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ATTO 1
APERTURA SU:
EST. BIVACCO - MATTINO
Gabrielle è profondamente addormentata, dopo aver passato la maggior parte della notte a scacciare gli incubi di Xena. È stato solo allo spuntare dell'alba che è finalmente riuscita a chiudere gli occhi per un un po' di riposo di cui aveva un estremo bisogno.
Xena, invece, è già in piedi e pronta alla giornata. Ha già ucciso e scuoiato diversi conigli e li sta cuocendo in padella dopo averli cosparsi con le tante spezie sottratte alla scorta segreta di Gabrielle. In un tegame più piccolo sta scaldando dell'acqua per il tè.
Accovacciata accanto al fuoco, intenta a rigirare il coniglio a rosolare con un sottile attrezzo di metallo simile ad una spatola, la guerriera si irrigidisce appena coglie il rumore di qualcuno che sta cercando di avvicinarsi di soppiatto.
Senza neanche guardare, solleva la spatola, puntandola nella direzione dell'ancora invisibile intruso.
XENA Non lo farei, se fossi in te.
Tutti i rumori cessano mentre il bandito si blocca di colpo, sorpreso di essere stato sentito.
Dopo un momento, si azzarda ad avanzare ancora, vedendo Xena tornare tranquillamente alle sue mansioni culinarie.
XENA (proseguendo) Non sto scherzando.
Xena punta la spatola alle sue spalle.
XENA (proseguendo) Si irrita terribilmente quando
Il bandito guarda al di là della protezione degli alberi dove, all'interno del bivacco, Gabrielle dorme pacificamente su una disordinata pila di pellicce. L'uomo ride e avanza ancora.
Xena sospira, anche se i suoi occhi scintillano.
XENA (proseguendo) Poi non dire che non ti avevo avvertito.
Senza alzare lo sguardo, Xena lancia con mano esperta la spatola, infilzando il braccio del bandito, costringendolo a lasciar cadere la sua arma con un grugnito. I suoi compagni lo superano di corsa e irrompono nella radura, impugnando le armi.
Con un tuffo oltre le fiamme, Xena rotola su sé stessa fino a ritrovarsi tra due degli uomini, li afferra per il davanti delle loro malassortite armature e gli sbatte insieme le teste. Lasciatone cadere uno, solleva l'altro e se lo getta alle spalle, dove ricade, con un tonfo, a sinistra di una Gabrielle ancora addormentata.
GABRIELLE Non ancora, Xena.
Gabrielle si rigira dall'altra parte e torna a rannicchiarsi nelle sue pellicce.
Sogghignando, Xena abbatte un altro aggressore con un rapido montante alla mascella, poi se lo lancia oltre la spalla, facendolo cadere privo di conoscenza sull'altro lato di Gabrielle.
GABRIELLE (proseguendo) Xena… per favore?
Xena si volta appena in tempo ad evitare di farsi affettare dal capo dei banditi che ha recuperato la sua arma e sta cercando di colpirla di mancina con un goffo fendente.
Abbassatasi sotto il colpo, si raddrizza, tirandogli una testata, e spingendolo all'indietro. L'uomo incespica nel fuoco e atterra come un sacco ai piedi di Gabrielle.
Stufa, Gabrielle si gira sulla schiena, si tira a sedere, e scostandosi rabbiosamente i capelli dagli occhi, scorge una Xena sorridente che tiene in mano la padella che è riuscita a salvare dalla rovinosa caduta del bandito.
Gabrielle guarda i tre sgraditi ospiti, poi torna su Xena. I suoi occhi si restringono, fissandosi sulla padella.
GABRIELLE (proseguendo) Non dirmelo.
Xena sfoggia un sorriso da impenitente.
XENA Colazione?
STACCO SU:
EST. SENTIERO BOSCHIVO - MATTINO INOLTRATO
Il tempo si è irrigidito, e Xena e Gabrielle, entrambe avvolte nei loro mantelli di pelliccia, viaggiano per un sentiero nella foresta. Gabrielle, per riguardo alla schiena e alle gambe guarite di recente, è in groppa ad Argo, mentre Xena cammina davanti tenendo la cavalla per le briglie.
Gabrielle si dimena sulla sella, sospirando.
GABRIELLE Xena.
XENA Mm?
GABRIELLE Possiamo fermarci ora? Ho voglia di
XENA Gabrielle, so che credi che ti stia coccolando,
GABRIELLE Lo so questo, ma...
