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ATTO 4

 

APERTURA SU:

 

INT. LABORATORIO ARTISTICO - POMERIGGIO

 

Lucia sta dipingendo. Xena è visibilmente annoiata a morte.

 

LUCIA

Smettila di dimenarti.

 

XENA

Non mi sto dimenando.

 

L'artista si sporge oltre la sua tela. Quasi ogni parte del corpo di Xena è in movimento mentre la guerriera attende in piedi.

 

LUCIA

Allora quello cos'è?

 

XENA

Cosa? Sto pensando!

 

 

LUCIA

Beh, non potresti pensare
a qualcos'altro?

 

Xena si guarda intorno, e scorge una tavolozza. La raccoglie e la osserva, poi la lancia attraverso la stanza. La tavolozza rimbalza contro il muro, contro la finestra, contro diverse statue e finisce per tornarle in mano.

 

LUCIA

(proseguendo)

Hai un talento interessante.

 

Xena lancia ancora la tavolozza, che rimbalza su numerose altre superfici, stacca il naso ad un busto in argilla in lavorazione, spaventando il gatto di Lucia. Il gatto schizza via, e la tavolozza continua il suo volo, colpendo una colonna.

 

 

Gabrielle entra proprio mentre la tavolozza le sfreccia accanto, e l'afferra al volo senza perdere il passo o nemmeno sembrare averla notata.

 

GABRIELLE

Xena, non abbiamo quasi più tempo.

 

Gabrielle si ferma, e guarda la tavolozza che tiene in mano come se si stesse chiedendo da dove viene. Aggrotta la fronte e la getta via. Poi si dirige verso Xena.

 

XENA

Problemi?

 

 

GABRIELLE

Il nemico di Ulisse è arrivato e vuole
vedere la dote. Tutta intera e subito,
o recederà dall'accordo.

 

LUCIA

Uomini.

(scuotendo la testa)

Dovrà aspettare. Non si può fare in fretta.
Io sono un'artista, non una maga.

 

Lucia sbircia Xena da dietro la tela.

 

LUCIA

(proseguendo)

Specialmente non con un soggetto così!
Impossibile!

 

Xena comincia a passeggiare su e giù.

 

LUCIA

(proseguendo)

Ehi! Sta' ferma! Non sto dipingendo un paesaggio!

 

GABRIELLE

Dovrai dipingere più in fretta.

 

LUCIA

Dipingere più in fretta? Che insensibilità!
Io sono un'artista! Una perfezionista!
Non hai idea di quello che
chiedi, tu morsicatette!

 

GABRIELLE

Ascolta, io...

 

Gabrielle si blocca di colpo, mentre Xena sembra aver trovato qualcosa di interessante da esaminare dall'altra parte della stanza.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Come mi hai chiamata?

 

 

LUCIA

Guarda cosa hai fatto al mio esemplare perfetto!
Criminale!

 

GABRIELLE

Cosa??

 

LUCIA

Criminale!

 

Xena si getta attraverso la stanza appena in tempo a frapporsi tra Gabrielle e l'artista. Afferra Gabrielle e l'immobilizza.

 

XENA

Sentimi bene. O lo farai alla svelta, o non lo farai affatto.

 

Lucia sospira melodrammaticamente.

 

LUCIA

Che pagliacciata. E va bene.
Vedrò quale orribile inadeguatezza riuscirò a ricavarne.
Ma tu devi stare immobile!

 

Xena rilascia Gabrielle.

 

LUCIA

(proseguendo)

Ehi! Testa calda! Tu non puoi fare
nulla per tenerla tranquilla?!

 

Gabrielle scruta Lucia da dietro il seno di Xena. Il suo è uno sguardo omicida.

 

LUCIA

(proseguendo)

Ho sentito che ci sai fare bene con la lingua.

 

Lo sguardo omicida di Gabrielle si trasferisce su Xena, che le accarezza la guancia con profondo affetto.

 

XENA

Le ho detto delle tue doti di narratrice.

 

 

GABRIELLE

(rabbonita)

Oh.

 

LUCIA

Ci deve essere qualcosa che puoi fare per tenerla ferma.

