Guida agli episodi Prologo Atto 1 Atto 2 Atto 3 Atto 4

ATTO 4

 

APERTURA SU:

 

EST. CITTÀ - GIORNO

 

Xena e Adriana stanno guardando Aubin che in catene sta venendo scortato dall'ufficio del magistrato alla nave in attesa. Molta gente fa ala al suo passaggio, urlandogli contro.

 

Durante il tragitto, i suoi occhi incontrano quelli di Xena. L'uomo si arresta un attimo e la guerriera gli si avvicina.

 

XENA

Io credo nella giustizia, ma tu farai
bene a pregare che ti tengano
rinchiuso per il resto della vita.

 

 

Le guardie portano via Aubin, spingendolo su per la passerella. Danos si ferma di fronte a Xena.

 

DANOS

Mi sento di doverti delle scuse.
Se avessi ascoltato mio figlio, tutto
questo forse non sarebbe accaduto.

 

XENA

Gabrielle ed io conosciamo i
rischi. Ma il tribunale del continente
farà meglio a fare le cose per bene.

 

DANOS

Sarà così. Lo seguirò io. Esporrò
il caso di persona. Non permetterò
che se la cavi con poco. Sarà punito.

 

ADRIANA

Al tuo ritorno, vieni a trovarci
e ci racconterai come è andata.

 

DANOS

Lo farò.

 

STACCO SU:

 

INT. SALA GRANDE - SERA

 

Un grande ricevimento è in pieno svolgimento. Adriana e Saffo, da affascinanti padrone di casa, si mescolano tra dozzine di ospiti. Tutt'e due sembrano molto felici. Sorridendo e scambiandosi occhiate d'intesa l'un l'altra attraverso la sala, evidenziano come ogni problema tra loro sia in via di superamento.

 

Le porte si aprono e Xena entra spingendo davanti a sé la sedia di Gabrielle. Appena richiuse le porte, Saffo e Adriana corrono da loro ad abbracciarle.

 

SAFFO

Signori e signore, posso avere
la vostra attenzione, per favore?

 

Tutte le voci si arrestano e tutti gli occhi si girano verso l'ingresso.

 

SAFFO

(proseguendo)

Vorrei presentarvi le mie care amiche ed
ospiti d'onore, Xena e Gabrielle. Senza il
loro aiuto, la scuola non si sarebbe aperta
e quel senso di sicurezza e tranquillità che
abbiamo sempre sentito qui sarebbe
andato perduto per sempre.

 

 

La sala erompe in un applauso, che entrambe accolgono con un certo imbarazzo, pur apprezzando gli elogi. Adriana chiede il silenzio con un gesto.

 

ADRIANA

Come sapete, l'Accademia di Saffo
per lo studio delle belle arti sta per
diventare una realtà ed è solo grazie a
queste due donne se questo è possibile.
Vorremmo mostrarvi ora il modellino di
come sarà l'opera una volta completata.

 

Ad un suo cenno del capo, due servitori tolgono il lenzuolo da un grande tavolo al centro della sala sul quale appare la ricostruzione in scala di una vasta serie di edifici, tra gli oooh e gli ahhh del pubblico.

 

SAFFO

E vorrei concedermi il tempo per
fare una dedica formale di una
delle sezioni dell'istituto.

 

Saffo riscende i gradini che danno nella sala, mentre Adriana e Xena con cautela, sollevano la sedia di Gabrielle per farle superare l'ostacolo, spingendola poi fino al tavolo.

 

SAFFO

(proseguendo)

Quando le ho incontrate ho capito che
queste erano due donne molto speciali.

 

Posa una mano sulla spalla di Gabrielle.

 

SAFFO

(proseguendo)

Specialmente lei.
È talmente carina.

 

L'intera sala scoppia in una gran risata. Prendendosi un momento per farla esaurire, Saffo si dirige al tavolo e si china a raccogliere una pergamena arrotolata da sotto.

 

SAFFO

(proseguendo)

Quello che davvero non immaginavo
di Gabrielle è di quale incredibile
talento poetico fosse dotata.

 

Gabrielle guarda Xena che cerca di assumere un'aria innocente, ma senza riuscirci molto bene. La guerriera volta il viso dall'altra parte per nascondere un sorriso colpevole.

 

 

SAFFO

(proseguendo)

Con l'aiuto di Xena siamo riuscite a
convincere Gabrielle a scrivere una
nuova pergamena per noi che così
potremo conservare nella biblioteca
che porterà il suo nome.

