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ATTO 4

 

APERTURA SU:

 

INT. POZZO - QUALCHE MOMENTO DOPO

 

Xena e Gabrielle stanno precipitando all'interno del pozzo. Xena si gira torcendo il proprio corpo nel tentativo frenetico di trovare qualcosa a cui attaccarsi, ma le pareti di pietra appaiono levigate.

 

xena

Gabrielle!

 

Un forte rimbombo sembra provenire da sotto di loro, e le due donne capiscono di stare per toccare il fondo del pozzo. Xena tende un braccio e afferra Gabrielle per la vita.

 

xENA
(proseguendo)

Questo sarà doloroso.

 

 

gaBRIELLE

Non per molto.

 

Gabrielle mette le braccia intorno al collo di Xena e la fissa negli occhi.

 

gABRIELLE
(proseguendo)

Ma se mi restassero solo trenta secondi
di vita, è così che vorrei viverli.

 

Mentre le pareti del pozzo che ne hanno accompagnato la caduta si interrompono, Xena risponde alle parole di Gabrielle con un bacio.

 

 

STACCO SU:

 

INT. CISTERNA - QUALCHE MOMENTO DOPO

 

Xena e Gabrielle fuoriescono dal pozzo e sprofondano in un enorme, turbinosa cisterna di liquido. La caduta le spinge fin sul fondo e l'impatto le separa. Lottando contro la pressione cercano di raggiungere la superficie. Xena emerge per prima, boccheggiando in cerca d'aria. Si guarda intorno.

 

xENA

Gabrielle!

 

Gabrielle affiora dietro di lei, tossendo. Ancora una volta la sostanza liquida le allontana e loro lottano contro la corrente - che le sta spingendo verso un flusso d'acqua che corre rapido dentro un acquedotto.

 

gABRIELLE

(gridando)

Se finiamo risucchiate là dentro...

 

XENA

Lo so! Aggrappati a qualcosa!

 

 

Un'ondata le spinge verso la parete. All'ultimo momento, Gabrielle si afferra con un braccio ad un tubo della cisterna aggrappandovisi con tutte le sue forze, e afferra per la cintola Xena che stava sorpassandola, strappandola alla forza della corrente.

 

xENA
(proseguendo)

Bel momento per affidarsi alla
resistenza della stoffa amazzone!

 

Xena si gira, attaccandosi anch'essa al tubo, ed entrambe cominciano ad arrampicarsi, raggiungendo il bordo della cisterna e abbattendovisi sopra.

 

STACCO SU:

 

INT. GROTTA DELLA CISTERNA - PROSEGUIMENTO

 

Xena e Gabrielle si rovesciano oltre il bordo della cisterna e rotolano al suolo. Si rimettono in piedi appoggiandosi alla parete per riprendere fiato.

 

gABRIELLE

(tossendo)

Devo aver bevuto un barile di quella roba.

 

Xena le dà un'occhiata preoccupata.

 

xENA

Anch'io.

 

Xena guarda il luogo in cui sono finite. E' pieno di balle d'erba. Ci sono casse di miscele in polvere sistemate in cima alla cisterna. Fori quadrati sono stati ritagliati sul fondo delle casse per permettere la fuoriuscita costante della mistura nell'acqua.

 

xENA
(proseguendo)

Deve essere quella che danno agli schiavi.

 

 

Gabrielle guarda le casse, poi Xena. Xena va verso le balle d'erba di diverse qualità ed inizia ad esaminarle. Gabrielle si porta una mano alla testa.

 

gABRIELLE

Io... comincio a sentirmi un po' strana.

 

Xena continua a cercare tra le erbe.

 

XENA

Pure io. Speriamo di avere fortuna
e trovare qualcosa per contrastare gli effetti.

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

INT. GROTTA DELLA CISTERNA - UN PO' PIU' TARDI

 

Xena e Gabrielle siedono insieme sul pavimento. In mezzo a loro c'è una cassa. Sono completamente sotto l'influsso delle erbe.

 

gABRIELLE

Allora era questo che intendevano.

 

Xena appare totalmente rilassata e indifferente.

