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ATTO 2

 

APERTURA SU:

 

EST. FOLTO DELLA FORESTA - NOTTE

 

Xena, Gabrielle e Varia si tuffano dietro una densa macchia di folto. Xena e Gabrielle liberano Varia e si mettono a scrutare alla ricerca di inseguitori.

 

xENA

State giù.

 

 

gABRIELLE

Varia, stai bene?

 

vARIA

Che accidenti credete di stare facendo?

 

Xena e Gabrielle guardano Varia. L'Amazzone è furiosa.

 

GABRIELLE

Cosa?

 

 

VARIA

Cosa vi fa credere di poter piombare
e interferire in questo modo? Vi ho detto di
lasciarmi stare! State rovinando il mio piano!

 

Xena indica nella direzione del campo degli schiavisti.

 

XEna

E' quello il tuo piano?

 

VARIA

Io *so* quello che faccio.

 

 

 

Gabrielle prende Varia per un braccio.

 

gABRIELLE

Varia, ci siamo lasciate alle spalle da
molto tempo i piani a base di ceppi e catene.

 

Xena ridacchia silenziosamente.

 

gABRIELLE
(proseguendo)

Tu sta' zitta.

(pausa, a Varia)

Perché non ci racconti che sta succedendo?

 

 

Varia si libera il braccio con una torsione e fa per alzarsi.

 

vARIA

Ho un'idea migliore. Perché voi due
non ve ne tornate a strisciare sotto
qualunque sasso stavate nascoste.

 

Xena afferra Varia per il gonnellino di pelle e la trattiene.

 

GABRIELLE

Varia, aspetta!

 

VARIA

Adesso chiamo le guardie.

 

Varia apre la bocca per urlare. Xena chiude la mano a pugno e la tira giù con forza.

 

xENA

Vediamo se è più veloce la tua lingua o il mio pugno.

 

 

Varia la guarda di traverso. Gabrielle estrae dalla cintura una moneta e indica Xena eloquentemente.

 

xENA
(proseguendo)

Ora, sputa il rospo. Dicci tutto o ti lego come un salame e
ti riporto dalle Amazzoni trascinata dal cavallo.

 

Varia mantiene la sua aria ostinata per un momento, poi cede. Cade a sedere e si passa le mani tra i capelli.

 

vARIA

D'accordo. Voglio solo che capiate
che non sto chiedendo il vostro aiuto.

 

gABRIELLE

Io capisco.

 

VARIA

(bruscamente)

Davvero?

 

GABRIELLE

Intendi tutta quella faccenda da guerrieri che non vi permette
di chiedere aiuto quando ne avreste disperatamente bisogno?

(sguardo in tralice a Xena)

Oh, eccome.

 

 

Xena emette una specie di grugnito.

 

VARIA

Come ti pare. Va bene, le cose stanno così.
Alcune Amazzoni sono sparite.

 

GABRIELLE

Sparite?

 

VARIA

Andate. Scomparse in pattuglia, durante missioni
di esplorazione, o in viaggio per i mercati dei villaggi...
svanite. Non siamo riuscite a trovare alcuna traccia di loro.

 

Xena e Gabrielle adesso la stanno ascoltando serie.

 

xENA

E come sei arrivata fino a qui?

 

VARIA

Ho incontrato un mercante ubriaco in un villaggio
vicino che affermava di aver fatto parte dell'equipaggio
di una nave carica di... 'selvagge come te' mi ha detto.

(pausa)

L'ho costretto a raccontarmi tutto quello che sapeva.

 

 

XENA

Non deve esserci voluto molto.

 

VARIA

Mi ha detto che c'erano degli schiavisti sulla costa che pagavano
un sacco di soldi per gli schiavi, soprattutto Amazzoni. Così sono andata
alla città portuale dove erano scomparse le nostre ultime sorelle, e...

 

gABRIELLE

Ti sei fatta rapire.

 

VARIA

Mi condurranno dove sono le altre.
Le riporterò indietro. E adesso...

 

Varia si alza in piedi.

 

vARIA
(proseguendo)

Statemi fuori dai piedi, e lasciatemi in pace.
Non ho bisogno di voi.

 

E Varia scivola via nel folto, lasciandosi dietro Xena e Gabrielle.

 

STACCO SU:

 

EST. FORESTA - PRIMA DELL'ALBA

 

Xena e Gabrielle camminano insieme tra gli alberi. Gabrielle si appoggia visibilmente al suo bastone, ma resiste.

 

gABRIELLE

Io non capisco, Xena.
Perché ce l'ha con noi?

 

 

xENA

Vorrei saperlo. Qualunque sia la ragione, le sta
offuscando il giudizio. Potrebbe non trovare niente
alla fine della sua pista, tranne...

