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ATTO 4
APERTURA SU:
INT. CELLA - PROSEGUIMENTO
Xena e Gabrielle precipitano da punti diversi attraverso il soffitto del trabocchetto ed atterrano contemporaneamente sul suolo. Xena accorre al fianco di Gabrielle.
XENA Stai bene?
GABRIELLE Date le circostanze, sì.
XENA Lo so. Più di quanto prevedessi.
GABRIELLE Leuca e Selina sono salve?
Xena abbassa lo sguardo.
XENA Sono salve.
Lo spazio chiuso in cui si trovano è circondato da pareti di roccia, tranne in un punto dove una piccola apertura permette il passaggio di una sola persona.
JANOS (V.F.C.) E' un quesito molto semplice, Xena.
Xena e Gabrielle si alzano in piedi. Xena va allo sbocco e vi guarda dentro. Ne proviene un odore fetido ed è molto buio.
XENA Cos'è questo?
JANOS (V.F.C.) Giustizia. Inesorabile, ma elegantemente semplice.
Gabrielle sussulta, facendo un passo verso il buco.
XENA E poi?
JANOS E poi, quando le punte dei coltelli avranno
Xena si guarda intorno. Dalla sua espressione si può capire quante poche scelte intraveda.
JANOS (proseguendo) Non metterci troppo, Xena.
Xena e Gabrielle si guardano l'un l'altra, mentre orrore e consapevolezza crescono in loro.
STACCO SU:
INT. SALA CONTROLLO DELLA MACCHINA - POCHI MOMENTI DOPO
Janos posa il tubo conico attraverso cui parlava. Leuca lo guarda agitata. I restanti membri della famiglia di Gabrielle sono dietro di lei.
JANOS Abbiamo aspettato così tanto questo momento.
LEUCA Non è giusto.
JANOS Non diventarmi debole, adesso, Leuca.
LEUCA Non così. Gabrielle ama Xena.
JANOS No! Non puoi pensarlo. Oh, certo,
Leuca appare dolorosamente scettica.
LEUCA Lo spero.
DISSOLVENZA INCROCIATA SU:
INT. CELLA - NELLO STESSO MOMENTO
Gabrielle sta esaminando ogni angolo della cella. Xena si lascia cadere a sedere su di una roccia, e comincia a liberarsi delle armi.
GABRIELLE Neanche una crepa. Pensi che
Gabrielle si gira verso Xena e la vede posare a terra la spada.
GABRIELLE (proseguendo) Che stai facendo?
XENA Ti farò uscire di qui.
GABRIELLE Non entrerai là dentro.
Xena si alza. Ora la sua espressione è risoluta.
XENA Ho controllato tutto questo posto. Non
Xena fa per muoversi verso la trappola, ma Gabrielle le si para davanti.
GABRIELLE No.
XENA Gabrielle...
Xena cerca di superarla, ma Gabrielle la spinge indietro.
GABRIELLE Xena, ho diritto a dire la mia in questo.
XENA No!
GABRIELLE Tu sai che è vero. Dovrai essere tu a sopravvivere e
Gabrielle va verso la trappola, ma Xena la blocca e entrambe finiscono a terra aggrappate.
XENA Anche se fosse vero, non te lo permetterei.
GABRIELLE Allora siamo pari, perché io non ti
Le due donne lottano strenuamente. Gabrielle ci mette tutta la sua forza, mentre Xena cerca disperatamente un modo per sottometterla senza farle davvero del male, ma Gabrielle è diventata veramente brava ed il compito si rivela molto arduo.
XENA Gabrielle! Pensaci! Tu hai una
GABRIELLE La mia famiglia è qui dentro, e tu lo sai.
Xena afferra Gabrielle e la spinge contro la parete. Sono faccia a faccia. Xena è mortalmente seria.
XENA Io non urlerò.
GABRIELLE Sarà la tua anima a farlo.
Si fissano l'un l'altra, poi ricomincia la lotta, che è sempre più violenta e disperata, man mano che diventa evidente che nessuna delle due intende arrendersi. Alla fine, Xena coglie il momento giusto e colpisce. Gabrielle le si abbatte tra le braccia e le due donne scivolano al suolo.