 

xENA

A proposito di che?

 

GABRIELLE

Dell'essere in pace. E' tutto così... puro.

 

 

XENA

Già. Non mi sono mai sentita così prima.

 

STACCO SU:

 

INT. CORRIDOIO NELL'AREA DEGLI SCHIAVI - STESSO MOMENTO

 

Le guardie corrono per i corridoi, alla ricerca di Xena e Gabrielle. Avone esce dalla stanza di Varia.

 

avonE

Erano qui. Trovatele!

 

CAPITANO DELLE GUARDIE

Non sono nelle sale superiori, signore.

 

AVONE

Allora cercate in quelle inferiori.
E quando le trovate, uccidetele.

 

CAPITANO DELLE GUARDIE

Ma....

 

AVONE

(rabbiosamente)

Fallo e basta, stupido!

 

Le guardie corrono via. Il luogotenente di Avone emerge dalla stanza di Varia.

 

LUOGOTENENTE

Meno male che la donna ci ha detto chi sono,
mio signore. Potevano rovinare tutto.

 

Avone annuisce e sorride torvo.

 

STACCO SU:

 

INT. GROTTA DELLA CISTERNA - ALCUNI MOMENTI DOPO

 

Xena e Gabrielle sono ancora sedute con la cassa tra loro. Adesso c'è una coppa sulla cassa. Si sentono le guardie avvicinarsi, ma loro non sembrano curarsene.

 

gaBRIELLE

Non ti senti più leggera? Io sì. E' come una strana
sensazione di fluttuare. Come una farfalla.
Credi che le farfalle si sentano così, Xena?

(pausa, ridendo)

Ma sentimi. Devo sembrare una...

 

 

xENA

Sembri la Gabrielle che incontrai
a Potidea tanto tempo fa.

 

 

Gabrielle ci riflette sopra per un momento.

 

GABRIELLE

Già. E' davvero tanto tempo, eh?

(pausa)

Da allora nessuna di noi ha veramente conosciuto la pace.

 

xENA

Forse Varia aveva ragione.

 

STACCO SU:

 

INT. CORRIDOI INFERIORI - STESSO MOMENTO

 

Le guardie cercano per i corridoi inferiori. Aprono i depositi e li controllano. Una delle guardie sta caricando la balestra. Il capitano si ferma per parlargli.

 

CAPITANO DELLE GUARDIE

Tieniti pronto.
Potresti avere una sola possibilità.

 

GUARDIA 1

Con il veleno su queste frecce, signore,
ci basterà scalfirle appena.

 

Un'altra guardia grida dal fondo del corridoio.

 

GUARDIA 2

Signore! Abbiamo rastrellato questa sezione.
E' rimasta solo la stanza dell'acqua.

 

CAPITANO DELLE GUARDIE

Andiamo.

 

STACCO SU:

 

INT. GROTTA DELLA CISTERNA - ALCUNI MOMENTI DOPO

 

I rumori dell'inseguimento ora sono più forti. Xena adesso è in ginocchio, tiene la coppa nelle mani esaminandola. Gabrielle la osserva.

 

xENA

Pace.

(pausa)

Forse è questo ciò che
cercavo davvero in Giappone.

 

 

Gabrielle la fissa in un'improvvisa comprensione.

 

gABRIELLE

Non solo la loro pace - ma la tua?

 

 

Xena annuisce. Poi si alza e va sul bordo della cisterna, sporgendosi a riempire la coppa di acqua appena sgorgata. Torna ad inginocchiarsi e prende un pugno della sostanza dalla cassa, versandola nell'acqua, e sciogliendola col dito. Guarda Gabrielle.

 

XENA

E' questo che vuoi realmente?

 

Gabrielle le prende la coppa dalle mani.

 

GABRIELLE

Sì.

 

Gabrielle beve dalla coppa.

 

gABRIELLE
(proseguendo)

Io non credo che siamo fatte per la pace, Xena.
Siamo nate per combattere e sanguinare e morire.

(fissa Xena)

Ma anche per ridere e amare e vivere.

