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ATTO 1

 

APERTURA SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO - NOTTE

 

Le sei Amazzoni sono sedute, a gambe incrociate, tutte in fila, ad osservare Xena e Gabrielle che camminano su e giù davanti a loro. Cercano di seguirle con lo sguardo, ma la velocità con cui queste cambiano direzione alternandosi l'un l'altra rende l'operazione difficile e le ragazze sembrano quasi assalite dalla nausea. Xena e Gabrielle si scambiano un'occhiata, Xena alza una mano come per dire qualcosa, poi l'abbassa, scrollando la testa, e le due donne riprendono a vagare.

 

XENA

Allora, fatemi capire bene. Voi state compiendo il percorso
del vostro Rito di Passaggio, e in qualche modo
a forza di girare vi siete ritrovate qui?

 

 

Quella che è apparentemente la capogruppo, ESME si alza lentamente.

 

ESME

Sì, dovevamo completare molte
prove, per poi tornare al villaggio.

 

Un'altra ragazza si solleva sulle ginocchia e lancia un'occhiataccia alla più giovane in fondo alla fila.

 

SHIRI

Ma qualcuno ci ha fatte smarrire.

 

 

La ragazza più giovane abbassa gli occhi immediatamente. Xena e Gabrielle si guardano. Poi Xena indica una terza fanciulla.

 

XENA

Tu come ti chiami?

 

La ragazza alza lo sguardo e sorride.

 

FANCIULLA 3

Dori.

 

Xena e Gabrielle si guardano ancora, le fronti aggrottate all'unisono, scacciando l'impressione di aver già udito quel nome altrove.

 

 

Gabrielle si inginocchia accanto ad un'altra ragazza.

 

GABRIELLE

E tu sei?

 

FANCIULLA 4

Patia.

 

La quinta della fila si alza, protendendo il petto.

 

FANCIULLA 5

Io sono Nesha. La cacciatrice.

 

Xena incrocia le braccia, guardandola.

 

XENA

Davvero? E dimmi, grande cacciatrice...
provvedi bene alle tue compagne?

 

 

SHIRI

Oh sì, è bravissima a catturare tutte quelle feroci carote.

 

Gabrielle soffoca una risatina e poggia la mano sul ginocchio dell'ultima ragazza.

 

GABRIELLE

E tu come ti chiami?

 

FANCIULLA 6

(a bassa voce)

Mi chiamano Iella.

 

GABRIELLE

Iella? Perché ti chiamano così?

 

ESME

Perché è proprio una iella. Questa è la sua
terza volta. E tutti gli altri gruppi hanno
fallito perché lei li ha iellati.

 

AMAZZONI

Giààà!

 

SHIRI

(in tono imbronciato)

E adesso l'hanno rifilata a noi.

 

Gabrielle si alza in piedi, chiaramente scontenta.

 

GABRIELLE

Come potete parlare così di una sorella?
E voi vi definite Amazzoni? Le Amazzoni
si prendono cura l'una dell'altra. Aiutano e
proteggono le più deboli e non si burlano
delle altre sorelle.

 

 

NESHA

Ma ci siamo perse per colpa sua!

 

XENA

(fissando Nesha)

E tu sei stata così brava a procurare
cibo alle tue sorelle?

 

Nesha abbassa gli occhi, incapace di sostenere lo sguardo di Xena.

 

NESHA

No, Signora.

 

Gabrielle prende Xena per un braccio e la guida lontano dal gruppetto, per poter discutere in privato.

 

GABRIELLE

Signora. Mmh. E' carino.

 

 

Xena le lancia lo "sguardo" e le fa cenno di dire quello che ha da dirle.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Xena, dobbiamo aiutare queste ragazze.

 

XENA

No. Non dobbiamo.

 

 

Gabrielle la fissa sorpresa.

 

GABRIELLE

Ma certo che sì, Xena.
Non le hai viste?

 

Gabrielle indica il gruppetto di Amazzoni, che adesso si sta stringendo intorno al fuoco per riscaldarsi.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Mi meraviglia che siano arrivate fin qui
senza ferirsi, o restare uccise. Noi non
siamo riuscite a fare dieci passi senza
imbatterci in qualcuno che volesse derubarci...

(pausa)

... o peggio. Non possiamo
abbandonarle così.

 

XENA

Sì, possiamo. E dobbiamo.