 

Xena esita.

 

GABRIELLE

Cadaveri?

 

XENA

Non ce le vedo le Amazzoni a vivere da schiave.

 

Gabrielle prosegue per qualche passo. E' chiaramente stanca.

 

GABRIELLE

No, neanch'io. Ma sai, Xena,
a volte le persone ti sorprendono.

 

Xena lascia scivolare con naturalezza un braccio intorno alle spalle di Gabrielle, e la ragazza si appoggia a lei, riconoscente per il supporto. Avanzano di qualche passo in silenzio.

 

XENA

Allora, che ne pensi? Dovremmo interferire
a dispetto di quello che dice Varia?

 

GABRIELLE

I cavalli urinano o no nel pascolo?
Certo che dovremmo.

 

XENA

Varia non sarà molto contenta.

 

 

Gabrielle sogghigna.

 

xENA
(proseguendo)

E dobbiamo trovare un modo
di mimetizzarci per salire su quella nave.

 

Il sogghigno di Gabrielle si allarga.

 

gABRIELLE

Credo di avere esattamente ciò di cui abbiamo bisogno.

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

EST. RADURA NELLA FORESTA - ALLA LUCE DELLA LUNA

 

Xena e Gabrielle si stanno abbigliando vicendevolmente in tenuta da Amazzoni.

 

 

Gabrielle volge le spalle a Xena, mentre questa le allaccia il corpetto, seguendo poi con le dita le linee del drago tatuato.

Gabrielle si guarda al di sopra della spalla e sorride. Xena le sorride di rimando. Gabrielle si gira e le avvolge il gonnellino intorno ai fianchi, stringendole la cintura. La sua mano si leva a sfiorare il punto, ormai invisibile, dove la freccia l'aveva trafitta.

 

Xena mette al collo di Gabrielle una collana fatta di zanne e di ossa di animali.

 

Gabrielle lega strisce di cuoio attorno ai bicipiti di Xena.

 

gABRIELLE

Sei bellissima vestita da Amazzone.

 

xENA

Anche tu.

(pausa)

Lo sei sempre stata.

 

Nei loro pensieri scorrono contemporaneamente immagini del passato di Gabrielle come Amazzone, evidenziando la sua crescita dall'innocente ragazzina dagli occhi perennemente sgranati dei tempi di Temi alla condottiera di quelli di Varia.

 

 

GABRIELLE

Già. Ma mi ci è voluto un sacco di tempo per abituarmici.

 

Entrambe si sorridono. Gabrielle raccoglie il suo bastone.

 

gABRIELLE

E adesso andiamo a metterci nei guai.

 

Xena e Gabrielle abbandonano la radura, dirette verso la città portuale.

 

STACCO SU:

 

EST. MERCATO DELLA CITTA' PORTUALE - GIORNO

 

Due uomini siedono fuori da un bordello, a bere, osservando la festa in pieno svolgimento nel mercato. Uomini e donne bevono e danzano, celebrando il raccolto.

 

COMANDANTE SCHIAVISTA

Non vedo l'ora di andarmene da qui.
Dov'è quel dannato carico?

 

LUOGOTENENTE

Sono già qui, capo. Stanno solo aspettando
la notte, e poi ce ne andremo da questa fogna.

 

Mentre guardano, si sente un grido acuto e prolungato, e una donna vestita da Amazzone fa la sua apparizione, sedendo alla rovescia in groppa ad un asino. Sta cantando. Più o meno.

 

Si tratta di Gabrielle. Xena le corre incespicando dietro, cercando di catturare l'asino con la sua frusta. Gli uomini le osservano interessati.

 

LUOGOTENENTE
(proseguendo)

Ehi capo... hai visto? Che coppia di...

 

 

COMANDANTE SCHIAVISTA

Quello che vedo sono due bei mucchietti
di denari già nelle mie tasche. Andiamo.

 

I due uomini scompaiono nel bordello.

 

STACCO SU:

 

INT. CAMERA DI LOCANDA - NOTTE

 

Xena e Gabrielle sono distese una accanto all'altra sul pavimento della stanza che è stata letteralmente distrutta. Il pagliericcio giace in pezzi vicino alla finestra, ed un tavolino è ribaltato con boccali e vasellame rotti. La camera puzza di pessimo vino e peggiore incuria.

 

Ancora una volta, la porta si apre lentamente, e compare una torcia.

 

COMANDANTE SCHIAVISTA

Attenzione. Una di loro era bella grossa.

 

Il luogotenente sporge la testa e si guarda cautamente intorno.

