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ATTO 4

 

APERTURA SU:

 

EST. CITTÀ - GIORNO

 

Xena e Saffo stanno camminando per la città. Saffo indossa gli indumenti di Gabrielle, compresi perfino i sai negli stivali.

 

SAFFO

Non capisco come faccia Gabrielle
ad andare in giro vestita sempre così.
Mi fa freddo e questi sai sono pesanti.

 

XENA

È meno limitativo nella lotta. Essere
in grado di muoversi è importante.

 

 

SAFFO

Immagino che sia così.
Voi due lo fate spesso?

 

XENA

Anche troppo. Ma è il nostro compito.
Non sono sicura che sapremmo
come comportarci in altre circostanze.

 

Saffo indica un uomo ben vestito, in piedi accanto ad un carro di vegetali, chiaramente impegnato in affari con il mercante.

 

SAFFO

Quello è Danos.
È il magistrato dell'isola.

 

XENA

Avete avuto questioni tra di voi?

 

SAFFO

Non proprio, ma non mi è sembrato
entusiasta quando gli ho
parlato della scuola.

 

XENA

Quindi possiamo
cominciare da lui.

 

STACCO SU:

 

EST. GIARDINO - GIORNO

 

Gabrielle e Adriana stanno passeggiando per gli immensi giardini della tenuta. Chiacchierando, Adriana sembra guardare ogni cosa tranne Gabrielle.

 

GABRIELLE

Allora, chi pensi che possa
esserci dietro tutto questo?

 

ADRIANA

Non ne ho idea. Avevo chiesto a Saffo
di lasciarmi indagare, ma lei ha detto
che aveva mandato a chiamare aiuto.
Penso che si trattasse di te e Xena.

 

GABRIELLE

Ha ferito i tuoi sentimenti, vero?

 

ADRIANA

Non è questo l'importante. Quello che
importa è che voi due troviate chi la minaccia.

 

GABRIELLE

Ed è ciò che faremo. Ma Xena ti
ha chiesto di aiutarmi, ricordi?

 

ADRIANA

E tu davvero lascerai
che ti aiuti?

 

GABRIELLE

Certamente. Potrai aiutarmi ad
evitare di fare grossi errori
nell'impersonare Saffo.

 

 

ADRIANA

Mmmh, allora dovresti apparire più...
più...

 

GABRIELLE

Più cosa?

 

ADRIANA

Donna.

 

GABRIELLE

Scusami?

 

ADRIANA

Be', Saffo è la personificazione
della donna. Molto femminile.

 

GABRIELLE

E io no?

 

ADRIANA

Certo che sì. Hai solo uno stile differente. Tu
esprimi sicurezza nel modo in cui cammini, come
se fossi pronta a prendere a calci chiunque
ti infastidisca. Saffo non saprebbe fare del
male ad una mosca. Dovresti un po'...

 

GABRIELLE

Femminilizzarmi?

 

 

ADRIANA

Solo un pochino.

 

GABRIELLE

Si può fare.

 

Assumendo un'andatura sinuosa, Gabrielle supera Adriana di qualche passo, tirandole quasi un colpo d'anca.

 

 

ADRIANA

Esatto! Proprio così.

 

STACCO SU:

 

EST. CITTÀ - GIORNO

 

Danos fissa Saffo nei panni di Gabrielle, scuotendo la testa.

 

DANOS

Non posso crederci.
Sembri proprio Saffo.

 

XENA

Stupefacente, no?

 

DANOS

Assolutamente.

 

L'uomo distoglie gli occhi da Saffo e guarda Xena.

 

DANOS

(proseguendo)

Allora, cosa posso fare per voi?

 

XENA

Speravo tu potessi darci qualche
informazione. Gabrielle ed io siamo
qui perché Saffo dice che qualcuno
sta cercando di ucciderla.

 

DANOS

Ucciderla? Chi potrebbe volerla uccidere?

 

XENA

È quello che stiamo cercando di
scoprire, e speravamo che tu
potessi avere qualche risposta.