(pausa)

Gabrielle, sai bene che le Amazzoni
usano sottoporre le loro figlie a queste prove
fin dalla nascita della Nazione. E' un Rito che
ogni Amazzone deve compiere per diventare
adulta agli occhi della tribù.
Se interferissimo...

 

GABRIELLE

Ma sono talmente giovani...

 

Xena sorride, tirando a Gabrielle un affettuoso colpetto col fianco.

 

XENA

Tu avevi la loro età, sai?

 

GABRIELLE

Già, e guarda che mi è successo.
Sfuggita ad una vita da casalinga
per correre dietro ad una guerriera pentita
che chiaramente non mi voleva con sé.

(pausa)

Xena, non sapevo neanche accendere un fuoco.
Cosa credi che sarebbe stato di me,
se tu non mi avessi accolta?

 

 

Gabrielle guarda Xena, comprendendo dall'ammorbidirsi del suo sguardo che le sue parole hanno ottenuto il loro effetto.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

E non credo di doverti ricordare che in realtà
io ero di qualche anno più grande di queste ragazze.

 

Riconoscendosi sconfitta, Xena non può far altro che scuotere il capo.

 

Gabrielle sorride, trionfante. E mettendosi sulle punte dei piedi, stampa un bacio sulla guancia della compagna.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Grazie.

 

XENA

Ma solo finchè non le avremo riportate
sul loro sentiero e lontano dalle grinfie di quei
delinquenti. Dopodiché dovranno cavarsela da sole.

 

GABRIELLE

(con un gran sorriso)

Affare fatto.

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO - NOTTE

 

Le sei giovani Amazzoni siedono intorno al fuoco, divorando avidamente il pasto preparato da Gabrielle, che adesso insieme a Xena le osserva seduta a qualche passo di distanza.

 

GABRIELLE

Secondo te, da quanto tempo
non mangiavano?

 

 

XENA

Qualche giorno.

 

Agita la mano davanti al naso.

 

XENA

(proseguendo)

E non credo che si siano fatte
neppure il bagno di recente.

 

 

GABRIELLE

Perché credi che abbia suggerito
di sederci controvento?

 

Le due donne osservano in silenzio l'esplosione di un litigio per l'ultimo boccone; una disputa che si conclude con il coniglio che Gabrielle ha cucinato che vola nel fuoco, con piatto e tutto. Nesha e Shiri si lanciano una contro l'altra, rotolando a terra, mentre le altre ragazze si disperdono come anatre spaventate.

 

Xena si alza lentamente in piedi, la rabbia evidente nei suoi movimenti calmi e silenziosi.

 

XENA

(a voce bassa)

D'accordo, ora basta.

 

Gabrielle si alza a sua volta, con aria un po' preoccupata.

 

GABRIELLE

Xena...

 

 

Un momento dopo, le due litiganti si ritrovano appese ad un'altezza da terra di diverse spanne, inchiodate sul posto da una mano decisa che le tiene per la collottola. Occhi fiammeggianti le squadrano a turno, costringendole ad abbassare i loro al suolo abbondantemente distante dai loro piedi.

 

XENA

Le vostre madri saranno
molto fiere di voi.

 

SHIRI

Ha cominciato lei.

 

NESHA

Non è vero.

 

SHIRI

Sì che è vero!

 

XENA

Basta!

 

 

Xena le riposa al suolo sulle loro gambe con una decisa mancanza di garbo.

 

XENA

(proseguendo)

Visto che sembrate avere tutte e due energie da
sprecare, vediamo di metterle a frutto, che ne dite?

 

Punta il dito contro Shiri.

 

XENA

(proseguendo)

Tu, ripulisci questo guazzabuglio. C'è uno
stagno proprio dietro quegli alberi. Voglio
che tu strofini padella e stoviglie fino
a farle brillare, hai capito bene?

 

Le ragazze gettano un'occhiata interrogativa alla loro Regina, ma Gabrielle si limita a scuotere la testa, sono state loro a dare inizio alle danze ed ora dovranno ballare.

 

Shiri annuisce, con un velo di paura negli occhi spalancati.

 

XENA

(proseguendo—a Nesha)

E tu, prepara il terreno per dormire.
Spianalo, elimina rami e sassi, e
stendi le pelli. Quando avete fatto
tornate da me. Siete entrambe
di sentinella questa notte.

 

Le due ragazze la fissano.

 

XENA

(proseguendo)

Muovetevi!!

