena inarca un sopracciglio.

 

gabrielle

(proseguendo)
(accennando al ramo)

Quella è la terza traccia che
troviamo negli ultimi dieci minuti.

 

xena

E allora?

 

gabrielle

Andiamo, Xena. E' di te che si sta parlando qui.
La persona che neanche gli dèi riuscirebbero a seguire se non fosse
lei stessa a volerlo. Anche un cieco, con entrambe
le gambe legate dietro la testa, potrebbe seguire questa pista.

 

xena

Esempio interessante.

 

 

Gabrielle leva gli occhi al cielo.

 

gabrielle

Dico sul serio.

 

xena

Lo so.

(pausa)

Ascolta, lei ti ha già detto dove è diretta,
e sa che alla fine tu la seguirai,
quindi a che servirebbe coprire le tracce?

 

gabrielle

(in tono dubbioso)

Forse hai ragione.

 

Xena le lancia uno sguardo.

 

gabrielle

(proseguendo)
Va bene, probabilmente hai ragione.

(pausa)

Solo che non mi piace. Queste tracce sembrano troppo fresche.
Chiunque parta alla conquista del mondo conosciuto
non si fermerebbe ad odorare le rose ad ogni passo.

(pausa)

Ammettilo, Xena. Tu non lo hai mai fatto neanche dopo
aver abbandonato ogni idea di governare il mondo.

 

Lo sguardo colpevole negli occhi di Xena gela Gabrielle. La ragazza sente il cuore sprofondarle in fondo allo stomaco.

 

gabrielle

(proseguendo)
Per gli dèi. Mi dispiace tanto.
Non intendevo...

 

 

xena

Comunque hai ragione.
Questo è qualcosa che non ho mai fatto.

 

gabrielle

(dolcemente)

Xena....

 

xena

(con un sorriso triste)

Tutto bene. Non preoccuparti.

(pausa)

Riprendiamo il cammino.
Presto sarà buio.

 

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

EST. BIVACCO - NOTTE

 

Il fuoco si è ridotto a pochi carboni incandescenti. Sotto una pesante coperta di pelliccia, Xena giace accoccolata strettamente contro la schiena di Gabrielle. Entrambe sono sveglie, anche se Xena ha gli occhi chiusi.

 

gabrielle

Xena?

 

xena

Mm?

 

gabrielle

Credi che Spiros e Leanto riusciranno
ad indurre tutti gli altri a collaborare
per farti ritornare come eri?

 

xena

Non vedo perché no.
Tu sei stata piuttosto convincente.

 

 

gabrielle

(arrossendo)

Non so cosa mi ha preso.

 

xena

Frustrazione.

 

gabrielle

Credo.

 

Sull'accampamento cade un lungo silenzio.

 

gabrielle

(proseguendo)
Non sei nervosa?

 

xena

(semi-addormentata)

Per cosa?

 

gabrielle

Per quello che ha detto Leanto. Sul fatto che cercare
di riunire le due parti provochi la follia.

 

Xena apre gli occhi e stringe ancor di più Gabrielle a sé.

 

xena

A me non succederà.

 

gabrielle

Come fai ad esserne tanto sicura?

 

xena

Perché io non sono una bestia, Gabrielle.
Io saprò cosa sta succedendo.
Lo capirò.

 

gabrielle

Eppure...

 

xena

Starò bene.

(pausa)

Sai, non è la prima volta che succede.

 

 

gabrielle

Ma allora era diverso.

 

xena

Il principio è lo stesso.

(pausa)

Starò bene.

 

gabrielle

(teneramente)

Una volta, non molto tempo fa, tutto questo... il modo in cui
sei adesso... era tutto quello che avrei potuto desiderare.

 

xena

(in tono esitante)

Anch'io una volta l'avrei considerata
la risposta ad una preghiera.

(pausa)

Ma i demoni che ho combattuto... il male che ho commesso...
non se ne andrebbero con le mie tenebre interiori.

(pausa)

Ed è così che deve essere.
Io non merito quel tipo di pace.

 

gabrielle

Xena....

 

xena

Gabrielle, quando penso a ciò
che ho fatto alla gente... che ho fatto a te...

