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ATTO 2 APERTURA SU:
INT. FORTE - SALA COMUNE - NOTTE
Mahon e Fergal sono seduti a tavola e stanno bevendo. I loro uomini sono tutti intorno a loro. La sala è piena di donne e di altri membri del Clan che stanno assaporando quell'occasione per ritrovarsi insieme.
MAHON Non so, Fergie, amico mio.
Gli uomini di Mahon si mettono a ridere.
FERGAL E' un tipo combattivo, Mahon.
Gli uomini di Fergal chinano la testa in segno d'assenso.
MAHON Davvero? E quanto?
Lorcan entra nella sala. Nota i due uomini al tavolo e rimane in piedi in ascolto, celato dalle ombre.
FERGAL Quanti denari hai?
MAHON Sarò clemente con te.
FERGAL Affare fatto!
A questo punto Lorcan si fa strada verso il loro tavolo. I due capifamiglia sollevano i loro boccali verso di lui in segno di rispetto. Lorcan si siede ed estende una mano. Un boccale viene prontamente servito e lui comincia a bere.
LORCAN Mahon, amico mio. Credo che
Mahon svuota il suo boccale in un sorso e poi lo sbatte sul tavolo.
MAHON Li avrai. Prima di lasciare questo posto,
Mahon si alza e allunga una pacca sulla spalla di Fergal, poi se ne va traballando. Gli uomini cominciano ad intonare una canzone sconcia da osteria. E un momento dopo, Fergal e Lorcan si uniscono al canto.
STACCO SU:
INT. FORTE - APPARTAMENTI DI FERGAL - NOTTE
Alla famiglia di Fergal è stata assegnata una zona ristretta del forte. Non ci sono né letti né comodità alcuna. I pagliericci sono sparsi al suolo. Da un lato della stanza una curvatura del muro crea una specie di nicchia. In questa piccola area riservata, Xena e Gabrielle hanno sistemato i loro giacigli di pelli.
Gabrielle è seduta sulle pellicce, le braccia strette intorno alle ginocchia. Xena va a sederlesi accanto, preparandosi ad affrontare una discussione delicata. La guerriera fa un profondo respiro.
GABRIELLE Lo so cosa stai per dirmi.
Xena chiude la bocca di scatto con un udibile schiocco dei denti. Gabrielle la guarda.
GABRIELLE (proseguendo) Tu pensi che se veramente lo volessi,
XENA No, non è questo che penso.
GABRIELLE Oh sì, Xena, è proprio questo che pensi,
Xena giocherella con i lacci di uno stivale.
XENA Almeno ci proverei.
Gabrielle osserva l'amica.
GABRIELLE Non sto rinunciando.
XENA Come? Ci hai almeno provato?
GABRIELLE Xena.
XENA L'hai fatto?
GABRIELLE Non le conosco neanche queste persone.
XENA Forse questo è un vantaggio. (pausa, accigliandosi) Scusa. Credo che l'aria delle Britannia
GABRIELLE (sospirando) Già, anche a me.
Gabrielle si piega verso Xena e le si appoggia contro.
GABRIELLE (proseguendo) Abbiamo entrambe perso così tanto qui.
Le due restano in silenzio per qualche minuto. Possono udire il suono del canto che ancora continua nella sala comune. Per un po' rimangono in ascolto.
XENA (dolcemente) Gabrielle?
Gabrielle posa un braccio intorno alle spalle di Xena.
GABRIELLE Passerò del tempo con loro.
Xena volta la testa per guardare in viso la compagna.
XENA Io penso che ti sbagli su te stessa.
Sebbene le sia grata per la fiducia, Gabrielle appare triste.
GABRIELLE Ti ringrazio. Ma non contarci troppo.
La giovane si alza in piedi ed offre la mano a Xena. Le due lasciano la stanza e si dirigono verso il suono dei canti.
STACCO SU:
INT. FORTE - SALA COMUNE - MATTINA
Nella sala comune sembra che durante la notte sia passato un gigante. Ci sono tavoli rovesciati e uomini che smaltiscono la birra della sera prima distesi a terra sulla paglia sporca, immersi in un sonno profondo.
Gabrielle entra nella stanza, con indosso il suo tartan. Si ferma sulla soglia e poi, notando Fergal seduto ad un tavolo con un paio dei suoi, si avvicina a loro.
FERGAL Sveglia di prima mattina Gabrielle.
GABRIELLE Sì, grazie.
Gabrielle si siede al tavolo con loro. La giovane si sente un poco a disagio.