 

Le ragazze scappano via come se Cerbero stesso minacciasse di addentare loro le caviglie.

 

Le altre giovani Amazzoni guardano Xena, con identica espressione sui volti. Pietrificate come cariatidi.

 

Gabrielle avanza fino a posizionarsi accanto a Xena. Incrociando le braccia, fissa i giovani visi che le rimandano lo sguardo.

 

GABRIELLE

Avete molto da imparare
per diventare Amazzoni.

 

 

La forza di quelle parole, pronunciate a voce bassa, brucia più dell'esibizione di rabbia di Xena. Le ragazze distolgono gli occhi, vergognandosi profondamente.

 

IELLA

(piano)

Scusaci, Regina Gabrielle.

 

 

Gabrielle sorride appena, rammentando parole simili in un passato lontano, e la risposta che ricevette.

 

GABRIELLE

Non scusatevi. Imparate.

 

Dietro di lei, anche Xena sorride a quel ricordo.

 

STACCO SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO - PRIMO MATTINO

 

Desta prima di tutte le altre, Iella scivola fuori dalle coperte piano e con molta cautela. Scruta le sue sorelle distese tutte intorno all'accampamento, e oltre il falò, Xena e Gabrielle, addormentate insieme. Osserva con curiosità, notando che Gabrielle poggia il viso sulla spalla di Xena, e la guerriera appare molto protettiva nei confronti della compagna a giudicare dal modo in cui le sue braccia la circondano, anche nel sonno.

 

 

Iella sorride e lancia uno sguardo malinconico ad Esme, poi con un sospiro raccoglie l'otre in pelle per l'acqua. Mentre Iella lascia il campo, Gabrielle solleva la testa e la vede allontanarsi superando le due "sentinelle", entrambe profondamente addormentate al loro posto.

 

Gabrielle sospira.

 

XENA

(assonnata)

Ci alziamo?

 

 

GABRIELLE

Non ancora. Torna a dormire.

 

XENA

Non mi sono mai svegliata. Questa è solo
la mia voce che risponde automaticamente.

 

Gabrielle si lascia sfuggire un sorriso ad un improvviso quanto lungo ed esagerato ronfo emesso da Xena, e nell'attesa le sue dita passano lievi tra le chiome della compagna. Quando scorge Iella tornare verso il campo, posa di nuovo giù la testa, osservando la giovane Amazzone attraverso le palpebre socchiuse. Ma i suoi occhi si spalancano nell'avvertire un tocco leggero sul ventre. Afferra la mano di Xena.

 

GABRIELLE

Fa' la brava.

 

XENA

Faccio sempre la brava.

 

Xena libera la mano e accarezza la coscia di Gabrielle, provocandone un acuto strillo. Questo a sua volta provoca l'incespicamento di Iella che cade di peso sull'otre. Il tappo schizza via e l'acqua innaffia le altre ragazze, che svegliate di soprassalto urlano come se fossero sotto attacco. Xena balza in piedi con la spada in pugno.

 

XENA

Che succede??

 

Tutte le ragazze si zittiscono all'istante e fissano Xena che indossa soltanto la sua leggera sottoveste. Gabrielle si copre gli occhi e scuote la testa.

 

GABRIELLE

(mormorando)

Deve essere una di quelle giornate...

 

 

STACCO SU:

 

EST. STAGNO - PRIMO MATTINO

 

Gabrielle sopraggiunge sulla sponda del piccolo stagno proprio mentre Xena ne emerge, le gocce d'acqua che sfavillano come diamanti alla luce del sole nascente.

 

Gabrielle è presa alla sprovvista per un momento.

 

Xena sorride, compiaciuta.

 

XENA

C'è qualche problema?

 

GABRIELLE

Io... ehm... sono preoccupata per quelle fanciulle.

 

Xena annuisce, mentre con aria apparentemente noncurante asciuga senza fretta il proprio corpo dall'acqua.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Non posso fare a meno di pensare che ci sia qualcosa che
non va nelle Amazzoni. Non riesco ad immaginare nessuna
Amazzone col cervello a posto che possa permettere a sua
figlia di uscire dal villaggio senza avere la più pallida
idea di come sopravvivere fuori dai suoi confini.

 

 

Finito di asciugarsi, Xena si avvolge il panno di lino intorno al collo.

 

XENA

Penso che lo scopriremo presto.

 

Come in risposta, lo stomaco di Gabrielle brontola. Lei trasale, poi sospira.

