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ATTO 3

 

APERTURA SU:

 

EST. BOSCO - GIORNO

 

Gabrielle agita alla cieca i sai davanti a sé, chiaramente disperata ed impaurita.

 

UOMO

Attenti a lei! Prudenza!

 

Gli uomini estraggono delle cerbottane dalle cinture e vi infilano dei dardi. Uno colpisce ad una guancia Gabrielle, che trasale, toccandosi con la mano la ferita.

 

UOMO

(proseguendo)

Adesso!

 

D'un colpo tutti soffiano nelle cerbottane, ricoprendo la pelle di Gabrielle di dardi. E lentamente la donna scivola a terra.

 

GABRIELLE

(sussurrando)

Xena... aiutami...

 

 

Gabrielle perde conoscenza. I suoi sai le cadono di mano, mentre gli uomini le si fanno intorno.

 

STACCO SU:

 

EST. STRADA FUORI POTIDEA - GIORNO

 

Xena alza la testa di scatto. I suoi sensi l'avvertono che è successo qualcosa a Gabrielle.

 

 

LEUCA

Che c'è? E' Gabrielle?
Vai a cercarla, Xena.
Vedi se sta bene.

 

Xena emette un lungo fischio sonoro, poi si tende all'ascolto. Un uomo arriva correndo dalla strada, agitando le braccia verso di loro.

 

UOMO 2

Ehi! Aiuto! Aiuto!! I carri si sono rovesciati...
i miei bambini sono dentro! Per favore, aiutatemi!

 

LEUCA

Vai, Xena! Deve essere
capitato qualcosa a Gabrielle!

 

Xena si volta verso Leuca.

 

XENA

E tu come fai a saperlo?

 

Leuca tace, Selina sembra molto nervosa.

 

LEUCA

L'ho solo immaginato.

 

XENA

Senti cosa facciamo. Perché non
andate voi a cercarla, se siete
tanto preoccupate? Io credo che quei
bambini laggiù abbiano bisogno d'aiuto.

 

Selina e Leuca esitano. Le cose non stanno andando come gli era stato detto. Si aspettavano che Xena sarebbe corsa da Gabrielle.

 

SELINA

Andiamo, Xena. Gabrielle è la tua
migliore amica, no? Pensavo
che tu tenessi di più a lei.

 

XENA

Gabrielle è un'ottima combattente
ed è in grado di badare a se stessa.
Allora cosa volete fare?

 

 

LEUCA

Immagino sia meglio andare ad
aiutare quei bambini. Forza, Selina.

 

Le due donne riprendono il cammino, e Xena le segue, lanciando però uno sguardo ansioso verso la boscaglia.

 

 

STACCO SU:

 

EST. BOSCO - GIORNO

 

Un gruppo di uomini si radunano e stendono il corpo privo di conoscenza di Gabrielle su una lettiga. Dopo essersi guardati intorno, si avviano silenziosi tra gli alberi. Janos in sella al suo cavallo, osserva da lontano Xena e gli altri passare.

 

JANOS

Xena, perché non arrivi di corsa?
L'hai sempre fatto prima... beh, penso che
dovremo mettere in opera il nostro piano di riserva.

 

Janos solleva una mano. Uno dei suoi accorre.

 

JANOS

(proseguendo)

Dì agli uomini di stare pronti. Xena sarà
prudente. Vorrà esaminare i feriti
prima per essere sicura.

 

L'uomo annuisce e corre via.

 

STACCO SU:

 

EST. STRADA - LUOGO DELL'INCIDENTE - GIORNO

 

Sul luogo dell'incidente, vi sono carri rovesciati e in fiamme. Fumo e detriti dappertutto. Corpi giacciono sparsi al centro tra i carri che bruciano. Tutto appare reale.

 

LEUCA

Oh, povera gente. Andiamo ad aiutarli.

 

Selina, Stefan e Leuca corrono avanti. Gli occhi di Xena dardeggiano ovunque, poi la guerriera lancia un grido.

 

XENA

Fermi!

 

 

 

Leuca si volta.

 

LEUCA

Fermi? C'è gente che sta morendo là!
Forse tu puoi restare a guardarli URLARE
dal dolore senza curartene, come sembri non
curarti di cosa è successo a Gabrielle, ma io no!

 

Xena li blocca costringendoli a fermarsi. Le urla di dolore sono strazianti, e noi cominciamo a chiederci se stavolta Xena abbia perso il senno. Poi il suono di un corno si leva, e una pioggia di frecce piomba dal cielo. I "feriti" immediatamente si alzano ed attaccano Xena e la famiglia di Gabrielle.