 

 

Gabrielle le riconsegna la coppa, poi fa una smorfia e rabbrividisce, mentre l'antidoto comincia a fare effetto. Xena vuota la coppa e la scaglia contro il muro, mandandola in pezzi.

 

La porta della grotta si spalanca con un colpo, e le guardie si riversano nella stanza.

 

xENA

Io li tengo lontani - tu versa l'antidoto.

 

Gabrielle prende la cassa e comincia ad arrampicarsi sulla parete della cisterna mentre Xena afferra due balle. Le guardie l'attaccano. Xena le tiene a distanza con le balle. E blocca una freccia con una delle due.

 

Gabrielle raggiunge il bordo della cisterna e getta dentro le erbe, poi vi butta anche la cassa per buona misura. Quindi afferra quella delle erbe nocive e la tira. Con uno schiocco, questa si stacca e cade all'indietro, spargendo erbe dappertutto. Gabrielle cade al suolo.

 

Xena prende una pala da mescolatura e colpisce le guardie. Gabrielle ne afferra un'altra e si unisce a lei. Ha una smorfia sul viso, e un'aria un po' sbattuta.

 

GABRIELLE

Quella roba mi ha dato dei postumi terrificanti.

 

XENA

(in tono ringhioso)

Dillo a me.

 

 

Xena sfoga il suo malessere su una delle guardie, colpendola in faccia con un pugno e poi in mezzo alle gambe con la pala. La scaraventa lontano e ne prende a calci un'altra gettandola in una balla di fieno. Due altre guardie corrono verso di lei con delle torce, cercando di costringerla ad indietreggiare.

 

Gabrielle entra in azione, con un urlo di rabbia gettandosi contro le guardie, raccogliendo la pala abbandonata da Xena e usandola per mettere fuori combattimento l'uomo più vicino a lei. Poi si impadronisce della sua balestra e si gira, tirando contro una guardia che la sta caricando. L'uomo crolla, stringendo l'asta che gli sporge dal ventre. Gabrielle cerca un altro bersaglio, ma gli uomini fuggono via da lei disordinatamente.

 

Xena prende una torcia da uno degli assalitori e gli dà fuoco ai capelli. Questi scappa, urlando. Xena si volta rapidamente su se stessa e incendia una balla di erbe, poi un'altra. Le fiamme s'innalzano subito e iniziano ad estendersi rapidamente.

Xena colpisce con un calcio alla gola una guardia, poi afferra Gabrielle per un braccio.

 

xENA
(proseguendo)

Via di qui!

 

Gabrielle scaglia la balestra contro la guardia più vicina e segue Xena. Schivando le frecce, le due donne arrivano alla porta e la imboccano precipitosamente.

 

STACCO SU:

 

INT. CORRIDOI INFERIORI - PROSEGUIMENTO

 

Xena guida Gabrielle attraverso i corridoi. Il fumo comincia a diffondersi e si sentono grida di allarme.

 

gABRIELLE

(gridando)

Quanto ci vorrà perché l'antidoto faccia effetto?

 

 

Xena trascina Gabrielle in un corridoio laterale. Molte guardie le oltrepassano di corsa, senza accorgersene.

 

xENA

Più a lungo che per noi.
Noi ne abbiamo presa una dose massiccia.

 

 

Gabrielle getta un'occhiata oltre l'angolo.

 

GABRIELLE

Xena, questa è la migliore occasione di portarle tutte
fuori da qui. Non c'è un modo per accelerare le cose?

 

Xena pensa.

 

XENA

Forse. Se le scuotiamo un po'.

 

GABRIELLE

Vuoi dire... tipo, strapazzarle un tantinello?

 

Xena annuisce.

 

XENA

Pensi di riuscirci?

 

Gabrielle si produce in un sogghigno non molto piacevole.

 

GABRIELLE

Oh, sì.

(spingendo Xena con un dito)

Tu pensa alle Amazzoni.
Io ho un vecchio conto da saldare.

 

 

Gabrielle corre via, e Xena, dopo una breve esitazione, scuote la testa e la segue.