GABRIELLE (proseguendo) Io... ehm, mi chiedevo se potevamo parlare.
FERGAL Ma certo!
Fergal fa cenno ad un uomo che porta un vassoio carico di cibi vari e un paio di boccali di birra. Il capofamiglia passa un boccale a Gabrielle e le offre qualcosa da mangiare.
GABRIELLE Grazie. (prendendo il pezzo di cibo
Avanti, racconta.
STACCO SU:
EST. SPALTI DEL FORTE - MATTINO
Xena si aggira silenziosamente ispezionando il forte. La guerriera osserva le difese con occhio esperto e verifica la resistenza di alcune corde che tengono le porte dei cancelli aperte.
Si avvicina poi all'entrata e guarda fuori, lontano, lungo la strada sterrata fino ad un terrapieno boscoso ed oltre, verso le colline che si ergono all'orizzonte. Due uomini sono di guardia fuori dai cancelli, e parlano fra di loro con fare rilassato. Xena si ferma ad ascoltare.
GUARDIA 1 Proprio sfortunato quel Fergal, eh?
GUARDIA 2 Già. Parlavo con uno dei suoi ieri sera.
GUARDIA 1 Così ha detto eh?
Entrambe le guardie ridacchiano.
GUARDIA 2 Già… era così ubriaco che ha persino detto
GUARDIA 1 Cosa? Deve essere proprio uno scemo.
Xena si allontana nascosta dalle ombre, il volto pensieroso.
STACCO SU:
INT. FORTE - SALA COMUNE - GIORNO
Gabrielle è adesso circondata da quattro o cinque membri del Clan, raccolti intorno a lei.
GABRIELLE Quindi il vostro bardo fa anche
FERGAL Il bardo è il detentore della verità.
MEMBRO DEL CLAN E' così. Noi abbiamo fede nel Bardo.
FERGAL Vedi, il nostro Primo Bardo è molto vecchio e malato.
Gabrielle si sente sempre più coinvolta.
GABRIELLE Puoi portarmi a visitare il Primo Bardo?
Fergal si ferma a pensare.
FERGAL Ma certo.
MEMBRO DEL CLAN Ma sta male, Fergal.
FERGAL E non pensi si sentirebbe meglio
Fergal porge la sua mano a Gabrielle. La giovane l'afferra e il capofamiglia la guida fuori dalla sala comune.
STACCO SU:
INT. FORTE - STANZA DEL PRIMO BARDO
La stanza è ampia e spaziosa. Le pareti sono coperte da drappeggi di lana ed il letto è grande e confortevole. Vicino ad una parete c'è uno scrittoio, su di esso un vecchio abaco. Disteso sul letto si trova un vecchio, con i capelli e la barba bianco-argento. L'uomo indossa una veste da camera, consunta e macchiata, ed è chiaramente molto malato. E' PADRAIG – il Primo Bardo del Clan.
Qualcuno bussa alla porta. Per un attimo l'uomo nel letto sembra non reagire. Poi, apre gli occhi.
PADRAIG Avanti.
La porta si apre e Fergal entra nella stanza accompagnato da Gabrielle.
FERGAL Padraig, possiamo disturbarti un momento?
Padraig annuisce, poi i suoi occhi lasciano Fergal e si posano su Gabrielle. Le sue sopracciglia bianche e folte si inarcano.
PADRAIG Se porti con te ragazze come lei, Fergal vecchio lupo,
Gabrielle sorride.
PADRAIG (proseguendo) Allora è lei il tuo bardo straniero, vero?
Gabrielle raggiunge il letto e si inginocchia. Fergal rimane ad osservare per qualche momento, poi scivola fuori dalla porta, lasciandoli soli.
GABRIELLE Non sono una bambina.
Padraig si raddrizza, tirandosi leggermente a sedere sul letto.
PADRAIG Allora Gabrielle, che non è una bambina.
GABRIELLE Si, è vero. Abbiamo sentito che
PADRAIG Aiuto?
Padraig comincia a ridere, fino a che il riso si trasforma in una forte tosse.
GABRIELLE Calmati. Che c'è di tanto buffo?
PADRAIG Un cosina come te,
Gabrielle si piega, afferra uno dei suoi sai nascosto sotto il tartan che indossa e lo solleva davanti agli occhi di Padraig, in piena vista. La sua lama riflette la luce della candela.
GABRIELLE Non sono esattamente quello che sembro.
Pedraig la osserva attentamente, poi lentamente sorride.
