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Produzione #V814 -
Episodio 14 Echoes (XENA E GLI ECHI DEL PASSATO) | |||||
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ITALIANA |
ADATTAMENTO FOTOGRAFICO ARTWORK TITOLI GRAFICI
ASSISTENZA TECNICA ITALIANA
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PROLOGO
APERTURA SU:
EST. STRADA MOLTO POLVEROSA - TARDO POMERIGGIO
È una sera buia che minaccia di divenire tempestosa. Xena e Gabrielle stanno percorrendo un altro di una lunga serie di sentieri irregolari, alla fine di un altro di una lunga serie di giorni senza fine.
Xena scalcia un sasso davanti a lei. Gabrielle si sta esercitando in giochi di destrezza, utilizzando tre piccole pigne. Argo II procede a passo lento dietro di loro.
GABRIELLE Ti va di provare a fare
Xena tira un altro calcio al sasso.
XENA Casa sull'albero?
GABRIELLE Sì, sai, come quella che abbiamo visto
XENA Stai dicendo che i miei
Gabrielle prosegue il suo gioco in silenzio.
XENA (proseguendo) Gabrielle?
Gabrielle lancia a Xena una pigna. Xena l'afferra, poi gliela rilancia, e le due iniziano a giocherellare fra loro.
GABRIELLE Sei la prima che dice sempre
Xena raccoglie tutte e tre le pigne. Le lancia via in direzione della foresta, e raggiunge Gabrielle al centro della strada.
XENA Che ne dici se giochiamo alle scimmie
Si ferma e solleva lo sguardo.
XENA (proseguendo) Con queste nuvole, preferirei
Gabrielle si ravviva.
GABRIELLE Sì. Mi piacerebbe davvero
Xena passa il braccio intorno alle spalle di Gabrielle.
XENA Del?
Gabrielle accarezza varie parti anatomiche di Xena, poi inizia a fischiettare.
GABRIELLE Ehi, hai buttato via
XENA Pensavo avessi
Gabrielle si acciglia.
GABRIELLE Ehi, ci sto facendo la mano.
XENA Hmm. Ma ancora non riesci a
Gabrielle fa una smorfia.
GABRIELLE Quella è una parte dell'essere nel
XENA (fingendosi offesa) Ah hah. C'è qualche parte che ti manca?
Gabrielle guarda Xena, poi sorride.
STACCO SU:
EST. TRANQUILLA ED ANONIMA CITTA' DI MARE - TRAMONTO
Il cielo è ora ricoperto di nuvole temporalesche che stanno quasi oscurando il tramonto. In ogni caso, creano un bellissimo spettacolo sull'acqua. Gabrielle lo ammira mentre camminano verso l'entrata della città.
GABRIELLE Non è bellissimo?
XENA Non per un marinaio.
Gabrielle si arresta. Xena si avvicina affiancandola. Si alza il vento, e soffia spingendo all'indietro i loro capelli mentre guardano il sole colorare di cremisi le onde.
GABRIELLE Allora sono lieta di non
Xena stringe la spalla di Gabrielle. Poi le due donne si voltano e s'incamminano verso le porte della città. Il posto sembra quasi deserto. Una gallina attraversa la strada di corsa dinanzi a loro, e parecchi gabbiani volteggiano nel cielo.
XENA Tranquillo.
GABRIELLE Già.
Ci sono piccole capanne sparse per tutto il villaggio. Reti da pesca sono appese ad asciugare davanti a molte di esse, ma altre sembrano essere vuote e deserte. Un mercato vuoto fronteggia il litorale, con all'interno solo un paio botteghe e un covone di paglia dimenticata.
Gli zoccoli di Argo II risuonano sonoramente sulla strada sterrata.
Quasi sul fondo del villaggio, si erge una piccola costruzione, su un unico piano, ma con molte stanze posizionate con strane angolature in differenti posizioni. Una porta si apre sul davanti ed un uomo ne esce velocemente e, individuatele, corre verso di loro.
XENA Mi chiedo se sia un buon segno.
GABRIELLE Immagino che lo scopriremo.
L'uomo le raggiunge.
UOMO Benvenute viaggiatrici! Benvenute!
GABRIELLE (da una parte) Fin qui tutto bene.
XENA Grazie. Stiamo cercando un
UOMO Una stanza? Una stanza per la notte? Oh, si!
Xena e Gabrielle si scambiano sguardi.
GABRIELLE Certo. Sembra magnifico. Grazie!
L'uomo le guida verso l'edificio ad un solo piano, voltandosi ogni pochi passi per accertarsi che le due donne lo stiano seguendo, con espressione quasi ansiosa.
STACCO SU:
INT. LOCANDA DEL VILLAGGIO - SERA
Rombi di tuono dal cielo fanno vibrare leggermente le pareti. Xena e Gabrielle si rilassano ad un tavolo, l'unico tavolo occupato in tutta la locanda. Tutto lo spazio è solo per loro.
