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ATTO 4

 

APERTURA SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO - MATTINO

 

Anfitea veglia su Xena e Gabrielle che dormono l'una nelle braccia dell'altra. Si guarda intorno mentre il sole sorge, consapevole di dover svegliare le sue amiche. Alzandosi, con un gran respiro va verso di loro, inginocchiandosi accanto alle loro teste, e passandogli delicatamente le mani tra i capelli.

 

ANFITEA

Ehi ragazze. Su, sveglia.

 

Xena si sveglia per prima, sottraendosi gentilmente alla presa di Gabrielle. Si mette seduta e fissa Anfitea.

 

XENA

Credevo te ne fossi andata.

 

ANFITEA

Non abbiamo finito. Ma voi due eravate così
esauste ieri sera, che non ho voluto insistere.

 

 

Xena esce da sotto le pelli, rimboccandole con cura intorno a Gabrielle, prima di dirigersi verso il fuoco e gettare un ceppo sulle ceneri ardenti per ravvivare le fiamme.

 

XENA

Abbiamo visto abbastanza.

 

Anfitea raggiunge l'amica accanto al fuoco e la guarda negli occhi.

 

ANFITEA

No. No, non ancora. C'è dell'altro.

 

XENA

Non abbiamo bisogno di vedere altro.

 

 

ANFITEA

Xena, credimi. Ne varrà la pena.

 

XENA

Abbiamo capito il nocciolo della questione, Anfitea.
Stiamo molto meglio unite che separate.

 

ANFITEA

(ridendo)

Non serviva certo questo per saperlo.
Io l'ho capito dalla prima volta che vi ho viste insieme.

 

XENA

La prima volta che ci hai viste insieme, lei stava...

 

ANFITEA

(interrompendola)

...Facendosi strada nel tuo cuore.
Avanti, svegliamola e concludiamo il viaggio.

 

Con un sospiro, Xena va da Gabrielle e la sveglia con delicatezza.

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

EST. CAMPAGNA - GIORNO

 

Anfitea, Xena e Gabrielle sono in piedi in cima ad una collina e osservano una città bruciata fino alle fondamenta. Non c'è un metro quadrato di terreno che non sia annerito. Restano solo le spoglie di qualche edificio e poco altro.

 

XENA

(ad Anfitea)

Questa sarebbe la parte piacevole?

 

 

Gabrielle improvvisamente afferra la mano di Xena.

 

GABRIELLE

Xena, quella è Atene!

 

 

ANFITEA

Hai ragione in parte. Questo è ciò che SAREBBE
stata Atene se Callisto fosse vissuta. Ma grazie
a voi due, è ancora una città fiorente ed in espansione.

 

Xena sorride a Gabrielle e le deposita un bacio sulla testa.

 

XENA

Beh, che ne dici? Siamo andate bene.

 

ANFITEA

Oh, il meglio deve ancora venire.

(indicando la nebbia)

Andiamo?

 

Gabrielle e Xena annuiscono simultaneamente e si avviano verso la nebbia con Anfitea.

 

STACCO SU:

 

EST. VILLAGGIO - GIORNO

 

Una celebrazione sta avendo luogo. Un matrimonio, pare. Lo sposo indossa un abito formale. E' un abbigliamento antiquato e tuttavia totalmente sconosciuto per Xena e Gabrielle.

 

GABRIELLE

Dove siamo?

 

ANFITEA

Questo è il futuro. Molte generazioni nel futuro.

(indicando lo sposo)

Vedete quel bel ragazzo laggiù?
Quello è il tuo pro-pro-pro-pro-nipote, Xena.

 

 

Il sorriso di Xena si amplia mentre dà uno sguardo apprezzativo al giovane.

 

XENA

Ha i miei stessi occhi.

 

 

Gabrielle non può evitare di ridere all'orgoglio mostrato da Xena verso quel giovane uomo.

 

ANFITEA

Ma la parte migliore è che sarà il progenitore di un uomo
che scoprirà una cura per una malattia chiamata poliomielite.
Salverà milioni di vite. Continuiamo?

 

GABRIELLE

Certo!

 

STACCO SU:

 

EST. DESERTO – GIORNO

 

La sabbia vortica loro intorno mentre dall'alto di una duna osservano la valle sotto di loro. Si vedono molto uomini intenti a scavare e a riempire casse di terra. Gabrielle indica una figura con un cappello di feltro.

