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ATTO 2

 

APERTURA SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO - GIORNO

 

Con l'equipaggiamento pronto e tutte le ragazze in piedi in un angolo, Xena e Gabrielle si stanno concedendo una chiacchierata in privato. Le giovani Amazzoni le vedono ridere e stringersi la mano in quella che sembra una sfida amichevole. Poi le due donne tornano verso di loro e le ragazze si scambiano sguardi nervosi.

 

XENA

Esme, tu vieni con me.

 

Xena attende un momento e quando la ragazza non accenna a muoversi, schiocca le dita e indica il posto vicino a lei, che Esme si affretta ad occupare.

 

GABRIELLE

Dori, tu sei con me.

 

 

La ragazza corre a mettersi accanto a Gabrielle.

 

XENA

Patia.

 

Le altre ragazze la osservano spostarsi accanto a Xena e Esme. Gabrielle scorge l'espressione abbattuta di Iella. Tipica di chi è già passato attraverso esperienze simili e non è mai stato scelto.

 

GABRIELLE

Iella, tu vieni con me.

 

Iella si illumina notevolmente e, quasi salta di gioia, nell'unirsi a Gabrielle.

 

IELLA

Ti prometto che farò del mio meglio, Mia Regina.

 

GABRIELLE

Lo so.

 

XENA

Shiri.

 

GABRIELLE

Nesha, vieni con noi.

 

Entrambe le ragazze raggiungono le loro nuove squadre e si dispongono ad aspettare.

 

XENA

Bene, è tutto molto semplice.
Da ora in poi quelle donne...

 

Punta il dito verso Gabrielle e il suo gruppo.

 

XENA

(proseguendo)

... sono il nemico. Tornando al villaggio,
avremo una competizione amichevole
tra noi che vi servirà da addestramento
alle regole base del combattimento.

 

 

GABRIELLE

E della sopravvivenza.

 

Ammicca a Xena e sorride. E' evidente quale genere di regole ognuna di loro preferisce insegnare.

 

GABRIELLE

Pensate a quello che facciamo come ad una
simulazione di guerra. Porteremo a termine tutti
i vostri compiti, e spero, vi insegneremo qualcosa
su ciò che significa fare gioco di squadra.

 

Leggeri lamenti si levano dal gruppo alla menzione dei loro compiti.

 

XENA

Guardate che non è detto che imparare
queste cose debba essere una tortura.

 

GABRIELLE

Xena ha ragione. Una delle ragioni per cui faremo
questo sotto forma di una gara amichevole è evitare
che voi dobbiate compiere ogni operazione
individualmente come se fosse un dovere
e farvi diventare una vera squadra.
Imparerete a lavorare e a pensare
e a programmare, tutte insieme.

 

 

XENA

D'accordo, muoviamoci.

 

Xena aspetta, mentre le ragazze restano immobili a guardarla e poi abbassano gli occhi a terra.

 

XENA

Che c'è?

 

 

ESME

Non conosciamo la strada.

 

Iella si dimena per un po', come se gli scappasse, poi tira il braccio di Gabrielle. Gabrielle si china verso di lei e Iella le bisbiglia all'orecchio. Gabrielle guarda Xena e sorride.

 

GABRIELLE

Forza, allora.

 

Xena la segue con lo sguardo, insospettita, mentre Gabrielle alla guida della sua squadra s'inoltra nel bosco. Poi si volta verso le proprie allieve.

 

XENA

Andiamo.

 

ESME

Dove?

 

XENA

A casa.

 

ESME

E noi andiamo dietro a loro?
Iella ci ha fatte perdere, ricordi?

 

XENA

Ne sei sicura? O non è stato
forse il vostro enorme ego?

 

 

Xena si gira verso la foresta. Gabrielle e le sue ragazze sono già sparite.

 

XENA

Oh, accidenti. Forza.

 

La guerriera si avvia tra la vegetazione con le sue discepole alle costole.