GABRIELLE È... ehm...
XENA Tranquillo.
GABRIELLE Già.
XENA Mi piace.
Xena beve un sorso dal suo boccale. Il locandiere entra e si affretta verso di loro.
LOCANDIERE Bene, bene, è tutto a posto?
GABRIELLE Perfetto. Cosa ci dici
LOCANDIERE Sì! Oh, sì. Ho una meravigliosa,
(pausa) E... E...
XENA Sì?
Il locandiere sembra un po' nervoso mentre ascolta la pioggia.
LOCANDIERE Dato che siete le mie prime
Xena scruta la stanza vuota, poi guarda scetticamente il locandiere.
XENA Le prime? Le uniche, direi.
GABRIELLE Shh, Xena. (al locandiere) Qual è l'offerta?
LOCANDIERE Il nostro famoso bagno nel fango
Xena e Gabrielle si guardano l'un l'altra.
GABRIELLE Bagno nel fango?
XENA Fai pagare per un bagno nel fango?
Il locandiere ride nervosamente.
LOCANDIERE No no... questo è un fango speciale.
Il suo sguardo si sposta da Gabrielle a Xena.
LOCANDIERE Per esaltare la vostra bellezza?
Xena si gratta la mascella.
GABRIELLE (scrutando Xena) Tu hai un incarnato?
Le sopracciglia di Xena si sollevano verso l'alto.
XENA Che diamine. Proverò qualsiasi cosa.
Guarda Gabrielle che sorride compiaciuta.
XENA (proseguendo) Quasi.
LOCANDIERE Preparo subito tutto!
Il locandiere lascia la stanza. Xena e Gabrielle ultimano il leggero pasto sul tavolo di fronte a loro. La tranquillità della stanza è quasi opprimente. Solo il picchiettio della pioggia la interrompe.
GABRIELLE Non ti da un po' i brividi
Xena fa spallucce.
XENA Cos'è che ci da i brividi?
Gabrielle da un morso ad una mela con aria pensierosa.
GABRIELLE Hmph.
Offre la mela a Xena.
GABRIELLE (proseguendo) Un morfo?
Xena si sporge e ne prende un morso.
STACCO SU:
INT. CAMERA - NOTTE
I tuoni ora fanno davvero tremare l'edificio. Le candele tremolano. Le imposte sbattono contro le pareti.
La stanza è grande, relativamente semplice, e presenta un'enorme vasca da bagno al centro. Xena è seduta nella vasca, sepolta sino al collo nel fango. L'espressione sul suo viso parla da sola.
Gabrielle entra, circumnaviga la vasca due volte, poi ci si appoggia su.
GABRIELLE Sai, Xena...
XENA Non dirlo. Non pensarlo
Gabrielle tira su un dito pieno di fango e lo esamina.
GABRIELLE Non è neanche vero fango.
XENA Budino.
GABRIELLE Sì.
XENA Basta. Io esco da qui.
Xena esce dalla vasca. È ricoperta dalla testa ai piedi da una sostanza gelatinosa. Estrae il piede dal fango generando un suono di risucchio e lo scuote facendone sgocciolare liquido in abbondanza.
XENA (proseguendo) Magnifico. Davvero magnifico.
Gabrielle sta cercando di trattenere una risata. Xena strofina il dorso della sua mano sul viso, sporcandosi di fango le labbra.
XENA (proseguendo) Puah... ugh... eh?
Xena si lecca le labbra. La sua espressione muta. Gabrielle le si avvicina incuriosita.
GABRIELLE Che c'è?
XENA Mm. Non è male.
Gabrielle raccoglie un po' di fango dalla pelle di Xena e lo annusa. Cautamente, lo assaggia. Intrigata, conduce Xena verso il letto.
GABRIELLE Ce l'hai dappertutto.
XENA Già. Dovrò uscire sotto la pioggia
Gabrielle inizia a sorridere.
GABRIELLE È... Dolce. (pausa) Penso che mi piaccia.
Lentamente, Gabrielle spinge Xena sul letto, poi ci monta su e le si mette a cavalcioni sopra mentre lei si distende sulla schiena.
XENA Che stai facendo?
Gabrielle si libera della camicia da notte e agita velocemente le dita, con un ghigno diabolico in volto.
GABRIELLE Mi prendo il dolce.
Il temporale si intensifica all'esterno. Da lontano, si sente il suono di una campana, ma il suo rintocco è quasi coperto dal fragore di un tuono. Xena si allunga e soffia sulla candela, sorridendo mentre Gabrielle si piega su di lei.
Nell'oscurità, la campana suona di nuovo.
DISSOLVENZA.
FINE DEL PROLOGO
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