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ATTO 3
APERTURA SU:
EST. VILLAGGIO - GIORNO
Xena sta percorrendo una strada polverosa, tenendo Argo per le briglie. E' disarmata, e non indossa i suoi consueti indumenti in pelle e l'armatura, ma vesti comuni. Stivali, una camicia infilata in calzoni sostenuti da una grossa cintura e un mantello rozzamente rifinito. Ha l'aria stanca e occhiaie profonde. Appare evidente che ha dormito male, o per nulla. Argo allunga la testa e spinge leggermente con il muso la sua padrona.
XENA Buona, piccola.
Anfitea, Xena e Gabrielle emergono dalla nebbia ritrovandosi davanti alla casa in cui è cresciuta Gabrielle.
Le tre guardano mentre l'altra Xena si dirige lentamente verso la casa.
Prima ancora che la donna possa lasciare le redini di Argo, ERODOTO esce dal portico impugnando un forcone lavorato a mano.
ERODOTO Via dalla mia terra, maledetta assassina!
Ignorando l'ira del vecchio, Xena prende la sacca delle pergamene di Gabrielle dalla sella di Argo, e voltandosi lentamente la tende all'uomo.
XENA Questa era di Gabrielle. Sono i suoi scritti.
ERODOTO Non ti è bastato fare uccidere la mia bambina
Senza distogliere lo sguardo dall'uomo infuriato, Xena si china sulle ginocchia e posa la sacca per terra. Poi si rialza e ripresa Argo si volta e se ne va senza una parola di più.
Il terzetto la segue mentre scende per un sentiero che conduce ad una semplice lapide al centro di una piccola radura. La donna lascia che le lacrime le scivolino lungo le guance, dirigendosi verso la tomba e inginocchiandovisi davanti. Si sofferma qualche momento a strappare delle erbacce cresciutevi intorno.
XENA Ciao, mio bardo. Mi manchi così tanto.
Gabrielle avverte la sua Xena trattenere un respiro profondo e accellerato. Guardandola, in quegli occhi azzurri legge paura, dolore e rimpianto.
GABRIELLE Xena, Xena ascoltami.
Gabrielle asciuga una lacrima dalla guancia di Xena e vi deposita un bacio.
Poi le sussurra.
GABRIELLE (proseguendo) Io sono qui.
L'altra Xena è inginocchiata sulla tomba, e persa in apparenza nel suo dolore, si dondola lentamente avanti e indietro.
XENA Perché non riconosciamo l'amore se non
Con un sorriso triste, prova a fare una battuta.
XENA (proseguendo) E per una volta, dovrai stare in silenzio ad ascoltarmi.
(pausa) Ho lasciato la mia spada. Sapevo che se l'avessi ripresa,
La donna guarda il cielo e vede una colomba scendere sull'albero sopra di lei. E non può evitare di sorridere mentre continua a parlare alla pietra.
XENA (proseguendo) In realtà, credo che saresti orgogliosa di me. Sto usando
DISSOLVENZA INCROCIATA SU:
EST. AMPHIPOLI - GIORNO
Xena cavalca fino alla taverna di sua madre e smonta di sella, stiracchiandosi per un momento mentre osserva il vllaggio. La maggior parte degli abitanti non le presta grande attenzione, più concentrati sui loro affari.
Lei prende le sue bisacce, gettandosele su una spalla e a passo lento entra nell'edificio.
STACCO SU:
INT. TAVERNA - GIORNO
IRENE è in piedi ad un tavolo, impegnata a ripulirlo con un panno dalle tracce lasciate dall'ultimo ospite. Alza il viso, sorride vedendo Xena, e corre ad abbracciare sua figlia.
IRENE Grazie agli Dèi, sei qui!
XENA Qualcosa non va?
IRENE Si tratta di Seleuco...
Gabrielle stringe ancora di più Xena nel sentire il nome del figlio di lei morto da tanto tempo. Fissa Anfitea.
GABRIELLE Seleuco è vivo?
ANFITEA Sì. Ma...
Gabrielle guarda Xena che si morde un labbro cercando di trattenere le lacrime.
GABRIELLE (sussurrando) Mi dispiace.
XENA Ce lo siamo lasciato alle spalle ormai, Gabrielle.
La Xena di questo luogo e tempo si stacca da Irene con un'espressione di paura negli occhi.
IRENE Ho cercato di rintracciarti, ma
XENA Che è successo? Dov'è Seleuco?
IRENE Se n'è andato, Xena. E' partito circa un mese fa.
XENA Ma glielo avevo spiegato. E' troppo pericoloso per lui
IRENE Io lo so e ho cercato di dirglielo, ma non ha voluto ascoltarmi.
XENA Questo è assurdo. Se mi sono comportata così è
IRENE E' un giovane testardo, Xena.
XENA Dov'è andato?
IRENE Non ne sono certa, ma ho sentito delle voci
XENA Lo farò, non temere.
Xena corre fuori dalla taverna e salta in groppa ad Argo, uscendo al galoppo dal villaggio.
STACCO SU:
EST. ATTENDAMENTO - NOTTE
Xena si arresta proprio ai margini di un grande accampamento di armati. Smonta da Argo e allontana la cavalla con una manata nel didietro.
Il terzetto osserva attentamente. Xena sgrana le pupille quando capisce dove è diretta la sua altra se stessa.
XENA (sussurrando) Oh no.
GABRIELLE Cosa?
XENA E' Callisto.
GABRIELLE Callisto? Ma Callisto è morta.
