
ATTO
1
APERTURA SU:
EST. VILLAGGIO DI MILTOS - POMERIGGIO
Xena e Gabrielle, entrambe in groppa ad Argo, giungono alle porte di un piccolo villaggio, piuttosto malandato. Le porte sono fatte di stecche e rami legati tra loro, e appena oltre si intravedono costruzioni dall'aspetto sporco ed angusto, circondate da cortili pieni di capre e polli malnutriti. L'ambiente appare desolato, ma in ordine. Nessun essere umano in vista.
Xena e Gabrielle si fermano davanti all'ingresso e si guardano intorno.
GABRIELLE Sembra un posto
abbastanza innocuo.
Xena guarda Gabrielle da sopra la spalla e le sorride con calore.
XENA Non si sa mai. Anche
Potidea mi sembrava innocua
e guarda cosa ci ho trovato.
Per un attimo, Gabrielle non reagisce, poi si appoggia a Xena e l'abbraccia. Xena è un po' confusa da questa reazione.
XENA (proseguendo) Scusa. Le mie battute sono un po' arrugginite.
GABRIELLE E' una delle cose che mi sono mancate di più.
XENA (perplessa) Le mie battute scadenti?
GABRIELLE Il tuo senso dell'umorismo.
Non ne avevi da spettro.
XENA No, penso di no.
Non c'era molto da ridere.
Xena guarda in distanza, poi conduce Argo alle porte e toglie il paletto che le chiude. Argo arretra di qualche passo, mentre queste si aprono, e poi avanza all'interno.

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:
EST. LOCANDA DI MILTOS - POMERIGGIO
Xena e Gabrielle procedono a cavallo lungo il villaggio fino alla locanda. La locanda di Miltos è una costruzione ad un solo piano. L'insegna è rotta e pende da un gancio soltanto, cigolando al vento. L'esterno è logoro e accomodato alla meglio.
Mentre Argo si avvicina alla locanda, gli abitanti del villaggio lentamente si affacciano, spuntando dalle case e dagli angoli per osservarle. Sono tutti più o meno vestiti nella stessa maniera, con semplici grembiuli allacciati sui loro abiti da lavoro e l'emblema di un coltello dentellato ricamato sopra.
XENA (sottovoce, a Gabrielle) Hai visto quel simbolo?
GABRIELLE Sì. Cos'è?
XENA Che io sia dannata se lo so,
ma scommetto che lo scopriremo.

Gabrielle lancia un'occhiata a Xena.
GABRIELLE Rammentami di ripensare
a quella cosa dell'umorismo.
Xena
sorride.
La folla circonda Xena e Gabrielle, osservandole con curiosità, indicandole e bisbigliando. Le due donne si guardano, poi smontano da Argo. La locandiera esce, venendo loro incontro. E' una donna che ha visto giorni migliori, con un viso affilato dai tratti tesi e sofferenti e una figura deperita.
LOCANDIERA Che cosa desiderate, straniere?
XENA (sottovoce) Ti piacerebbe davvero saperlo?
Gabrielle ha la bocca aperta per rispondere, ma si ferma nel sentire il commento sconcio e tira un pizzicotto a Xena che sogghigna.
GABRIELLE (schiarendosi la gola) Vorremmo una stanza.
Ne avete?
La locandiera scoppia in una risata sgradevole.

LOCANDIERA Se ne abbiamo? Oh si, siamo pieni
di stanze. Venite con me,
straniere. Vi sistemiamo subito!
Il tono non piace a Xena, ma non riuscendo a cogliervi nessuna immediata minaccia, sta per seguire la locandiera all'interno, quando dalla strada giungono rumori di un tafferuglio.
GABRIELLE Che succede?
LOCANDIERA
Presto, presto, dentro
per favore!

La locandiera tenta di spingerle all'interno, ma Xena e Gabrielle la ignorano, afferrano le loro armi e si dirigono verso la fonte del trambusto.
STACCO SU:
EST. STRADA DI MILTOS - POMERIGGIO
Un gruppo di uomini vestiti degli strani grembiuli, ma con in più dei cappucci sulla testa, circondano un prigioniero legato. Il prigioniero, avvolto dalla testa ai piedi in bende sulle quali sono dipinti vari simboli, è visibilmente terrorizzato, con gli occhi che quasi gli sporgono dalle orbite, ma la sua bocca imbavagliata non può emettere un suono.
Gli incappucciati trascinano il prigioniero per la strada, ma l'uomo è robusto e riesce a buttarne a terra parecchi nonostante sia immobilizzato.
Il prigioniero cade, e gli uomini continuando a trascinarlo, lo tirano nuovamente in piedi, accompagnando il tutto con una roboante litanìa.
UOMINI Tula! Tula! Tula!
Xena e Gabrielle corrono verso di loro.

