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ATTO 3

 

APERTURA SU:

 

INT. STIVA DELLA NAVE - GIORNO

 

I prigionieri sono incatenati al ponte. Molti lottano vanamente contro i loro ceppi. Guardiani con lunghe fruste camminano su assi sistemate sopra il livello del ponte, percuotendo i più agitati. Uno dei prigionieri prende un guardiano per una gamba cercando di tirarlo giù dall'asse, ma altri sorveglianti gli saltano addosso, e un marinaio arriva di corsa obbligandolo ad ingoiare un'altra dose della solita sostanza. L'uomo quasi soffoca, ma il marinaio continua senza pietà. Poi, dopo aver finito, l'uomo viene ributtato al suolo dove rimane a boccheggiare.

 

MARINAIO 1

Riprovaci e ti butto a mare.

 

Il sorvegliante fa schioccare la frusta sulla testa dei reclusi vicini, costringendoli ad abbassare la testa. I prigionieri protestano, ma si accovacciano giù per evitare altra violenza.

 

I guardiani passano davanti ad un angolo più buio del ponte guardando verso terra, poi proseguono ridendo.

 

Dopo il loro passaggio, la luce delle torce all'improvviso si riflette in un paio di occhi chiari. Xena li osserva allontanarsi, poi si tira su a sedere. Gabrielle le giace accanto, con lo stomaco sottosopra.

 

xENA

Come ti senti?

 

 

gABRIELLE

Bleah. Cos'era quell'intruglio?

 

Xena fa una smorfia e si strofina la bocca con il dorso della mano.

 

XENA

Vorrei saperlo. E' come un calcio nello stomaco.

 

GABRIELLE

Allora sono contenta di averlo cacciato a calci dal mio stomaco.
Scusami per il disastro.

 

XENA

Tanto, peggio di così.
Un vero porcile navigante.

 

Xena si guarda intorno con cautela e, vedendo un recluso in un settore opposto preso a calci in testa, fa per balzare in piedi, ma si arresta quando un marinaio schiaffeggia il guardiano.

 

MARINAIO 1

Basta!
Questa è merce di valore.
E chi rompe paga.

 

Il marinaio spinge via il guardiano.


Xena si rimette a sedere.

 

gABRIELLE

Qualche traccia di Varia?

 

 

 

xENA

No.

 

Dei marinai stanno passando tra i prigionieri, distribuendo boccali d'acqua e pezzi di pane duro. Uno di loro tende a Xena e Gabrielle la loro porzione.

 

MARINAIO 1

Ecco. Non versatela.
E' tutta l'acqua che avrete.

 

Xena prende il boccale e lo annusa.

 

XENA

Erbe. Di quelle soporifere, e
qualcos'altro. Ma non saprei.

 

Gabrielle posa il suo, insieme al pane.

 

gABRIELLE

No, grazie. Ne farò a meno.

 

Xena ha lo sguardo preoccupato. Sa che senz'acqua non potranno resistere molto.

 

XENA

Togliti la sottana e
passami le mutandine.

 

Gabrielle si solleva su un gomito e fissa Xena. Xena la esorta con un gesto del dito. Gabrielle scuote la testa, ma comincia a slacciarsi la cintura.

 

GABRIELLE

Perché non possiamo mai usare le tue?

 

XENA

Così imparerai a comprare sempre
quelle romane tanto fantasiose, no?

 

STACCO SU:

 

INT. STIVA DELLA NAVE - TRE GIORNI DOPO - GIORNO

 

La rampa della stiva è abbassata, e la luce del giorno invade l'interno della nave. Fuori, ci sono i suoni della vita e delle attività, perfino musica.

 

I marinai stanno allineando i prigionieri da portare via. Contrariamente a quando erano stati imbarcati, adesso appaiono docili e restano immobili senza protestare mentre vengono sospinti al loro posto nella fila, stremati dalla reclusione e dal viaggio.

 

Varia è trasportata sulla spalla di un guardiano, apparentemente priva di sensi.

 

Xena e Gabrielle sono in fondo alla fila, dall'aspetto sembrano malconce ed esauste quanto gli altri. Il ginocchio di Gabrielle è ancora fasciato, ma lei non zoppica in modo evidente. I guardiani le scortano giù per la rampa e a terra.