 

SAFFO

Lei crede che qualcuno voglia
impedirle di aprire la sua scuola.

 

DANOS

Oh quello. Be' devo dire che ci sono
membri dell'isola che non vedrebbero
con favore una cosa simile, soltanto
perchè porterebbe troppi forestieri
sulla nostra isola, ma da questo ad
ucciderla, non credo proprio.

 

Xena si morde soprappensiero l'interno del labbro, riflettendo seriamente sulle sue parole.

 

XENA

Quindi, tu non sai di nessuno che
potrebbe prendere misure tanto drastiche?

 

 

DANOS

No. Vorrei potervi aiutare di più.

 

XENA

Sei stato di maggior aiuto di quel
che pensi. Ora io e Gabrielle ce
ne andremo a dare uno sguardo
in giro. Spero non ti dispiaccia.

 

DANOS

No, certo che no.

 

XENA

Andiamo, Gabrielle.

 

Le due donne si allontanano ma non di molto. Fermatasi accanto ad un muro, Xena prende Saffo e ve la sospinge contro, nascondendosi alla vista.

 

SAFFO

Che c'è?

 

XENA

Aspetta.

 

Xena osserva Danos attraversare velocemente il mercato e scomparire tra i banchi.

 

XENA

(proseguendo)

Come pensavo. Sa più di
quanto ci abbia detto.

 

STACCO SU:

 

INT. APPARTAMENTI DEGLI OSPITI - GIORNO

 

Gabrielle e Adriana sono sedute ad un tavolo in attesa del Rettore Aubin. Gabrielle sta graffiando con le unghie le venature di legno del tavolo; Adriana le prende la mano, facendo di no con la testa.

 

GABRIELLE

Scusa.

 

ADRIANA

Di niente.

 

GABRIELLE

Perché ci mette tanto?

 

 

ADRIANA

Il Rettore Aubin si diverte...
a dare sui nervi.

 

GABRIELLE

Splendido.

 

La porta si apre e Aubin entra. Cammina con un bastone ed esibisce un largo bendaggio candido al piede destro.

 

AUBIN

A cosa debbo questa
magnifica sorpresa?

 

ADRIANA

Volevamo vedere come procede
la tua convalescenza, Rettore.

 

Aubin prende una sedia, sbirciando Gabrielle con curiosità.

 

AUBIN

Oh io sto bene, e miglioro ogni giorno.

(a Gabrielle)

Ti senti bene, mia cara?
Non sembri proprio te stessa.

 

GABRIELLE

Benissimo. Ho solo
molti pensieri, come sai.

 

AUBIN

Hai avuto altri problemi?

 

GABRIELLE

No. Non di recente.

 

ADRIANA

Abbiamo anche fatto venire degli
aiuti. Amiche che riusciranno ad
andare in fondo a questa cosa.

 

AUBIN

E chi sarebbero queste amiche?

 

GABRIELLE

Xena, la Principessa Guerriera
e la sua compagna, Gabrielle.

 

AUBIN

Gabrielle e Xena? Non è possibile,
dovrebbero avere più di cinquant'anni ormai.

 

ADRIANA

Hanno un aspetto molto giovanile. In realtà,
c'è una straordinaria somiglianza tra Saffo
e Gabrielle. Potrebbero essere gemelle.

 

Aubin guarda 'Saffo' sospettosamente.

 

AUBIN

È per questo che hai tagliato
i tuoi splendidi capelli, mia cara?

 

Gabrielle si passa una mano tra i capelli e sorride.

 

GABRIELLE

Be, era tempo che cambiassi.
Ho visto i capelli di Gabrielle, ho
deciso che mi piacevano, e ho
pensato di fare un tentativo.
Posso sempre farli ricrescere.

 

 

AUBIN

Verissimo. Così hai chiamato loro
per aiutarti a trovare chi si nasconde
dietro i problemi che hai avuto?

 

GABRIELLE

Questo è il piano.

 

AUBIN

Da quanto le conosci?

 

Gabrielle ha la netta sensazione che Aubin stia cercando di rivoltare le carte in tavola ed è ben decisa a non permetterglielo.