 

Gabrielle si gira stretta nell'abbraccio di Xena, prendendo tra le mani il viso della compagna.

 

gabrielle

Xena, ascoltami. So che è facile cadere
nel posto dove risiede il ricordo di ciò che hai fatto
e lasciartene sommergere.

 

xena

Gabrielle....

 

gabrielle

Perché ci sono stata anch'io.

 

Xena tace.

 

gabrielle

(proseguendo)
Devi riporre fede nell'amore, e nella
capacita di perdonare di coloro che ami.

 

Xena prende le mani di Gabrielle nelle sue, portandosele al petto, e stringendovele contro con forza.

 

xena

Avere fede nell'amore--nel tuo amore--è stata una
delle lezioni più dure che abbia mai dovuto imparare.

(pausa)

Quella fede mi ha dato una forza
che non trovo in me in questo momento.

 

C'è un attimo di silenzio, mentre Xena prende un profondo respiro, rilasciandolo subito dopo.

 

xena

(proseguendo)
E se non la ritrovo, non sono certa
di come farò a vivere con quella che ero.

(pausa, a voce più bassa)

O che sono.

 

Incapace di parlare a causa del groppo che sente in gola, Gabrielle libera le mani dalla presa di Xena, stringendola a sé in un abbraccio avvolgente, lasciando che la testa bruna poggi sulla sua spalla e accarezzando la morbida chioma sotto le dita.

 

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

EST. SENTIERO BOSCHIVO - GIORNO

 

Xena e Gabrielle siedono sulle loro irrequiete cavalcature, davanti a quella che sanno essere una vasta radura. Gabrielle, ritta sulla sella, è in tensione, e volta la testa in tutte le direzioni, scrutando intorno a lei.

 

gabrielle

E' vicina. Riesco a sentirla.

 

xena

Molto vicina.

 

 

gabrielle

Perché si comporta così?
Non ha senso. Dovrebbe già essere entrata
nel territorio delle Amazzoni, ormai.

 

Non ricevendo risposta, Gabrielle si gira verso Xena, cogliendo un'espressione molto familiare sul volto della compagna.

 

gabrielle

(proseguendo)
Tu hai capito.

(pausa)

Ma certo che hai capito. Tu sei lei.
O lei è te. O qualcosa del genere.

(pausa)

Vorresti dirlo anche a me?

 

Xena la fissa, lo sguardo incupito e mortalmente serio.

 

xena

(sottovoce)

Ogni volta che eri nei guai, Gabrielle...
ferita, o prigioniera, o peggio... non era solo questa parte
di me a cercare di smuovere terra e cielo per salvarti.

 

Una luce di comprensione spunta sul viso di Gabrielle, insieme ad un rossore che rivela la sua amarezza.

 

gabrielle

Io... credo di averlo sempre saputo, in qualche modo.

(pausa)

Ma forse avevo un po' di paura ad ammetterlo.
Perfino con me stessa.

 

 

Xena annuisce gravemente in risposta, poi spinge piano il suo cavallo per lo stretto sentiero. Gabrielle resta ad osservarla per un momento, sprofondata nei suoi pensieri, prima di proseguire a sua volta.

 

STACCO SU:

 

EST. RADURA - GIORNO

 

Gabrielle resta pensierosa mentre attraversa la radura. L'improvviso arresto del suo cavallo immediatamente dietro a quello di Xena, che è altrettanto immobile sul bordo dello spiazzo, la strappa alle sue fantasticherie.

 

gabrielle

Xena?

 

C'è un fruscio nei folti cespugli appena oltre il limite della radura, e la XENA OSCURA ne emerge, con un sorriso gelido a curvare le sue labbra.

 

 

XENA OSCURA

Parla della Medusa e la vedrai apparire.

 

La Xena Oscura lancia una breve occhiata al suo doppio che siede immobile in sella al suo marrone castrato, e disinteressandosene subito sposta lo sguardo ancora una volta su Gabrielle.

 

Il suo sorriso si accentua.

 

XENA OSCURA

(proseguendo)
Sapevo che non potevi starmi lontana a lungo.

 

gabrielle

Sei stata tu ad andartene, ricordi?