 

 

GABRIELLE

Quella somiglia a me.

 

ANFITEA

E c'è una buona ragione.
E' una tua discendente.

 

GABRIELLE

Ma come può essere? Io non ho nessun...

 

 

ANFITEA

Hai ancora tanto tempo, Gabrielle. Credimi...
Posso dirtelo per esperienza. Volere
è potere.

(pausa)

Si chiama Janice Covington. E sta per fare
una scoperta incredibile, Gabrielle.

(pausa)

Le tue pergamene.

 

GABRIELLE

Le mie pergamene?

 

ANFITEA

Sì. Così capisci che è imperativo che tu
continui a scrivere. Sarà molto importante in futuro. Le tue
pergamene saranno la chiave per impedire ad un uomo
di nome Hitler di impadronirsi del mondo.

 

GABRIELLE

E come succederà?

 

ANFITEA

Vorrei potertelo dire, amica mia,
ma ho paura che non sia possibile.

 

XENA

Perché?

 

ANFITEA

Ci sono ancora cose che siete destinate
a fare, Xena, e rivelarvi tutto potrebbe
metterle a rischio. Vi basti sapere che avete fatto
e continuerete a fare cose molto importanti
per l'avvenire di questo mondo.

 

Anfitea prende le mani delle sue amiche e sorride loro.

 

ANFITEA

(proseguendo)

Quindi, amiche mie, come vedete, avete fatto un' ENORME
differenza, per così tante vite da non poterle contare.
Ma da sole non avreste potuto farlo. Voi
due eravate destinate a stare insieme,
e così sarà per sempre.

 

Xena si gira verso Gabrielle e la fissa profondamente negli occhi.

 

XENA

Lo sappiamo.

 

 

DISSOLVENZA SU:

 

EST. VILLAGGIO - GIORNO

 

Xena e Gabrielle sono al centro del villaggio che hanno difeso il giorno prima. Se ne stanno in piedi allacciate in un abbraccio, baciandosi appassionatamente. Dopo un lungo momento si staccano, gli occhi ancora incollati gli uni negli altri, sorridendo. Alla fine, Gabrielle fa un passo indietro, lasciando che la propria mano resti sul pettorale di Xena.

 

GABRIELLE

E così?

 

XENA

Così.

 

GABRIELLE

Io, beh, penso che sia stata una vita meravigliosa, no?

 

 

XENA

Stata? No, Gabrielle. E' una vita meravigliosa.
E sono felice di dividerla con te.

 

GABRIELLE

(in tono ironico)

Sai, sotto tutta quell'armatura e quei vestiti di
pelle sei davvero dolcissima.

 

XENA

Ehi! Non così forte. Io ho
una reputazione da mantenere.

 

GABRIELLE

(sussurrando con aria cospiratoria)

Il tuo segreto è al sicuro con me. Prometto.

 

XENA

Sapevo che lo sarebbe stato.

 

Xena posa la mano sulla guancia di Gabrielle, accarezzandole le labbra con il pollice in un gesto di estrema tenerezza.

 

XENA

(proseguendo)

Ti amo, Gabrielle. Non credo di avere
dedicato abbastanza tempo a dirtelo.

 

 

Gabrielle risponde con un sorriso timido, abbassa lo sguardo e poi lo risolleva.

 

GABRIELLE

Anch'io ti amo.

 

Continuando a fissarsi, quasi come se si vedessero per la prima volta, le due donne sono talmente prese l'una dall'altra, che non si accorgono di Cassandra che sta venendo verso di loro. Finalmente Gabrielle la nota e le sorride.

 

CASSANDRA

Bentornate.

 

Entrambe la guardano confuse. La vecchia sorride e tende loro la mano.

 

CASSANDRA

(proseguendo)

Venite con me.

 

Le due si guardano per un momento, poi decidono di seguire l'anziana donna. Solo ora notano che il villaggio sembra deserto. Ieri era gremito di gente e adesso appare desolato.

 

La seguono fin dentro quello che pare un antico tempio, ma all'interno ha più l'aspetto di un piccolo teatro di forma circolare.

 

Cassandra prende posto sul palcoscenico e invita Xena e Gabrielle a sedersi nell'area riservata al pubblico.