 

STACCO SU:

 

EST. DARSENA SULL'ISOLA - GIORNO

 

All'esterno, il sole brilla luminoso. I prigionieri sbattono le palpebre e cercano di ripararsi gli occhi, ormai abituati ai bui confini della nave. Uomini con in mano delle verghe li attendono. Il comandante schiavista li ferma a poca distanza.

 

COMANDANTE SCHIAVISTA

Ecco qua la mercanzia, Avone.

 

Un uomo avanza lungo la fila dei prigionieri, poi si volta verso il comandante.

 

AvonE

Hai scelto i più male in arnese? Non c'è molto da vedere...

(indicando Varia)

E a questa cosa è successo?

 

COMANDANTE SCHIAVISTA

Ha avuto bisogno di cure particolari. Una vera attaccabrighe.

 

I marinai ridono. Avone tira fuori dalla fila Gabrielle.

 

avONE
(proseguendo)

Questa è danneggiata. Perché dovrei prenderla?

 

Gabrielle lo guarda dritto negli occhi.

 

gABRIELLE

Perché sono una Regina delle Amazzoni.

 

 

Avone fissa Gabrielle. La esamina, girandole la testa da una parte e dall'altra, e pungolandola con un dito. Dietro di loro, Xena ha il volto impassibile, ma la tensione nei muscoli è evidente.

 

AVONE

Beh, niente di che,
ma almeno è robusta.

 

Avone spinge di nuovo Gabrielle nella fila. Xena la prende per le spalle, sorreggendola.

 

COMANDANTE SCHIAVISTA

Ci sarà di meglio la prossima volta.

 

Avone tende al comandante una grossa borsa di monete.

 

AVONE

Sarà meglio.
Questo lotto non vale quel che costa.

(agli uomini con le verghe)

Portateli alle celle.

(in tono disgustato)

Ma lavateli prima.

 

STACCO SU:

 

EST. AREA DEGLI SCHIAVI - GIORNO

 

Gli uomini con le verghe circondano i prigionieri radunandoli in mezzo a loro. Xena e Gabrielle sono in fondo alla fila. Un uomo spinge Xena da dietro. Lei non si volta, ma ringhia tra i denti. L'uomo la spinge di nuovo.

 

UOMO

Avanti.
Voglio vederti muovere!

 

Con una mossa rapidissima, Xena solleva le mani incatenate e gli tira una gomitata alla mascella. L'uomo crolla al suolo, ma l'azione è stata talmente veloce, che nessuno si è accorto di niente.

 

xENA

(sottovoce)

Attento a quello che chiedi.

 

 

gABRIELLE

(sottovoce)

Xena, guarda.

 

Stanno entrando in un largo recinto. Un grande cancello si chiude alle loro spalle con un tonfo sinistro. All'interno, gruppi di schiavi vestiti di nero e con collari intorno alla gola vengono istruiti. Gli schiavi siedono obbedienti, annuendo all'unisono all'uomo che parla.

 

ISTRUTTORE

Dovete sempre obbedire.
Fate quello che vi si dice.
Mai discutere con il vostro padrone.

 

Gli schiavi annuiscono.

 

SCHIAVI

Sì, padrone.

 

Xena e Gabrielle sono impietrite.

 

xENA

Sei ancora sicura che troveremo qui le Amazzoni?

 

 

gABRIELLE

Non ne vedo. Xena, guardali.
Sembrano pecore!

 

 

Gabrielle osserva la scena, visibilmente turbata. Gabrielle e Xena vengono spinte in un'area chiusa insieme agli altri prigionieri, e il cancello si chiude dietro di loro.

 

STACCO SU:

 

INT. AREA DEGLI SCHIAVI - GIORNO

 

I reclusi sono tutti in piedi all'interno del recinto.

 

gABRIELLE

E adesso?

 

 

Uomini con grandi fusti d'acqua appaiono sulle mura del recinto, e li rovesciano sugli schiavi, inzuppandoli. Gabrielle sputa una boccata d'acqua e si asciuga gli occhi, poi si volta verso Xena, guardandola. Anche Xena è completamente fradicia.

 

xENA

Ohh... le Amazzoni saranno
l'ultimo dei loro problemi.

 

Stranamente, nessuno degli altri sembra infuriarsi per il bagno. Un'altro cancello si apre di fronte a loro, e gli schiavi vi sono condotti attraverso.

 

STACCO SU:

 

INT. AREA DEGLI SCHIAVI - GIORNO

 

Entrando, Xena e Gabrielle si chinano dietro un muro, lasciando che il resto degli schiavi proceda.

 

xENA

Andiamo.