 

GABRIELLE

Questa è la prima volta che le incontro,
ma una volta ho scritto una poesia per
Xena, che voleva farne dono a Gabrielle.
Ho pensato che mi dovesse un favore e
lei è sicuramente la persona giusta da
chiamare per questo genere di lavoro.

 

AUBIN

Oppure per far massacrare un
piccolo villaggio in meno di due ore.

 

Gabrielle fa un respiro profondo, emettendo l'aria lentamente per evitare di dare ad Aubin la risposta che cerca. Adriana si accorge che Gabrielle sta infuriandosi ed allunga una mano, stringendo la sua.

 

ADRIANA

Bene, Rettore, non vogliamo trattenerti
più a lungo. Volevamo solo sapere
come ti senti. Di qualunque cosa tu
abbia bisogno per aiutarti nella tua
convalescenza non esitare a chiedere.

 

AUBIN

Grazie.

(pausa)

Ad entrambe.

 

STACCO SU:

 

EST. GIARDINO – GIORNO

 

Gabrielle è furiosa, più di quanto chiunque possa essere. Adriana l'osserva mentre cerca di non esplodere e cominciare a prendere a pugni la prima cosa che le capiti sottomano.

 

GABRIELLE

Di tutte le...

 

 

ADRIANA

Gabrielle...

 

GABRIELLE

Quel figlio di una...

 

ADRIANA

Gabrielle...

 

Gabrielle colpisce una statuetta, staccandole la testa dal corpo. Adriana inarca la fronte. Continua a camminare cautamente, aspettando di vedere se Gabrielle stia per dare di fuori nuovamente, ma questa si sta tenendo la mano dolorante con una smorfia.

 

 

GABRIELLE

Dannazione! Xena me lo dice sempre di
non colpire niente di più duro della sua testa.

 

ADRIANA

Vieni... fammi vedere.

 

Adriana prende la mano di Gabrielle cercando con attenzione tracce di ossa rotte. Gabrielle la guarda e sorride.

 

GABRIELLE

Ti viene naturale curarti della gente, eh?

 

ADRIANA

Ci provo, ma non sempre è gradito.
Quando Saffo ha qualcosa che non le torna,
preferisce farsi prendere da un attacco di rabbia
e mettere il broncio. Senza darmi modo di farla star meglio.

 

Adriana dà un buffetto sulla mano di Gabrielle.

 

ADRIANA

(proseguendo)

Non è rotta, ma ti verrà un livido.
Però, hai un bel caratterino anche tu.

 

GABRIELLE

Ci credi se ti dico che c'è solo una cosa
che mi fa perdere il lume degli occhi?

 

ADRIANA

Certo. E scommetto che è la sola
cosa al mondo che fa infuriare anche me.

 

Gabrielle sorride e annuisce.

 

GABRIELLE

Divento davvero una furia quando
sento la gente dire quelle cose di Xena.

 

 

ADRIANA

Ora sai perché mi tengo il mio piccolo rifugio.
Devo andare da qualche parte a sfogare la
mia frustrazione. Perché sono proprio le
persone che amiamo di più quelle che
ci fanno sentire a questo modo?

 

GABRIELLE

Oh, è semplice. Sono le sole che
risvegliano dentro di noi
una tale passione.

(pausa)

Da quanto state insieme
tu e Saffo?

 

ADRIANA

Mmm dieci anni.
E tu e Xena?

 

GABRIELLE

Contano i venticinque anni
passati in una bara di ghiaccio?

 

Adriana ride e lancia un sasso attraverso uno stagno, facendolo rimbalzare sulla superficie diverse volte.

 

ADRIANA

Potevate discutere, litigare
e fare l'amore?

 

GABRIELLE

No, eravamo praticamente
congelate.

 

ADRIANA

Allora no. Non contano.

 

GABRIELLE

Circa sette anni,
quasi otto quindi.

 

ADRIANA

Abbastanza a lungo da
conoscere i difetti l'una dell'altra.