 

STACCO SU:

 

INT. STANZA DI VARIA - GIORNO

 

Varia posa la coppa. Si siede sul suo divano e prende l'arpa, traendone pigramente alcune note.


Gabrielle entra alle sue spalle, non vista. I suoi vestiti sono stracciati, ed è ricoperta di fuliggine e di liquido. Il suo viso ha un'espressione feroce, quasi selvaggia.

 

gABRIELLE

Hai steccato.

 

Varia si volta di scatto e scorge Gabrielle.

 

varia

Guardie!

 

Gabrielle avanza verso di lei.

 

GABRIELLE

Non ti sentiranno. Hanno da fare.

 

Varia si alza e gira intorno al divano senza perderla d'occhio.

 

VARIA

Li avevo messi in guardia su di te.

 

GABRIELLE

Non abbastanza, a quanto pare.
Il gioco è finito, Varia.

 

VARIA

Ti sbagli, Gabrielle.
Non capisci quanto sei in errore?
Noi qui siamo felici. Nessuno ci dà... la caccia
come fossimo bestie, o paria, e non dobbiamo
strappare alla foresta quanto basta per sopravvivere.
Come abbiamo dovuto fare da quando te ne sei andata.

 

GABRIELLE

No, Varia. La droga vi fa solo
*credere* di essere felici.

 

VARIA

Che differenza fa?
Non puoi solo lasciarci in pace?

 

Varia si tocca la testa.

 

vARIA
(proseguendo)

Aspetta. Che mi sta succedendo?

 

gABRIELLE

La realtà ti sta succedendo.

 

Gabrielle stende le braccia e spinge con violenza Varia, che perde l'equilibrio andando a sbattere contro la parete. L'Amazzone fissa Gabrielle che le salta addosso, afferrandola per la tunica e scrollandola con forza. Gli occhi di Varia si restringono.

 

STACCO SU:

 

INT. STANZA DELLE AMAZZONI - STESSO MOMENTO

 

Xena entra nella stanza e si ferma sulla soglia, mettendosi le mani sui fianchi e contemplando le Amazzoni. Tutte sembrano molto felici di vederla.

 

MELANIPPE

Xena! Sono lieta che tu sia tornata.
Dov'è Gabrielle?

 

xENA

D'accordo, ragazze. La festa è finita.

 

Le Amazzoni si guardano l'un l'altra. Xena avanza tra loro e afferra una coppa di liquido drogato.

 

MELANIPPE

Oh! Ti unisci a noi!
Hai scelto bene, Xena.
Vedrai. E' bell... Ough! Ehi!

 

Xena getta il contenuto della coppa in faccia alla donna.

 

XENA

Così? In effetti ti dona...

 

Le Amazzoni scoppiano a ridere.

 

xENA
(proseguendo)

Credete che sia buffo?

 

Xena prende le due metà di un pompelmo, e le spreme sulla faccia di altre due Amazzoni. Le ciliege al centro ne schizzano fuori rimbalzando al suolo. Ed è Melanippe adesso a ridere delle sue compagne.

 

XENA
(proseguendo)

Ecco, questo è buffo.

 

MELANIPPE

Ah! Sembrate una coppia di somare!

 

Una delle Amazzoni si tira via il pompelmo dalla faccia.

 

AMAZZONE 2

Somare? Te la dò io la somara!

 

L'Amazzone prende un melone e glielo lancia contro.

 

MELANIPPE

Ehi! Smettila, razza d'idiota!

 

AMAZZONE 2

Chi è che hai chiamato idiota?

 

Xena fa un passo indietro, godendosi l'inizio del massacro.

 

 

STACCO SU:

 

INT. STANZA DI VARIA - STESSO MOMENTO

 

Varia è stesa al suolo, un livido sulla guancia sinistra. La rabbia le si legge in volto, mentre agguanta l'arpa gettandosi verso Gabrielle, e la fa roteare con l'intenzione di romperla sulla sua testa.

 

vaRIA

Strega! Sapevo che avrei dovuto ucciderti invece
di pestarti soltanto quando mi sfidasti.