 

La Xena Oscura agita la mano in un gesto di noncuranza.

 

XENA OSCURA

Un dettaglio irrilevante.

 

gabrielle

Sono sorpresa di trovarti qui.
Pensavo che ormai fossi a metà strada dal territorio delle Amazzoni.

 

 

La Xena Oscura si stringe nelle spalle, indifferente. Ed inizia un lento, minaccioso avvicinamento verso Gabrielle.

 

XENA OSCURA

Mi hai sempre detto di rallentare...

 

Un altro passo e fissa il cavallo di Gabrielle occhi negli occhi. La bestia soffia e scarta nervosamente, e lei scoppia a ridere. Poi solleva lo sguardo, lasciando che i suoi occhi vaghino possessivamente lungo il corpo di Gabrielle.

 

XENA OSCURA

(proseguendo)
...ed apprezzare la bellezza che mi circonda.

(pausa)

Perché non scendi da lì,
così possiamo... parlare?

 

Gabrielle guarda verso il punto dove ancora siede in sella al suo cavallo la donna che è giunta a considerare la Xena "Buona". Questa fa un cenno col capo, ed entrambe smontano dalle loro cavalcature.

 

XENA OSCURA

(proseguendo)
Molto meglio.

(avvicinandosi ancora)

Se hai cambiato idea sull'unirti a me,
devo avvisarti che io non ho intenzione di spartirti.

 

Da sopra la spalla, lancia un'occhiata densa di significato al suo doppio.

 

XENA OSCURA

(proseguendo)

Neanche con me stessa.

 

gabrielle

Veramente, stavo chiedendomi se
non fossi tu ad aver cambiato idea.

 

La Xena Oscura getta indietro la testa, ridendo deliziata.

 

XENA OSCURA

Oh, Gabrielle, sei fantastica.

 

 

gabrielle

Parlo seriamente.

 

XENA OSCURA

Sì, questo lo vedo.
Ora lascia che ti spieghi perché questa
tua piccola fantasia non potrà mai avverarsi.

 

Girando lentamente intorno a Gabrielle, le si accosta da dietro. Xena posa le mani sulle spalle di Gabrielle, stringendole leggermente.

 

XENA OSCURA

(proseguendo)
Ho il piede posato sul collo del mondo,
Gabrielle, e aspetto solo di piegarlo ai miei voleri.

 

gabrielle

(mormorando)

Di piegarlo? O di spezzarlo?

 

XENA OSCURA

(con le labbra all'orecchio di Gabrielle)

Ha importanza?

 

Con un sogghigno al brivido di reazione di Gabrielle, raddrizza le spalle, ma non lascia la presa.

 

XENA OSCURA

(proseguendo)
E' il mio destino, Gabrielle. E si compirà
perché ora io ho la forza, la spinta,
e la determinazione per far sì che si compia.

 

Sollevando una mano, la Xena Oscura indica la parte opposta della radura, dove il suo doppio è in piedi immobile.

 

XENA OSCURA

(proseguendo)
Ecco la mia debolezza.
La mia vergogna. La mia colpa.

(pausa)

Lei è tutto ciò che sta tra chi sono...
e chi sono destinata ad essere.

 

gabrielle

Ti sbagli.

 

XENA OSCURA

Davvero?

 

Staccandosi da lei, Gabrielle gira su se stessa, affrontandola.

 

gabrielle

Sì. Colei che sei destinata ad essere, Xena, è quella che eri.
Una persona totale e completa, che è capace di amare,
e di essere amata. Non temuta e disprezzata.
Una che che guidi con l'esempio, non con la forza.

 

XENA OSCURA

E' qui invece che sbagli tu, Gabrielle.
L'amore è un'insensata ricerca degli stupidi senza spina dorsale.
E' un'illusione, nient'altro.

 

 

gabrielle

Non è un'illusione!
E' reale quanto te... quanto me.
Ed è forte quanto noi due, insieme.

 

Con un ghigno, Xena estrae la spada. Gabrielle immediatamente sfodera i sai, ma Xena li ignora, girandole intorno come se non ci fosse.

 

 

XENA OSCURA

Ti mostrerò quanto è forte l'amore, Gabrielle.