 

GABRIELLE

Oh sì, sicuramente abbastanza per
quello. Ed abbastanza per amarsi
sinceramente malgrado quello.

 

Continuando a seguire Gabrielle sulla strada che le riporta verso casa, Adriana la osserva con ora sul volto un'espressione molto pensierosa.

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

EST. CANTIERE - SERA

 

Xena sta curiosando nel cantiere ormai deserto. Osserva l'unica parete completata, poi si dedica all'esame della parete parzialmente finita ed alle macerie del ponteggio crollato.

 

Gabrielle esce da un gruppetto d'alberi e sorride, vedendo Xena piegarsi a raccogliere un'asse di legno.

 

GABRIELLE

Che cosa sappiamo?

 

XENA

Vieni qua.

 

Gabrielle raggiunge la compagna all'interno del cantiere. Xena le tende l'asse.

 

XENA

(proseguendo)

Da' un'occhiata.

 

GABRIELLE

È stata parzialmente segata.

 

XENA

Già. Speravo veramente che
potesse trattarsi di un incidente.

 

Gabrielle getta a terra l'asse.

 

GABRIELLE

Non siamo così fortunate. Ma lasciami dire che
non poteva succedere ad una persona più simpatica.

 

XENA

Non ti piace il Rettore Aubin?

 

GABRIELLE

Non potrebbe piacermi neanche se fosse
l'ultimo uomo rimasto al mondo. Oggi ha
fatto del suo meglio per mettermi in difficoltà.

 

XENA

Davvero? Pensi che ci sospetti?

 

GABRIELLE

Penso che potrebbe.

 

XENA

Interessante.

 

 

GABRIELLE

Cosa avete scoperto tu e
Saffo oggi in città?

 

XENA

Non molto, per la verità. Il
magistrato è un ometto sgusciante
che sa molto più di quanto dice.

 

GABRIELLE

Sembra che abbiamo due sospettati.

 

XENA

Sì, sembra.

 

GABRIELLE

Forse lavorano insieme. Mi pare che
entrambi abbiano molto da perdere se
questa scuola apre. Il Rettore Aubin rischia
di perdere tutti i suoi studenti. Capisco
che questo possa renderlo nervoso.

 

XENA

E gli isolani non hanno niente da perdere?
Non penso proprio che davvero vogliano
altra gente che arrivi qui. Dov'è Saffo?

 

GABRIELLE

In casa con Adriana.

 

XENA

E Adriana... pensi che sia
all'oscuro di tutto questo?

 

GABRIELLE

Oh sì. Adora quella donna.

 

XENA

Hanno avuto dei problemi.

 

GABRIELLE

Questo non prova niente. Anche noi
abbiamo avuto problemi e io ti amo ancora.
Poi Adriana non me ne ha neanche parlato.

 

XENA

Ci scommetto. Era lei la causa dei
problemi. Pare che qualche anno fa
abbia avuto una piccola... avventura.

 

 

GABRIELLE

Xena, questo non significa niente.
Fidati, Adriana ama Saffo. Ed in
apparenza hanno superato tutto.

 

XENA

Vero.

 

Gabrielle si avvicina alla compagna e le avvolge le braccia intorno alla vita, posando la testa sulla sua spalla, mentre le due donne guardano il sole tramontare sull'oceano.

 

 

GABRIELLE

Questo sì che è piacevole.

 

XENA

Assolutamente.

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

INT. SALA DA PRANZO - SERA

 

Xena e Gabrielle entrano nella stanza in tempo per vedere Adriana infilare con le dita un'oliva tra le labbra di Saffo e poi baciarla con passione.

 

Gabrielle sussurra a Xena.

 

GABRIELLE

Forse dovremmo tornare più tardi.

 

 

Xena annuisce e le due stanno per andarsene, quando ridendo Saffo si stacca da Adriana e le richiama con un gesto della mano.

 

SAFFO

Non siate sciocche. Venite.

(ad Adrienne)

E tu sta' buona.

 

Entrambe sfoggiano grandi sorrisi che non rischiano di sbiadire mentre Adriana prende posto accanto a Saffo, tenendole la mano, e carezzandogliela delicatamente.