Xena si ferma, si gira e si avvicina alla compagna, posandole una mano sul ginocchio.
XENA Se vuoi davvero camminare, non te lo
Gabrielle legge molti messaggi nei tratti del volto preoccupato di Xena, e sospira ancora una volta.
GABRIELLE D'accordo. Immagino che un altro po' di
Argo nitrisce, altamente offesa.
GABRIELLE (proseguendo) Scusa, Argo.
Argo nitrisce di nuovo.
Sorridendo, Xena accarezza la gamba di Gabrielle, ma prima che possa voltarsi, si blocca, in ascolto.
GABRIELLE (proseguendo) Altri banditi?
XENA Sei. Proprio davanti a noi.
Gabrielle leva gli occhi al cielo.
GABRIELLE Ma che succede? Pensavo che avessimo già esaurito
XENA A quanto pare no. (pausa) Gabrielle....
GABRIELLE (infervorandosi) Non dirmi di restare qui, Xena, perché ti
Xena sorride.
XENA Tienti solo pronta.
D'un tratto l'aria si riempie delle voci di uomini urlanti. Dei banditi stanno caricando alla loro volta, in fila per uno lungo lo stretto sentiero.
Ridacchiando tra sé, Xena afferra il primo bandito, lo fa ruotare e lo spinge verso Gabrielle, che mettendo in pratica la sua precedente minaccia lo colpisce alla testa con l'asta. L'uomo si affloscia sul terreno.
I banditi numero due, tre, quattro e cinque seguono la stessa sorte finché Argo non è circondata che da uomini svenuti, ed esprime a gran voce la sua contrarietà.
Scuotendo la testa, Xena prende le redini e conduce via cavalla e cavaliera dai resti dei loro aggressori.
STACCO SU:
EST. RADURA NELLA FORESTA - PRIMO POMERIGGIO
Un piccolo ruscello, parzialmente gelato, attraversa la radura. Argo sta bevendone l'acqua mentre Xena e Gabrielle stanno consumando gli ultimi bocconi di un pasto veloce, preparandosi a riprendere il cammino. E in quel mentre, entrambe colgono gli inconfondibili rumori di un altro gruppo di banditi diretti verso di loro.
GABRIELLE Non di nuovo!
Gabrielle guarda il cielo.
GABRIELLE (proseguendo) Vi siete svegliati con la
Due giovani uomini non grandi abbastanza nemmeno per radersi si riversano nella radura, maneggiando spade alte quasi quanto loro, ed è evidente che non hanno mai sostenuto un combattimento in vita loro.
Xena schiva il primo, che la supera finendo quasi addosso a Gabrielle, la quale lo disarma con facilità, punzecchiandolo nel didietro con il sai, e rispedendolo urlante e in fuga nella boscaglia.
Xena colpisce al collo il secondo ragazzo, che istantaneamente crolla sulle ginocchia, con un sottile rivolo di sangue dal naso.
Xena si piega su di lui, minacciosa.
XENA Conosci le regole.
GIOVANE (soffocando) Trenta secondi... niente sangue... morto...
XENA Bravo ragazzo. Talmente bravo, che sono sicura
Il giovane annuisce.
XENA (proseguendo) Cos'è questa improvvisa voglia di attaccarci?
GIOVANE Mo... molle.
Xena guarda Gabrielle, che si stringe nelle spalle.
XENA Molle?
GIOVANE Tu! Ti... sei... rammollita... senza chakram...
GABRIELLE Xena....
Sbuffando, Xena libera il ragazzo dalla stretta, poi lo solleva di peso tenendolo per il farsetto a due piedi abbondanti da terra senza alcun visibile sforzo.
XENA Ti sembro 'rammollita', ragazzo?
Gli occhi del giovane sono tondi e sgranati.
GIOVANE N-no.
XENA Risposta esatta.
Passandolo da una mano all'altra, Xena prende il chakram dal gancio al suo fianco, e lo tiene davanti al giovane in modo che possa vederlo bene.
XENA (proseguendo) Visto che sei così bravo a rispondere
GIOVANE Il tuo chakram.
XENA Ancora esatto. Sapevo che
(pausa) Quindi... se questo è il mio chakram,
Silenzio mentre il ragazzo ci pensa sopra. Quando la risposta gli arriva, i suoi occhi si allargano ancora di più, quasi da sembrare ingoiargli tutta la faccia paffutella.
GIOVANE Lo hai riavuto indietro!
Xena si esibisce in un sorriso quasi gioioso.
