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ATTO 2
APERTURA SU:
EST. VILLAGGIO DI POTIDEA - GIORNO
Gabrielle e Leuca siedono accanto al pozzo. Xena è appoggiata ad un carro vicino. E' visibilmente attenta ad ogni cosa.
LEUCA Ricordi come litigavamo su chi doveva
Gabrielle sorride al ricordo.
GABRIELLE In questo non sono cambiata. Mando sempre
Leuca lancia un'occhiata a Xena, poi fa un risolino. La guerriera finge di non sentire.
LEUCA Veramente? Io pensavo che
Gabrielle sta per rispondere quando risuonano grida di allarme. Un uomo irrompe nella piazza del villaggio, sfinito e sanguinante.
FUGGITIVO Aiuto! Aiutatemi! I miei carri sono stati
Selina e suo marito spuntano da chissà dove. Leuca li raggiunge. Tutti sembrano piuttosto nervosi.
LEUCA Ti aiuteremo noi. Andremo subito là.
GABRIELLE Naturalmente.
LEUCA Allora andiamo subito.
Xena esamina il fuggitivo.
XENA Niente di grave. Il guaritore è da quella parte.
LEUCA (con fermezza) Queste persone sono nostri amici.
Le due donne si allontanano. Xena prende Gabrielle da una parte.
GABRIELLE Credi che siano gli stessi
XENA Non lo so, ma c'è qualcosa che
GABRIELLE Potrebbero essere semplici predoni.
XENA Lo so. Ma ho un brutto
Xena si guarda intorno e scorge Leuca e Selina che le osservano.
GABRIELLE Pensi che ce l'abbiano con
XENA Lo scopriremo. Andiamo.
STACCO SU:
INT. RIFUGIO NELLA CAVERNA - GIORNO
Il gruppo di uomini sta in cerchio intorno al tavolo di Janos. Questi è davanti ad una grande mappa disseminata di segni.
JANOS Xena è cauta. Non cadrà nella nostra trappola
Janos mette alcuni sassi dove è tracciata la strada.
JANOS (proseguendo) Una di loro verrà con i soccorsi, e
Janos posa un solo sasso sull'indicazione della foresta.
JANOS (proseguendo) L'amica di Xena andrà con loro, perché sono
Janos riprende il sasso solitario e se lo infila in tasca.
JANOS (proseguendo) E conquisteremo. Quando Xena correrà
Gli uomini si alzano in piedi e cominciano a darsi da fare intorno, chiaramente eccitati.
STACCO SU:
EST. STRADA FUORI POTIDEA - GIORNO
Xena e Gabrielle camminano fianco a fianco. E' una bellissima giornata, gli uccellini cinguettano, ecc. ecc. Xena sorveglia tutto con sguardo preoccupato.
GABRIELLE Pensi che siamo solo paranoiche?
XENA Qualcuno ci ha attaccate e mi ha preso
GABRIELLE D'accordo. Ti precedo nel bosco
XENA Se è una trappola, potresti
GABRIELLE Sta' attenta TU. Vorrei che Leuca e
Xena ha un'espressione enigmatica.
XENA Rammenta di stare in guardia.
GABRIELLE Xena, conosco la prassi. (divertita) Ho anni di esperienza come tua esca, ricordi?
Gabrielle si separa da loro e imbocca l'altro sentiero.
LEUCA Dove sta andando?
XENA Farà un'altra strada. Ci incontreremo
LEUCA Ma è sicuro? Come puoi lasciarla
Xena si limita a continuare a camminare.
SELINA Immagino che Gabrielle abbia imparato
LEUCA Me lo auguro.
Xena restringe gli occhi.
STACCO SU:
EST. BOSCO - GIORNO
Gabrielle scivola tra gli alberi, alla ricerca di un qualunque indizio di una trappola. Sulle prime non vede niente.
GABRIELLE Forse è troppo tempo che siamo sulla strada.
Poi si blocca, mentre i suoi sensi colgono qualcosa. Ombre iniziano a muoversi intorno a lei. Gabrielle si appoggia con la schiena ad un tronco ed estrae i suoi sai. Da dietro gli alberi compare un ragazzo, quello che aveva scelto la paglia più corta.