 

Gabrielle riflette.

 

GABRIELLE

Mm....

(sorridendo)

C'è, ma mi limiterò ad una storia
invece, dato che siamo in pubblico.

 

 

Xena arrossisce decisamente, e Gabriele si accomoda su un divanetto, sorridendo.

 

LUCIA

Bel colorito. Mi piace.

 

STACCO SU:

 

INT. STANZA DEL TESORO DI ULISSE - TARDO POMERIGGIO

 

Uomini zuppi di sudore agli ordini di Ulisse stanno trascinando uno dopo l'altro borse, barili e casse di fronte a Radwar.

 

ULISSE

E questi sono i velli. Splendidi, eh?
Proprio come ti avevo promesso.
Vengono da alcune dalle più belle pecore.

 

RADWAR

Sono certo che sei molto in confidenza con loro.

 

Gli uomini introducono una botte di pesce affumicato.

 

ULISSE

Pesce, dai più splendidi dei nostri fiumi!

 

RADWAR

Sì, sì, va bene. Tutte sciocchezze.
Ma dove sono le ricchezze che mi hai promesso?
Il dipinto meraviglioso? Mostrami quello!

 

Ulisse controlla la meridiana. Non va affatto bene.

 

ULISSE

Benissimo! Se è la roba di valore che vuoi,
così sia! Portate le perle raccolte dall'Egeo.

 

Radwar agguanta Ulisse per la collottola e lo scuote.

 

RADWAR

Io non ho bisogno di perle! Ne ho che mi escono
dalle orecchie. Ho pietre preziose, ed oro, e un
esercito che può radere al suolo te e la tua città! La
sola cosa di quello che hai che voglio è quel dipinto!
Quindi vallo a prendere! Adesso!

 

STACCO SU:

 

INT. LABORATORIO ARTISTICO - TARDO POMERIGGIO

 

Gabrielle è distesa sul divanetto con i piedi in alto, a raccontare una delle sue storie. Xena ha gli occhi chiusi, apparentemente immersa in qualche meditazione zen. Lucia è occupata a dipingere.

 

LUCIA

Aspetta un momento...
Hai detto Cesare, Giulio Cesare?

 

GABRIELLE

Sì. Lui arrivò con le sue truppe...

 

LUCIA

Ma non è stato vent'anni fa?

 

GABRIELLE

Quasi trenta. Comunque, come dicevo...

 

 

LUCIA

Avete sconfitto Cesare quando eravate in fasce?
Questa sì che è buffa!

 

Gabrielle fa per correggere l'osservazione dell'artista, ma la voce di Xena la blocca. La guerriera ha ancora gli occhi chiusi.

 

XENA

Lascia perdere.

 

 

Gabrielle si arresta.

 

GABRIELLE

Allora qui dovrei metterci la parte dove
picchi Crasso con il pannolino, giusto?

 

 

Xena apre un occhio e fissa Gabrielle. La ragazza le manda un bacio. Xena leva al cielo l'occhio aperto e scuote la testa.

 

XENA

Non abbiamo finito ANCORA?

 

LUCIA

Finito? Hah!

 

STACCO SU:

 

INT. STANZA DEL TESORO DI ULISSE - PRIME OMBRE DELLA SERA

 

Ulisse percorre il corridoio incalzato alle spalle, passo dopo passo.

 

ULISSE

Ma dovresti proprio permettermi di prepararti
ad una simile visione, Radwar! Lentamente!

 

RADWAR

Basta tergiversare! Mostrami il quadro!!!

 

ULISSE

Ma....

 

RADWAR

ORA!!!!

 

STACCO SU:

 

INT. LABORATORIO ARTISTICO - PRIME OMBRE DELLA SERA

 

Gabrielle passeggia su e giù davanti alla finestra. Xena ha l'aria di chi vorrebbe passeggiare dovunque purché fosse. Tutto è silenzioso eccetto per il grattare del pennello dell'artista. Alla fine, Gabrielle si volta, Xena prende un respiro, e...

 

XENA E GABRIELLE

N....