 

Xena e Gabrielle scompaiono nel buio.

 

STACCO SU:

 

INT. AREA DEGLI SCHIAVI - CORRIDOIO - GIORNO

 

Xena e Gabrielle percorrono il corridoio con circospezione, tendendo l'orecchio per l'eventuale arrivo di guardie. Passano davanti ad un acquedotto in pietra e Gabrielle si arresta.

 

gABRIELLE

Sarà buona da bere?

 

Xena annusa l'acqua.

 

xENA

Direi di sì. Hai sete?

 

GABRIELLE

Dopo aver bevuto solo tre sorsi d'acqua fangosa filtrata
dalle mie mutandine negli ultimi tre giorni? Sì.
(sorridendo)

Almeno ha dato alla mia gamba il tempo di guarire. Più o meno.

 

 

 

Xena immerge le mani a coppa nell'acqua e beve, poi ne offre a Gabrielle, che beve a sua volta. Entrambe reagiscono prontamente quando sentono rumore di passi in avvicinamento. Xena spinge Gabrielle in una nicchia accanto all'acquedotto, e le due donne restano strette, quasi strizzate l'una contro l'altra nell'angusto spazio.

 

Avone e il proprio luogotenenente stanno scendendo per il corridoio e si fermano proprio vicino all'acquedotto.

 

LUOGOTENENTE

Quest'ultimo gruppo è ridotto proprio male, signore.

 

avONE

Lo so. Ma presto alleveremo i nostri,
e non dovremo più dipendere da questi idioti.

 

LUOGOTENENTE

Sì, signore.

 

AVONE

Cresciuti fin da bambini per servirci.
Obbedienti, malleabili... perfetti.

 

Avone ride, e i due si allontanano.

 

gABRIELLE

(bisbigliando)

Se ne sono andati?

 

Xena ascolta.

 

xENA

Sì.

 

GABRIELLE

Peccato.

 

Xena e Gabrielle emergono dal loro nascondiglio, un po' più arruffate di quanto fossero quando vi si sono infilate. Xena toglie una delle piume del suo vestito da dietro l'orecchio di Gabrielle e se la rigira tra le dita.

 

gaBRIELLE
(proseguendo)

Hai sentito cosa stavano progettando?
Xena, dobbiamo fermarli.

 

xENA

Lo so. Vediamo prima se troviamo
delle Amazzoni, come rinforzi.

 

 

Le due riprendono per il corridoio, quando improvvisamente, molte guardie spuntano dall'angolo di fronte a loro.

 

guaRDIA 1

Voi là! Ferme!

 

Xena e Gabrielle spiccano la corsa e le guardie si gettano al loro inseguimento.

 

STACCO SU:

 

INT. AREA DEGLI SCHIAVI - AMBIENTI VARI - GIORNO

 

Xena e Gabrielle corrono per i corridoi, e si introducono in un vano subito dopo un crocevia, aspettando che le guardie le sorpassino. Quindi indietreggiano nella stanza, richiudendo la porta.

 

STACCO SU:

 

INT. AREA DEGLI SCHIAVI - HAREM - GIORNO

 

Appena entrate in una grande stanza, Xena e Gabrielle si fermano bruscamente. E' piena di donne e tutte in sottoveste. La stanza è accogliente, con molti giacigli allineati lungo le pareti. C'è una fontana e un vasto assortimento di cibi. Le donne siedono in gruppi, chiacchierando e spazzolandosi i capelli l'un l'altra, e sollevano curiose gli sguardi sulle nuove venute.

 

DONNA 1

Gabrielle?

 

 

Gabrielle riconosce nella donna un'Amazzone.

 

gABRIELLE

Melanippe?

 

Le donne si radunano intorno a Xena e Gabrielle.

 

MELANIPPE

Siete voi le nuove di cui
ci hanno parlato? Che meraviglia.

 

Xena inarca le sopracciglia.

 

 

GABRIELLE

Vi faremo uscire tutte da qui.

 

Le Amazzoni bisbigliano tra loro, apparentemente perplesse.

 

MELANIPPE

Andarcene da qui? Perché?
E' bello qui. Si sta benissimo.
Avanti, sedetevi, e prendete qualcosa da bere.
Vi piacerà, vedrete.

 

Xena e Gabrielle si scambiano un'occhiata.

 

MELANIPPE
(proseguendo)

Guardate.