 

Disarmata, la Xena Buona guarda il suo doppio avvicinarlesi, tenendo la sua posizione. Schiva spostandosi all'indietro il fendente che la sua avversaria le sferra al petto, poi si getta in avanti per neutralizzare un successivo calcio allo stomaco, afferrando lo stivale del suo doppio e scagliandola all'indietro.

 

Con una risata raggelante, la Xena Oscura volteggia nell'aria e atterra in piedi con leggerezza.

 

Gabrielle osserva attentamente, ma senza interferire.

 

La Xena Oscura si lancia in un rapido attacco con spada, pugni e calci. La Xena Buona blocca e schiva ogni mossa, ma non contrattacca. La frustrazione della Xena Oscura aumenta.

 

XENA OSCURA

Combatti, maledizione!

 

XENA BUONA

No.

 

XENA OSCURA

Allora MUORI!

 

La Xena Oscura raddoppia la velocità dei suoi attacchi, i suoi colpi arrivano troppo veloci perfino per essere visibili. La sua controparte si sta stancando rapidamente.

 

XENA OSCURA

(proseguendo)
Riesci a sentire l'odore della sua paura, Gabrielle?
Puoi sentire il suo cuore che batte come quello
di un coniglio davanti ad un lupo? Io posso.

(pausa)

Eccolo il tuo amore, Gabrielle.

 

E facendo volteggiare la spada nella mano, scatta in avanti e sferra un colpo terrificante ad un lato della testa del suo doppio. La Xena Buona crolla al suolo come un sasso.

 

 

La Xena Oscura si volta verso Gabrielle con un sorriso compiaciuto.

 

XENA OSCURA

(proseguendo)
E' la paura che governa gli uomini.
L'amore è debole e privo di significato.

 

gabrielle

Tu non lo pensi davvero.

 

XENA OSCURA

Oh, invece sì. Te l'ho appena dimostrato.

 

gabrielle

Questo non dimostra nulla, Xena.
Eri solo tu contro una donna disarmata.
Qualcuno che ha più coraggio nel suo
dito mignolo di quanto ne abbia tu in tutto il corpo.

 

La Xena Oscura guarda la sua controparte svenuta, poi Gabrielle. Quindi sorride.

 

 

XENA OSCURA

Ho vinto. E' l'unica cosa che conta.

 

Fissa le armi nelle mani di Gabrielle.

 

XENA OSCURA

(proseguendo)

Vuoi provarmi anche tu il tuo coraggio?

 

gabrielle

No. Voglio provarti le mie ragioni.

 

Gabrielle rinfodera deliberatamente i suoi sai, si rialza, e attraversa la radura, con passo lento e studiato.

 

gabrielle

(proseguendo)
Io ti amo, Xena.
Il tuo errore è pensare che quando
lo dico, intenda che amo solo lei.

 

Fermandosi, Gabrielle indica la donna che giace svenuta ai suoi piedi.

 

gabrielle

(proseguendo)
Io amo tutto di te.
La parte che ama, e soccorre, e cura.
E la parte che odia, e trama, e distrugge.

 

 

XENA OSCURA

(in tono di scherno)

Mi sembra di ricordare che il mio
cosiddetto lato "oscuro" ti spaventasse.

 

gabrielle

Hai ragione. Era così.
Ma abbiamo percorso molta strada da allora, Xena.
E durante il viaggio, ho dovuto venire a patti
con il mio stesso lato oscuro. E' ciò che fa di me quello che sono,
proprio come il tuo fa di te quello che sei.

 

La ragazza penetra nel raggio d'azione di Xena.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

L'ho accettato.
E non ne ho più paura.

 

Sollevandosi sulla punta dei piedi, Gabrielle si sporge in avanti e bacia Xena, che è praticamente incapace di sottrarsi. Gabrielle può sentire il corpo dell'altra tremare alla pressione ravvicinata del suo, e approfondisce il bacio prima di ritrarsi leggermente.

 

gabrielle

(proseguendo)
Non aver paura di sentire, Xena.
Non aver paura di amare.
Fa parte di ciò che sei, nelle tenebre e nella luce.

