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ATTO 1
APERTURA SU:
EST. VILLAGGIO - SERA
Xena sta attraversando la piazza del villaggio. Osserva le molte persone occupate a rimuovere le macerie lasciate dalla battaglia. Tra le mani tiene un piccolo cesto e una forma di pane. Guardando il cibo, prosegue verso l'ospedale.
Entrando, scorge Gabrielle seduta al centro della stanza, con un bimbo tra le braccia. La ragazza è attorniata da bambini che la fissano, assorti ad ascoltare la storia che sta raccontando.
Xena si appoggia al muro, contemplando la scena da lontano, e notando come anche gli adulti presenti siano avvinti dal racconto di Gabrielle.
Cassandra si avvicina a Xena e prende posto su una cassa.
CASSANDRA La tua amica è davvero una persona speciale.
XENA Lo so.
CASSANDRA Sa fare tante cose. Combatte come un'esperta
XENA Ha molte doti.
Xena guarda la vecchia per un momento, poi torna a fissare Gabrielle.
XENA (proseguendo) Avrebbe potuto essere il più grande
CASSANDRA Beh, certamente non mi
XENA Oh, ha sofferto. Più di quanto
CASSANDRA E cosa potresti fare tu di diverso
XENA Non credo di poter fare nulla.
CASSANDRA E allora non dovresti preoccupartene.
XENA Non lo faccio. Solo che qualche volta
CASSANDRA Sembra che tu e la tua amica
Cassandra si alza e lascia Xena ad osservare Gabrielle. La ragazza solleva lo sguardo dal suo pubblico e vede Xena. Termina la storia e, riconsegnato il bambino alla madre, torna accanto alla compagna.
XENA (sorridendo) La Bella e la Bestia, eh?
GABRIELLE Ho pensato che non ci fosse bisogno di una storia di guerra.
XENA Sono io la tua bestia, Gabrielle?
Gabrielle tende una mano ad accarezzarle teneramente la guancia.
GABRIELLE No. Tu sei la mia bella.
DISSOLVENZA INCROCIATA SU:
EST. ACCAMPAMENTO - NOTTE
Xena sta finendo di preparare il falò mentre Gabrielle è seduta sul giaciglio circondata da una pila di pergamene. Xena getta l'ultimo ceppo nel fuoco. Notando Gabrielle fissare le fiamme, si avvicina e le si siede accanto.
XENA L'hai trovata?
GABRIELLE Trovato cosa?
XENA Qualunque cosa tu stessi cercando.
GABRIELLE Veramente non cercavo niente. Solo reminiscenze... ripensavo
XENA Intendi, se l'ambrosia non avesse funzionato?
GABRIELLE Esatto. O se magari Perdicca fosse sopravissuto.
Xena lancia a Gabrielle uno sguardo pensoso e forse anche un po' ferito.
XENA Perdicca?
Gabrielle capisce subito cosa ha fatto e si volta per rassicurarla.
GABRIELLE Oh Xena, non intendevo in quel senso. Io amo te.
XENA Immagino che non lo sapremo mai, quindi
GABRIELLE Giusto.
Xena prende un profondo respiro e poi lo rilascia lentamente mentre riflette sulla necessità di cambiare argomento.
XENA E' una notte troppo bella per starsene al chiuso.
GABRIELLE Assolutamente.
Guarda il cielo.
GABRIELLE (proseguendo) Il cielo è così limpido.
Xena si distende sul giaciglio e incrocia le mani dietro la testa, fissando le stelle.
XENA Ecco il mestolo.
Gabrielle scoppia a ridere e si sfila gli stivali prima di stendersi accanto a Xena. La sua testa trova la naturale posizione sulla spalla della compagna, mentre questa le avvolge un braccio intorno alla schiena.
GABRIELLE E' un orso.
XENA Mestolo.
Ridendo Gabrielle, pungola Xena nelle costole.
GABRIELLE Orso.
STACCO SU:
EST. BOSCHI - NOTTE
Dai margini del bosco, una luce sembra prendere forma dall'estensione di quelle stesse stelle che Xena e Gabrielle guardavano prima di addormentarsi. La luce si raccoglie in un punto preciso al suolo, e lentamente assume una sagoma familiare.
ANFITEA emerge dalla luce e guarda le sue amiche addormentate. Sorride, vedendole allacciate l'una all'altra, sotto una spessa coperta, a ripararle dal freddo della notte.
ANFITEA Certe cose non cambiano mai.
Si inginocchia accanto a Gabrielle e gentilmente la scuote.
ANFITEA (proseguendo) Ehi dormigliona, sveglia.
Gabrielle si sveglia lentamente, chiaramente non entusiasta di essere strappata al suo confortevole sonno.
GABRIELLE Co....
Alza gli occhi, poi scuote la testa e torna a distendersi, richiudendoli.
GABRIELLE (proseguendo) Scusa, Anfitea, ma sono troppo stanca
Anfitea cerca di trattenere una risata, ma senza molto successo.
ANFITEA Non stai sognando Gabrielle.
Gabrielle scuote di nuovo la testa e riapre gli occhi.
GABRIELLE Non può essere che un sogno, tu sei morta. (pausa) A meno che, naturalmente... (pausa) Oh no, non di nuovo.
Ora Anfitea ride di gusto, scuotendo la testa ed aiutando Gabrielle a sottrarsi alla presa di Xena.
ANFITEA No, Gabrielle, tu non sei morta.
Gabrielle si sfrega gli occhi, cercando di capire cosa sta succedendo, ma senza riuscirci troppo bene.
GABRIELLE Allora perché sei qui?
ANFITEA No, no, Gabrielle. Stanno bene
GABRIELLE Un centauro?
ANFITEA Sì. Un centauro.
Gabrielle fissa confusa l'amica, poi lancia un'occhiata a Xena.
GABRIELLE Ma noi stiamo benissimo. Meglio di quanto
ANFITEA Lo so, ma sin da quando siete giunte qui,
GABRIELLE Ci sono già passata. Niente di quello che
Anfitea annuisce, guardando anch'essa Xena.
ANFITEA Capisco. Vogliamo
GABRIELLE Tutte e due?
ANFITEA (annuendo) Tutte e due.
Gabrielle si china su Xena e la scuote piano.
GABRIELLE Xena? svegliati.
XENA Uhm? Che c'è, Gabrielle?
GABRIELLE Devi svegliarti.
Xena si tira su a sedere di scatto, fissando Anfitea direttamente.
XENA Salve, Anfitea.
ANFITEA Sono qui per rispondere a qualcuna
DISSOLVENZA. FINE DELL'ATTO 1
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