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Produzione #V708 - Episodio 8 Dreams of the Heart (XENA E LA GARA DEI BARDI) | |||||
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SCRITTO DA DIRETTO DA PRODOTTO DA TRADUZIONE
ITALIANA |
ADATTAMENTO FOTOGRAFICO ARTWORK TITOLI GRAFICI ASSISTENZA
TECNICA ITALIANA | ||||
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PROLOGO
APERTURA SU:
EST. FORESTA - SENTIERO SECONDARIO - GIORNO
Un sentiero segnato da numerose tracce di ruote di carro corre lungo un'area fittamente boscosa. Gli alberi sono alti e carichi di fogliame. Nonostante la robustezza dei tronchi, le cime si piegano sotto la forza del vento e il cielo è scuro, foriero di un temporale in arrivo. L'autunno è nel pieno della stagione e l'aria è frizzante.
XENA e GABRIELLE camminano insieme lungo il sentiero. Indossano lunghi e pesanti mantelli e hanno sulle spalle delle sacche contenenti le loro cose. Gabrielle sta camminando aiutandosi con un bastone. E' giorno inoltrato e le due sono in cammino da tempo.
XENA C'è un torrente. Hai sete?
GABRIELLE Abbastanza da bere quel vino
XENA Vieni. Fermiamoci un attimo e mangiamo qualcosa.
Abbandonando il sentiero, si dirigono verso il torrente. Alcune rocce offrono un comodo appoggio e Gabrielle ne approfitta mentre Xena si inginocchia a riempire le borracce d'acqua. La giovane rimuove il suo diario dalla sacca e prende la piuma, affilandone la punta prima di cominciare a scrivere.
GABRIELLE (VFC) Mi sembra così strano essere di nuovo qui in Britannia.
Xena torna indietro con le borracce piene e si siede a terra usando le rocce come appoggio per la schiena. La guerriera porge a Gabrielle un boccale. La giovane lo prende con un sorriso e beve un sorso, versatasi un po' d'acqua sulle dita le scuote verso l'amica. Quindi posa a terra il boccale e continua a scrivere.
GABRIELLE (VFC) (proseguendo) Siamo dirette ad un altro villaggio sulla costa,
Non molto lontano un uccello lancia un grido. Xena e Gabrielle si voltano contemporaneamente in quella direzione. Xena ha la mano stretta intorno all'elsa della spada ed è chiaramente all'erta. Dopo qualche attimo, si vedono dei pettirossi svolazzare tra i rami degli alberi rincorrendosi tra loro e le due amiche si rilassano.
GABRIELLE (VFC) (proseguendo) Questo è il luogo dove ho perso me stessa.
Xena spezza in due una forma di pane e ne porge la metà all'amica.
GABRIELLE (proseguendo) Grazie. Quanto è lontana la costa?
XENA Se proseguiamo fino al tramonto,
GABRIELLE Bene.
Xena osserva la compagna, poi volge lo sguardo verso il torrente, la sua espressione è seria.
GABRIELLE (VFC) (proseguendo) Prima lasciamo questo posto, meglio è.
STACCO SU:
EST. FORESTA - STRADA PRINCIPALE - POMERIGGIO
Un gruppo a cavallo avanza lungo un'ampia strada battuta. Alla guida del piccolo corteo si trova FERGAL – capofamiglia di un Clan celtico. Lo accompagnano altri sei uomini, compreso suo figlio, BONNACH. Tutti indossano i tartan celtici, tipici indumenti fatti di una ricca stoffa a quadri, similmente drappeggiati e dello stesso colore.
FERGAL Bonnach!
Bonnach siede in sella, ha gli occhi chiusi e chiaramente sta concentrandosi su qualcosa. E' un giovane alto e robusto con un viso accattivante. Quando si sente chiamare, sobbalza leggermente sulla sella.
BONNACH Scusa, padre. Stavo lavorando al mio racconto.
FERGAL E lo sarà, ragazzo mio.
Bonnach sorride un po' intimidito, ma è orgoglioso della fiducia che suo padre gli dimostra.
La strada corre lungo il letto asciutto di un antico fiume, e il gruppo ora cavalca fra due pareti ripide, attraverso quelle che un tempo erano le sponde del corso d'acqua. All'improvviso erompono delle grida e uomini con il volto coperto da cappucci emergono dagli argini e si precipitano verso di loro.
FERGAL (proseguendo) Uomini! A me!
I compagni di Fergal accorrono per difendere il loro capo. Gli uomini incappucciati li circondano brandendo asce e lance in un attacco brutale. Uno degli uomini di Fergal viene disarcionato e un potente fendente gli taglia via di netto un braccio, proiettando nell'aria uno spruzzo di sangue.
STACCO SU:
EST. FORESTA - SENTIERO SECONDARIO - GIORNO
Xena e Gabrielle proseguono il loro cammino attraverso la foresta, fianco a fianco. Il sentiero su cui si trovano è ora in discesa e attraverso gli alberi si può intravedere un'ampia strada che incrocia il loro sentiero.