 

STACCO SU:

 

EST. BOSCO - GIORNO

 

Gabrielle si ferma sul sentiero a scrutare il cielo, poi rivolge lo sguardo a tre facce dall'espressione ansiosa, ma piuttosto stanche.

 

GABRIELLE

Facciamo una sosta?

 

 

DORI

Sì, per favore.

 

GABRIELLE

D'accordo. Mi dispiace. Avrei dovuto pensarci. Xena
ed io siamo sempre sulla strada, mi ci sono abituata
ormai, ma le prime volte che viaggiavamo insieme
credevo che mi si sarebbero staccate le gambe.

 

Le sue parole sono accolte da tre sorrisi.

 

NESHA

Cibo?

 

GABRIELLE

(con un ampio gesto della mano intorno)

Mangiate pure tutto quello che trovate.

 

 

Le ragazze appaiono confuse e sconcertate. Gabrielle sospira e lascia cadere la sua sacca.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Radici, bacche, nocciole?
Tutto il commestibile.

 

Si guarda in giro e scorge un cespuglio con vivaci fiori gialli.

 

GABRIELLE

Strappate quel cespuglio. Vedrete che
possiede radici succose come carote.

 

Nesha dà un'occhiata al cespuglio e sospira, chiaramente riluttante a strapparne uno con dei fiori tanto belli.

Gabrielle sorride.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Sono contenta di vedere che ci sono Amazzoni
che sanno fermarsi a godere della maestà e della
bellezza di Gaia. Guerra e violenza non sono tutto.

 

Nesha sospira ancora, sempre fissando il cespuglio, senza muoversi. Passano alcuni momenti e Nesha non ha fatto una mossa. Gabrielle e le altre Amazzoni stanno diventando impazienti. Infine, la poetessa afferra il cespuglio e lo strappa dal suolo, grugnendo per lo sforzo.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Solo cerca di non farlo troppo a lungo, va bene?
A nessuno piacciono i fanatici.
(pausa)

Puoi credermi sulla parola.

 

 

Stacca una radice, la ripulisce, e la guarda. E' evidente che non è più abituata a mangiare a questo modo, ma con determinazione ne addenta un pezzo. E ingoiando a fatica, esibisce un sorriso forzato in volto.

 

GABRIELLE

Mmm. Visto? Buonissima.

 

Annuendo, le ragazze cominciano a scavare per conto loro, e Gabrielle si gira rapidamente e sputa il boccone.

 

STACCO SU:

 

EST. BOSCO – GIORNO

 

Xena sta seguendo le tre del suo gruppo, che camminano fianco a fianco. Ognuna tiene in mano un piccolo sasso appuntito, un lungo e robusto bastone ed un sottile tralcio di piante rampicanti. Con diversi livelli di successo, sono tutte intente a costruirsi delle nuove lance.

 

ESME

(mostrando la propria)

Questa come va?

 

Xena prende la lancia, la esamina, quindi la scuote vigorosamente, mandandola in pezzi.

 

XENA

Male. Ma continua a provare.

 

 

Patia, senza una parola, le tende la sua per l'ispezione. Xena la esamina e la scuote, e la lancia resiste. Allora, la scaglia contro un albero vicino, ma l'arma si spezza appena tocca il bersaglio.

 

XENA

Meglio, ma ancora non ci siamo.

 

La prossima è Shiri che le consegna la sua, senza molta convinzione. Xena la controlla, la soppesa, verificandone il bilanciamento, poi la scaglia. La lancia resta compatta, vibrando nel terreno e le ragazze vi accorrono vicino.

 

XENA

Bel lavoro.

 

SHIRI

Ehi! Hai preso anche un coniglio.

 

XENA

Vuol dire che è ora di pranzo.

 

 

STACCO SU:

 

EST. BOSCO - GIORNO

 

Gabrielle sorride alla vista delle sue tre allieve intente adesso ad identificare diversi tipi di piante. All'apparenza non sembrava che fossero totalmente impreparate, solo ovviamente ancora inesperte. E senza dubbio spaventate a morte quando avevano capito di essersi perse.