 

Improvvisamente una luce inonda il palco. Anfitea esce dall'ombra e si unisce a Cassandra.

 

Xena si alza, ma Gabrielle le prende la mano per trattenerla.

 

GABRIELLE

Xena, va tutto bene.

 

Xena guarda di rimando la compagna, ma si rimette a sedere.

 

CASSANDRA

Questa è l'ultima parte del vostro viaggio,
amiche mie. Un viaggio alla scoperta di voi stesse.

 

Un inatteso lampo luminoso costringe Xena e Gabrielle a ripararsi gli occhi. Quando tornano a guardare il palco, Cassandra e Anfitea sono scomparse. Al loro posto stanno due donne bellissime e sconosciute, e dietro di loro altre sette. La donna che ha preso il posto di Anfitea fa un passo avanti.

 

CLIO

Io sono Clio, Musa della Storia. Io e le mie
sorelle siamo qui per mostrarvi la fortuna
che avete arrecata a voi stesse e a coloro
che vi circondano. La vostra storia è intessuta
di tante esperienze. Alcune tragiche...

 

Xena passa un braccio intorno a Gabrielle e l'attira a sé, posando la guancia sulla sua testa.

 

CLIO

(proseguendo)

Alcune meravigliose.

 

Al di sopra di Clio, una nebbia turbina, mostrando visioni del passato di Xena e Gabrielle. Immagini fuggevoli dei Titani, dei centauri, di Golia e Cecrope che si muovono e fluttuano nella nebbia.

 

Un'altra donna avanza e sorride loro.

 

TALIA

Io sono Talia, Musa della Commedia. Nella
vostra vita avete sperimentato anche grande gioia.

 

Le visioni nella nebbia adesso cambiano in immagini di Gabrielle che suona il flauto mentre lei e Xena percorrono una strada di campagna.

 

 

Gabrielle sorride alla vista di questa se stessa tanto più giovane e innocente e s'immerge ancora di più nell'abbraccio di Xena.

 

La nebbia adesso mostra Xena lanciare pesci a Gabrielle e Timeo.

 

 

Xena ridacchia e dà una strizzatina a Gabrielle.

 

XENA

A proposito, mi dispiace per quello.

 

GABRIELLE

(con un gran sorriso)

No, non è vero.

 

Xena ride mentre ancora una terza donna si fa avanti.

 

TERSICORE

Io sono Tersicore, Musa della Danza. Il vostro spirito
ha molti lati... quello compassionevole, quello gentile e
quello avventuroso. E voi avete trasmesso queste
qualità a coloro che avete toccato con le vostre azioni.

 

La nebbia si apre e i volti di quelle persone che Xena e Gabrielle hanno incontrato appaiono uno per uno. I volti di Pandora, Salmoneo, Melicerte, Corilo e molti altri che si trasformano passando dall'uno all'altro.

 

 

Xena tira su con il naso e si asciuga rapidamente gli occhi con le dita scorgendo tra quei volti quello di sua madre e dei suoi fratelli.

 

Gabrielle le accarezza amorevolmente la schiena, offrendole conforto e supporto.

 

La quarta donna viene avanti.

 

EUTERPE

Io sono Euterpe. La Musa della Poesia Lirica.
La storia che avete vissuto insieme
è bella come il più bello dei canti.

 

Una quinta donna avanza sul proscenio.

 

POLIMNIA

Io sono Polimnia, Musa degli Inni Eroici.
La vostra storia è una delle più grandi mai narrate.
Una storia di atti a fin di bene. Battaglie per l'onore
e la giustizia più che per la gloria e per la fama.

 

La sesta donna si unisce alle sorelle.

 

MELPOMENE

Io sono Melpomene, Musa della Tragedia. Anche se
nelle vostre vite avete certamente conosciuto la tragedia,
questo vi ha reso più forti. E degne di essere benedette
con la forza, il coraggio e la determinazione.

 

Una delle ultime tre donne presenti avanza e allarga le braccia in un gesto di benvenuto, quasi di consolazione.

