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ATTO 4

 

APERTURA SU:

 

INT. STIVA DELLA NAVE - NOTTE

 

Xena tiene a distanza le ombre con il remo.

 

XENA

Fermi! Gabrielle ed io siamo sole
su questa nave. Voi non siete reali.

 

Seleuco afferra il remo e spinge Xena all'indietro con sorprendente forza.

 

SELEUCO

Siamo reali quanto te.

 

Irene s'impadronisce dell'altra estremità del remo.

 

IRENE

O tu sei reale quanto lo siamo noi.

 

 

Xena rafforza la presa sul remo, e con una doppia rotazione del corpo, glielo strappa di mano liberandolo dalla loro morsa. Fa un passo indietro.

 

XENA

Che cosa volete?

 

Altre ombre appaiono. Puntini di luce che dall'oscurità fissano Xena. Una ha i vaghi lineamenti di un'Amazzone della foresta. Un'altra sembra quasi essere Aristarco.

 

IRENE

Vogliamo che tu ti senta
come ci sentiamo noi, Xena.

 

SELEUCO

Tradita.

 

Le ombre le si chiudono intorno. Xena solleva il remo per proteggersi.

 

IRENE

Sai cosa si prova a
bruciare, Xena?

 

Gli occhi di Xena si assottigliano.

 

XENA

Sai cosa si prova ad essere
lapidati fino alla morte, madre?
Il tradimento è qualcosa che conosco...

(sospirando piano)

Intimamente.

 

 

Un grosso pezzo di legno schizza fuori dalle tenebre. Xena lo devia con il remo. Un altro pezzo lo segue, e lei lo respinge di lato.

 

IRENE

Non sprecare il tuo tempo.
A lei non importa di te.

 

XENA

Sbagli, madre.

 

Le ombre si riversano in avanti. Xena si mette in posizione.

 

SELEUCO

Aspettate. Non è questo il modo.

 

Le ombre si muovono confusamente, formando uno spesso semicerchio intorno a Xena.

 

IRENE

È l'unico modo che
lei può comprendere.

 

Le ombre si precipitano su Xena, fuoriuscendo da ogni parte. Xena si contorce per sfuggirgli, spingendosi via dalla parete e balzando verso l'altro lato della stiva.

 

Le ombre l'accerchiano come uno sciame di mosche. Xena cerca di scacciarle colpendole, ma loro l'afferrano, e lei lotta per divincolarsi dalla loro presa.

 

XENA

Lasciatemi in pace!

 

Le ombre la schiacciano, e Xena viene inondata dai ricordi del suo passato. Una visione del suo abbandono di Seleuco. Una visione di Anfipoli distrutta durante gli anni della sua adolescenza. Una visione di Seleuco morto fra le sue braccia. Una visione di Irene che brucia sul rogo. Una visione dell'Inferno che si spalanca sotto la locanda di Irene.

 

 

XENA

(proseguendo)

(urlando)

No!

 

STACCO SU:

 

EST. PONTILE DELLA NAVE - NOTTE - NELLO STESSO MOMENTO

 

Gabrielle è immobilizzata sull'estrema prua della nave. Il temporale si è ora nuovamente scatenato in tutta la sua violenza, e lei viene spinta contro la balaustra, rischiando quasi di finire di sotto. Ma resiste con tenacia, guardando in faccia i suoi incubi.

 

Speranza le si scaglia contro, Gabrielle la schiva, ma scivola sul pontile bagnato e cade sulle ginocchia.

 

SPERANZA

Che succede, madre?
Sei un po' disorientata?

 

Gabrielle si rialza e si fa forza sulle gambe. Il suo volto è cupo.

 

GABRIELLE

Non ho mai fatto del male ad
alcuno di voi. Lasciatemi stare.

 

 

Due ombre avanzano.

 

ECUBA

È falso! Se non te ne fossi
andata, i mercanti di schiavi
non ci avrebbero mai presi!