 

LUCIA

Fatto!

 

Xena e Gabrielle si bloccano.

 

XENA

Cosa?

 

LUCIA

Fatto. Finito. Completato.
Compiuto. Non c'è altro! Fine!

 

 

Gabrielle si precipita alla tela per vederla. La sua bocca si spalanca. L'artista ha realizzato un capolavoro, al cui centro c'è Xena in tutta la sua nuda, e lievemente imbarazzata gloria. L'artista sorride compiaciuta alla reazione.

 

GABRIELLE

Caspita!

 

 

LUCIA

Sono la migliore, o no? Assolutamente perfetta!!!!

 

Xena sta tirandosi su le spalline dell'abito. Prende il dipinto e si avvia alla porta.

 

XENA

Muoviamoci. E speriamo che non sia troppo tardi.

 

 

L'artista s'infila il pennello dietro l'orecchio e corre dietro a Xena.

 

LUCIA

Il mio capolavoro!!!

 

Gabrielle, con le mani sui fianchi, si rivolge alla stanza vuota.

 

GABRIELLE

Chiunque voglia appenderlo nel suo
palazzo dovrà passare sul MIO CADAVERE.

 

 

Gabrielle si gira e corre fuori.

 

STACCO SU:

 

INT. STANZA DEL TESORO DI ULISSE - SERA

 

La porta viene spalancata e Ulisse spinto all'interno. Inciampa, cade, ma è rapido a spostarsi dalla strada di Radwar che lo segue a passo di carica.

 

ULISSE

Ora, Radwar... cerca di calmarti!

 

RADWAR

Mi calmerò, razza di imbroglione!
Non appena avrò visto coi miei occhi...

 

Radwar si ferma di colpo. I suoi occhi si fissano sulla parete. La sua bocca si spalanca.

 

ULISSE

Va bene, va bene - lo confesso!
E' stato un incidente! Davvero!
Non intendevo...

 

Ulisse si rende conto che Radwar non sta ascoltando una parola e si gira per vedere cosa stia guardando. Appeso alla parete vi è un dipinto di perfetta bellezza, risplendente alla luce delle torce.

 

ULISSE

(proseguendo)

Farti aspettare!
No, ma non valeva l'attesa?
E' un dipinto questo, o cosa?

 

Radwar è rapito. Carezza la testa di Ulisse distrattamente fissando il quadro.

 

RADWAR

Questo sì che rende la pace sopportabile.

 

Ulisse dà una seconda occhiata al quadro e improvvisamente capisce chi ritrae. Tamburella le dita sulla coscia, pensieroso.

 

ULISSE

Pace. Hm. Sai, ora che ci penso...
Accidenti, questo quadro ha sempre
rappresentato molto per me...

 

Ulisse si guarda intorno. Seduta su di un forziere, vede Xena che lo guarda di traverso.

 

 

ULISSE

(proseguendo)

E sono sicuro che capirai quanto difficile...
sia per me separarmene come parte
della dote della mia cara figlia.

 

RADWAR

Una vera ricompensa da re. D'accordo.
Facciamo sposare quei due dannati ragazzini
così che possa portamelo a casa. Ho giusto
un angolino adatto dove metterlo. Eh eh eh.

 

Preso Radwar per il braccio, Ulisse lo conduce fuori, e mostra il pollice in su a Xena e Gabrielle. Lucia avanza lentamente e guarda il dipinto.

 

LUCIA

Beh è certamente meglio che essere ricordata
come quella che provocò l'attacco di un migliaio di navi, eh?

 

E seguono Ulisse e Radwar fuori.

 

STACCO SU:

 

INT. SALA DEI BANCHETTI DI ULISSE - NOTTE

 

La sala è piena di gente che celebra il matrimonio di Kelios e Shana. Xena e Gabrielle sono a capotavola, insieme a Lucia, come ospiti d'onore. Ancora una volta indossano le loro splendide vesti in prestito.

 

Ulisse siede loro accanto.

 

ULISSE

Vi devo dei grossi ringraziamenti, ragazze.

 

LUCIA

Mi devi un grosso compenso. Pagami!