(pausa)

E' il tuo destino.

 

Dopo un momento di esitazione, la Xena Oscura raduna tutta la sua forza e spinge via Gabrielle. Mentre la ragazza incespica all'indietro nella radura, Xena sfodera la spada, con il volto deformato in una maschera di furore.

 

Ma prima che possa fare un solo passo, il suo doppio si alza da terra, i pugni serrati, la mascella irrigidita, e del sangue che le scorre da un taglio sopra l'occhio sinistro.

 

XENA BUONA

Non stavolta.

 

 

La Xena Buona lascia andare un montante che solleva in aria la sua metà oscura, e dopo aver sorvolato lo spiazzo, la manda ad accasciarsi contro il tronco di un grande albero, priva di sensi.

 

Xena guarda Gabrielle, che la fissa a sua volta a bocca spalancata.

 

XENA BUONA

(proseguendo)
Andiamo. Non c'è molto tempo.

 

STACCO SU:

 

EST. TEMPIO ABBANDONATO - NOTTE

 

All'esterno del tempio, due dozzine di uomini in lunghe tuniche e cappuccio stanno in semicerchio. Ognuno regge in mano una torcia accesa tenuta alta sulla testa. Un basso canto riempie la radura, inframmezzato da ululati di rabbia e grugniti di fatica.

 

Gabrielle, bloccata dalla ferma presa di Spiros e di due altri uomini, lotta disperatamente con lo sguardo in cui si legge qualcosa di simile all'orrore, incollato alla scena davanti a lei.

 

Al centro del cerchio umano, si trova un altare ricostruito affrettatamente, su cui giacciono due figure. Una, la Xena Buona sembra molto debole ed esaurita. I suoi movimenti sono flebili, e i suoi occhi aperti, immobili e appannati.

 

In diretto contrasto accanto a lei, la Xena Oscura si dibatte come un animale in trappola. Lottando, ringhiando, e sputando contro i cinque uomini che stanno cercando di trattenerla con tutti i mezzi.

 

Un sesto uomo, vestito con una tunica ed un cappuccio sgargianti da alto sacerdote, salmodia con voce forte e stonata mentre gira intorno all'altare, spargendo olio da un contenitore ornato sulle due figure.

 

Sotto lo sguardo di Gabrielle, tre uomini vengono improvvisamente scagliati lontano dall'altare, e la Xena Oscura, con un urlo di trionfo, si leva a sedere, sbarazzandosi degli altri tre come fossero bambole di pezza.

 

Altri cinque uomini si gettano su di lei e in qualche modo riescono a bloccarla di nuovo sull'altare con il peso dei loro corpi.

 

gabrielle

Lasciatemi! Devo andare da lei!

 

 

spiros

Mi dispiace, Gabrielle, ma non puoi.
Il rito è già iniziato.

 

Un altro uomo urla dal dolore e volta la faccia, il suo cappuccio bianco macchiato dal rosso del sangue del suo naso spezzato.

 

Approfittando della distrazione, Gabrielle si libera con uno strattone da quelli che la trattengono e corre all'altare.

 

Avvertendone la presenza, la Xena Buona sbatte le palpebre e gira la testa nella sua direzione.

 

XENA BUONA

(in un sussurro rotto)

Aiuta… la.

 

Gabrielle afferra la mano della compagna e la stringe intensamente.

 

gabrielle

Lo farò. Tu rimani lì e resisti.

 

Xena annuisce una volta, poi torna a fissare il cielo sopra di lei.

 

Gabrielle gira intorno all'altare, infilandosi tra i due corpi premuti uno contro l'altro, finché non è al fianco della Xena Oscura. Questa ride soddisfatta mentre un altro degli uomini getta un urlo, tenendosi un braccio che ora esibisce una nuova articolazione.

 

XENA OSCURA

Vi ucciderò tutti!!!

 

gabrielle

Xena....

 

Sentendo la voce di Gabrielle, il volto della Xena Oscura si raggela, i suoi occhi freddi come il marmo.

 

XENA OSCURA

(molto piano)

Anche tu, Gabrielle?