 

Gabrielle appare opportunamente imbarazzata mentre il pubblico torna ad applaudire. Xena le accarezza amorevolmente le spalle.

 

GABRIELLE

(a Xena)

Tu lo sapevi.

 

XENA

Certo che lo sapevo.

 

ADRIANA

E forse ora potremo chiedere alla
nostra illustre ospite di interpretare
dal vivo per noi una delle sue storie.

 

GABRIELLE

Io... io... non...

 

Xena si fa avanti.

 

XENA

Veramente, se per voi va bene, vorrei
provare a fare io il bardo questa sera.

 

Con l'approvazione del pubblico, Xena monta su un piccolo palco e si gira direttamente verso Gabrielle. Le prime parole risuonano nella sala silenziosa.

 

XENA

Io canto la canzone di Gabrielle,
l'intrepida fanciulla che seguendo
il suo cuore alla fine rubò il mio...

 

STACCO SU:

 

INT. CAMERA DA LETTO - NOTTE

 

Xena solleva Gabrielle dalla sedia e la mette a sedere sul letto, poi si mette in ginocchio per aiutarla a togliersi gli stivali.

 

GABRIELLE

È stato molto subdolo. Non riesco
a credere che tu sia riuscita a
tenermelo segreto.

 

 

XENA

Gabrielle, non si fanno le cose che ho
fatto in vita mia senza essere capaci di
mantenere un segreto. E poi mi è bastato
tenerti concentrata sui tuoi miglioramenti.

 

Xena getta via gli stivali di Gabrielle e le prende gentilmente i piedi.

 

XENA

(proseguendo)

Pronta?

 

GABRIELLE

Certo.

 

Abbassando gli occhi, Gabrielle si concentra nel muovere i piedi nelle mani di Xena. Dopo un momento, c'è un movimento nel suo piede destro ed un grande sorriso le si allarga in volto.

 

GABRIELLE

Hai visto?!

 

XENA

Sì, ho visto. Provaci ancora.

 

Gabrielle ripete l'operazione, e questa volta il movimento è nel piede sinistro, che si solleva anche leggermente dalla mano di Xena.

 

XENA

È meraviglioso, Gabrielle, questo è
un ottimo segno. Dovremo cominciare a
lavorare appena sarai in grado di stare in piedi.

 

GABRIELLE

Assolutamente. Mi piace questo posto, Xena,
e potrei essere molto felice qui, ma non sarebbe
da noi. Se riesco a rimettermi in piedi e tu pensi che
possa tornare quella di prima, allora io voglio andarmene.

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

EST. GIARDINO - GIORNO

 

Due sbarre parallele sono state montate e Xena sistema la sedia di Gabrielle all'estremità.

 

XENA

Questo è il gran giorno. Sei pronta?

 

 

GABRIELLE

Eccome. Abbiamo lavorato
duro per arrivare qui.

 

XENA

Il lavoro duro l'hai fatto tu.
Io ho fatto solo da incitamento.

 

Gabrielle afferra le sbarre e si tira su. Fa una piccola smorfia di dolore, poi tenendosi alle sbarre costringe la gamba sinistra a muoversi in avanti, facendo il suo primo passo autonomo da mesi.

 

XENA
(proseguendo)

Brava la mia ragazza. Dài,
Gabrielle, ce la puoi fare.

 

GABRIELLE

Una delle mie prime lezioni
che torna a tormentarmi.

 

XENA

Cosa?

 

GABRIELLE

Partire con il piede sinistro.

 

 

Dopo altri tre o quattro passi, si ferma, col respiro affannoso.

 

XENA

Vuoi fare una pausa?

 

GABRIELLE

No. Voglio che tu vada laggiù e
stia pronta a prendermi, altrimenti
finirò per cadere a faccia in giù.

 

Xena fa una risatina e si sposta all'estremità opposta delle sbarre.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Cosa mi dai se arrivo fin lì?

 

XENA

Che ne dici di un bacio?

 

GABRIELLE

Puoi fare di meglio.

 

Con un grugnito, Gabrielle fa un altro paio di passi, poi si ferma a riprendere fiato.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

So che puoi.

 

XENA

Diciamo un bacio, un bagno
caldo e un massaggio?

 

 

GABRIELLE

Così va meglio.

