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ATTO 3
APERTURA SU:
INT. STIVA DELLA NAVE - NOTTE
Precipitando nelle tenebre, Xena atterra sul fondo della stiva con un tonfo. Il portello si trova ora molto in alto sopra di lei. Le gocce di pioggia picchiettano sul legno rimbalzando e schizzando in faccia a Xena.
XENA Agh!
Si alza borbottando.
XENA Figlio di una b...
Xena si guarda intorno, procedendo a tentoni nell'oscurità della stiva. Un sottile sprazzo di luce penetra dalle assi in legno del portello, abbastanza da permetterle di distinguere vaghi dettagli.
Non c'è molto da vedere.
Xena si dirige nel punto in cui aveva creduto di aver visto delle scale e non vi trova nulla. La superficie su cui aveva posato i piedi non c'è più.
XENA (proseguendo) Cosa diavolo sta succedendo?
Inclina la testa all'indietro e urla.
XENA (proseguendo) Gabrielle!
Nessuna risposta. Xena inizia a girare lentamente in tondo, ascoltando. È molto silenzioso nella stiva, tranne che per lo scricchiolio del legno dovuto ai movimenti della nave.
XENA (proseguendo) Gabrielle!!!!!
Nessuna risposta. Xena è preoccupata. Inizia a farsi strada a tastoni nella stiva, cercando qualcosa per salire e raggiungere il portello. Come poggia la mano sulla parete di fondo, qualcosa la tocca.
XENA (proseguendo) Ehi!
Xena si volta e muove la mano intorno a sé, ma non trova niente. Si poggia con la schiena contro la parete, fissando l'oscurità che la circonda.
STACCO SU:
EST. PONTILE DELLA NAVE - NOTTE - NELLO STESSO MOMENTO
Con un pezzo di legno rotto fra le mani Gabrielle sta cercando di aprire il portello facendo leva. Il legno si spezza sotto il suo peso, e lei cade distesa in avanti. Disgustata ed arrabbiata, lancia via il pezzo di legno. Questo colpisce la balaustra, e cade fuoribordo mentre risuona fortissimo lo schianto di un tuono.
GABRIELLE Dannazione!
Gabrielle cerca di scrutare attraverso le assi, ma non riesce a vedere nulla. Prova a forzare il legno ma con pochi risultati, le assi non sono abbastanza distanziate da permetterle di inserire la mano ed afferrarle bene.
GABRIELLE (proseguendo) Xena!!
Non vi è alcuna risposta, nonostante prema il suo orecchio contro il legno per ascoltare. Gabrielle si alza in piedi e si guarda intorno, poi inizia ad avanzare, trascinandosi lungo la balaustra mentre la nave oscilla su e giù.
GABRIELLE (proseguendo) Navi. Odio le navi. La prossima volta,
Gabrielle arriva all'altezza dell'albero maestro, e si ferma nello scorgere una figura indistinta in piedi accanto ad esso.
GABRIELLE (proseguendo) Ehi! Ehilà! Ohè? Chi c'è?
La figura non risponde. Resta solamente lì, e fissa Gabrielle.
GABRIELLE (proseguendo) Chi sei?
La nave s'inclina da un lato e Gabrielle viene scaraventata contro la balaustra. Quando ritrova l'equilibrio e rialza lo sguardo, il punto in cui si trovava l'ombra ora è vuoto.
GABRIELLE (proseguendo) Oh!
Mentre Gabrielle guarda, l'ombra prende lentamente forma di nuovo, facendole un cenno.
STACCO SU:
INT. STIVA DELLA NAVE - NOTTE - NELLO STESSO MOMENTO
Xena si muove lentamente nella stiva, tastando intorno a sé alla ricerca di qualcosa da usare per poter uscire. Trova un remo, lo tira su, ma è decisamente troppo corto, e lo getta via.
Il remo sbatte rumorosamente contro la parete. Xena passa oltre, poi si volta di scatto quando il remo rimbalza verso di lei mentre la nave oscilla con violenza. Evita il remo, ma inciampa contro qualcosa di grandi dimensioni.
Xena riprende l'equilibrio, e tasta intorno cercando di capire cosa abbia urtato, ma non c'è più.
XENA Chi è la?
Xena resta immobile, solo i suoi occhi si muovono rapidamente da un punto all'altro della stiva. Un'ombra sembra passare di fronte a lei. Allunga una mano per afferrarla, ma senza trovare nulla.