GABRIELLE Fermi! Lasciatelo andare!
INCAPPUCCIATO Prendetele!
Gli incappucciati balzano in avanti e attaccano Xena e Gabrielle con pertiche e bastoni, colpendole brutalmente.
XENA Non vi consiglio di farlo!
Xena prende la pertica dalle mani di un uomo e la spezza, poi lo colpisce con un calcio in pieno petto, facendolo rotolare più volte su se stesso. Contemporaneamente, Gabrielle lascia ruotare la gamba e colpisce uno degli incappucciati, poi usa i sai per metterne fuori combattimento altri due.
GABRIELLE Ha ragione lei. Perché non
ci fermiamo adesso, prima...
Un uomo le balza addosso e l'afferra, trascinandola a terra. Mentre lottano, Xena si gira e li vede. La guerriera salta oltre due uomini che stanno cercando di prenderla e li colpisce a mezz'aria con un calcio nella schiena, mandandoli entrambi a capofitto in un abbeveratoio vicino. Intanto, Gabrielle continua a lottare con il suo avversario, assai più grosso di lei.

XENA Gabrielle!
Gabrielle rotola via da sotto il suo aggressore, stringe a pugno la mano e la fa scattare con violenza contro la mascella dell'altro. La testa ciondola all'indietro e l'uomo crolla disteso al suolo. Gabrielle si alza e si guarda intorno. Xena afferra uno degli aggressori e lo fa roteare, abbattendone altri due. Poi lo lascia andare, facendogli attraversare in volo la strada e atterrare in un cumulo di letame fuori dal fienile.

GABRIELLE
Centrato.
XENA No. Concimato. (pausa, indicando il prigioniero) Slegalo.
Gabrielle è già accorsa accanto al poveretto. Estratto il pugnale, taglia il tessuto che l'avviluppa, liberandolo.
GABRIELLE Piano... va tutto bene.
Il prigioniero si dibatte freneticamente per liberare gambe e braccia, e non appena in grado di muoversi, si gira e scatta verso le porte, correndo a più non posso.
GABRIELLE
(proseguendo) (urla) Non c'è di che!
Xena la raggiunge e le posa una mano sulla spalla.

XENA Tu stai bene? Temevo che
non ce la facessi con quel tipo.
Gabrielle si asciuga la fronte e ripone il pugnale. E' un po' scossa, i giorni senza riposo si fanno sentire e lei ne è consapevole.
GABRIELLE Sì, sto bene. Adesso consegnamo
queste canaglie, Xena,
e scopriamo cosa succede.
Xena guarda Gabrielle preoccupata, ma si limita a darle una pacca sulla schiena e le due donne tornano verso la locanda.
STACCO SU:
EST. LOCANDA DI MILTOS - POCO DOPO
Una folla si sta raccogliendo, facendo spazio a Xena e Gabrielle, mentre loro avanzano. Xena si rivolge alla locandiera.
XENA Chi rappresenta la legge qui?
LOCANDIERA Bella domanda!
La folla comincia a rumoreggiare rabbiosamente. Un uomo entra di corsa.
UOMO E' fuggito! Non lo riprenderemo mai!
Ha attraversato il fiume!
Xena e Gabrielle si scambiano un'occhiata.
GABRIELLE Ti riferisci a uno degli aggressori?
La maggior parte è stesa in strada.
LOCANDIERA (indicando Xena e Gabrielle) Sono state loro! Le straniere!
Loro hanno assalito i consacrati, e l'hanno fatto scappare!
GABRIELLE
(sottovoce)
I consacrati?
XENA Ho un brutto presentimento a questo proposito.
La folla inizia ad agitarsi, mentre cominciano a volare sassi e bastoni. Xena e Gabrielle immediatamente estraggono le armi mettendosi schiena contro schiena, pronte a difendersi. Xena con la spada respinge dei bastoni per aria.
LOCANDIERA Sono state loro! Le ho viste io!
GABRIELLE Aspettate. Ci deve essere un equivoco!
Un uomo alto e severo, con una gran barba avanza d'un tratto al centro della folla e solleva le mani. Subito dietro di lui c'è un ampio gruppo degli uomini con grembiule e cappuccio, che appaiono ora evidentemente come l'autorità.
UOMO Silenzio!
La folla si immobilizza all'istante, e si sentirebbe cadere uno spillo se non fossimo su una strada polverosa.
UOMO
(proseguendo) Saranno giudicate
secondo la nostra usanza.
Ma Xena ne ha abbastanza.
XENA Giudicate per cosa? Abbiamo salvato
la vita di quel poveretto!
UOMO Per aver infranto le nostre leggi, e messo
tutti noi in grave pericolo. Portatele
alla sala del consiglio.
Le guardie incappucciate circondano Xena e Gabrielle, puntando loro contro balestre e lance dall'aria letale.

DISSOLVENZA.
FINE DELL'ATTO 1
ATTO
2
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