 

ERODOTO

Così siamo morti, a causa tua!

 

Gabrielle fissa i suoi genitori.

 

GABRIELLE

Non è vero. Se non me
ne fossi andata con Xena...

 

SPERANZA

Xena, Xena, Xena...
Vedi? C'è sempre Xena.

 

GABRIELLE

Se non fossi partita con lei,
sarei stata catturata anch'io.

 

SPERANZA

Quindi ammetti il tuo egoismo!
Non ti è mai importato niente di
nessuno di noi. Solo di te stessa.

(pausa)

E di Xena.

 

GABRIELLE

(con veemenza)

Non è vero!

 

PERDICCA

Sì che è vero, Gabrielle. I morti
possono sentire i pensieri dei vivi,
ricordi? Immagina quanto freddo abbia
provato nella mia tomba, morto a causa tua...
Solo per sentire te che pensavi a lei.

 

Gabrielle tace.

 

SPERANZA

Immagina come mi sono sentita io, spinta
in un pozzo di lava... per lei.

 

 

ECUBA ED ERODOTO

Immagina come ci siamo sentiti noi nel
vederti abbandonarci... per lei.

 

Gabrielle resta aggrappata alla balaustra con entrambe le mani. Sa che c'è del vero in quelle parole, a prescindere dalle circostanze.

 

GABRIELLE

(sottovoce)

Cosa volete da me?

 

Speranza sorride.

 

STACCO SU:

 

INT. STIVA DELLA NAVE - NOTTE - NELLO STESSO MOMENTO

 

Xena è immobilizzata sotto il peso delle ombre. Lotta disperatamente per liberarsi, ma la loro forza è troppo grande, e lei è bombardata da immagini del suo passato e di ciò che ha fatto.

 

Ancora ed ancora, rivive la morte di Seleuco, subisce le torture nella prigione di Ming Tien, sente lo schiaffo di Gabrielle sulla sua guancia.

 

Xena emette un grido d'agonia inarticolato.

 

Quel suono riecheggia attraverso la stiva.

 

SELEUCO

Madre! Hai una sola via d'uscita!

 

Seleuco prende il viso di Xena fra le mani. Xena lo fissa.

 

SELEUCO

(proseguendo)

Non lasciare che lei ti distrugga.

(sussurrando)

Lasciala andare.

 

XENA

Co...?

 

Seleuco accarezza con i pollici le guance di Xena.

 

SELEUCO

Tutto ciò che devi fare è
dirmi che mi ami.

 

XENA

Ma è così, Seleuco. È sempre stato così.

 

SELEUCO

Più di quanto ami lei.

 

Xena fissa Seleuco.

 

 

SELEUCO

(proseguendo)

Dacci la pace. Non lasciarci bruciare con la
consapevolezza che i nostri cuori sono stati
traditi da colei che ha tradito te.

 

XENA

Seleuco...

 

SELEUCO

Dillo, madre. Strappatela dal cuore
e saremo noi ad amarti al posto suo.

 

Xena chiude gli occhi, con un'espressione di dolore in volto.

 

STACCO SU:

 

EST. PONTILE DELLA NAVE - NOTTE - NELLO STESSO MOMENTO

 

Speranza avanza, porgendole la mano. Non la sta più schernendo. Per una volta, appare cupa e seria.

 

SPERANZA

Abbiamo fatto entrambe scelte sbagliate. Ma...
Non importa, sei pur sempre mia madre.

 

Gabrielle la guarda nervosamente. Per un momento, chiude gli occhi, e la sua testa si inclina in posizione di ascolto. Solleva la testa e torna a guardare Speranza dopo una breve pausa.

 

GABRIELLE

Sì, lo sono.

 

SPERANZA

Allora dimmi che mi ami più
di quanto ami lei. Dà un
significato a tutto ciò.

 

Speranza le tende la mano. Guarda Gabrielle dritta negli occhi. Il resto delle ombre attende in totale silenzio.

