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Produzione #V702 - Episodio 2

A Friend Indeed  -  Part 2

(XENA E IL RICHIAMO DELL'AMORE - Seconda parte)


STORIA
Melissa Good


TELEPLAY
Susanne Beck & TNovan


PRODOTTO DA    /   DIRETTO DA
Carol Stephens   /   Denise Byrd


TRADUZIONE ITALIANA
Scanto

ADATTAMENTO FOTOGRAFICO
Judi Mair


ARTWORK
Lucia


TITOLI GRAFICI
Linda (Calli)


ASSISTENZA TECNICA ITALIANA
Harry


PROLOGO

APERTURA SU:

ANNUNCIATORE
Precedentemente in XENA...


GABRIELLE
Tu mi hai... lasciata.
Ed io devo riuscire ad accettarlo. Ma come
posso farlo se tu continui a
spuntare nella mia
vita come se non fosse cambiato nulla? Beh,
qualcosa è cambiato! Tu sei morta! Tu sei morta e non tornerai!
Devo abituarmici ed affrontarlo.
Da sola.

Volta la testa, guardando nel vuoto per un lungo momento.

GABRIELLE
(proseguendo)
Io mi sono fatta da parte ed ho lasciato che facessi la tua scelta, Xena.
Adesso sta a te farti da parte e lasciarmi fare la mia.
(pausa)
Lasciami andare. Lasciami piangere. Te ne prego.

Xena rimane immobile, il turbamento chiaramente scritto sul volto. E' chiaro che vorrebbe dire qualcosa, qualunque cosa, ma il dolore provocatole da quelle parole, le paralizza la lingua.

GABRIELLE
(proseguendo)
Addio, Xena.
Ti amo.

Xena resta a guardare, mentre Gabrielle lancia Argo in un furioso galoppo. Una lacrima le scende lungo la guancia.

XENA
(in un sussurro)
Addio, Gabrielle.

STACCO SU:

Zenobia fissa nel vuoto a lungo, apparentemente persa nei suoi pensieri. Poi si gira e guarda Gabrielle con schiettezza, un leggero sorriso a ingentilire i lineamenti.

ZENOBIA
Suppongo ci siano sorti peggiori che
avere la migliore allieva di Xena
accanto in una guerra.

GABRIELLE
(sottovoce, con dolore)
Molto peggiori, credimi.

ZENOBIA
(spalancando le braccia)
Benvenuta, Gabrielle, e grazie.
L'Egitto accetta la tua offerta.

STACCO SU:

LUCIFERO
Ho detto che ho da fare! Adesso fuori di
qui, prima che andiate a farle compagnia!

XENA
(VFC)
Oh, andiamo "Lucy".
E' questo il modo di trattare una vecchia . . . amica?

Sentendo la voce, Lucifero si volta, incollerito. Una Xena dall'aspetto apatico e spento, è in piedi tra due demoni. I suoi occhi sono inespressivi, come morti, svuotati di ogni emozione. Ringhiando il suo nome, il demone vola attraverso la sala e l'afferra per il collo, stringendole la gola con tutta la sua forza.

STACCO SU:

Il demone afferra una spada dalla fodera dell'amico, e la lancia a Xena. Poi estrae la propria, facendola ruotare in cerchi rapidi e violenti, con un largo ghigno.

DEMONE
Le tue ultime parole?

XENA
Ci vediamo all'Inferno.

Xena si getta all'attacco, brandendo la spada con sorprendente velocità. Il demone blocca il suo primo colpo, e le loro armi cozzano l'una contro l'altra, provocando scintille da entrambe le lame che ricadono in scie sul pavimento di pietra. Xena si libera e attacca di nuovo, riversando colpi su colpi sull'altro. Il colossale demone incespica all'indietro, ma riesce a resistere, nonostante sia evidente da subito che è irrimediabilmente surclassato.

E tuttavia, combatte coraggiosamente, riuscendo perfino ad assestare qualche colpo finché uno violentissimo non lo disarma.

L'intero gruppo di demoni osserva mentre la sua spada vortica nell'aria, per scomparire poi appena toccato il portale.

Ruggendo, il demone si lancia su Xena, gli artigli protratti, per arrestarsi di colpo quando la sua spada gli penetra nel petto. Gli occhi dilatati, si osserva il torace trafitto, fissandoli poi in quelli brillanti di eccitazione di Xena. Il suo ultimo respiro è un rantolo.

DEMONE
In . . .naturale.

Mentre il demone scivola al suolo, Xena rimuove la spada. C'è una pausa, poi lo squarcio nel suo petto si apre, ed una luce oscura emana dalla profonda ferita. Fluisce fuori rapidamente, ricoprendo la spada di Xena, il suo braccio, e infine l'intera figura.

Il suo corpo si irrigidisce, la testa le ricade all'indietro, e la sua bocca si spalanca in un urlo silenzioso.

La luce scompare, ed al suo posto vi è la XENA DEMONE. La sua pelle è divenuta del colore di quella di un elefante. I suoi occhi sono argentei, ardenti, sfavillanti e spaventosi. Ali demoniache le spuntano dalla schiena, e mani e piedi sono adesso artigli unghiuti.

Xena ride agli sguardi di stupita incredulità sulle facce dei demoni che la circondano. E prima che qualcuno di loro possa fare una mossa, si gira e balza verso il portale, scomparendovi all'interno.

STACCO SU:


YAVIN
Mia Regina. Gabrielle.
C'è stato un attacco
alle mura a sud.

Gabrielle si volta di scatto verso di lui, balza in piedi, e lo afferra per la parte anteriore dell'armatura.

GABRIELLE
Un attacco? Quando?
Perché nessuno è venuto
a chiamarmi?

YAVIN
Non c'è stato il tempo! E'... successo troppo
rapidamente! Ci ha colti di sorpresa!
(pausa)
Le fortificazioni che ci hai fatto costruire,
le difese intorno alla città, tutto
distrutto.
(scuotendo la testa)
Era come se...
(pausa)
Non importa.

Gabrielle avverte qualcosa di sottile ed indefinibile correrle lungo la schiena. Sente drizzarlesi i peli sul dorso del collo, e i battiti del cuore accellerano mentre un brivido gelido le si diffonde sulla pelle. Rinsalda la presa sull'armatura di Yavin, quasi scrollandolo.

GABRIELLE
No. Dimmelo. Era
come se cosa?

YAVIN
Niente. Niente, te lo assicuro.
Solo l'immaginazione sovreccitata
di soldati esausti, tutto qua.

GABRIELLE
(digrignando i denti)
Dimmelo.

YAVIN
Qualcuno dei... qualcuno
dei miei uomini dice di aver
visto una specie di...
demone guidare
i nostri assalitori.
(con una risata di commiserazione)
Te l'ho detto che era...

GABRIELLE
(interrompendo Yavin)
Per gli dèi.

Mollando la presa su Yavin, Gabrielle si precipita fuori dal ricovero correndo a perdifiato, sotto gli sguardi stupiti degli altri dietro di lei.

STACCO SU:


Gabrielle torna a fronteggiare il buio nella direzione in cui sa trovarsi l'accampamento di Brakus. La sua mente è un turbinoso torrente di indecisione, ma la sua lingua dà voce all'unica verità che conosce.

GABRIELLE
(sussurrando)
Riesco a sentirti.

DISSOLVENZA.


ANNUNCIATORE
E adesso, in Xena....


FINE DEL PROLOGO


ATTO 1