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ATTO 3

 

APERTURA SU:

 

INT. TAVERNA – SERA - DAL LATO DI XENA E GABRIELLE

 

Xena e Gabrielle sono sedute ad un tavolo con molti anziani. Entrambe, ma soprattutto Xena, sono guardate con un misto di reverenza e trepidazione. Xena è sprofondata confortevolmente su una sedia e Gabrielle le siede accanto, con i gomiti appoggiati sul tavolo.

 

XENA

Chi è il vostro signore della guerra?

 

 

Gli uomini appaiono sorpresi, poi contrariati.

 

SAMOR

Si fa chiamare Katos il Crudele.

 

GABRIELLE

Nome affascinante.

 

SAMOR

È meno affascinante di persona,
credimi. Monta il suo campo fuori
dai nostri confini da primavera ad
autunno, e ci depreda ogni mese
per le sue provviste ed il 'tributo'.
E se non abbiamo ciò che chiede,
comincia ad uccidere.

 

LINKOS

Ha anche arruolato la maggior
parte dei nostri giovani più validi
nella sua armata. E se si rifiutano,
li uccide. Ce ne ha lasciati alcuni
per aiutarci a lavorare la terra, ma
per lo più, ora siamo un villaggio di
vecchi, donne e bambini, incapaci
di difenderci dalle sue pretese.

 

SAMOR

Non chiederemmo il tuo aiuto
se non ci fossimo costretti, Xena.

(pausa)

Per favore. Ci aiuterai?

 

XENA

Quando è previsto il prossimo attacco?

 

LINKOS

Viene a chiedere il suo tributo
al mezzodì di ogni plenilunio.

 

XENA

Che sarebbe domani.

 

SAMOR

Esattamente.

 

XENA

Quanto è grande la sua armata?

 

SAMOR

Nessuno di noi si è mai avvicinato
abbastanza da scoprirlo. Ma i gruppi
che ci manda contro sono sempre di
venti o trenta uomini. Quanto basta
per occuparsi di gente come noi.

 

GABRIELLE

Lui partecipa alle razzie?

 

 

LINKOS

Mai. Manda sempre i suoi
scagnozzi a fare il suo lavoro
sporco e a riportargli i tributi.

 

GABRIELLE

Bello.

 

SAMOR

Allora, ci aiuterete?

 

Xena e Gabrielle si scambiano un'occhiata. Poi si alzano insieme dalla tavola.

 

XENA

Scusateci un momento.

 

SAMOR

Certo, certo.

 

Allontanatesi di qualche passo dal gruppo, Gabrielle si gira verso Xena.

 

GABRIELLE

(bisbigliando)

Xena, dobbiamo aiutarli.

 

XENA

Questo lo so. Ma come?

 

 

GABRIELLE

Come?

 

XENA

Da come la vedo io, abbiamo due possibili
opzioni. Opzione uno: tu ed io ci facciamo
un giro fino all'accampamento di questo
signore della guerra, diamo un'occhiata, e
rompiamo qualche testa. Sperando che
questo disperda l'armata ai quattro venti.

 

GABRIELLE

Oppure?

 

XENA

Lasciamo che quello che deve succedere
succeda. Raduniamo tutti gli uomini e donne
validi, li armiamo, tiriamo su una qualche specie
di fortificazione intorno al villaggio, e li respingiamo.

 

Gabrielle considera le possibilità per un momento in silenzio.

 

GABRIELLE

Be', devo ammettere che la prima
opzione mi piace di più. Eviterebbe
a questa gente di dover combattere.

 

XENA

Vero, ma potrebbe anche
riservare un inconveniente.

 

GABRIELLE

Che vuoi dire?

 

XENA

Guardati intorno. Questa gente è già
sconfitta. Hanno perso la battaglia
prima ancora che sia iniziata. Se io
e te distruggiamo questo Katos,
niente impedirà che un altro come
lui arrivi a prendere il suo posto.
Questa è una terra fertile, ciò che
ogni buon signore della guerra esige
per poter continuare la sua campagna.

 

GABRIELLE

(pensierosamente)

Giusto...

 

XENA

Se insegniamo a questa gente
come difendere la loro terra, gli
ridaremo il rispetto di loro stessi,
e potremmo renderli capaci di
impedire al prossimo aspirante
signore della guerra da due soldi di
prendersi ciò che appartiene a loro.

 

 

GABRIELLE

Capisco, Xena, ma non saremo
mai in grado di fare tutto questo
in una notte. Alcune di queste
persone potrebbero morire.