 

STACCO SU:

 

EST. GIARDINO - GIORNO

 

Gabrielle è in piedi. Lei e Xena stanno allenandosi insieme, molto cautamente, con esagerata lentezza. Xena dà a Gabrielle il tempo di girarsi completamente per parare i suoi colpi. Dopo un movimento che non si aspettava, Gabrielle si ferma e si piega su sé stessa, lasciando cadere la sua asta.

 

GABRIELLE

Ah che male!

 

Cade a terra, sfregandosi in mezzo alla schiena. Xena le accorre accanto e l'aiuta a distendersi bocconi nell'erba per poterla massaggiare.

 

XENA

Fai dei respiri lunghi e
regolari, e lascia fare a me.

 

Frizionando il dorso di Gabrielle, Xena cerca di eliminare la visibile sofferenza della compagna.

 

GABRIELLE

Cammino, ma ancora non
riesco a combattere!

 

XENA

Datti tempo. Stai migliorando,
ma sai che queste cose non
guariscono da un giorno all'altro.

 

GABRIELLE

Sì, quando si tratta di te. Ma io non sono
sicura che riuscirò mai più a combattere.
Ogni volta che provo ad allungarmi, mi
tira e sento fitte fin nelle dita dei piedi.

 

Xena avverte lo sconforto nella sua voce, e con cautela l'attira a sé, stringendola tra le braccia.

 

XENA

Va tutto bene. Rilassati. Abbiamo
fatto molto lavoro oggi. I tuoi
muscoli sono solo stanchi.

 

 

GABRIELLE

Ogni parte di me lo è.

 

Tirando su col naso, si aggrappa a Xena.

 

XENA

Lo so.

 

Xena capisce che adesso è il momento della comprensione e non dell'incitamento, e la tiene stretta semplicemente, mentre il sole tramonta sul mare.

 

STACCO SU:

 

EST. GIARDINO - GIORNO

 

Xena è seduta per terra di fronte a Gabrielle, che tiene i piedi piantati al centro della sua schiena.

 

XENA

Spingi.

 

GABRIELLE

Non voglio farti male.

 

XENA

Non me ne farai. Spingi.

 

Gabrielle si stende all'indietro e spinge con le gambe contro la schiena di Xena, che a sua volta si tende nella direzione opposta spingendo contro i piedi della compagna.

 

XENA

(proseguendo)

Questo ti rinforzerà i muscoli e
ti aiuterà a sentirli meno rigidi.

 

GABRIELLE

(grugnendo)

È la stessa cosa che hai detto
negli ultimi cinque strambi esercizi.

 

XENA

(in tono ironico)

Tre giorni fa non riuscivi a farne
più di tre di questi strambi esercizi.
Capisci che significa? Ti stai facendo
ogni giorno più forte. Penso di poter dire
con sicurezza che tornerai a stare benissimo.

 

GABRIELLE

Già, be', sarò felice quando riuscirò
di nuovo a passarmi la gamba sulla testa.

 

 

Il commento provoca uno scoppio di risa in Xena, facendo perdere ad entrambe la posizione. La guerriera si rotola sullo stomaco, e strisciando si stende sopra Gabrielle, fissandola con uno sguardo malizioso.

 

XENA

Anch'io.

 

Gabrielle leva gli occhi al cielo e scuote la testa.

 

XENA

(proseguendo)

Che hai da lamentarti ora?

 

STACCO SU:

 

EST. GIARDINO - GIORNO

 

Gabrielle sta maneggiando i suoi sai, lanciandoli con grande forza contro due bersagli dalla parte opposta del giardino. Quando il secondo sai si pianta preciso nel suo bersaglio, lei si avvia a riprenderli. Ha un'andatura ancora leggermente zoppicante, ma è evidente che il suo recupero è quasi completo e tra non molto ancora ogni postumo della sua ferita scomparirà.

 

Quando si volta, vede Saffo in piedi sulla sua linea di tiro, e ripone i pugnali, incamminandosi verso l'amica.

 

SAFFO

Immagino che questo significhi
che tu e Xena partirete presto.

 

GABRIELLE

Tra un paio di settimane, penso.

 

SAFFO

Mi dispiacerà vedervi andare.

 

GABRIELLE

Oh certo. Sono stata una vera gioia.
Piagnona, rompiscatole, e
sempre col muso lungo.