Il silenzio fa sentire Xena un poco a disagio. La guerriera si volta a contemplare il profilo dell'amica, che le sembra troppo seria per i suoi gusti.
XENA Ehi! Umano o animale?
Gabrielle, persa profondamente nei suoi pensieri, alza il viso sorpresa.
GABRIELLE Cosa?
XENA Avanti.
GABRIELLE Oh. (pausa) Xena, non sono proprio dell'umore adatto, davvero.
XENA Va bene. Comincia tu allora.
Gabrielle non può fare a meno di sorridere a quest'affermazione perché sa che è vero.
GABRIELLE D'accordo (pensando) Sono pronta. Indovina.
XENA (compiaciuta) Animale, minerale o vegetale?
GABRIELLE No.
Xena la guarda perplessa.
XENA Cosa? Che vuol dire no?
Gabrielle sogghigna.
GABRIELLE Eeh. Tanto non indovinerai mai.
XENA Ah sì? Beh, vedremo…
Le loro parole sono interrotte da improvvisi rumori di battaglia.
XENA (proseguendo) Più tardi. Ora andiamo.
GABRIELLE Sì, sì...tutte scuse.
Xena e Gabrielle corrono verso il frastuono del vicino combattimento.
STACCO SU:
EST. FORESTA - STRADA PRINCIPALE - BATTAGLIA - GIORNO
Gli uomini incappucciati stanno avendo la meglio su Fergal e i suoi. La maggior parte degli uomini di Fergal sono stati disarcionati e due di loro giacciono a terra, chiaramente feriti o morti. Gli altri si sono schierati intorno a Fergal e stanno lottando disperatamente. Bonnach è a terra e cerca di difendersi da un assalitore.
Xena e Gabrielle arrivano alle spalle degli uomini incappucciati. La guerriera sfodera la sua spada e impegna tre degli assalitori, cercando di deviare la loro attenzione da Fergal. Con il suo bastone Gabrielle atterra uno degli uomini che stava per infilzare Bonnach con la lancia e presto la giovane si trova sotto l'attacco di altri due. Gabrielle lascia cadere il bastone e tira fuori i sai per fronteggiare le loro spade.
Xena colpisce un uomo con l'elsa della spada, poi con un calcio ne spedisce un altro dall'altra parte della strada. La guerriera si abbassa rapidamente per evitare che un assalitore la decapiti con un colpo di ascia.
XENA Già visto, già fatto.
Gabrielle sente il commento dell'amica e si distrae per un attimo. Il suo assalitore approfitta del momento e riesce a disarmarla, facendole volare via il sai da una mano. Gabrielle si riprende subito, afferra l'uomo per un braccio e ruota rapidamente su se stessa assestandogli un potente calcio che lo manda a terra a gambe all'aria.
Subito un altro malvivente attacca Gabrielle che, raccolto da terra il sai, istintivamente si volta proprio mentre l'uomo si getta su di lei. La lama penetra nello stomaco dell'uomo. Gabrielle rotola di lato, liberandosi dal peso del corpo sopra di lei ed estraendone il suo sai grondante di sangue.
La giovane fissa la lama e per un attimo la sua mente la riporta indietro al tempio di Dahak.
Gli uomini incappucciati ne hanno abbastanza. Si disperdono e, lasciando a terra quattro o cinque compagni morti, si arrampicano sui margini della strada, scomparendo nella foresta.
Fergal è inginocchiato al fianco di Bonnach. Suo figlio è uno dei feriti. Un altro membro del Clan sta prendendosi cura di lui. Xena e Gabrielle si avvicinano.
FERGAL Straniere, vi ringrazio.
Xena si inginocchia per esaminare Bonnach. Dopo un attimo di esitazione Gabrielle la segue.
XENA Ladri?
FERGAL Di vite. Noi non abbiamo denari. (guardando verso Gabrielle) Tu hai salvato la vita di mio figlio, sii benedetta,
Xena e Gabrielle sussultano entrambe leggermente a quella parola.
GABRIELLE Che significa?
FERGAL Eravamo per strada diretti al raduno del Grande Clan.
GABRIELLE Primo Bardo?
Con aria pensierosa Xena lancia uno rapido sguardo verso Gabrielle.
XENA Che cosa ne avreste ricavato?
FERGAL Per la nostra famiglia? Abbastanza per superare l'inverno.
Gabrielle continua ad osservare Bonnach. Il giovane è ancora incosciente e sta sanguinando.
GABRIELLE Ma è terribile.
XENA Se è un bardo quello di cui avete bisogno,
Gabrielle fissa Xena a bocca aperta, scioccata. Fergal e i suoi uomini guardano la giovane ansiosamente, la disperazione nei loro occhi trasformata in speranza.
DISSOLVENZA.
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