XENA Di nuovo esatto.
GIOVANE Dal D-Dio della Guerra! Tu...
Xena rimette il giovane a terra.
XENA Congratulazioni. Hai vinto il primo premio.
GIOVANE La... mia vita?
XENA Be', quella, e un consiglio amichevole. (pausa) Tornatene a casa tua e restaci finché non sarai
Il ragazzo annuisce, fissandola ansiosamente.
XENA (proseguendo) Io mi sceglierei un'altra attività
GIOVANE (in tono lieto) S-sì, Signora!
Xena raddrizza la schiena e guarda Gabrielle.
XENA (muovendo solo le labbra) Signora?
Gabrielle incrocia le braccia sul petto e sogghigna.
XENA (proseguendo) Avanti, sparisci prima
Il giovane scappa via con tutta la velocità che gli permettono le gambe, che è considerevole.
STACCO SU:
EST. SENTIERO ERBOSO - POMERIGGIO INOLTRATO
Xena e Gabrielle stanno percorrendo un sentiero scavato da solchi di carro che si snoda attraverso un vasto terreno erboso. L'erba appare scurita e secca, smossa da un vento gelido e pungente che sembra mormorare e gemere. Rabbrividendo, Gabrielle si avvolge ancor più strettamente nel mantello. Xena la vede, e passa un braccio intorno alle spalle della compagna attirandola a sé.
Gabrielle alza il viso per sorriderle.
GABRIELLE Grazie.
XENA Piacere mio.
Le due donne odono un fioco brontolio in distanza, e si fermano, guardando verso est.
GABRIELLE Ecco che ci risiamo.
XENA Se sono predoni,
Un altro debole suono raggiunge le loro orecchie.
GABRIELLE In groppa a delle pecore?
Argo nitrisce e arretra, tirando le redini. Xena e Gabrielle fanno appena in tempo a spostarsi prima di essere travolte da un piccolo gregge che attraversa loro la strada in fuga disordinata.
Un momento dopo, spunta alla vista un giovane pastorello che si ferma di fronte a loro, piegato in due e senza fiato.
PASTORELLO Aiutatemi. Oh, vi prego, aiutatemi.
XENA Quelle pecore sono tue?
PASTORELLO Sì, ed è il mio primo giorno. Mio padre
GABRIELLE Va bene. Abbiamo capito.
PASTORELLO Mio padre mi farà nero se le perdo, lo so!
Con un sospiro, Xena lascia Gabrielle e si avvicina ad Argo.
PASTORELLO (proseguendo) No! Hanno paura dei cavalli!
Scuotendo la testa, Xena consegna le redini di Argo a Gabrielle e va dal ragazzo.
XENA Tu rimani qui e tienti pronto a radunarle
PASTORELLO Ma come farai?
XENA Lascia fare a me.
Lanciando il suo urlo di battaglia, Xena si getta all'inseguimento del gregge in fuga. L'urlo spaventa gli animali, che rallentano per un momento prima di riprendere la corsa. Ma quella momentanea esitazione è tutto ciò di cui ha bisogno Xena, per raggiungere la fila più arretrata del gregge, e lanciarsi in una capriola raggomitolata su sé stessa atterrando loro davanti, ad appena una spanna dal bordo della scogliera. Quindi allarga le braccia.
XENA (proseguendo) HAH!!!
Incapace di arrestarsi, il gregge le piomba addosso, quasi sopraffacendola sotto la sua maleodorante, brulicante massa. Piantando saldamente i piedi nel terreno, Xena tiene il fronte, quasi soffocata dal puzzo. Finalmente le pecore giungono ad una specie di disordinato arresto. I talloni di Xena pendono letteralmente dal ciglio della scogliera, e la guerriera sputa una boccata di lana umida.
Resistendo alla quasi travolgente voglia di trasformare le sue indesiderate consegne in cosciotti di agnello, le spinge invece a girare su loro stesse fino a ritrovarsi rivolte verso il pastorello e Gabrielle.
XENA (proseguendo) Avanti! Andate!
Le pecore la guardano, belando.
XENA (proseguendo) ORA!!!
Il gregge riparte tutto insieme di corsa nella direzione da cui era arrivato. Gabrielle allontana Argo dalla loro strada, e il piccolo pastorello corre verso di loro, estraendo un flauto di pan dalla sua bisaccia, e inizia a suonarlo.
Il gregge istantaneamente si calma e si avvicina al ragazzo, circondandolo con allegri 'bee-hee'.