STACCO SU:
INT. SALA CONTROLLO DELLA MACCHINA - NELLO STESSO MOMENTO
Janos sta diventando impaziente.
JANOS Le avevo detto di sbrigarsi.
Alle sue spalle, Leuca sta cercando di allontanarsi inosservata. Janos prende il tubo conico.
JANOS (proseguendo) Xena? Il tuo tempo sta esaurendosi.
Janos fa un cenno ad uno dei suoi che lascia la sala.
JANOS (proseguendo) Se non sentirò niente entro
Janos posa il tubo, e guarda Leuca.
JANOS (proseguendo) I miei uomini tireranno fuori Gabrielle
DISSOLVENZA INCROCIATA SU:
INT. CELLA - NELLO STESSO MOMENTO
Xena culla tra le braccia il corpo privo di sensi di Gabrielle, tutta la combattività ora l'ha abbandonata, ed è rimasto solo dolore in lei.
XENA Mi dispiace di averlo dovuto fare, Gabrielle.
Xena stringe a sé Gabrielle.
XENA (proseguendo) Questo è il prezzo che devo pagare io,
Qualche lacrima silenziosa le scende sulle guance.
XENA (proseguendo) Non dimenticare quanto ti ho amata, eh?
Xena la bacia delicatamente sulla fronte, e l'adagia sul pavimento. Prende la sua spada e la posa sul petto di Gabrielle, chiudendo le sue dita intorno all'elsa. Quindi si china su di lei e la bacia sulle labbra, prima di rialzarsi e dirigersi verso la trappola. Si ferma davanti all'entrata, si gira un'ultima volta verso Gabrielle e poi scompare nel buio.
STACCO SU:
INT. NELLA MACCHINA
La porta si richiude di schianto e Xena piomba nelle tenebre. Poi il congegno si mette in movimento afferrandola e tirandola per le braccia e per le gambe. Xena si dibatte vanamente, l'armatura le viene strappata di dosso e da fuori sente Janos ridere.
STACCO SU:
INT. CELLA - POCHI MOMENTI DOPO
Gemendo, Gabrielle torna in sé. Si sente confusa sulle prime, poi vede la spada tra le proprie braccia, e capisce cosa è successo. Con un balzo, scatta in piedi e corre all'ingresso della trappola, trovandola chiusa.
GABRIELLE No. No! NO!
Gabrielle batte sulla porta, poi si ferma, e torna di corsa a prendere la spada di Xena, e con quella assalta la trappola con frenesia assoluta.
STACCO SU:
INT. SALA CONTROLLO DELLA MACCHINA
Janos è torvamente soddisfatto. Si gira verso i parenti di Gabrielle.
JANOS Non temete. A differenza di Xena,
Janos tira una corda, e i tre precipitano attraverso il pavimento nella stessa cella in cui si trova Gabrielle.
STACCO SU:
INT. NELLA MACCHINA
Xena sta combattendo la macchina furiosamente, ma non riesce a liberarsi. Il congegno la trascina rudemente, rovesciandola poi completamente sulla schiena con un forte tonfo. La guerriera è adesso nuda e sospesa tra schiere di lame sopra e sotto di lei, a centinaia, affilatissime.
JANOS (V.F.C.) Sei pronta, Xena? Voglio che pensi
Nel guardare in volto Xena, per un attimo, si può scorgere la paura vera nei suoi occhi. Le lame iniziano a muoversi ruotando mentre la superficie si avvicina a Xena, producendo un ronzio simile a quello di migliaia di insetti.
JANOS (proseguendo) Puoi cercare di prolungare un po'
STACCO SU:
INT. CELLA - NELLO STESSO MOMENTO
I parenti di Gabrielle cadono nella cella, ma la donna neanche sembra accorgersene, e continua a colpire con rabbia cieca il legno della porta con la spada di Xena.
GABRIELLE Xena!! No!!!!! NO!!!!!
Leuca e Selina cercano di fermarla. Gabrielle le spinge via.
LEUCA Gabrielle! E' finita! Smettila!