 

GABRIELLE

Allora fanciulle, raccontatemi cosa sta succedendo
nella Nazione Amazzone, da mandare fuori così delle
ragazzine, che non possono avere più di 14 anni.

 

IELLA

Abbiamo solo delle difficoltà a tenere
integri i nostri confini, Mia Regina. Non passa
giorno senza che siano violati e noi abbiamo
bisogno di altre guerriere. Ecco perché...

 

 

GABRIELLE

Ecco perché siete state mandate. Capisco.

 

Gabrielle si toglie due otri in pelle dalle spalle e li lancia alle ragazze.

 

GABRIELLE

Andate a riempire quelli. Fate attenzione
e aspettatemi qui. Torno subito.

 

Con un cenno d'assenso, le giovani si dirigono al ruscello, e Gabrielle si gira e dopo aver scrutato tra gli alberi, spicca la corsa e balza agilmente su di un grosso ramo. Si arrampica ancora un po' più in alto sull'albero finché non scorge l'oggetto del suo desiderio. Si infila due dita tra le labbra e ne lascia erompere un verso d'uccello di cui Xena riconoscerà la provenienza. Ascolta per un momento la sua compagna dare severe istruzioni alle fanciulle Amazzoni di costruire altre armi e non muoversi assolutamente da dove sono. Poi Xena scompare tra la vegetazione.

 

E un attimo dopo, penzola a testa in giù dal ramo sulla testa di Gabrielle, oscillando lievemente.

 

XENA

Chiamavi? Era il Picchio
dal Ventre Rosso, mi pare.

 

GABRIELLE

Brava. Come se la stanno cavando?

 

 

XENA

Non siamo ancora morte, quindi
direi che stiamo andando bene.

 

GABRIELLE

(indicando)

Ma non ti va tutto il
sangue al cervello?

 

 

XENA

Naa, sto benissimo.

 

Gabrielle arriccia il naso, sorridendo.

 

GABRIELLE

Ti stai divertendo
un mondo, vero?

 

 

XENA

Certo che no. E' una vera tortura.

 

GABRIELLE

Uh huh. Non me la racconti.

 

XENA

Va bene, lo ammetto. E' che finalmente posso usare
le strategie che amo, senza la violenza con cui
spesso vanno a braccetto. Che c'è di male?

 

Gabrielle sorride all'inaspettato entusiasmo di Xena.

 

XENA

Che posso fare per te?
Ti arrendi di già?

 

 

GABRIELLE

Sì, continua a sognare. Volevo solo dirti una cosa che
ho scoperto. Pare che le Amazzoni abbiano problemi
con il controllo dei loro confini. Per questa ragione
destinano all'iniziazione fanciulle così giovani.
Immagino che abbiano bisogno di guerriere.

 

XENA

(inarcando le sopracciglia)

Chissà perché non sono sorpresa?

 

GABRIELLE

Potresti ricavare qualche informazione anche
dalle tue, così da capire cosa ci aspetta?

 

XENA

Consideralo fatto.

(pausa)

D'accordo, ora debbo tornare. Incontriamoci
su quel pianoro roccioso di cui ti ho parlato,
domani a mezzogiorno ed alzeremo di livello
questa gara. E porta tre cose da spartire.

 

GABRIELLE

(con uno scintillìo ironico negli occhi)

Un desco collettivo? Accidenti,
Xena, come sei cambiata.

 

XENA

(inarcando un sopracciglio)

Fa' attenzione, bardo. Devi soltanto chiedere alle tue
ragazze di fabbricare tre oggetti che scambieranno
con tre oggetti realizzati dal mio gruppo. E dovrai
aspettare per scoprire che cosa ho in mente.

 

E con un sorriso impertinente, Xena scompare tra il fogliame.

 

Gabrielle leva gli occhi al cielo, e anch'essa sorridendo si cala nuovamente al suolo.

