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Produzione #V712 - Episodio 12 Been A Wonderful Life (XENA E I BIVI DEL DESTINO) | |||||
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STORIA DI
TELEPLAY DI TNovan DIRETTO DA / PRODOTTO DA TRADUZIONE
ITALIANA |
ADATTAMENTO FOTOGRAFICO ARTWORK TITOLI GRAFICI ASSISTENZA
TECNICA ITALIANA | ||||
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PROLOGO
APERTURA SU:
EST. VILLAGGIO - GIORNO
XENA e GABRIELLE sono schiena contro schiena in posizione difensiva. Xena ha la sua SPADA in una mano e un sogghigno sulla faccia. Gabrielle impugna i suoi SAI e sorveglia attentamente molti degli uomini che le hanno accerchiate. E' estremamente evidente che nessuno dei loro avversari impensierisce davvero le due donne.
GABRIELLE (in tono canzonatorio) Andiamo in città, hai detto.
XENA E come facevo a sapere che la città era stata attaccata?
GABRIELLE (con un sorrisetto) Con tanti saluti alle tue molte doti.
Xena ridacchia, poi sferra un sinistro alla mascella di uno degli uomini abbastanza stupido da entrare nel suo spazio d'azione.
Mentre combatte fianco a fianco con la compagna, Gabrielle nota che gli abitanti della città mettono davvero poca energia nella lotta agli invasori. La maggior parte dei cittadini cerca rifugio dietro ogni possibile riparo disponibile. Alcuni dei più giovani stanno provando a dare il loro apporto, ma i più se ne stanno in disparte.
Xena e Gabrielle si girano ritrovandosi una di fronte all'altra, pronte alla prossima ripresa. Senza una parola, Xena allunga il braccio e posa la sua mano sinistra sulla testa di Gabrielle, costringendola ad abbassarsi, ed appena questa è fuori tiro, la guerriera con un rapido colpo della sua spada, abbatte il bandito che stava per trafiggere la sua compagna alle spalle.
Gabrielle si volta solo un attimo, in tempo per vedere l'uomo cadere al suolo.
GABRIELLE (proseguendo) Ricordami di ringraziarti più tardi.
XENA Puoi contarci.
Entrambe le donne continuano a combattere il manipolo di fuorilegge. Xena è chiaramente divertita dalla piccola scaramuccia. C'è uno sguardo selvaggio nei suoi occhi ed un ghigno soddisfatto sul suo viso, mentre distribuisce una combinazione di pugni e calci agli uomini che la circondano.
Gabrielle strappa la spada all'uomo di fronte a lei, poi gli assesta un calcio nel didietro. Recupera l'equilibrio e si gira per affrontare il prossimo avversario. Poi lentamente rallenta mentre osserva Xena abbattere gli ultimi tre uomini. Quando l'ultimo crolla a terra, i superstiti si rialzano e battono in una precipitosa ritirata.
Xena non sembra essere soddisfatta. Lancia rapide occhiate intorno, col respiro accelerato e pronta a gettarsi in un nuovo combattimento.
Molto lentamente, gli abitanti escono dai loro nascondigli e si radunano intorno a Xena, ancora alla ricerca di altri avversari. Gabrielle sorride, vedendo i cittadini circondare la compagna, acclamandola e ringraziandola.
Xena cautamente si rilassa, e si dispone ad accettare silenziosamente le lodi della folla. Gabrielle resta in disparte, guardando sorridente mentre donne anziane porgono cesti di frutta e bambini mazzi di fiori al loro eroe.
Quando i loro occhi s'incontrano, Gabrielle avverte quella sensazione di potenza ed energia che emana da Xena, e scuote lievemente la testa verso la compagna mentre questa viene letteralmente portata via dai cittadini riconoscenti.
Rinfoderando i sai, la ragazza gira lo sguardo intorno per il villaggio che ha subìto danni enormi dall'attacco. I feriti stanno ricevendo soccorsi da alcuni tra quelli che sono in grado di stare in piedi.
Con un sospiro, Gabrielle si passa una mano tra i capelli, mentre prende mentalmente nota di ciò che c'è da fare ora che la battaglia è finita. Sta ancora riflettendo sui problemi da affrontare, quando un'anziana DONNA le si avvicina.
DONNA Vieni figliola, sicuramente hai bisogno di cibo e riposo.
GABRIELLE Ti ringrazio, ma sto bene.
DONNA Io mi chiamo Cassandra. Tu e la tua
GABRIELLE Io non mi spingerei tanto in là.
CASSANDRA Oh, sì invece. Non abbiamo avuto un momento di pace
Cassandra guarda verso la locanda in cui è stata condotta Xena.
CASSANDRA (proseguendo) Lei è una condottiera nata.
GABRIELLE Sì. Sì, lo è.
CASSANDRA Credi che sarebbe disposta ad aiutarci?
GABRIELLE Io... Io non lo so.
Gabrielle lancia un'occhiata a Xena che è in mezzo ad una folla che include i membri più giovani del villaggio. Tutti la fissano riverenti ed è chiaro che la guerriera sta godendosi tutte quelle attenzioni. Energia allo stato puro sta praticamente scaturendo da lei.
GABRIELLE (proseguendo) Non devi fare altro che chiederglielo.
CASSANDRA Allora lascerò che sia l'Anziano Dagus a farle la richiesta. (pausa) Ma ho paura che se accetterà, non
Gabrielle si mordicchia un labbro per un momento, poi fa un leggero sorriso alla donna anziana.
GABRIELLE Se accetterà, non sarà per quanto
Cassandra nota uno sguardo quasi malinconico sul viso di Gabrielle.
CASSANDRA C'è qualcosa che non va, figliola?
GABRIELLE No. Stavo solo pensando al passato.
CASSANDRA Oh, ascolta qualcuno che ha
GABRIELLE Credimi, lo so. Ma ti sei mai chiesta
CASSANDRA Penso che tutti se lo siano chiesto
GABRIELLE Credo che a me sia appena successo.
Si guarda intorno, rendendosi conto di quel che c'è da fare.
GABRIELLE (proseguendo) Ora dovrei proprio andare ad aiutare quella gente.
CASSANDRA Certo, ma cerca di venire presto
GABRIELLE (in tono rassicurante) Va bene. Te lo prometto.
Cassandra si dirige alla locanda, mentre Gabrielle s'incammina verso l'edificio adibito ad ospedale. Camminando, guarda Xena, che è adesso impegnata a mostrare ad un giovane il modo corretto di impugnare una spada.
GABRIELLE (proseguendo) (a se stessa) Cosa sarebbe successo, Xena? Se io
Liberandosi di questi pensieri, Gabrielle entra nell'ospedale.
DISSOLVENZA.
FINE DEL PROLOGO
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