Gabrielle si ferma e la guarda, comprendendo improvvisamente la ragione della loro presenza.
GABRIELLE Perchè?
LEUCA L'abbiamo fatto per te.
GABRIELLE Per me? Per ME? (con rabbia) Tu neanche mi conosci!
Gabrielle alza la spada e la punta alla gola di Leuca.
LEUCA Gabrielle!
GABRIELLE Io non sono la sorella con cui sei cresciuta!
Leuca e Selina la fissano sorprese e spaventate.
GABRIELLE (proseguendo) Ora, statemi FUORI DAI PIEDI.
Gabrielle si rituffa all'attacco della porta e le prime intaccature sul lato esterno, mostrano che sta facendo progressi.
STACCO SU:
INT. NELLA MACCHINA - POCHI MOMENTI DOPO
Le lame si avvicinano. Xena chiude gli occhi, e davanti a lei vede apparire immagini delle persone cui ha inflitto i torti peggiori. Le immagini la circondano e sembrano deriderla. Xena sta quasi per soccombere alla strategia di Janos. Sta cominciando a cedere e la sua schiena è ormai sfiorata dalle lame. Tuttavia tra le fantomatiche risate - molto debolmente, sente qualcuno chiamarla. Gabrielle. Le lame sono sempre più vicine, il ronzio sempre più forte. Ed è allora che i ricordi delle buone azioni che ha compiuto si sovrappongono nella sua mente, e Xena sente il suo cuore allargarsi. Riapre gli occhi e affronta il terrore acuminato con decisione.
Il suo sguardo si concentra su qualcosa. Il muro di lame si chiude su di lei improvvisamente, e tutto quello che riusciamo a vedere è una ragnatela di metallo ruotante che sembra ingoiarla. L'ultimo scorcio che cogliamo di lei è l'azzurro dei suoi occhi.
STACCO SU:
INT. CELLA - POCHI MOMENTI DOPO
Gabrielle è riuscita ad aprire una fessura di discrete dimensioni nel legno della porta, e ad essa si attacca come impazzita. D'un tratto, tutto il frastuono del meccanismo si arresta con un forte BANG! Tutti trasalgono. Poi la parete della cella si apre e la luce del giorno penetra dall'esterno. Molto adagio, il significato di questo si fa strada in Gabrielle, e la donna capisce che Xena deve essere morta. Esausta, distrutta, Gabrielle scivola lentamente a sedere sul pavimento, stringendo tra le braccia la spada della compagna.
LEUCA Gabrielle? Mi... mi dispiace tanto.
L'espressione di Gabrielle si indurisce.
GABRIELLE Mai quanto dispiacerà a quell'uomo.
Gabrielle scatta in piedi e si getta di corsa contro la porta della cella ormai spalancata. Leuca e Selina la seguono.
STACCO SU:
INT. SALA CONTROLLO DELLA MACCHINA
Janos è in estasi.
JANOS Ce l'ho fatta. Tutti dicevano che era
Il muro della sala di controllo esplode verso l'interno! E irrompe una Xena, coperta di sangue e piena di graffi, ma vivissima e molto, molto incavolata.
XENA Ci vuole ben altro per
Janos è chiaramente scioccato, e tuttavia reagisce.
JANOS Non avrei mai dovuto mandare
Janos impugna a due mani una grande spada, e attacca Xena priva di armi. Ed inizia la classica battaglia, in cui Xena per evitare fendenti e stoccate usa le sue doti o attrezzi mai pensati per diventare delle armi per recuperare lo svantaggio, costringendo Janos ad arretrare. Poi l'uomo torna all'offensiva, avvantaggiandosi delle ferite di Xena, oltre che del fatto che sia nuda e relativamente disarmata, spingendola a trascinarsi sul terreno fino a trovarsi con la schiena contro lo squarcio nella parete che lei stessa ha provocato. Janos si sente sicuro della vittoria a questo punto. Si getta sulla donna, brandendo l'arma e urlando come un pazzo. Xena attende... attende... attende... finché la lama sta per trapassarla, e di colpo si abbassa e afferra Janos, sfruttando il suo slancio per scaraventarlo a terra. Poi prende al volo la spada e la punta su di lui.