PADRAIG Ecco una storia di cui voglio sapere di più.
Gabrielle rinfodera il sai, poi si siede a terra vicino al letto, appoggiando il braccio sulle coperte.
GABRIELLE Va bene. Ma solo se tu mi dirai della tua gente.
PADRAIG (ridendo) E sei pure una brava negoziatrice. Proprio il mio tipo. (toccando la mano di Gabrielle) Comincia tu.
Gabrielle scoppia a ridere, consapevole di essere stata battuta.
STACCO SU:
EST. FORTE - CORTILE - GIORNO
Xena è ancora in perlustrazione. La guerriera nota un'esercitazione in corso e si avvicina per guardare. Due membri del Clan stanno combattendo con grandi spade impugnate a due mani. Molti altri uomini li attorniano, incoraggiando o imprecando alternativamente verso i due sfidanti.
MAHON Bran, vecchia lumaca!
Il combattente chiamato Bran, che indossa i colori di Mahon, fa qualche passo indietro e saluta. L'altro porta i colori di Lorcan. Xena li osserva attentamente e, mentre i due riprendono la lotta, i suoi occhi notano il tatuaggio sul polpaccio destro di Bran. Mahon scorge Xena poco lontano e si incammina verso di lei.
MAHON (proseguendo) Bene, bene. L'altra straniera.
XENA Esatto. Quello è uno dei tuoi?
Xena indica Bran.
MAHON Già. Non è male. Ma è fortunato che l'uomo
Xena crede che nessuno dei due combattenti sia particolarmente dotato, ma tiene i suoi pensieri per sé. Mahon nota la spada che spunta dal tartan della donna e solleva un sopracciglio.
XENA Che gli è successo?
MAHON Ha avuto una scaramuccia con dei ladri, o così dice lui. (ridendo) Ma io penso che fosse ubriaco ed abbia sbattuto
Xena è pensierosa. Mahon indica verso gli uomini che ancora combattono.
MAHON (proseguendo) Fergal dice che anche tu te la cavi
Xena sorride, con un pizzico di malignità.
XENA Certo.
Mahon le dà una pacca sulla schiena e sogghigna.
STACCO SU:
INT. FORTE - STANZA DEL PRIMO BARDO - GIORNO
Gabrielle e Padraig stanno ancora parlando. Il Primo Bardo tiene stretta la mano della ragazza ed entrambi sembrano molto a proprio agio nella reciproca compagnia. In un luogo improbabile, lontano e sperduto, Gabrielle ha trovato uno spirito affine.
PADRAIG Fin da bambino,
(schioccando le dita) E poi in un baleno,
Gabrielle ha il volto triste.
GABRIELLE Succede proprio cosi. A volte
Padraig osserva Gabrielle con la coda dell'occhio, studiandola. Le stringe la mano e la solleva nello spazio fra loro due.
PADRAIG A meno che tu non ti ci aggrappi con forza,
GABRIELLE A volte la vita ti conduce su un diverso sentiero,
Gabrielle si guarda intorno e con un ampio gesto indica la stanza.
GABRIELLE (proseguendo) Come te. Tu sei andato avanti.
Padraig guarda la giovane con un espressione divertita ed addolorata ad un tempo. Il Primo Bardo allunga la mano ed afferra uno dei sai di Gabrielle, e rigirandoselo tra le dita, lo osserva.
PADRAIG Lo sono davvero? (sospirando) Non dovresti mai rinunciare ai sogni Gabrielle.
Padraig chiude gli occhi, chiaramente esausto.
GABRIELLE Adesso ti lascio riposare.
PADRAIG (aprendo gli occhi) Mi farebbe piacere. (pausa) Mi farebbe proprio piacere...
Il vecchio chiude di nuovo gli occhi. Gabrielle cerca di recuperare il suo sai, ma la mano del Primo Bardo è chiusa strettamente intorno all'impugnatura. La giovane delicatamente lo copre con le coperte e si alza in piedi, poi si volta e lascia la stanza. Il suo volto ha un espressione molto pensierosa.
STACCO SU:
INT. FORTE - CORRIDOIO - POCO DOPO
Gabrielle cammina lentamente lungo i bui corridoi del forte. La ragazza appare persa in profondi pensieri. In breve giunge all'entrata del deposito, dove gli uomini del Clan tengono tutte le loro armi. Mentre vi passa davanti, alcune oscure figure ne emergono, gettandosi su di lei.
DISSOLVENZA.
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