XENA (proseguendo) Sto perdendo la pazienza,
Xena inizia a cercare qualcosa da poter usare come arma. Trova di nuovo il remo e lo solleva. Un'ombra sfiora la sua schiena e lei si gira, fendendo l'aria con il remo ma non colpisce nulla, e ritorna nella sua posizione.
Gli occhi di Xena si restringono.
Si sente un sussurro.
VOCE (in un mormorio incomprensibile) Ahhhh....
Xena si gira lentamente, cercando di localizzare il suono.
XENA Ti sento.
Un'ombra si muove sul lato opposto della stiva. Xena la vede, ma non riesce a distinguerne alcun lineamento. L'ombra le si fa più vicina.
VOCE Xeeeennnaaa....
Xena è immobile. Il suo viso è paralizzato dallo shock.
XENA S... Seleuco?
STACCO SU:
EST. PONTILE DELLA NAVE - NOTTE - NELLO STESSO MOMENTO
Gabrielle si stacca dalla balaustra e balza verso l'albero maestro. Quando vi giunge, l'ombra è scomparsa. Gira intorno all'albero dal lato opposto, e finisce faccia a faccia con l'ombra.
L'ombra solleva la mano, e la tende verso di lei. Gabrielle esita, poi in risposta l'afferra.
Un lampo illumina la scena, e Gabrielle si ritrova a fissare il riflesso oscuro della persona che una volta era lei. La figura ha lunghi capelli biondi e sta indossando la sua vecchia tenuta da Amazzone, ma è strappata e lacerata, ed il viso della figura è contorto in un sogghigno.
Gabrielle è sbalordita e quasi senza parole. Lascia ricadere la mano lungo il fianco.
GABRIELLE Tu.
La figura avanza verso di lei.
SPERANZA Salve, madre. È così
STACCO SU:
INT. STIVA DELLA NAVE - NOTTE - NELLO STESSO MOMENTO
Xena lentamente si muove verso l'ombra. La luce penetra attraverso le assi del portello, disegnando delle bande sul suo viso. È Seleuco, ma i suoi occhi sono infossati ed è vestito di stracci.
Xena è scioccata.
XENA Seleuco... cosa ci fai qui?
Seleuco la guarda ed avanza verso di lei.
SELEUCO Cosa ci faccio qui? Dove altro dovrei
Xena fa un esitante passo in avanti. È incerta su come reagire. La sua mano si tende verso Seleuco, e poi si riabbassa.
XENA Ma tu eri nei Campi Elisi. Ti ho visto.
Seleuco ride. Non è un suono piacevole. Si fa più vicino a Xena.
SELEUCO C'ero. Finché non mi hai tradito.
XENA Tradito? Seleuco, non ti ho mai...
SELEUCO L'hai fatto.
Dalle tenebre che li circondano, cresce un lento mormorio. Le parole non sono distinguibili, ma sembra quasi come uno strisciare d'insetti. Xena le sente. Le sue mani si serrano e si rilassano.
Seleuco è vicinissimo a lei.
XENA Ma non è vero.
SELEUCO No? Lei ha causato la
Xena lo guarda.
XENA Di cosa stai parlando?
Seleuco solleva le mani. Xena smette di parlare.
SELEUCO Gabrielle.
Seleuco le si fa ancora più vicino. Tende una mano e tocca un braccio di Xena.
XENA Gabrielle? Lei non...
SELEUCO Sì, invece. E tu lo sai, madre.
(sottovoce) Come hai potuto?
XENA No...
Seleuco accarezza l'avambraccio di Xena, poi chiude le sue dita attorno ad esso.
SELEUCO Perché, madre? Come hai potuto
Xena si tira indietro.
XENA Ma nel mondo dei sogni, tu hai detto...
SELEUCO Quello era allora. (pausa) Ma ora ho visto così tanto di più della
Seleuco riprende ad avvicinarsi a Xena, incalzandola.
STACCO SU:
EST. PONTILE DELLA NAVE - NOTTE - NELLO STESSO MOMENTO
Gabrielle ha la schiena contro l'albero maestro. Scruta Speranza con circospezione mentre lei le gira intorno.
SPERANZA Come sei cambiata. Hai
La mano di Gabrielle si flette come se volesse afferrare il suo sai.
GABRIELLE Anche tu. Scommetto che Dahak ti ha
Speranza assottiglia gli occhi, ma continua a girare intorno a Gabrielle.
SPERANZA Nessuno ha mai detto che il
GABRIELLE Sappiamo entrambe che non è vero.
Speranza si ferma, e le si avvicina. Guarda Gabrielle dritta negli occhi.