 

 

SAFFO

Coraggiosa, determinata. È stato un
piacere starti accanto considerato
il tuo stato. Sei una persona
molto stimolante.

 

GABRIELLE

Tu mi dai troppo credito.

 

SAFFO

No, ho letto quelle pergamene che siamo
riusciti a raccogliere. Sei stata d'ispirazione
ad una certa guerriera alta e bruna a fare cose
che lei non avrebbe mai pensato possibili. La gente
crede che io abbia un grande talento, ma in verità,
io mi sento in soggezione davanti a te. Io scrivo
perché sogno di fare le cose che tu fai, mentre
tu fai effettivamente le cose di cui scrivi.

 

GABRIELLE

Ti ringrazio. Parte di me desiderava restare
qui e forse insegnare con te alla scuola. In
quel momento sembrava la risposta perfetta,
avrei ceduto volentieri e so che saremmo
rimaste. Ma so anche nel profondo del mio
cuore che Xena non sarebbe stata davvero
felice qui. È stata lei a darmi l'ispirazione
a lavorare duro per migliorare.

 

 

SAFFO

È questo il bello della vostra relazione. Voi sembrate
riuscire a far emergere il meglio l'una dall'altra.

 

GABRIELLE

Esatto. Proprio come fate tu e Adriana.

 

SAFFO

Lo so. Ma non ho capito quanto fosse vero
finché non ho cominciato a leggere qualche tua
storia. Ho pensato che se tu e Xena potevate
sopravvivere a tutto quello che avete passato ed
essere ancora così legate, allora anch'io e Adriana
potevamo superare i nostri problemi. Sono così
minuscoli al confronto. E ci stiamo provando davvero.
Ci teniamo un po' di tempo ogni sera, tutto per noi.

 

GABRIELLE

Ne sono felice. Lei ti ama molto. Vuole
soltanto farti felice e proteggerti.

 

SAFFO

Lo so, quasi quanto io amo
la sua testardaggine.

 

Gabrielle ride e scuote la testa.

 

GABRIELLE

Le attiriamo proprio.

 

SAFFO

Fortunate noi.

 

 

GABRIELLE

Molto fortunate.

 

STACCO SU:

 

INT. SALA DA PRANZO - SERA

 

Le quattro donne stanno cenando insieme, ridendo e godendosi la compagnia reciproca.

 

SAFFO

La nave vi porterà sul continente domani,
se siete certe di volervene andare.

 

XENA

Non è che vogliamo andarcene...

 

GABRIELLE

È solo che dobbiamo.

 

ADRIANA

Non so perché, ma sapevo
che avreste detto così.

 

Xena fa un cenno verso Saffo, indicando i suoi capelli.

 

XENA

Allora, hai deciso
di lasciarli corti?

 

SAFFO

Sì, credo. Così ci sarà
più posto per le coccole.

 

Gabrielle guarda Xena, che le sorride compiaciuta.

 

GABRIELLE

Avrei dovuto capire che non era
solo perché, 'così saranno più facili da
tenere curati, Gabrielle'. Dopo tutti questi
anni, quanto posso essere ingenua?

 

 

Xena si china verso di lei, strofinandole il naso sul collo.

 

XENA

Soltanto quanto basta, grazie.

 

STACCO SU:

 

EST. PONTE DI NAVE - GIORNO

 

Xena è in piedi dietro Gabrielle e la tiene abbracciata, mentre guardano l'isola scomparire in lontananza.

 

XENA

Siamo venute per stare
una settimana e invece...

 

GABRIELLE

Siamo state meno a lungo
in posti peggiori.

 

XENA

Davvero. Mi ricordo un giorno
a Roma che sembrava una settimana.

 

GABRIELLE

Quale?

 

XENA

Scegli tu. Come va la schiena?

 

 

GABRIELLE

Rigida, ma a parte questo, va bene.

 

XENA

Avremmo potuto rimanere, lo sai.

 

GABRIELLE

Nooo, non credo. Ci sarà qualche
posto nel mondo dove ancora non
sei stata. Dovremo andare a vedere.

 

Ridendo Xena, serra le braccia attorno a Gabrielle.

 

 

DISSOLVENZA.

 

DISCLAIMER

Gabrielle è guarita perfettamente, ma progetta di sfruttare
la cosa per essere compatita ancora per qualche tempo.

 

 

MY BROTHER'S KEEPER
Xena e il villaggio assediato