GIOVANE Aspetta! Non vogliamo farti del male.
Gabrielle rinfodera le lame. Altri ragazzi le si affollano intorno iniziando a trascinarla.
GABRIELLE Ehi! Cosa state facendo?
GIOVANE Dobbiamo portarti con noi.
Gabrielle comincia a lottare, spingendoli via a calci e pugni. I giovani sono disarmati e lei non sfodera le armi, ma sono molti e stanno prendendo il sopravvento.
GABRIELLE Per favore! Lasciatemi in pace!
Ma i ragazzi non le danno retta e Gabrielle colpisce con sempre più veemenza. Alcuni cadono. Uno salta verso Gabrielle proprio mentre questa sta producendosi in un calcio girato - il colpo lo coglie al collo e gli schiaccia la trachea. Il giovane crolla al suolo col sangue che gli gorgoglia in gola. Gelati, gli altri ragazzi fuggono via. Gabrielle resta da sola con il giovane, lo stesso della paglia corta, che sta soffocando.
STACCO SU:
EST. STRADA FUORI POTIDEA - GIORNO
Xena avverte qualcosa. Si guarda intorno, ma tutto è quieto.
LEUCA Qualcosa non va?
XENA Pensavo di aver sentito qualcosa.
Leuca e Selina si scambiano un'occhiata.
SELINA Mi sembri proprio tesa, Xena. Sei sicura
LEUCA Il caldo fa questo effetto, quando si invecchia.
Xena sorride torvamente.
XENA E tu dovresti saperlo, penso.
SELINA Guarda!
Del fumo si sta sollevando all'orizzonte.
STACCO SU:
EST. BOSCO - GIORNO
Gabrielle si lascia cadere in ginocchio accanto al ragazzo e gli apre la camicia. Il poveretto che sta asfissiando, incapace di respirare attraverso la gola schiacciata, le rivolge uno sguardo terrorizzato.
GABRIELLE Avanti! Dài, Gabrielle.
Gabrielle prende una penna dalla sua sacca e ne rompe la punta, assicurandosi che l'interno sia cavo. Poi, estrae il pugnale, e il ragazzo tenta disperatamente di allontanarsi strisciando da lei, costringendola a metterglisi a cavalcioni per tenerlo fermo. Apertogli un foro nella gola sotto la lesione, vi inserisce la penna mentre l'altro cerca di respingerla.
GABRIELLE (proseguendo) No! Sta' fermo! Sto solo cercando di aiutarti!!!!
Improvvisamente, il ragazzo si rende conto di poter respirare attraverso il sottile tubo. Smette di dibattersi come un pesce nella rete e si tranquillizza. Gabrielle gli sorride.
GABRIELLE (proseguendo) Così. Calmati.
Il ragazzo la fissa in volto, poi borbotta qualcosa. Gabrielle si china su di lui per sentire.
GABRIELLE (proseguendo) Cosa? Non cercare di parlare, va bene?
Il giovane le fa cenno di avvicinarsi e Gabrielle acconsente. E di colpo, questi si solleva e gli schizza qualcosa negli occhi. La donna si afferra il volto e getta un urlo.
STACCO SU:
EST. STRADA FUORI POTIDEA - GIORNO
Xena sente il grido lontano e si irrigidisce.
LEUCA Hai sentito?
XENA No. Niente.
SELINA Anch'io credo di aver sentito. Sei sicura?
Xena si sta chiedendo la stessa cosa.
XENA Proseguiamo.
Selina e Leuca la guardano sconcertate.
STACCO SU:
EST. BOSCO - GIORNO
Gabrielle si sfrega il viso, ma inutilmente. Non riesce a vedere niente. Sfodera i sai e il ragazzo a terra geme di paura, certo che stia per ucciderlo. Invece, la donna si tira faticosamente in piedi e si muove a tentoni in cerchio, afferrandosi ad un albero per pura fortuna. Si getta con la schiena contro il tronco, tenendo le lame tese davanti a lei in una disperata difesa.
DISSOLVENZA.
FINE DELL'ATTO 2
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