 

GABRIELLE

Oh bene. Razioni da viaggio
per colazione, suppongo. Di nuovo.

 

Xena sorride.

 

XENA

Oh donna di poca fede.

 

 

Voltandosi, Xena torna a grandi passi nello stagno, finché l'acqua le arriva alle ginocchia e si piega sulla superficie, i sensi all'erta.

 

E un attimo dopo, scatta in azione, tuffando entrambe le braccia in acqua, e subito raddrizzatasi, si gira, reggendo un grosso pesce che si agita disperatamente tra le sue mani. Lo lancia verso Gabrielle, che lo afferra al volo con una risata di trionfo.

 

GABRIELLE

Colazione!

 


Uscendo dall'acqua, Xena raggiunge Gabrielle e le passa un braccio intorno alle spalle.

 

XENA

Forza. Sfamiamo quella belva
che vive nel tuo stomaco.

 

Dopo qualche passo, Gabrielle si ferma.

 

GABRIELLE

Xena?

 

XENA

Mm?

 

GABRIELLE

Non che me ne lamenti, ma... ehm... forse è
meglio se ti rivesti prima. Le nostre piccole amiche
Amazzoni hanno già abbastanza problemi
senza aggiungere anche l'infarto alla lista.

 

Poi esibisce un sorriso solo lievemente impudico.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

E poi non sono ASSOLUTAMENTE pronte per te.

 

 

Xena leva gli occhi al cielo e lascia andare la compagna, tornando dove i suoi abiti giacciono in una pila ordinata.

 

XENA

Va' avanti. Ci vediamo al campo.

 

STACCO SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO - PRIMO MATTINO

 

Passandosi le dita tra i capelli, Xena fa il suo ingresso nel campo. Le giovani Amazzoni siedono in cerchio intorno al fuoco, leccandosi le labbra mentre Gabrielle prepara il pesce da cuocere.

 

Xena si avvicina a Nesha.

 

XENA

Allora, grande cacciatrice, abbiamo stabilito
che come sentinella non sei un granché. Se
non sai proteggere le tue sorelle, credi di
poterle almeno sfamare?

 

Il petto di Nesha si gonfia dall'orgoglio.

 

NESHA

Ho imparato a pescare prima di camminare.

 

 

XENA

Mm. Bene, datti da fare, allora. La vostra colazione è
laggiù, in attesa che tu la prenda.

 

NESHA

Ma...

 

XENA

Niente ma. Provvedere alla tua famiglia
non è qualcosa che ti debba essere
"richiesto". E' un privilegio. Forza. Vai.

 

Nesha si alza, quasi incespicando nei propri piedi, e si allontana in direzione dello stagno.

 

Xena squadra le altre ragazze.

 

XENA

(proseguendo)

Suppongo che anche il resto di voi
pescasse prima camminare, vero?

 

Le ragazze scuotono la testa, senza mai guardare Xena negli occhi.

 

XENA

(proseguendo)

Allora credo che sia meglio che seguiate
vostra sorella e impariate da lei, hmm?

 

 

Le ragazze restanti balzano velocemente in piedi e seguono Nesha allo stagno.

 

GABRIELLE

Ah. Pace, finalmente.

 

Xena si dirige a grandi passi verso Gabrielle e, presala tra le braccia, le dà un vero buongiorno con un bacio. Bacio che si prolunga finché un suono di urla è immediatamente seguito da quello di un fortissimo tonfo in acqua.

 

E poi da un altro subito dopo.

 

GABRIELLE

(in tono speranzoso)

Forse si stanno solo facendo un bagno prima?

 

XENA

(tra i denti)

A giudicare dal rumore
non direi, Gabrielle.

 

Un altro urlo, seguito dal rumore di un ramo molto grosso che si sta spezzando, seguito a sua volta da vari tonfi in serie.

 

GABRIELLE

(in tono ancora più speranzoso)

Che stiano cercando il ramo
giusto per farne una canna da pesca?

 

 

Xena emette un basso ringhio dal fondo della gola.

 

IELLA

(V.F.C. lontana)

AIUTO! AIUTO!!

 

Xena e Gabrielle si voltano all'unisono e spiccano la corsa verso lo stagno. Iella si getta tra le braccia di Gabrielle, singhiozzando, mentre Xena si lancia in acqua per raggiungere Esme che sta dibattendosi nel mezzo dello stagno.