 

Anche la tempesta si calma. In attesa.

 

Gabrielle si allunga ed afferra la mano di Speranza.

 

GABRIELLE

Non posso.

 

 

Inaspettatamente Gabrielle tira Speranza a sé.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Non posso dirtelo, Speranza. Perché
hai ragione. Amo Xena più di
chiunque altro a questo mondo.

 

Speranza ringhia.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

(con passione)

E, per gli dèi, dopo tutto ciò che ho
passato per averla al mio fianco,
ci vorrà molto più di te per
portarmela di nuovo via.

 

 

Gabrielle si scaglia contro Speranza, innescando un corpo a corpo con lei, e gettandola da parte mentre si lancia dritta in mezzo alle ombre con un urlo furibondo.

 

Le ombre piombano su di lei, ma Gabrielle le supera di corsa attraversando il pontile fino ad un piccolo boccaporto non visto sino ad ora, situato dietro l'albero maestro sul lato opposto.

 

Gabrielle spalanca violentemente il portello, staccandolo dai cardini, e lo getta dietro di sé in faccia a Speranza che sta sopraggiungendo. Il resto delle ombre fluisce intorno a Speranza, procedendo poi verso Gabrielle con le braccia estese in avanti.

 

SPERANZA

Aspetta, MADRE.

 

Speranza punta minacciosamente il dito contro di lei.

 

SPERANZA

(proseguendo)

Anche Xena deve fare la sua scelta
là sotto. Sei sicura di essere tu
quella che sceglierà alla fine?

 

Gabrielle fissa Speranza.

 

SPERANZA

(proseguendo)

Quel chakram non ti lacererà
solo la testa questa volta.

 

Gabrielle volge lo sguardo verso la cavità oscura. Poi lo risolleva verso Speranza.

 

GABRIELLE

Correrò il rischio.

 

 

Gabrielle s'infila all'interno del boccaporto e scompare. Ululando, Speranza ed il resto delle ombre la seguono.

 

STACCO SU:

 

INT. STIVA DELLA NAVE - NOTTE - NELLO STESSO MOMENTO

 

Xena è distesa al suolo, con le braccia allungate, e il corpo in tensione. Ha lo sguardo rivolto in alto, fisso nelle tenebre.

 

XENA

Mai.

 

Seleuco si accovaccia su di lei, le ombre si stanno contorcendo sul suo viso.

 

SELEUCO

Nemmeno per tuo figlio?

 

XENA

Mio figlio...

 

Prende un profondo respiro.

 

XENA
(proseguendo)

...non me lo chiederebbe mai. Yahhh!!!

 

Xena inarca la schiena e si lancia in un salto mortale in alto di incredibile velocità e violenza. Scaglia Seleuco lontano da sé e ricade sul pavimento, recuperando il suo remo e rimettendosi in piedi con una capriola.

 

Seleuco l'afferra e la getta contro la parete di fondo. Xena vi rimbalza contro e ritorna in equilibrio, affrontando i suoi demoni a testa alta.

 

Le ombre si chiudono attorno a lei, con Seleuco in testa.

 

SELEUCO

Allora ti riserveremo un posto così
oscuro che non ritroverai
mai più la tua strada.

 

XENA

Ah sì? Provateci.

 

 

Xena poggia la schiena contro la parete e solleva il remo mentre le ombre convergono su di lei. Ma prima che possano sopraffarla, un suono sulle loro teste fa sollevare lo sguardo a Xena.

 

Una chiazza di luce appare, poi scompare come se qualcosa stesse precipitando attraverso di essa.

 

Xena lascia cadere il remo ed afferra al volo Gabrielle, proprio nel momento in cui su entrambe si ammassano due schiere di demoni, il cui tocco causa un intenso dolore.

 

XENA

(proseguendo)

Augh!!

 

GABRIELLE

Ahhhh!!!!

 

Mentre risuonano le loro urla, le ombre scompaiono bruscamente.