ANFITEA Non in questa realtà. Qui e in questo tempo,
La Xena che stanno guardando entra lentamente e con circospezione dall'ingresso posteriore del campo. E' sempre disarmata e muovendosi in silenzio si sgancia la cappa dal collo tenendola nella mano come una rete.
Concentrata ad ascoltare, attende il momento giusto. Poi la getta addosso ad una sentinella, trascinandola a terra e mettendola fuori combattimento con un pugno alla mascella. Liberando la cappa, guarda l'uomo e la spada che porta al fianco. Dopo una breve esitazione, l'estrae dal fodero e si dirige verso il centro dell'accampamento.
Nascosta nel buio, si ferma accanto ad una tenda a contare i soldati presenti.
XENA (tra sè) Cento a uno mi sembra ragionevole.
Finalmente, scorge quella che dovrebbe essere la tenda di Callisto dall'altra parte del campo, e prosegue finché non le resta altra scelta che uscire allo scoperto. Emergendo dalle tenebre, riesce a fare solo un passo prima che alle sue spalle risuoni la voce di SELEUCO.
Ma questo è un Seleuco più anziano del ragazzo che Xena e Gabrielle conoscono. E' un giovane robusto e di bell'aspetto, ma con un'espressione disillusa, quasi crudele in viso.
SELEUCO Bene, era ora che venissi
Voltandosi rapidamente su se stessa, Xena si trova faccia a faccia con suo figlio. Dietro di questi, c'è Callisto con cinque armati. Il volto di Callisto si apre ad un sorriso maniacale mentre avanza, battendo le mani tra loro quasi come in un'esultanza infantile.
CALLISTO Oh Xeeeena, benvenuta. Mi sei mancata.
XENA Non sono venuta per te, Callisto.
Callisto gira intorno a Xena lentamente, continuando ad esibire il suo sorriso più macabro.
CALLISTO Ho saputo della tua amichetta.
Xena sta chiaramente innervosendosi alle battute di scherno di Callisto. E fa un passo avanti verso di lei, sibilando tra i denti.
XENA Non parlare di lei!
CALLISTO Cosa c'è, Xena? Non vuoi affrontare il fatto
XENA ORA BASTA! Sono qui per riprendermi mio figlio.
Con andatura casuale, Callisto torna dietro a Seleuco e gli lascia scivolare un braccio intorno alla spalle, passandogli una mano sul torace con atteggiamento possessivo.
CALLISTO Ma lui non è interessato a venire con te. Adesso
(pausa) Io non l'abbandonerò da qualche parte
XENA (tendendo la mano) Andiamo, Seleuco.
SELEUCO Io non vado da nessuna parte con te.
Lentamente il giovane estrae una spada da un fodero legato in vita.
SELEUCO (proseguendo) Ma in effetti, neanche tu
Solleva la spada e la agita verso Xena per invitarla a fare altrettanto.
XENA Io non mi batterò con te, Seleuco.
CALLISTO Vedi, Seleuco. E' come ti avevo detto. A lei importa più
Xena ignora la provocazione di Callisto e fissa suo figlio.
XENA Io non mi batterò con te, perché ti voglio bene.
CALLISTO (sussurrando a Seleuco) Ti sta mentendo. Ti riporterà in quello
C'è un'espressione confusa sul volto del giovane mentre ascolta le parole di Callisto, ma continua a sostenere lo sguardo della madre. D'improvviso tutto il rancore e la rabbia accumulate nei suoi confronti traboccano ribollendo. Si scosta da Callisto e si lancia verso Xena con una luce omicida negli occhi.
Xena blocca facilmente il suo fendente, poi si sposta di lato lasciando che l'oltrepassi nello slancio. Ma lui si gira e si prepara ad attaccare di nuovo.
SELEUCO IO TI ODIO!
XENA Seleuco, non farlo.
Callisto scoppia in una nuova risata e allontana con la mano i suoi uomini quando questi accennano ad avanzare per aiutare Seleuco.
CALLISTO Lasciate che se la cavi da solo. Se non è in
Tutti i presenti formano un cerchio intorno, mentre Seleuco continua a sfidare sua madre.
SELEUCO Combatti, maledizione!
XENA (bloccando un altro colpo) No!
La sua rabbia erompe ancor più irrefrenabile e i suoi colpi aumentano in intensità e furia.
SELEUCO Allora ti ucciderò!
Mentre continuano ad osservare, Anfitea nota che Xena ha voltato la testa e Gabrielle ha il volto bagnato di pianto. La ragazza guarda la loro guida.
GABRIELLE Non c'è bisogno di vederlo.
DISSOLVENZA INCROCIATA SU:
EST. ACCAMPAMENTO - NOTTE
Il terzetto torna all'accampamento. Xena si siede su una roccia e si sfrega gli occhi mentre Anfitea e Gabrielle la guardano.
ANFITEA (sussurrando a Gabrielle) Non è finita nel modo in cui credi.
GABRIELLE Vuoi dire che non ha lasciato che lui l'uccidesse?
Anfitea scuote la testa e tira Gabrielle da una parte.
ANFITEA Si sono uccisi l'un l'altra. Seleuco era così consumato
GABRIELLE L'ha ucciso per impedirgli
Anfitea annuisce semplicemente. Gabrielle si volta e va da Xena, inginochiandosi accanto a lei. Le accarezza la schiena, costringendola ad alzare gli occhi.
GABRIELLE (proseguendo) Non è andata in quel modo. E per quanto
XENA Lo so. Voglio dire che quando Seleuco morì, io
(pausa) Fino ad ora.
DISSOLVENZA.
FINE DELL'ATTO 3
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