(puntando un dito)

Abbiamo cibo in abbondanza, non dobbiamo
preoccuparci di nulla, qui è il paradiso. Non come prima.
Niente più dispute, non dobbiamo più cacciare... è fantastico!

 

xENA

Ma a che prezzo?

 

MELANIPPE

Prezzo? Che vuoi dire? Prendi.

(tende una coppa a Xena)

Bevi questo. Ti sentirai molto meglio. Sul serio.

 

Xena sente arrivare le guardie. Le restituisce la coppa.

 

XENA

Grazie, ma dobbiamo scappare.

 

MELANIPPE

Scappare? Dove?

 

Gabrielle e Xena ripiegano verso la porta ed escono rapidamente.

 

STACCO SU:

 

INT. AREA DEGLI SCHIAVI - CORRIDOIO

 

Xena e Gabrielle si fermano fuori dalla stanza delle Amazzoni.

 

xENA

Non ci credo.

 

gABRIELLE

Xena, ricordi quel tipo che
parlava di allevare i propri schiavi?

 

 

 

XENA

Sì.

 

GABRIELLE

Pensi che...

 

XENA

Sì.

 

Le guardie si stanno avvicinando.

 

GABRIELLE

Xena, non possiamo lasciarle qui.

 

Xena la spinge per un corridoio laterale.

 

XENA

Lo so. Sto pensando.

 

 

Xena apre una porta e guarda all'interno. La sua espressione s'incupisce.

 

STACCO SU:

 

INT. STANZA DI VARIA

 

Varia indossa un lungo abito blu. E' seduta su un soffice divano, le mani ripiegate in grembo. Il volto è fisso e inespressivo. Sente la porta della sua stanza aprirsi, e si volta per vedere sulla soglia Xena e Gabrielle. Varia abbassa le mani e le sue dita si torcono intorno al bordo del divano.

 

vaRIA

Sapevo che sareste venute.

 

Gabrielle le si avvicina.

 

gABRIELLE

Varia, lo so che non volevi coinvolgerci,
ma ormai siamo qui, e possiamo aiutarti.

 

 

Xena va ad un tavolo vicino ed esamina una coppa vuota. L'annusa, poi la posa.

 

xENA

Qual'è il tuo piano?

 

 

vARIA

E'... più arduo di quanto pensassi.
Non avevo considerato le erbe. Il loro effetto...

 

gABRIELLE

Le erbe? E' questo che hanno dato alle Amazzoni?
Credevo che servissero a tenere tutti tranquilli.

 

VARIA

No.

(pausa)

Cambiano tutto.

 

Gabrielle le si inginocchia accanto.

 

GABRIELLE

Che vuoi dire? Come possono
delle erbe cambiare tutto?

 

Varia guarda Gabrielle. La sua espressione è stupita, e un po' malinconica.

 

VARIA

Per la prima volta nella mia vita, conosco la pace.

(pausa)

Non c'è rabbia. Nè rimorsi. Mi sento completa.
Sai cosa si prova, Gabrielle?

 

 

GABRIELLE

Lo sapevo, una volta.

 

VARIA

Allora forse capirai.

 

GABRIELLE

Capire cosa?

 

 

Le porte si spalancano, e le guardie irrompono nella stanza, le balestre puntate su Xena e Gabrielle. Varia ha suonato un allarme.

 

VARIA

Perché non voglio rinunciarci.

 

Xena e Gabrielle reagiscono contemporaneamente. Gabrielle si getta sotto la linea di tiro, mentre Xena solleva il tavolo e lo scaglia contro le guardie. Con una capriola, Gabrielle si rimette in piedi e lei e Xena balzano sul tavolo, schiacciando quelli che vi sono rimasti sotto mentre saltano oltre le teste delle guardie restanti.

 

Queste si gettano all'inseguimento, ostacolandosi fra loro. Xena e Gabrielle hanno quasi raggiunto la porta, che però si apre scagliandole entrambe all'indietro tra le braccia degli uomini dietro di loro. Lottando, Xena ne respinge due, ma gli altri balzano loro addosso, spingendole verso una grande finestra in vetro piombato in fondo alla stanza, ed altri ancora si riversano all'interno aumentando la spinta, e provocando la rottura del vetro.

 

Xena si libera con uno strattone, ma non riesce a mantenere l'equilibrio, e lei e Gabrielle precipitano dalla finestra infranta, in un buio pozzo senza fondo.

 

DISSOLVENZA.

 


FINE DELL'ATTO 3
 

ATTO 4