 

XENA

Giù!

 

Selina e Leuca sembrano molto confuse. Un arciere mira a Selina e scocca la freccia. Xena la intercetta all'ultimo momento e si lancia su Stefan per tenerlo giù, ma un'altra freccia le si conficca in una gamba, ed una terza colpisce l'uomo che grida dal dolore.

 

LEUCA

Non doveva andare così!!!

 

Xena guarda Leuca, e capisce tutto.

 

XENA

E' quello che succede quando ci
si schiera. Si diventa un bersaglio.

 

 

E' il caos. Frecce fioccano su di loro da ogni parte. Improvvisamente Janos appare a cavallo al centro dei carri tenendo alto sulla testa il chakram, che riflette la luce del sole negli occhi di Xena.

 

JANOS

Xena! E' tutto in mano mia. Questo. La
tua Gabrielle. E' ora di far fronte ai
tuoi crimini, Xena. Ti aspettiamo.

 

Janos si allontana a cavallo, mentre i suoi uomini raddoppiano la portata dell'attacco. Xena si estrae la freccia dalla gamba e la getta via.

 

XENA

Restate qui.

 

LEUCA

Cosa? Dove vai?!

 

XENA

E' me che vogliono. Ed è me che avranno.
Quando me ne sarò andata vi lasceranno stare.

 

Xena esamina la ferita di Stefan, giudicandola non grave. Poi afferra la sua spada e spicca la corsa direttamente verso gli aggressori, mulinando la lama e spaventandoli a morte col suo grido di battaglia. La guerriera passa tra loro come un coltello caldo nel burro ed essi convergono su di lei, completamente dimentichi di Selina e Leuca.

 

STACCO SU:

 

INT. RIFUGIO NELLA CAVERNA

 

Gabrielle viene trasportata dentro e adagiata su un pagliericcio. Uno degli uomini porta una brocca. Janos stappa una piccola fiala di pietra e la tiene sotto il naso di Gabrielle. La donna si desta e d'istinto afferra la mano dell'uomo.

 

GABRIELLE

Co...

 

JANOS

Calmati, Gabrielle.
Non vogliamo farti del male.

 

Janos prende la brocca e passa delicatamente sugli occhi di Gabrielle una spugna imbevuta del liquido che contiene, mentre l'altro uomo le immobilizza le braccia.

 

JANOS

Infatti, siamo qui esattamente
per la ragione opposta. Ecco.

 

Gabrielle sbatte le palpebre mentre riacquista la capacità di vedere.

 

GABRIELLE

Chi sei?

 

 

Janos posa la caraffa e si alza in piedi, asciugandosi le mani.

 

JANOS

Mi chiamo Janos. Non spremerti
le meningi. Non mi conosci.
Non ci siamo mai incontrati.

 

Gabrielle si alza a sedere, fissando Janos con diffidenza.

 

GABRIELLE

Se non ci conosciamo, perché mi hai portata qui?
Perché ci hai attaccato?
Che cosa vuoi?

 

JANOS

Non voi, Gabrielle. Non te. E' Xena che
vogliamo. Io, e tutte queste persone
qui, ci siamo uniti per fare quello che
tutti dicevano fosse impossibile.
Uccidere Xena. Impedirle di fare
del male ad altri.

 

GABRIELLE

Perché? Che cosa ti ha fatto?

 

 

Gli uomini stronfiano e bisbigliano tra loro.

 

JANOS

Ogni singola persona in questa stanza, Gabrielle,
è stata... toccata... da Xena o da quella sciagura che
ha generato e scatenato su questa terra.

 

Janos le si siede accanto.

 

JANOS

(proseguendo)

Vuoi sapere cosa ha fatto a me? Il villaggio dei miei nonni
fu bruciato e raso al suolo dall'esercito di Xena.
I miei genitori venduti come schiavi da sua
figlia. I miei fratelli e le mie sorelle morti
di stenti da soli per le strade di Atene.

 

GABRIELLE

Mi dispiace.

(pausa)

Ma ti sbagli su di lei. E' cambiata.
Non è più la persona che ha fatto quelle
cose. Ed Evi ora è una discepola di Belur.
Insegna ad amare ed a vivere in pace.

 

JANOS

E pensi che questo cancelli
quello che hanno fatto a tutti noi?

 

GABRIELLE

Niente può cancellarlo. Ma la
vendetta non è la risposta, Janos.