 

Ulisse le lancia un'occhiata.

 

ULISSE

Lo avrai. Te lo prometto. Domani.

 

LUCIA

L'ho già sentita questa.

 

Xena dà ad entrambi un'occhiataccia. L'artista si alza.

 

LUCIA

(proseguendo)

Beh, almeno mi riprendo il mio denaro
in vino. Ci vediamo poi, perfezione!
Grazie per gli splendidi ricordi!

 

Lucia scompare tra la folla. Xena sospira e scuote la testa.

 

XENA

Oh beh, comunque è stato per una buona causa.

 

 

ULISSE

Puoi dirlo forte. Mia figlia è felice, e il mio
popolo è in pace. Ti ringrazio, Xena.

 

Xena gli lancia uno sguardo eloquente. Ulisse la guarda di rimando. Xena gli tira un calcio sotto la tavola.

 

ULISSE

(proseguendo)

Oh! E, naturalmente!
Sì! Grazie, Gabrielle!

 

Gabrielle sorride educatamente.

 

GABRIELLE

Liete di aver aiutato te e
Radwar a risolvere le vostre divergenze.

 

ULISSE

Abbiamo scoperto di avere di più in comune di quanto
pensassimo. Abbiamo trovato un accordo per dividerci
il quadro, eh eh. Beh, dobbiamo socializzare.

 

Ulisse si allontana. Gabrielle picchietta con le dita sul bracciolo della sedia.

 

XENA

Dividersi il quadro. Un vero spasso.

 

GABRIELLE

Spasso. Hmm.

 

Xena guarda Gabrielle.

 

XENA

Su, Gabrielle. E' solo un dipinto.

 

Gabrielle si china in avanti a fissare il quadro, appeso vistosamente sulla parete a raccogliere grandi attenzioni.

 

GABRIELLE

Non è SOLO un dipinto, Xena.

 

 

Xena guarda il quadro, poi si sporge verso Gabrielle.

 

XENA

(sottovoce)

Ma tu hai l'originale.

 

Gabrielle si lascia persuadere. Sorride e leva la coppa, toccando quella di Xena in un brindisi.

 

GABRIELLE

Eccome se ce l'ho.

 

Le due bevono, quindi si alzano e si uniscono alle coppie danzanti mentre la folla festeggia il matrimonio e la pace che reca a tutti loro.

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DELL'ATTO 4

 



EPILOGO

 

EST. CITTA' DI ITACA - MATTINO

 

Xena è fuori dalle porte accanto ad Argo II. Giocherella con la sella del cavallo, in evidente attesa di qualcosa.

 

Le porte si aprono e Gabrielle corre fuori, con un tubo arrotolato in una mano. Si dirige al fianco di Argo, ed infila il tubo nella bisaccia, richiudendone la parte superiore accuratamente.

 

GABRIELLE

Pronta! andiamo.

 

Xena squadra la bisaccia.

 

XENA

Che cos'era?

 

 

Gabrielle prende il suo bastone e si avvia per la strada. Sta sorridendo.

 

XENA

(proseguendo)

Fammi indovinare. E' il dipinto.

 

Il sorriso di Gabrielle si allarga, mentre ridacchia tra sé. Xena la raggiunge e le si affianca.

 

XENA

(proseguendo)

Come glielo hai sottratto?

 

Gabrielle indugia, come per assaporare il momento. Poi si volta verso Xena.

 

GABRIELLE

Ho... molte doti.

 

 

Xena ride e passa un braccio intorno alle spalle di Gabrielle.

 

XENA

Erano almeno trent'anni che
aspettavi di poterlo dire, vero?

 

GABRIELLE

Ci puoi scommettere gli stivali.

 

Entrambe scoppiano a ridere, mentre iniziano il loro viaggio sulla lunga strada.

 

 

DISSOLVENZA.

 

DISCLAIMER
Il pudore di Xena non è stato danneggiato durante la produzione di questo episodio
e Gabrielle è MOLTO contenta che le macchine fotocopiatrici non esistessero ancora.

 


ROMAN HOLIDAY
(Xena tra i gladiatori)