 

 

gabrielle

Ti prego, Xena. Non combatterlo.
Io ho bisogno di te TUTTA INTERA.

 

XENA OSCURA

E' sempre stato questo il tuo piano, vero?
Distrarmi e indebolirmi con le tue chiacchiere
sull'amore. Abbastanza a lungo da portarmi qui.

(pausa)

Congratulazioni, Gabrielle.
Ti sei dimostrata molto abile.

(pausa, sorridendo)

Ma ora, tocca a me.

 

 

Intuendo le intenzioni di Xena, Gabrielle si getta su di lei con tutto il suo peso, consapevole dell'inutilità, ma col bisogno di provarci.

 

gabrielle

Ti sbagli, Xena.
Non c'era nessun piano.
Solo ciò che il mio cuore sapeva.

 

XENA OSCURA

Bugiarda!!

 

gabrielle

No. E' la verità. Io so che tu mi hai sentita, Xena.
So che mi hai sentita fin dal principio.

Prima non hai risposto alla mia domanda.
Forse risponderai adesso. Avresti dotuto
essere a metà strada dal territorio delle Amazzoni
quando ti abbiamo raggiunta. Perché eri ancora qui?

 

Un po' della sua rabbia scivola via dagli occhi di Xena, e lei appare confusa, anche solo per un istante.

 

E Gabrielle insiste.

 

gabrielle

(proseguendo)
Avresti potuto uccidere l'altra metà di te in quella
radura oggi. Hai detto che era tutto ciò che stava
tra te e il tuo destino. Perché non l'hai fatto?

 

 

Dal fondo della gola di Xena sale un ringhio. I suoi muscoli si tendono, annunciando un'imminente esplosione.

 

gabrielle

(proseguendo)
Vuoi che te lo dica io?

(pausa)

E' perché questa parte di te ama,
profondamente ed appassionatamente.

(pausa)

E tu lo sai. Anche se non vuoi ammetterlo.

(pausa)

E adesso te lo proverò, Xena.

 

Liberandola dalla sua presa, Gabrielle spinge via gli uomini che trattengono la sua compagna. Questi la guardano come se fosse impazzita, ma lo sguardo negli occhi della ragazza li convince ad allontanarsi.

 

gabrielle

(proseguendo)
Sei libera, Xena. Libera di perseguire
qualunque destino credi che ti attenda.

 

Xena si guarda intorno, con occhi pieni di diffidenza.

 

gabrielle

(proseguendo)
Ti sto offrendo l'opportunità che non hai colto prima.

 

La ragazza estrae uno dei suoi sai e lo mette nella mano di Xena.

 

gabrielle

(proseguendo)
Uccidila. Uccidici entrambe, se vuoi.
Nessuno cercherà di fermarti.

 

Lentamente Xena si mette seduta, l'arma stretta in pugno.

 

gabrielle

(proseguendo)
Avanti.
Se l'amore è un'illusione, distruggi quell'illusione.
Reclama il tuo destino.

 

 

Lenta, con la circospezione di un animale selvatico, Xena si rimette in piedi, guardando Gabrielle.

 

gabrielle

(proseguendo)
Fallo. Non te lo impedirò.

 

Con una specie di ruggito, Xena alza l'arma sopra la testa e fissa lo sguardo calmo e fiducioso di Gabrielle. Per un lungo, silenzioso momento resta immobile. Quindi, urlando, affonda l'arma verso il basso, brutalmente in una linea arcuata di accecante velocità. Mandandola a spezzarsi contro la base di pietra che regge l'altare. Poi si accascia su Gabrielle che è pronta ad afferrarla solidamente tra le braccia, scivolando sulle ginocchia sotto il peso della compagna.

 

Gli uomini corrono in soccorso, e presto Xena, senza opporre resistenza, è nuovamente distesa sull'altare. Gabrielle, ancora in ginocchio, tende la mano ad afferrare la mano di Xena, sorridendo lievemente quando la sente rispondere alla sua presa. Xena volta la testa, ad incontrare lo sguardo di Gabrielle.

 

XENA OSCURA

(con voce roca)

Come facevi a saperlo?

 

Il sorriso di Gabrielle si accentua.