 

I suoni svaniscono.

 

La nave smette di ondeggiare.

 

La stiva viene improvvisamente inondata di luce. Abbracciate l'una all'altra, Xena e Gabrielle sollevano lo sguardo per vedere la luna piena risplendere su di loro.

 

Gli unici rumori sono quelli dello scricchiolio delle assi di legno, e dei loro respiri irregolari. Gabrielle posa la testa sulla spalla di Xena e chiude gli occhi.

 

Xena tiene la testa rivolta verso l'alto, abbeverandosi a quella luce mentre abbraccia stretta Gabrielle.

 

La tempesta è finita.

 

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DELL'ATTO 4

 

 

EPILOGO

 

APERTURA SU:

 

EST. PORTO DEL VILLAGGIO - IL GIORNO DOPO - MATTINO

 

L'alba risplende sul villaggio. La luce non migliora il panorama. È un decadente e logoro villaggio di pescatori con la salsedine incrostata sugli edifici ed un sacco di ruggine ovunque.

 

Al porto, comunque, è attraccata la nave scomparsa, ancorata saldamente. Ci sono delle scalette appoggiate ad essa, ed alcuni uomini vi stanno già lavorando sopra e nei pressi, anche se si muovono molto cautamente intorno all'imbarcazione.

 

La porta della locanda si apre, e Xena e Gabrielle ne escono. Scendono lungo il molo e si siedono su una cassa, guardando il movimento attorno alla nave.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Non sembra poi così minacciosa
alla luce del giorno, vero?

 

 

Xena studia il porto in silenzio.

 

Il locandiere si dirige di corsa verso di loro, nervoso ed agitato.

 

LOCANDIERE

Ah... Ah, siete qui. Ehm... ascoltate,
volevo solo dirvi quanto io sia terribilmente
dispiaciuto per quello che è successo...

 

XENA

L'hai già detto.

 

GABRIELLE

Dieci o undici volte finora.

 

Il locandiere si torce le mani.

 

LOCANDIERE

Sì, be', tutto è finito
per il meglio, vero?

 

Xena e Gabrielle lo fissano.

 

GABRIELLE

Tu sapevi cosa
c'era la fuori, vero?

 

LOCANDIERE

(turbato)

Oh, voi non potete capire...

 

XENA

Mettici alla prova.

 

 

Il locandiere si siede.

 

LOCANDIERE

Belegos era un comandante di nave. Un
comandante molto abile nella pesca,
ed anche una brava persona.

 

Xena studia le sue mani serrate, mentre Gabrielle ascolta.

 

LOCANDIERE

(proseguendo)

Si innamorò di una ragazza del
posto e la sposò. Era pazzo di lei.
L'adorava... avrebbe fatto qualsiasi
cosa per lei.

 

GABRIELLE

Va' avanti.

 

LOCANDIERE

Mentre era per mare, la ragazza... be'...
Ad ogni modo, lei lo tradì ed una notte
lui attraccò inaspettatamente e tornò a casa.
Era il loro anniversario, capite, e...

 

GABRIELLE

Ah.

 

Il locandiere si alza e si asciuga le mani sul grembiule.

 

LOCANDIERE

Non riuscì a perdonare. Uccise
entrambi, e scomparve.

 

Guarda la nave.

 

LOCANDIERE

(proseguendo)

Alcuni anni dopo, cominciarono le chiamate.
Sapevamo che quando la campana suonava,
qualcuno doveva essere mandato, altrimenti...

 

XENA

(gelidamente)

Quella gente non è mai tornata.

 

LOCANDIERE

(imbarazzato)

Ehm, no. Ma dovevamo farlo, altrimenti
lui avrebbe rovinato la pesca, e sapete...
Noi... viviamo... di quella.

 

Gabrielle lo guarda negli occhi.

 

GABRIELLE

Voi ci avete mandato laggiù a morire.

 

 

LOCANDIERE

Ehm... Be', sì, ma non è successo.
Quindi, tutto è finito per il meglio, giusto?