 

 

STACCO SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO DI XENA - NOTTE

 

Il gruppetto è riuscito a fare significativi progressi nel ritorno verso il territorio Amazzone. Xena sembra compiaciuta mentre controlla i lavori che ha assegnato loro. Esme sta fabbricando fionde, Patia sta pestando bacche rosse in una scodella e Shiri sta affettando quello che sembra essere lo strato interno dello stomaco del coniglio mangiato per pranzo.

 

ESME

E questo ci servirà per
sconfiggere la Regina e le altre?

 

 

XENA

Questo è il piano. Ovviamente, dovremo
fare un lavoro di squadra. La Regina sa
essere molto astuta all'occorrenza.

 

SHIRI

Certo, ma tu devi conoscere i suoi trucchi.

 

XENA

Vero, ma ricordatevi che anche lei conosce i miei.

 

PATIA

Tutti quanti?

 

XENA

Tutti quanti. Stiamo insieme da parecchio.
Ma non vuol dire che non sappiamo
sorprenderci occasionalmente.

 

Xena esibisce un sorrisetto maligno e tutte le sorridono di rimando.

 

 

STACCO SU:

 

EST. ACCAMPAMENTO DI GABRIELLE – NOTTE

 

Gabrielle è china tra Iella e Dori e indica qualcosa su cui stanno lavorando.

 

GABRIELLE

Stringete di più quel laccio o le piume
si staccheranno dalle foglie e se succede
la vostra copertura andrà all'aria.

 

NESHA

E con questo riusciremo a
non farci vedere da loro?

 

GABRIELLE

Questa è l'idea. Sono certa che funzionerà
con le vostre sorelle, ma non c'è modo di
nascondersi da Xena se lei vuole trovarci.

 

DORI

Siamo condannate.

 

GABRIELLE

(ridacchiando)

Non necessariamente. Potrei avere qualche
carta nella manica che Xena non si aspetta.

 

 

IELLA

Sarebbe fantastico se tu avessi maniche.

 

Gabrielle le tira uno scappellotto scherzoso sulla nuca.

 

GABRIELLE

Continua a lavorare.

 

STACCO SU:

 

EST. RADURA – GIORNO

 

Le due squadre si avvicinano ad una grande spianata rocciosa da opposte direzioni. Xena e Gabrielle si fissano con un sogghigno, mentre le ragazze cercano di assumere un'aria feroce e intimidirsi tra loro.

 

XENA

Perché non vi arrendete subito?

 

 

GABRIELLE

(con un largo sorriso)

Certo. Dopo di voi.

 

 


Xena soffoca una risatina, sbuffando dal naso.

 

Gabrielle fa un cenno a Nesha che posa tre serie di maschere sulla pietra.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Noi abbiamo tenuto fede alla nostra parte del patto.

 

XENA

Anche noi.

 

Xena con un gesto invita Esme a posare accanto tre fionde e un grande cesto di sfere di un verde brillante. Gabrielle fa un passo avanti e raccoglie una delle sfere verdi, esaminandola.

 

GABRIELLE

Cosa sono?

 

XENA

Munizioni.

 

 

GABRIELLE

Stai scherzando.

 

XENA

Vedi, non possiamo farle giocare con armi vere o si
ucciderebbero l'un l'altra e probabilmente ferirebbero noi.
Quindi ho pensato a questa soluzione. Quelle sono
fatte da pezzi di vescica e intestino riempiti da foglie
schiacciate ed acqua. Noi ne useremo di simili
ma colme invece di succo di bacche rosse. Così
quando vi bersaglieremo, voi resterete macchiate
di rosso e saprete di essere state colpite.

 

GABRIELLE

E quando vi colpiremo noi, voi sarete macchiate di verde.

 

XENA

(sogghignando)

Quando cercherete di colpirci.

 

Gabrielle si picchietta il mento con un dito.

 

GABRIELLE

Vedremo.

 

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DELL'ATTO 2

 

 

ATTO 3