 

XENA

È il lato crudele della vita. Se non
oggi, accadrà il mese prossimo, o
l'anno prossimo. Se non imparano
a difendersi, o almeno a provarci,
chiunque con una spada e un po'
di cervello sarà libero di venire
qui ad uccidere e distruggere.

 

Gabrielle pensa ancora per un momento, poi sospira.

 

GABRIELLE

Hai ragione. Naturalmente,
tu hai sempre ragione su
cose di questo genere.

 

XENA

Non sempre, ma sì, tutto
questo mi è familiare.

 

Gabrielle annuisce e come una sola persona, le due donne si girano tornando verso il tavolo.

 

XENA

(proseguendo)
Vi aiuteremo.

 

Samor sembra sul punto di svenire dal sollievo.

 

SAMOR

Oh, grazie.
Ti ringraziamo tanto!

 

XENA

Aspettate a ringraziarmi.

(pausa)

Radunate ogni uomo valido e
ogni donna abbastanza forte
da tenere in mano una spada
e portateli da me nella piazza
centrale del villaggio. Dobbiamo
prepararci ad una battaglia.

 

 

STACCO SU:

 

INT. TAVERNA – SERA - DAL LATO DI VENERE

 

Mentre Samor fa il suo annuncio all'intera taverna, Venere sorveglia Lira che osserva il giovane fattore che alzatosi dal tavolo segue gli altri fuori.

 

VENERE

Così hai del tenero
per lui, vero?

 

LIRA

(sorpresa)

Chi?

 

VENERE

Il giovane fattore laggiù.
Ti piace, eh?

 

Lira arrossisce. Poi guarda Venere con occhi tristi.

 

LIRA

Era il mio fidanzato.

 

VENERE

Era?

 

LIRA

(annuendo)

Sì. I nostri genitori pensavano
che fossimo una bella coppia.
E lo eravamo. Falin sa essere
così dolce e sensibile. E mi
guardava come se fossi il più
prezioso dei gioielli sulla terra.

 

VENERE

(impressionata)

Mmm. Non male.

 

LIRA

Finché non è accaduto questo.

 

Solleva la mano maciullata.

 

LIRA

(cont’d)

Adesso non mi vede neanche
più. Il suo sguardo mi attraversa
come se io non ci fossi neppure.

 

VENERE

Oooo, tesoro, sei ancora una
bellissima donna. E se lui non
sa apprezzarlo, be', forse non
è lui l'uomo adatto a te.

 

 

LIRA

Io però ancora...

 

VENERE

Lo ami?

 

LIRA

(a voce bassa)

Sì.

 

VENERE

Be'... forse non tutte le
speranze sono ancora perse.

 

LIRA

(speranzosamente)

No? Ma come?

 

VENERE

(sorridendo compiaciuta)

Diciamo solo che ho messo insieme
qualche coppia d'innamorati ai miei
tempi. Ecco quello che faremo.

 

STACCO SU:

 

EST. PIAZZA CITTADINA - NOTTE

 

Xena sta aiutando un gruppo di uomini ad elevare fortificazioni. Con un potente sforzo, rovesciano un carro aggiungendolo a molti altri simili davanti alla porta principale.

 

STACCO RAPIDO SU:

 

EST. PIAZZA CITTADINA - NOTTE

 

Gabrielle sta insegnando ad un gruppo di venti donne come maneggiare aste di legno grezze. Grida incoraggiamenti mentre le donne esordiscono nei loro primi tentativi di colpi e parate.

 

STACCO RAPIDO SU:

 

EST. PIAZZA CITTADINA - NOTTE

 

Xena e gli uomini stanno affilando lunghi pioli di legno, che vengono conficcati obliquamente nel terreno soffice per colpire alle gambe i cavalli montati dai soldati.

 

STACCO RAPIDO SU:

 

EST. PIAZZA CITTADINA - NOTTE

 

Gabrielle sta aiutando gli arcieri a raccogliere frecce abbandonate. Alle sue spalle, le donne continuano a fare pratica con le loro aste.

 

STACCO RAPIDO SU:

 

EST. PIAZZA CITTADINA - NOTTE

 

Xena sta esercitandosi alla spada con un gruppo di quasi trenta uomini e donne.

 

STACCO RAPIDO SU:

 

EST. PIAZZA CITTADINA - NOTTE

 

Gabrielle aiuta le donne e i fanciulli che non saranno impegnati in combattimento, a montare una rozza ma efficiente infermeria nell'edificio più grande della città. Barili pieni d'acqua sono trasportati e collocati accanto al fiammeggiante focolare. Allineati sul pavimento vi sono pelli che saranno usate come giacigli e vicino a ciascuno sono ordinatamente sistemati rotoli di bende.