 

 

JANOS

E' la risposta alle memorie del passato, e alle
promesse del futuro. Quella donna ha imperversato
su queste terre troppo a lungo. Il che
mi porta a te, Gabrielle. Che prezzo
hai pagato a causa di Xena?

 

Gabrielle si alza in piedi, e Janos le si mette di fronte.

 

GABRIELLE

Il nostro rapporto non ha niente a che vedere
col pagare per cosa o per chi, Janos.

 

JANOS

Perché no? Guarda cosa sei diventata.
Un'assassina. Piena di rabbia, di odio, di
dolore... e tutto questo, per lei? Pensa a quella
che ti viene offerta come ad una seconda possibilità...
l'ultima. Unisciti a noi, ed aiutaci a distruggerla, Gabrielle,
ed avrai la pace. La vuoi, vero? Pace? Casa?
Una famiglia? Devi essere così stanca.

 

GABRIELLE

Tu non sai cosa mi stai chiedendo.

 

 

JANOS

Quanto valuti la tua anima, allora?
Tu la stai perdendo per lei, poco a poco.
Stai diventando come lei, non è vero?

 

Tutti stanno fissando Gabrielle. Janos le tende una mano invitante.

 

GABRIELLE

E' vero.

 

La folla reagisce.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Ogni volta che combatto, ogni volta
che uccido, perdo una parte di me stessa.

 

JANOS

Unisciti a noi.

 

GABRIELLE

Ma ogni volta che aiuto qualcuno
o salvo una vita, ne riguadagno
un po'. Proprio come Xena.

 

Janos corruga la fronte.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Lei è le fondamenta su cui è costruita la mia vita.
Senza il nostro amore, io sarei davvero persa.
Io non la tradirò mai, Janos.

 

 

Janos sembra intristirsi ad udirla.

 

JANOS

Ma l'hai già fatto. Sei qui,
e sei viva. E lei verrà per
riprenderti a qualunque costo.

(pausa)

Anche la sua vita stessa, non è così?

 

Janos se ne va, mentre i suoi uomini immobilizzano nuovamente Gabrielle, che sa che ciò che Janos ha detto è la verità.

 

STACCO SU:

 

INT. CAVERNA DELLA MACCHINA - GIORNO

 

Xena entra con cautela, la spada sguainata. Si guarda intorno, senza scorgere niente.

 

XENA

Gabrielle!

 

 

Janos appare su una sporgenza rocciosa sopra di lei.

 

JANOS

Entra, Xena.
Stavamo aspettandoti.

 

GABRIELLE

(V.F.C.)

Xena! Vattene di qua!
E' una trappola!

 

Xena guarda l'ingresso del trabocchetto davanti a lei, guarda Janos, poi del tutto deliberatamente vi entra. La porta si richiude con un tonfo alle sue spalle.

 

JANOS

Benvenuta.

 

XENA

Tu chi sei?

 

Janos si sporge dal ballatoio per studiarla. Il resto del gruppo li osserva dal buio, una massa di figure bisbiglianti.

 

JANOS

Sono lo spettro del tuo malvagio passato, Xena.
Sono il figlio di coloro che tua figlia ha
massacrato, e il nipote di migliaia uccisi
nei villaggi che tu hai raso al suolo.

 

XENA

Questo è stato molto tempo fa.

 

JANOS

Sì, molto tempo fa, vero? Tu sei sopravvissuta
alla tua epoca, Xena. Sei vecchia, e la tua vita
è proseguita troppo a lungo e causato dolore
a troppa gente. Io, e le persone come me
che ho riunito qui, ti fermeremo.

 

XENA

Dov'è Gabrielle?

 

 

Janos scuote la testa con commiserazione.

 

JANOS

Semplifica le cose, Xena.
Non lasciare che ti uccidiamo noi. Fallo tu stessa.
Sarai ricordata addirittura come una martire.

 

XENA

Tutto questo l'ho già sentito prima. No grazie.

 

JANOS

No, sei troppo egoista per farlo, non è così?
Lascia che sia qualcun altro a sporcarsi le mani del tuo sangue.
E' questo il tuo stile, eh? Beh, non preoccuparti.
Ti garantisco che, in un modo o nell'altro, Xena -
cambierai idea nelle caverne.

 

XENA

Non trattenere il fiato.

 

 

JANOS

Ricordati le mie parole...
sarai tu stessa a scegliere la tua morte.

 

Sorridendo, Janos tira una corda. Il terreno si apre sotto Xena e la guerriera vi scompare dentro.

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DELL'ATTO 3

 

 

ATTO 4