 

gABRIELLE

Siamo pari. Perché anch'io avrei dovuto ucciderti
quando mi vendesti a Bellerofonte.

 

Invece di arretrare, Gabrielle afferra l'arpa mentre sta calando e la strappa dalle mani di Varia. Gira su se stessa e la colpisce alle costole con un calcio, facendola volare per la stanza, poi getta l'arpa e si scaglia su di lei. Le due si dibattono in un corpo a corpo. Varia immobilizza Gabrielle sotto di sé, ma questa si divincola e serra le caviglie intorno al collo dell'altra, arcuando la schiena e sbattendola a terra.

 

gABRIELLE

Questa volta no, Varia.

 

 

Gabrielle tira Varia in piedi, poi la lascia bruscamente, e prima che possa riprendere l'equilibrio, chiude la mano a pugno e la colpisce con un diretto alla mascella in cui mette tutta la sua forza. La testa di Varia scatta all'indietro, e la donna si abbatte sul divano come un sacco vuoto, priva di sensi. Gabrielle balza verso di lei, pronta a continuare il combattimento. Poi lascia cadere le braccia, rendendosi conto che non ha più un'avversaria.

 

STACCO SU:

 

INT. STANZA DELLE AMAZZONI - ALCUNI MOMENTI DOPO

 

Le Amazzoni stanno ancora azzuffandosi tra loro. Ogni volta che vanno a sbattere contro Xena, questa le ributta nella mischia. La stanza adesso è un macello, e Xena, esaurita la pazienza, si chiede dove sia finita Gabrielle, già pronta ad andare a cercarla.

 

D'improvviso rizza le orecchie - le guardie stanno arrivando.

 

xENA

Va bene. Basta.
E' ora di filarsela da qui.

 

MELANIPPE

Ah sì? E chi sei tu per dirci quello
che dobbiamo fare, Xena?

 

XENA

Non c'è di che. Ora preparate i bagagli.

 

MELANIPPE

Io non vado da nessuna parte!
Tu non puoi darci ordini!

 

La porta si apre, ed entra Gabrielle, portando Varia sulle spalle.

 

gABRIELLE

No. Ma posso io.

 

Gabrielle lascia scivolare il corpo privo di sensi di Varia in terra. Gabrielle è uno spettacolo. Ha la pelle interamente ricoperta di striature di sangue, insieme a polvere e sudiciume raccolti nella fuga e sudore.

 

gABRIELLE
(proseguendo)

(ringhiando)

E adesso muovetevi!

 

Urla provengono dal corridoio. Le guardie stanno arrivando a tutta velocità. Le Amazzoni si guardano tra loro per un momento, poi scattano tutte insieme verso la porta. Due di loro raccolgono il corpo di Varia portandolo via. Gabrielle e Xena le seguono.

 

STACCO SU:

 

INT. AREA DEGLI SCHIAVI - GIORNO

 

Le Amazzoni corrono lungo il corridoio con le sole sottovesti ed a piedi nudi. Xena e Gabrielle le inseguono con i loro abiti insudiciati. Le guardie dietro di loro stanno guadagnando terreno, e le frecce cominciano a conficcarsi al suolo intorno ai piedi di Xena.

 

La guerriera ne afferra al volo una e la stringe, usandola per respingere il crescente numero delle altre. Si guarda alle spalle, e scorge un manipolo di guardie con archi e lance avvicinarsi sempre più.

 

Davanti a loro, il frastuono di un'altra folla di armati in avvicinamento diventa improvvisamente udibile, e Xena capisce che stanno per restare intrappolate tra i due reparti.

 

xENA

(urlando)

A destra!! A destra!!

 

gABRIELLE

Xena! Ci sono altre guardie!

 

XENA

Lo so. Pensa solo a correre!

 

Due corridoi si intersecano. Le Amazzoni, Xena e Gabrielle imboccano di corsa la confluenza proprio mentre le guardie stanno raggiungendole, e una di loro scaglia una lancia graffiando Xena ad una gamba.