 

STACCO RAPIDO SU:

 

EST. PIAZZA CITTADINA - NOTTE

 

Xena sta assistendo diversi uomini, donne e bambini a trasportare grandi mucchi di paglia in zone strategiche per fungere da riparo e nascondigli per gli arcieri e gli altri guerrieri.

 

STACCO RAPIDO SU:

 

EST. PIAZZA CITTADINA - NOTTE

 

Stiracchiandosi e sfregandosi gli occhi arrossati, Gabrielle raggiunge Xena, che sta sorvegliando gli ultimi preparativi per la battaglia dell'indomani.

 

GABRIELLE

Non avrei mai creduto che potessimo
fare così tanto in una sola notte.

 

 

Xena sorride.

 

XENA

(in tono scherzoso)

Abbi un po' più di
fede in te stessa.

(pausa)

Le tue donne se la
cavano bene con l'asta.

 

GABRIELLE

(orgogliosamente)

Sono brave, vero?

 

XENA

Già. Penso che sia tutto quello
che possiamo fare per stanotte.
È meglio che adesso tutti vadano
a riposare prima della battaglia.

 

GABRIELLE

(stringendo gli occhi)

Anche tu.

 

Xena sorride ancora.

 

XENA

Anch'io. Samor!

 

Samor arriva di corsa.

 

SAMOR

Non potrò mai ringraziarti abbastanza
per tutto quello che stai facendo, Xena.

 

XENA

Non c'è bisogno di ringraziamenti.
Mi occorrono quattro sentinelle per
pattugliare il perimetro stanotte. Gente
che non combatta domani, e che tu
ritenga capace di non addormentarsi
o scappare se il pericolo dovesse
presentarsi prima del previsto.

 

SAMOR

Conosco proprio quelli giusti,
Xena. Te li porto subito.

 

XENA

D'accordo, allora. Gabrielle ed io
ce ne andiamo a dormire. Dì a
tutti gli altri di fare altrettanto.

 

 

SAMOR

Lo farò. Grazie ancora.

 

Con un cenno di saluto, Xena prende Gabrielle per mano, ed insieme le due donne tornano verso la taverna.

 

STACCO SU:

 

INT. TAVERNA - NOTTE

 

Venere è seduta al tavolo da sola quando Xena e Gabrielle entrano.

 

GABRIELLE

(a Xena)

Le dò la buonanotte e ci
vediamo di sopra tra un minuto.

 

Augurando la sua personale buonanotte a Venere con un semplice cenno del capo, Xena si gira e si dirige alle scale.

 

VENERE

Ehi! Come vanno i
piani di battaglia?

 

GABRIELLE

Meglio del previsto, veramente.
E tu come va? Hai deciso di
rimanere da queste parti?

 

VENERE

Sì, credo che resterò. Lira
mi piace molto, e penso di
poterle essere d'aiuto.

 

GABRIELLE

Venere...

 

VENERE

(ridendo)

No, non in quel modo, Gab.
Va tutto bene, credimi.
Andrò anche ad aiutarla
all'infermeria domani.

 

GABRIELLE

Venere, tu svieni alla
sola vista del sangue.

 

VENERE

Già, be', magari voglio solo
rendermi un po' utile, sai?

 

GABRIELLE

(piano)

Sei sicura? Potrebbe
diventare molto brutta.

 

 

VENERE

Sono sicura.

 

Gabrielle sorride.

 

GABRIELLE

Bene, allora. Buonanotte.
Ci vediamo domani.

 

 

VENERE

Notte, tesorino. E non lasciare
che la tua bella guerriera ti
tenga troppo sveglia.

 

Una Gabrielle rossa come un peperone si volta e si dirige verso le scale.

 

STACCO SU:

 

INT. STANZA DA LETTO - NOTTE

 

Xena e Gabrielle sono distese a letto, strettamente abbracciate l'una all'altra. Entrambe stanno quasi per addormentarsi.

 

GABRIELLE

Xena?

 

XENA

(in tono assonnato)

Mm?

 

GABRIELLE

Se te l'avessi chiesto, avresti
scelto la prima opzione? Di
andare dritte da Katos?

 

XENA

Se mi avessi fornito un motivo
abbastanza convincente, certo.

 

Sorridendo, Gabrielle alza la testa e posa un leggero bacio sulle labbra di Xena.

 

GABRIELLE

Grazie!

 

XENA

Non c'è di che.
Adesso dormi.

 

Gabrielle si addormenta con un sorriso in volto.

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DELL'ATTO 3

 

 

ATTO 4