 

Le altre ragazze sono paralizzate dalla paura.

 

Intanto che Xena nuota al salvataggio di Esme, Gabrielle cade in ginocchio, stringendo al petto l'Amazzone singhiozzante.

 

GABRIELLE

Che è successo?

 

 

IELLA

(attraverso i singhiozzi)

Io... Io volevo solo aiutare!! Lo giuro!!

 

Gabrielle abbraccia più forte la ragazza, accarezzandole i riccioli bruni.

 

GABRIELLE

Va tutto bene. Va tutto bene.
Dimmi solo cosa è successo.

 

IELLA

E... Esme era sull'a... albero per prendere
un ramo per farne una canna. M... Ma il
migliore era troppo... troppo lontano e lei
era troppo pesante. Io volevo solo aiutarla... Io
sono più piccola e potevo prenderlo. Potevo!!

 

GABRIELLE

Ma certo che potevi, tesoro.
Ma lei come è caduta?

 

IELLA

L... Lei avrebbe dovuto ascoltarmi! Ma ha detto
che il ramo non si sarebbe spezzato...
e invece si è spezzato, per colpa mia!

 

 

GABRIELLE

Tesoro, non è caduta per colpa tua.
Era troppo pesante, come hai detto tu.

 

IELLA

No, non capisci! Io l'ho iellata! Davvero!
Mi sono arrampicata lassù e il ramo si è rotto!
E ora lei è morta per colpa mia!

 

GABRIELLE

Non è morta. Xena l'ha salvata. Vedi?

 

Gabrielle costringe gentilmente Iella ha voltare la testa affinché la ragazza possa vedere Xena tornare a riva, con una vivissima, anche se priva di coscienza e zuppa fino alle ossa, Esme tra le braccia.

 

STACCO SU:

 

EST. STAGNO - GIORNO

 

Xena posa delicatamente la ragazza mezzo affogata sul terreno. Poi comincia a controllarle il collo e la testa alla ricerca di ferite, con le sue sorelle che assistono. Xena lancia loro una rapida occhiata.

 

XENA

Lezione numero uno.

 

Le ragazze si avvicinano.

 

XENA

(proseguendo)

Quando qualcuno cade così, muovetelo
con molta cautela. Altrimenti, potreste
fare danni molto maggiori. Poi dovete
mettervi a cercare eventuali fratture.

 

Nesha si sporge in avanti, guardando attentamente.

 

NESHA

Ma come si fa a saperlo?

 

XENA

Se c'è qualcosa di rotto, lo saprete. Lo scoprirete
tastando, o sarà il vostro paziente a dirvelo.

 

Esme inizia a riprendersi e riapre gli occhi molto lentamente, esibendo un sorriso istupidito nel vedere Xena china su di lei.

 

ESME

Vi prego, ditemi che ho avuto bisogno di un bocca a bocca.

 

Xena alza gli occhi al cielo e si alza in piedi.

 

 

Ignorando il commento di Esme, si rivolge alle altre ragazze.

 

XENA

Siete state molto fortunate che sia caduta in acqua
o avreste potuto dover riportare il suo corpo alla tribù.
Questo genere di errori si commettono solo quando
ci si rifiuta di lavorare insieme e non si riflette sulle cose.

(pausa)

Quindi ho un'idea.

 

Ora anche Gabrielle e Iella si sono avvicinate. Gabrielle sorride a Xena, mentre Iella si inginocchia accanto ad Esme per accertarsi che stia bene, solo per vedersi respinta la mano con uno schiaffo. Xena nota il gesto e fa due più due.

 

XENA

Interessante.

(pausa)

D'accordo, ecco cosa faremo. Sulla strada del ritorno
per il villaggio ci divideremo in due squadre.
Io prenderò tre di voi e Gabrielle prenderà
le altre tre. Per quando sarete ritornate...

 

Xena guarda Esme.

 

XENA

(proseguendo)

...Avrete acquisito le doti
necessarie per superare il Rito.

 

DORI

Perdonami, Xena, ma se
ci aiuterai tu avremo fallito.

 

XENA

E pensi che adesso stiate facendo bene?
Avete portato a termine qualcosa?

 

DORI

No, Signora.

 

Gabrielle fa un risolino. 'Signora' dice col solo movimento delle labbra.

 

 

Xena lancia un'occhiataccia alla compagna, mentre noi andiamo in...

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DELL'ATTO 1

 

 

ATTO 2