 

Xena e Gabrielle si uniscono a loro al tavolo, servendosi da sole. In apparenza i sorrisi di Adriana e della sua compagna sono contagiosi e si diffondono intorno al tavolo.

 

SAFFO

(proseguendo)

Che c'è?

 

XENA

Niente.

 

Gabrielle guarda Xena, notando una sfumatura di rosso incredibilmente rara sul suo volto. Si china verso di lei, bisbigliando.

 

GABRIELLE

Ti senti bene?

 

XENA

Benissimo.

 

GABRIELLE

Che succede?

 

XENA

Te lo spiego dopo.

 

Dopo essere riuscita a ritrovare una certa compostezza, Xena prende un respiro profondo e dà inizio alla parte importante della conversazione.

 

XENA

(proseguendo)

Bene, dopo oggi credo che abbiamo due
persone molto sospette. Ma non abbiamo
nulla per collegarle all'attentato, sfortunatamente,
a parte il fatto che entrambe hanno temperamenti
insoliti. Ho abbastanza esperienza da sapere che
essere eccentrici non vuol dire essere degli assassini.

 

ADRIANA

Forse l'intenzione non è di
uccidere Saffo. Forse cercano
solo di spaventarla affinché
desista dall'aprire la scuola.

 

Xena e Gabrielle si scambiano uno sguardo, per poi tornare velocemente sulle loro interlocutrici.

 

 

GABRIELLE

È una teoria buona come un'altra.
Voglio dire che hai ricevuto minacce,
ma a parte il ferimento del Rettore Aubin,
non ci sono stati altri veri attentati, no?

 

SAFFO

No.

 

STACCO SU:

 

INT. CAMERA DA LETTO - NOTTE

 

Xena si è sistemata nel letto e Gabrielle si sta preparando. La guerriera è impegnata a sprimacciare i cuscini, mentre la compagna tamburella con le dita sul mobile a specchiera davanti a cui è seduta.

 

GABRIELLE

Penso di aver fatto un errore.

 

XENA

Che genere di errore?

 

Gabrielle si gira, sospirando.

 

GABRIELLE

Non sono più tanto sicura.

 

XENA

Credi che Adriana potrebbe
essere coinvolta ora?

 

GABRIELLE

Non voglio crederlo.

 

Attraversa la stanza e s'infila nel letto.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Davvero non voglio. Ma quel
commento a cena stasera e
il fatto che sappiamo che
hanno avuto problemi...

 

XENA

Problemi che consistevano in
non avere abbastanza tempo
l'una per l'altra come prima.

 

GABRIELLE

Già. Oh Xena, speriamo di
sbagliare. Spero che qualcuno
stia davvero cercando di ucciderla.

 

XENA

Gabrielle!

 

GABRIELLE

Va bene, forse non mi sono espressa
bene, ma tu sai cosa voglio dire.

 

XENA

Sì, lo so cosa vuoi dire. Saffo mi ha
detto che la piccola sbandata di Adriana
si è verificata in un momento della loro vita
in cui non trovavano il tempo di stare insieme.
Sono certa che Adriana fosse preoccupata
che la scuola potesse allontanare Saffo da lei.

 

GABRIELLE

Cerchiamo di affrontare questa cosa un passo
alla volta prima di giungere a delle conclusioni.

 

 

XENA

Mi sembra giusto.

 

Gabrielle si accomoda nel letto, accoccolandosi con la schiena contro il corpo di Xena. Facendo le fusa soddisfatta, Xena le avvolge protettivamente un braccio intorno alla vita.

 

XENA

(proseguendo)

Bello.

 

GABRIELLE

Molto. Allora mi vuoi dire
perché hai fatto quella strana
faccia stasera a cena?

 

XENA

No.

 

GABRIELLE

No? Avanti. Hai detto che
dopo me lo avresti spiegato.

 

XENA

È una stupidaggine.

 

GABRIELLE

Oh, adesso lo voglio sapere
assolutamente. Tu non fai mai stupidaggini.