 

Superano il crocevia nel momento in cui un'enorme, urlante, rabbiosa massa di schiavi arriva a tutta birra dalla direzione opposta. Gli schiavi si scontrano con le guardie e iniziano ad aggredirli con violenza cieca.

 

Xena e Gabrielle si guardano indietro, per vedere il cumulo di braccia e gambe che si abbatte sulle sventurate guardie.

 

GABRIELLE

Una bella fortuna.

 

XENA

No, si è trattato di tempismo perfetto.
Avanti. Usciamo da qui.

 

Xena e Gabrielle spalancano il cancello e spingono le Amazzoni all'esterno verso la libertà. Urla e nuvole di fumo le seguono nella fuga. L'area è in completa rovina.

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DELL'ATTO 4
 



EPILOGO

 


EST. SCALO DEL PORTO - MATTINO

 

I resti fumanti dell'area degli schiavi sono sullo sfondo. La nave che ha portato Xena e Gabrielle all'isola è all'attracco, con la stiva aperta. Un gran numero di ex-schiavi arrabbiati e sgomitanti aspettano di salire a bordo. Gli abitanti del luogo li osservano timorosi da oltre le mura della città. La grande porta d'accesso è fermamente sbarrata.

 

Le Amazzoni stanno raggruppate in un angolo, molto nauseate, molto imbarazzate e molto irritate. Varia siede lontana dalle altre, guardando verso il mare.

 

Xena e Gabrielle appaiono in una nuova tenuta di vesti di seta. Si avvicinano al comandante della nave, che le affronta con aria ostinata.

 

COMANDANTE SCHIAVISTA

Perché dovrei prendere indietro questo lotto?
Che ci guadagno?

 

XENA

(ringhiando)

Tu riportali tutti sani e salvi in Grecia, e
io dimenticherò il mio viaggio fin qui in quella bagnarola.

 

 

Xena fissa freddamente l'uomo, che si ritira ammansito.

 

COMANDANTE SCHIAVISTA

Va bene! Va bene!

 

Il comandante si allontana frettolosamente. Xena si stira la manica del suo nuovo abito di seta e sogghigna.

 

gABRIELLE

Niente erbe, niente schiavi.
Ma potrebbero procurarsene ancora.

 

xENA

Vero. Ma ci vorrà del tempo,
e un sacco di denari per riorganizzarsi.
E adesso sappiamo dove cercarli.

 

Gabrielle le dà di gomito e indica Varia. Le due donne si dirigono verso di lei. Varia non si volta a guardarle. Sulla mascella esibisce un grosso livido.

 

vARIA

Non intendo tornare con voi.

 

gABRIELLE

Allora vuoi abbandonare il tuo popolo?

 

Varia la guarda, poi si tocca la mascella.

 

vARIA

Non è il mio popolo.
E' il tuo adesso.

 

Varia si alza in piedi e si allontana, senza voltarsi indietro. Gabrielle guarda Xena.

 

GABRIELLE

Non era così che volevo che andasse.

 

 

Xena passa un braccio intorno alle spalle di Gabrielle.

 

xENA

Non starai per chiedermi se
abbiamo fatto la cosa giusta, vero?

 

GABRIELLE

No. So che l'abbiamo fatta.

(sospirando)

Mi chiedevo solo se l'hanno fatta loro.

 

Gabrielle guarda in distanza, in profonda riflessione.

 

xENA

Ehi. Forse non sarebbe male
passare qualche tempo con loro.

 

 

Gabrielle si appoggia alla sua spalla.

 

GABRIELLE

Sì. Penso che ci servirebbe una pausa.

 

Xena la dirige verso la nave. Le Amazzoni stanno litigando tra loro, e mentre Xena e Gabrielle si avvicinano, una ne spinge un'altra in acqua. Xena e Gabrielle sospirano, e scuotono la testa, continuando a camminare.

 

DISSOLVENZA.

 


DISCLAIMER

Gli atteggiamenti mascolini di Gabrielle non sono rimasti danneggiati nella realizzazione di questo episodio,
ma le sue mutandine potrebbero non essere mai più le stesse.

 


DIVIDED WE FALL
(Xena contro se stessa)