 

ERATO

Io sono Erato, Musa della Poesia Amorosa. Il vostro viaggio
è stato benedetto in molte maniere, ma la più importante
di tutte è l'amore. Perché dentro di voi avete trovato l'amore
l'una per l'altra. Vero e indiscutibile. Esso vi ha tenute al caldo
ed al riparo, anche quando eravate lontane. Vi ha dato
la forza di andare avanti quando le difficoltà sembravano
insormontabili. E alimenta la vostra passione.

 

Xena e Gabrielle si guardano, consapevoli che le parole di Erato sono assolutamente vere. Tutto ciò che hanno passato non ha fatto altro che avvicinarle sempre più. Xena le strizza l'occhio, ed entrambe tornano a rivolgere la loro attenzione al gruppo mentre l'ottava donna viene avanti.

 

URANIA

Io sono Urania, Musa dell'Astronomia.

 

La nebbia si espande fino a coprire l'intero soffitto del teatro, poi si oscura fino a diventare la splendida vista di un cielo notturno. Le stelle brillano nelle loro posizioni e una o due addirittura sfrecciano attraverso la volta.

 

URANIA

(proseguendo)

Questo è il vostro futuro. Ignoto, ma sorprendente
e denso di possibilità. E' come il mondo che si staglia
dinanzi a voi, sempre in espansione, ma costantemente
foriero per voi di cose nuove da scoprire.

 

Finalmente, è la donna che avevano conosciuto come Cassandra ad avanzare, portandosi davanti a tutte le altre.

 

CALLIOPE

Io sono Calliope, Musa della Poesia Epica. La vostra storia
non sarà mai dimenticata. Xena, con le tue imprese eroiche, ti sei
conquistata il tuo posto nella storia come una dei più grandi difensori.
E tu, Gabrielle, con me e le mie sorelle a guidarti la mano, racconti
queste storie, che sono la vostra vita. Una vita piena di tutte
quelle esperienze che solo i mortali possono realmente provare e
comprendere. E' per merito vostro se noi possiamo proseguire nel
nostro compito. Il crepuscolo non ci ha cancellate, grazie alla vostra passione,
al vostro orgoglio ed alla vostra fede nel conservarci integre e complete.

 

Calliope scende dal palco per mettersi di fronte a loro, posando una mano sulla guancia di ognuna delle due.

 

CALLIOPE

(proseguendo)

Gli Dèi vanno e vengono. Ma grazie a voi, il nostro potere
sopravviverà sempre. I mortali, ora e nelle future generazioni,
guarderanno a noi come guide ed ispiratrici. E' auspicio
delle mie sorelle e di me stessa che possiamo dare loro
quanto avete voi. Grazie ad entrambe... per tutto.

 

La sala si oscura e tutto pare dissolversi.

 

DISSOLVENZA SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO - NOTTE

 

Xena e Gabrielle si ritrovano nel loro accampamento, sdraiate l'una tra le braccia dell'altra, a fissare il cielo notturno e le stelle sopra di loro.

 

GABRIELLE

Caspita.

 

XENA

Questo è un eufemismo.

 

Xena volta la testa per guardare Gabrielle.

 

XENA

(proseguendo)

Non so che dire.
E' stato incredibile.
Non avevo mai pensato a quante cose abbiamo fatto.

 

 

GABRIELLE

Siamo state più importanti di quanto immaginassimo,
e non solo per le persone che abbiamo conosciuto o
aiutato, ma l'una per l'altra. Xena, non ho mai
pensato a quello che avrebbe potuto
succederti, se io fossi morta.

 

 

XENA

Lo so. E io non ho mai pensato che le cose
potessero mettersi tanto male per noi due.

 

Xena prende la mano destra di Gabrielle e le posa un tenero bacio sul palmo.

 

XENA

(proseguendo)

Tu non hai idea di quanto io ami le tue storie e
la passione che metti nello scriverle. E sono così felice
che tu l'abbia ritrovata. E' una parte talmente importante di te,
che lo è diventata anche di me.

 

Gabrielle tende la sua mano e segue delicatamente con le dita il profilo di Xena intorno agli occhi.

 

GABRIELLE

So cosa intendi. Ti ho vista in quell'altro tempo
e non riuscivo proprio a crederci... Sembravi così stanca,
così sola. La tua forza e il tuo autocontrollo sono parte
integrante di ciò che sei. E tu hai diviso con me
il lato più importante di te stessa. Ti ringrazio.