 

Xena sospira e si stringe ancora di più a Gabrielle.

 

XENA

Sei sicura che non possa farti
interessare a qualcos'altro?

 

 

GABRIELLE

Forse. Dopo che mi avrai risposto.

 

XENA

Stasera quando siamo entrate là e ho
visto Adriana baciare Saffo, mi sono
ingelosita. Cioè, lei ti somiglia davvero
tanto e solo per un momento, ho capito
cosa proverei se ti trovassi tra le braccia
di qualcun altro. Non è stato piacevole.

 

Gabrielle si gira verso di lei e sorride.

 

GABRIELLE

Come sei dolce.

 

XENA

Veramente mi sono sentita piuttosto
stupida. Voglio dire, tu eri lì in piedi
vicino a me. Ne ero cosciente, e tuttavia
ho provato una specie di pugnalata al petto.

 

Gabrielle si rannicchia più strettamente a Xena e le posa un bacio sul collo.

 

GABRIELLE

Ti ringrazio. Questo mi fa
sentire bene.

 

XENA

Scommetto che riesco a
farti sentire anche meglio.

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

EST. CANTIERE - MATTINO

 

Xena, Gabrielle, Saffo e Adriana si trovano tutte sul luogo dei lavori. Insieme paiono esaminare con molta attenzione il terreno, alla ricerca di qualunque cosa fuori dall'ordinario. Xena raccoglie l'asse di legno che aveva trovato la sera prima e chiama Adriana con un gesto.

 

ADRIANA

Hai trovato qualcosa?

 

Xena le tende l'asse.

 

XENA

Non lo so. Dimmelo tu.

 

Adriana osserva l'asse, poi torna a rivolgersi a Xena.

 

ADRIANA

È stata segata.

 

XENA

Già, tu ne sai niente?

 

ADRIANA

Ora aspetta un attimo, non puoi
pensare seriamente che io...

 

Prima che Adriana possa terminare la frase, l'attenzione di Xena è attirata nel punto in cui Gabrielle e Saffo stanno passando al vaglio alcuni vecchi mattoni. Con un grido, Xena si lancia in una corsa affannosa.

 

XENA

Gabrielle! Al riparo!

 

Senza esitare, Gabrielle prende Saffo e proteggendola con il proprio corpo, la spinge a correre verso la salvezza in direzione del muro. Xena continua la sua corsa alla volta del gruppetto di alberi, tra i quali sa che si nasconde il pericolo. Cambia rapidamente direzione quando una freccia attraversa l'aria andando a conficcarsi nel terreno. Ripresa la corsa, si ferma di scatto nel vedere Gabrielle e Saffo vicine al muro. Con l'adrenalina che le offusca la vista è difficile per lei capire quale delle due stia sanguinando, ma è chiaro che una di loro è ferita. La freccia che le sporge dalla schiena è all'origine della fuoriuscita di sangue. Xena alza lo sguardo in tempo per scorgere l'orlo di un mantello nero sparire dietro le mura della tenuta. Poi, resistendo all'impulso di inseguire l'attentatore, si precipita verso Gabrielle e Saffo.

 

Quando giunta sul posto, si rende conto che è Gabrielle ad essere stata colpita dalla freccia nella schiena, la raccoglie dalle braccia di Saffo, posandola delicatamente a terra. Nel sentire le braccia di Xena avvolgerla, Gabrielle apre gli occhi e sorride.

 

 

GABRIELLE

Ohi.

 

 

Xena sorride a sua volta all'esclamazione di Gabrielle, ma entrambe sanno che la ferita è peggiore di quanto nessuna di loro voglia ammettere.

 

XENA

Andrà tutto bene.

 

 

Gabrielle annuisce appena poi i suoi occhi si chiudono.

 

DISSOLVENZA.

 


CONTINUA...

 

 

DISCLAIMER

Saffo non è rimasta ferita durante la produzione di questo
episodio, sfortunatamente non a tutti è andata altrettanto bene.
 

 

A MUSE IN THE HAND - part 2
Xena e la scuola di Saffo - seconda parte