XENA Morirai lentamente, bastardo.
Janos alza lo sguardo su Xena, accettando coraggiosamente la morte.
JANOS Avanti, Xena. Aggiungimi a tutti
Xena esita, e Janos ne approfitta per liberarsi di lei con una torsione del corpo e rovesciando le loro posizioni. Xena incolla il suo sguardo a quello di lui. Janos preme la punta della spada contro la gola di Xena.
JANOS (proseguendo) Sarai la prima per me.
Entrambi restano immobili per un attimo.
GABRIELLE E l'ultima.
Janos si irrigidisce nel sentire una spada premergli nella schiena. Lentamente gira la testa per fissare Gabrielle dietro di lui.
JANOS Ne vale la pena.
GABRIELLE No, non è vero. Non ne ricaverai soddisfazione,
JANOS Lei ha ucciso la mia famiglia.
GABRIELLE Ti capisco. Ma tu non onori la loro
Xena reagisce a quelle parole, quasi desistendo dalla lotta, e Janos lentamente si solleva in piedi, allontanandosi da Xena e Gabrielle, sempre con la spada puntata. Arretra fino ad una porta segreta, e scompare. Gabrielle, scoppiando a piangere, lascia cadere la spada di Xena e le due donne si gettano l'una nelle braccia dell'altra.
GABRIELLE Sei viva.
Xena tira fuori la mano da dietro la schiena. Nelle dita stringe una delle lame della macchina.
XENA Anche lui, grazie a te.
Gabrielle guarda la lama e poi Xena.
XENA (proseguendo) Meno male che sei arrivata tu a fermare
Pian piano il volto di Gabrielle si apre ad un sorriso e le due si accoccolano per terra, mentre Xena continua a sanguinarle addosso.
XENA Ma sai cosa? Credo di essere
Gabrielle la stringe soltanto, senza parlare, e noi andiamo in:
DISSOLVENZA SU:
EST. RIVA DEL FIUME DI POTIDEA
Leuca e Selina stanno parlando con Xena, Gabrielle è seduta su una roccia vicina, con lo sguardo perso sul fiume.
LEUCA Xena, mi dispiace. Non so
XENA Hai fatto ciò che pensavi fosse giusto, Leuca.
LEUCA Non Gabrielle.
Xena sorride tristemente.
XENA Stanne certa.
SELINA Xena, non credo che Janos
XENA No. Ma neanch'io, e lui
LEUCA Buona fortuna. State bene.
Xena si allontana, dirigendosi verso il punto dove è seduta Gabrielle, accanto ad un albero, quello sotto il quale si erano incontrate.
GABRIELLE Riconosci il posto dove siamo?
XENA Una riva di fiume fuori Potidea.
Gabrielle sorride soltanto, un po' nostalgicamente.
XENA (proseguendo) Ed è anche il posto dove io e te
(pausa) Così forse è il posto giusto
Gabrielle si volta a guardare verso Potidea, poi scuote la testa.
GABRIELLE Non è il mio posto questo. Non lo è mai
Xena studia l'albero e vi si appoggia con la mano.
XENA Rimpiangi quel giorno, Gabrielle?
Gabrielle sembra un po' sorpresa dalla domanda. Si alza, appoggiandosi anche lei con una mano all'albero.
GABRIELLE Se tornassi a quel giorno,
Xena la fissa non certa di voler sentire la risposta.
XENA No, cosa diresti?
Gabrielle sorride.
GABRIELLE Portami via con te.
Xena, nel sentire quelle parole, cerca di controllare le forti emozioni, senza riuscirci troppo bene.
XENA E io lo farei.
Gabrielle le tende una mano.
GABRIELLE Forza. Il nostro sentiero ci aspetta,
Xena le prende la mano.
XENA Il nostro sentiero? Questo vuol
Gabrielle ride, mentre le due compagne riprendono la loro strada insieme.
DISSOLVENZA.
DISCLAIMER Nessuna decapitazione di un personaggio principale,
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