 

gabrielle

Perché ho fede in te. E sempre ne avrò.
Perfino quando sei tu stessa a non averne.

(pausa)

Io ti amo, Xena.

 

Xena giace a lungo in silenzio, poi le sue labbra si muovono con sforzo.

 

XENA OSCURA

(in un mormorio quasi inudibile)

Ti amo... anch'io.

 

 

Sorridendo attraverso lacrime spuntate all'improvviso nei suoi occhi, Gabrielle accarezza la mano nelle sue, poi vi posa un bacio prima di deporla sul seno di Xena.

 

Il cerchio si chiude, e gli adoratori riprendono il loro canto. D'un tratto, un rombo scuote la radura. Lo schianto di un tuono è seguito da un lampo di luce splendente e color del sangue. Poi il tremito cessa. E la luce scompare.

 

Gabrielle apre gli occhi e vede Xena, di nuovo intera, che le giace davanti, immobile come la morte.

 

gabrielle

Xena?

 

Gli occhi di Xena si aprono, e lei guarda la sua anima gemella. Un sorriso le si forma sulle labbra.

 

xena

(sussurrando)

Grazie.

(deglutendo)

Da entrambe.

 

 

Con un singhiozzo semisoffocato, Gabrielle si alza, poi si abbandona su Xena, stringendola a sé come se non volesse più lasciarla andare.

 

Ancora in cerchio, Spiros e gli altri sorridono e si allontanano silenziosamente, lasciando le due donne nel loro abbraccio.

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DELL'ATTO 4

 


EPILOGO

 

APERTURA SU:

 

EST. SENTIERO CARRABILE - POMERIGGIO

 

Xena e Gabrielle camminano fianco a fianco lungo un sentiero solcato dalle tracce di molti carri. Argo le segue pacificamente, ferrata e strigliata di fresco.

Gabrielle sta facendosi roteare abilmente un nuovo paio di sai tra le dita, simulando uno scontro con la propria ombra. Sfoggia un sorriso solare e luminoso.

 

GABRIELLE

Non riesco a credere che Blerione abbia fatto questi per me.
Non sono magnifici?

 

XENA

Mm.

 

Gabrielle si ferma, e si gira verso la compagna.

 

GABRIELLE

Sei ancora arrabbiata perché non ha voluto
farsi pagare per Argo, eh?

 

XENA

Gabrielle, io l'ho quasi ucciso.

 

GABRIELLE

Ma non l'hai fatto.

(pausa)

E lui ti ha perdonato. E' questo che fa la gente
quando capisce che quello che è successo
non è colpa di nessuno. Perdona.

 

Xena emette un suono molto simile ad un grugnito, e riprende a camminare.

 

Sospirando, Gabrielle la raggiunge e la ferma prendendola per un polso.

 

GABRIELLE

(proseguendo)
(dolcemente)

Lo so che è difficile, Xena.
E' difficile anche perdonare me stessa.

(pausa)

Ma credo, comunque, che un giorno
saremo entrambe capaci di farlo.

 

XENA

Tu credi, eh?

 

GABRIELLE

Già.

(pausa)

Allora... dove andiamo?

 

Xena sorride.

 

XENA

Fiore.

 

GABRIELLE

(perplessa)

Fiore. Dove...

(pausa, ricordando)

Ohh, fiore, come nel gioco che facevamo.
Bene, d'accordo, Xena, ma non vedo nessun...

 

Sempre sorridendo, Xena porge a Gabrielle una bellissima rosa.

 

GABRIELLE

(proseguendo)
Oh, Xena. E' meravigliosa!

 

XENA

Conosco un posto in Gallia, dove rose così
crescono a perdita d'occhio.

(pausa)

Forse è ora che entrambe ci prendiamo
un po' di tempo per apprezzarle.

 

Con un grido di gioia, Gabrielle salta al collo di Xena e le due donne si stringono l'una all'altra.

 

DISSOLVENZA.

DISCLAIMER
Il sai di Gabrielle ha dato la sua vita durante la produzione di questo episodio.
ma il suo sacrificio ha giovato molto al "nemico interiore" di Xena.

 

 


DREAMS OF THE HEART
(Xena e la gara dei bardi)