 

LUOGOTENENTE

Nessun problema, capo. Sono fuori combattimento.

 

Gli uomini entrano.

 

COMANDANTE SCHIAVISTA

Che letamaio.

 

LUOGOTENENTE

Quale prendiamo?

 

COMANDANTE SCHIAVISTA

Quella piccola è azzoppata. Lasciatela perdere.
Non mi serve merce danneggiata.
Prendiamo quella grossa.

 

SU GABRIELLE

 

Gli occhi di Gabrielle sono aperti, e lei si irrigidisce quando sente le parole del comandante schiavista.

 

gABRIELLE

(bisbigliando)

Xena.

 

Come un'ubriaca addormentata, Xena si smuove e si gira dalla parte di Gabrielle, tirandola a sé, e avviluppandola con le braccia e le gambe in una stretta presa.

 

COMANDANTE SCHIAVISTA

Dannazione! Non la prenderemo mai
senza svegliare l'altra...

 

Gabrielle sorride compiaciuta.

 

LUOGOTENENTE

Cavolo, sarà un bel peso.

 

Xena assume un'aria indignata.

 

COMANDANTE SCHIAVISTA

Zitto, e prepara il sacco.

 

STACCO SU:

 

EST. NAVE - NOTTE

 

Una nave del tipo galea è attraccata, con una rampa che conduce direttamente nella stiva. La colonna dei prigionieri viene sospinta lungo la passerella. Le guardie sorvegliano tutto nervosamente, costringendo con impazienza i prigionieri ad avanzare.

 

GUARDIA 1

Muovetevi. Forza.

 

In cima alla rampa, degli uomini vestiti da marinai attendono con un vasetto in mano. All'arrivo di ogni prigioniero, due guardie lo prendono per le braccia e gli tirano indietro la testa, mentre i marinai lo costringono a bere una coppa di qualunque cosa sia contenuta nel vaso. I prigionieri si divincolano, ma dopo la lunga marcia e il poco cibo, sono facilmente sopraffatti.

 

Appena Varia raggiunge la cima e gli uomini l'afferrano, la donna comincia a dibattersi furiosamente.

 

 

GUARDIA 2

Bastarda! Ve l'avevo detto che questa era una rogna!

 

Gli uomini cercano di tenere Varia, ma lei sfugge alle loro mani e li colpisce scaraventandoli giù dalla rampa nell'acqua. Altri due l'afferrano per le catene e tirano, ed un terzo le tiene la testa in una salda presa da dietro.

 

GUARDIA 1

Datele una dose doppia!

 

I marinai si avvicinano con cautela. Varia ringhia loro contro e spara calci, facendogli saltare il boccale dalle mani. Un'altra guardia si lancia a prenderla per i piedi, bloccandoglieli con la braccia.

 

GUARDIA 2

Presto!

 

I marinai prendono un altro boccale e tornano verso di lei con aria torva. La guardia alle spalle di Varia le tira la testa all'indietro, tenendole la mascella aperta di forza. I marinai le versano il liquido in bocca, e Varia non può far altro che ingoiarlo per non soffocare.

 

Varia lotta, e per un momento, nessuno sa cosa stia per fare. Cerca di sputarlo, ma una delle guardie glielo impedisce premendole una mano sulla bocca.

 

Il suo sguardo saetta dappertutto, poi le sue spalle ricadono e l'Amazzone si arrende, ingoiando il liquido.

 

GUARDIA 1

Ancora!

 

I marinai la costringono a bere l'intero boccale. Poi le guardie la spingono nella stiva.

 

GUARDIA 2

Il prossimo!

 

Tutti i prigionieri sono a bordo. Il comandante schiavista consegna ai guardiani una borsa di monete.

 

COMANDANTE SCHIAVISTA

(in tono ironico)

Bel carico.

 

GUARDIA 1

Questi tipi ci hanno dato un sacco di guai.
La prossima volta, ci pagherai tariffa doppia.

 

Le guardie lasciano il molo. Il comandante schiavista le guarda allontanarsi, e aspetta finché non scompaiono alla vista.

 

COMANDANTE SCHIAVISTA

La prossima volta forse sarete voi il carico.

(pausa)

Va bene - portate a bordo le ultime due.

 

Quattro uomini salgono a fatica la rampa con un grande sacco gonfio di tela ruvida. Gettano il fardello nella stiva, poi si ritirano, asciugandosi il sudore.

 

COMANDANTE SCHIAVISTA
(proseguendo)

(ai marinai)

Date loro una dose prima che si risveglino.

(al capitano della nave)

Andiamocene da questa cloaca.

 

La rampa si solleva, tra le risate dei marinai.

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DELL'ATTO 2
 

ATTO 3