 

Xena guarda dritto avanti a sé.

 

XENA

Certo.

 

LOCANDIERE

Fantastico. Be', devo tornare alla
mia locanda. Sicure di non voler
restare un'altra notte con noi?

 

Xena gira la testa e lo guarda.

 

Il locandiere va via in fretta. Xena e Gabrielle restano sole a guardare l'imbarcazione, ed il mare oltre di essa. Dopo un breve momento, Xena si alza ed offre a Gabrielle la sua mano. Gabrielle l'accetta, e s'incamminano lungo la strada sino a raggiungere la riva, dove si può osservare il mare senza ostacoli.

 

Si siedono insieme sulle rocce e restano in ascolto del rumore delle onde. Gabrielle afferra un sasso e lo getta in acqua.

 

GABRIELLE

Quanto c'era di reale, Xena?

 

Xena scuote la testa.

 

XENA

Non lo so.

 

GABRIELLE

Voglio dire, come poteva il fantasma
del comandante o chiunque fosse,
sapere chi evocare? Sapere
quali nostri ricordi avrebbero...

 

XENA

Non credo l'abbia fatto lui.

 

Gabrielle si volta e guarda Xena.

 

XENA

(proseguendo)

Credo che lui facesse solo
emergere il peggio dalle
coscienze dalla gente.

 

 

Gabrielle ci riflette per diversi secondi.

 

GABRIELLE

(a bassa voce)

Di sicuro ha fatto pieno
centro con noi due.

 

Xena sospira ed afferra un sasso, lanciandolo nello stesso punto in cui aveva tirato poco prima Gabrielle.

 

XENA

Già. Non c'è dubbio.

 

Lancia un altro sasso.

 

XENA
(proseguendo)

Ti sei chiesta cosa l'abbia fermato?

 

Gabrielle si appoggia lentamente contro la spalla di Xena, prendendole la mano nelle sue.

 

GABRIELLE

Forse finalmente ha trovato qualcuno
che amasse con la sua stessa intensità.

 

 

XENA

(con un lieve sorriso)

Forse ne ha trovate due.

 

GABRIELLE

Già.

(esitando)

Credo di sì.

 

Gabrielle stringe con forza la mano di Xena. Entrambe parlano all'unisono.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Ehi...

 

XENA

Ehi...

 

S'interrompono, guardandosi l'un l'altra. Xena solleva l'altra mano e la poggia sulla guancia di Gabrielle teneramente.

 

XENA

(proseguendo)

Abbiamo sconfitto i nostri peggiori nemici.

 

Una lacrima solitaria riga il viso di Gabrielle. Xena l'asciuga con il pollice, e poi poggia la sua fronte su quella di Gabrielle.

 

GABRIELLE

Già, pare proprio, vero?

 

Dopo un breve momento, si baciano. Quando alla fine si separano, si stringono forte l'una nelle braccia dell'altra.

 

XENA

(sospirando)

Sai cosa?

 

GABRIELLE

(con un filo di voce)

Cosa?

 

XENA

La prossima volta ce ne resteremo
nel nostro bagno termale, e lasceremo
che rispondano da soli alla loro campana.

 

Gabrielle sorride alla luce dell'alba.

 

GABRIELLE

Qualsiasi cosa con te, consorte.

(sospirando)

Qualsiasi cosa con te.

 

Un gabbiano volteggia sulla spiaggia, mentre Xena e Gabrielle restano appoggiate l'una all'altra.

 

 

DISSOLVENZA.

 

DISCLAIMER

Il sonno di bellezza di Xena e Gabrielle non è stato danneggiato durante la produzione
di questo episodio, ma entrambe hanno giurato di rinunciare al pesce per un po'.

 


 

Lo staff della SVS ringrazia i propri lettori per la loro fedeltà in queste due
stagioni e si augura di ritrovarli il prossimo autunno per la stagione 9!