 

Con un sospiro, Xena attira a sé ancor più strettamente la sua compagna, tornando a fissare le stelle.

 

XENA

Passiamo talmente tanto tempo ad aiutare
gli altri, che non ne abbiamo mai per
prenderci cura di noi due.

(pausa)

Credo che dovremmo dedicarci
un po' più spesso a noi stesse.

 

Gabrielle ride e dà un colpetto sullo stomaco di Xena.

 

GABRIELLE

Sono anni che te lo ripeto.

 

XENA

(annuisce, ridendo)

Lo so, lo so. Dovrei imparare
ad ascoltare meglio il mio bardo.

 

GABRIELLE

Perfettamente d'accordo.

 

XENA

Sai, separate siamo persone
complete, ma insieme siamo...

 

Xena s'interrompe, cercando le parole adatte ad esprimere il suo pensiero. Gabrielle si solleva su di un gomito e la fissa negli occhi, in cui si riflette lo scintillìo delle stelle e delle fiamme del falò.

 

GABRIELLE

Compiute? Insieme siamo compiute.

 

XENA

Sì, sì, esatto. Siamo compiute.

 

 

Gabrielle si sporge in avanti per posare un tenero bacio sulle labbra di Xena, poi si ritrae.

 

GABRIELLE

Ti amo Xena.
E prometto di dirtelo più spesso.

 

XENA

Ti amo anch'io, Gabrielle, e
prometto di dimostrartelo più spesso.

 

Xena attira Gabrielle di nuovo tra le sue braccia, e la ragazza posa la testa sulla sua spalla. Restano entrambe in silenzio a lungo, il pensiero rivolto chiaramente alle cose che hanno compreso.

 

Una cometa attraversa il cielo, terminando il suo viaggio tra l'eternamente discussa costellazione.

 

XENA

(proseguendo)

E' un mestolo.

 

GABRIELLE

E' un orso.

 

DISSOLVENZA SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO - MATTINO

 

Gabrielle getta manciate di terra sui tizzoni del loro fuoco, mentre Xena assicura gli ultimi bagagli alla groppa di Argo. Poi va verso la compagna e le tende la mano per alzarsi. Gabrielle l'afferra ritrovandosi subito in uno stretto abbraccio.

 

XENA

Pronta?

 

GABRIELLE

Come sempre. Andiamo in cerca
della nostra prossima avventura?

 

XENA

Noo, lasciamo che sia lei a trovarci.

 

GABRIELLE

Ecco un bel piano. Mi piace.

 

XENA

Forza.

 

Mano nella mano, si dirigono verso Argo. Xena monta in sella, e si sporge per tirare su Gabrielle dietro di lei. La guerriera sprona leggermente la cavalla che risale per una collinetta su di un sentiero che le porterà lungo un crinale.

 

 

XENA

(proseguendo)

Ho pensato che ti facesse piacere dare
un ultimo sguardo a quel piccolo villaggio.
Dovremmo averlo sotto di noi.

 

Le due donne proseguono, ma quando arrivano nel punto in cui dovrebbero essere in grado di vedere il villaggio, scoprono che è scomparso. Tutto ciò che si può vedere nella valle è una distesa di vivaci fiori selvatici, che si muovono lievi alla leggera brezza e che riempiono l'aria del loro dolce profumo.

 

Gabrielle stringe la presa su Xena, sospirando alla vista di quelle migliaia di fiori di ogni colore immaginabile.

 

 

GABRIELLE

Sai cosa?

 

XENA

Cosa?

 

GABRIELLE

Io credo che fosse il nostro posto. Solo per noi.

 

XENA

Sono d'accordo con te.

 

GABRIELLE

Xena, se decideremo mai di smettere
di viaggiare e sistemarci da qualche parte,
possiamo tornare qui?

 

XENA

Senza dubbio. Penso che sia dove
siamo destinate a stare.

 

GABRIELLE

No, è solo un posto.
Noi siamo destinate a stare insieme.

 

XENA

Ancora più d'accordo.

 

DISSOLVENZA.

 

DISCLAIMER
Xena e Gabrielle non sono rimaste ferite durante la realizzazione di questo episodio
e FINALMENTE sono riuscite a cavalcare insieme verso il tramonto.



PICTURE PERFECT
(Xena e il ritratto perfetto)