SPERANZA Tu speri solo che non lo fosse. (indicandola) Tu avresti potuto cambiarmi. Avresti
GABRIELLE No.
SPERANZA Ma tu dovevi sempre scegliere
Gabrielle si allontana dall'albero maestro. Ora è lei a girare intorno a Speranza, ma mantiene con cautela la distanza. Le nuvole temporalesche si stanno ancora muovendo in cielo, ma non piove più sulla nave, sebbene piova sull'oceano tutto intorno ad essa.
GABRIELLE Be'...
SPERANZA Cosa, madre?
Speranza è ancora ferma in piedi, solo la sua testa si muove per osservare Gabrielle che le gira intorno. Ha un'espressione beffarda in viso.
GABRIELLE Io ti ho dato tutte le
Speranza ride.
GABRIELLE (proseguendo) Due volte. Sei stata tu a scegliere
SPERANZA È questo che preferisci ripetere
Speranza si avvicina a Gabrielle, costringendola ad indietreggiare.
SPERANZA (proseguendo) Ero una bambina quando mi
GABRIELLE No!
SPERANZA Sì! Ma no. Tu dovevi
Gabrielle fa un altro passo indietro, e si ritrova contro l'albero maestro.
SPERANZA (proseguendo) Veniva sempre prima Xena. (pausa) Prima di chiunque altro.
Altre ombre iniziano a prendere forma alle spalle di Speranza. Gabrielle si schiaccia contro l'albero maestro.
SPERANZA (proseguendo) Prima di tutti noi.
STACCO SU:
INT. STIVA DELLA NAVE - NOTTE - NELLO STESSO MOMENTO
Xena indietreggia da Seleuco. I suoi movimenti sono esitanti, ed è visibilmente incerta.
XENA Non... non è così, Seleuco.
Seleuco la segue, apparendo sempre più scarno nell'aspetto. Dietro di lui, altre ombre iniziano a prendere forma, divenendo individuabili come puntini di luce in corrispondenza dei loro occhi. E tutti sono fissi su Xena.
XENA (proseguendo) Ascoltami...
I mormorii diventano più forti, sommergendola.
SELEUCO È così, madre.
OMBRA Mente sempre.
Xena fissa oltre la sagoma di Seleuco, nelle tenebre. I suoi occhi sgranati dallo sgomento.
XENA Madre?
Irene prende forma da una delle ombre. La morte non è stata generosa con lei. Appare nel modo in cui dev'essere morta, sul rogo. È orribile.
IRENE Non ci ha mai amati. Nessuno di
Xena poggia la schiena contro la parete della stiva. Il remo giace dimenticato al suo fianco. I suoi occhi sono fissi e spalancati.
IRENE (proseguendo) Almeno la tua morte è
Irene guarda torvamente Xena.
IRENE (proseguendo) Al contrario della mia.
XENA Madre, aspetta.
Le ombre iniziano a convergere su Xena.
IRENE Ho finito di aspettare. Ho bruciato tra
XENA No. State indietro.
Xena solleva il remo, e lo tiene davanti a sé.
STACCO SU:
EST. PONTILE DELLA NAVE - NOTTE - NELLO STESSO MOMENTO
Gabrielle si stacca dall'albero maestro e cerca di aggirare Speranza. Ma le altre ombre si ribellano e la bloccano, e lei si ritrae di nuovo.
GABRIELLE Speranza, non tentare di fare l'innocente
SPERANZA Mi hai dato una coperta e
Speranza afferra il braccio di Gabrielle e la spinge all'indietro contro l'albero maestro.
SPERANZA (proseguendo) E ti sei ripresa la coperta. Bruciandola
Gabrielle si libera dalla presa di Speranza.
GABRIELLE Sta lontana da me.
SPERANZA La verità fa male, eh, madre?
Le ombre bisbigliano.
OMBRA Abbandonati senza un pensiero.
Gli occhi di Gabrielle si spalancano. Si allontana dalla voce. Uscendo dalle tenebre, appaiono i suoi genitori.
OMBRA (proseguendo) Non ha neanche aspettato che la
Appare Perdicca. Gabrielle fa un altro passo indietro.
SPERANZA (sogghignando) Credevi che fossi l'unica con
Le ombre cominciano lentamente ad avanzare verso Gabrielle.
SPERANZA (proseguendo) Ed è giunta l'ora di scontarlo.
Il cielo si illumina per i lampi. Gabrielle è circondata dalle ombre.
Che iniziano a chiudersi intorno a lei.
DISSOLVENZA.
FINE DELL'ATTO 3
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