Xena si avvicina al gruppo, ripulendosi braccia e gambe dalla sozzura delle pecore e con un'espressione decisamente cupa. Gabrielle le si accosta, poi torna indietro, facendosi vento davanti al viso. Xena le dà un'occhiataccia. Gabrielle sogghigna.
PASTORELLO Grazie, oh grazie!
XENA (sorridendo debolmente) Nessun problema.
PASTORELLO Be', devo andare adesso prima che
(pausa) Ehi! La prossima volta che passate
GABRIELLE Lo faremo.
PASTORELLO Non potete sbagliare.
XENA (asciutta) No, credo anch'io che non potremmo.
PASTORELLO Basta che seguiate l'indicazione
(raggiante) Io sono Bo.
E con queste parole, il ragazzino saltella via allegramente verso il bosco, riportando a casa le sue pecorelle smarrite.
STACCO SU:
EST. RIVA DI FIUME - TARDO POMERIGGIO
Xena e Gabrielle sono giunte sull'altipiano piuttosto elevato di una montagna e si sono fermate davanti ad un grande fiume gelato.
Gabrielle guarda dubbiosa il fiume.
GABRIELLE Credi che il ghiaccio sia spesso
XENA Non mi preoccupo per
Argo nitrisce in approvazione.
Non appena Xena allunga un piede per verificare la tenuta del ghiaccio, un suono penetrante echeggia nell'aria.
GABRIELLE Cos'era, un urlo?
Entrambe alzano gli occhi, mentre un gigantesco CRACK è seguito da grida ancor più terrorizzate.
XENA Presto!
Le due donne corrono lungo la riva del fiume, seguendola in una larga curva finché non scorgono la causa del trambusto.
Un gruppo di bambini si trova in mezzo al fiume, dove un'enorme crepa nel ghiaccio li ha bloccati, rendendo impossibile andare avanti o tornare indietro senza il rischio di cadere nelle acque gelide sotto di loro.
Sotto gli occhi del duo, il ghiaccio si spacca ulteriormente, lasciando il gruppetto abbandonato su di un lastrone instabile, che ondeggia sulle acque turbolente, in preda alla corrente. I bambini gridano ancora, aggrappandosi strettamente gli uni agli altri per evitare di precipitare nel fiume.
GABRIELLE Xena!
XENA Li vedo. Aspetta qui.
Xena corre alle bisacce e ne estrae un lungo rotolo di corda. Assicuratene un'estremità al pomolo della sella di Argo, ne fissa stretta l'altra intorno alla propria vita. Poi torna da Gabrielle.
XENA (proseguendo) Mi serve che tu stia qui e
GABRIELLE Non ti sarei più di aiuto
XENA Sì, ma il ghiaccio sta già
GABRIELLE Be', io peso meno di te.
Con aria pressante, Xena le posa una mano sulla spalla.
XENA Gabrielle, ti prego. Dammi retta.
Gabrielle abbassa lo sguardo a terra e sospira.
GABRIELLE Odio quando hai ragione.
XENA Te lo prometto. Il prossimo
Gabrielle la guarda negli occhi, con un lieve sorriso.
GABRIELLE Vai allora. E, Xena?
XENA Mm?
GABRIELLE Sta' attenta. Per favore.
Xena sorride.
XENA Tranquilla.
Mentre Xena posa cautamente un piede sul ghiaccio, Gabrielle alza ancora una volta lo sguardo verso il cielo.
GABRIELLE Sai quel desiderio che ho
(pausa) Non era questo che intendevo.
Il cielo rimane prudentemente silenzioso.
STACCO SU:
EST. FIUME GELATO - TARDO POMERIGGIO
Xena si lascia scivolare sulla fragile crosta, mantenendo l'equilibrio grazie a pura fortuna ed esperta determinazione. In pochi momenti, ha raggiunto la lastra di ghiaccio, che sotto l'effetto della corrente del fiume, si è rimpicciolita rapidamente, e continua a sciogliersi a gran velocità. I bambini ammassati tra loro la fissano ad occhi spalancati, tremanti. Il più anziano, un ragazzino dai capelli rossi sui dieci anni, si solleva più che può pur tenendosi agli altri.
FANCIULLO PIÙ ANZIANO (sospettosamente) Chi sei tu?
XENA Il mio nome è Xena.
FANCIULLA La Principessa Guerriera?
XENA Alcuni mi chiamano così.
FANCIULLO PIÙ GIOVANE (beffardamente) Stai mentendo. La Principessa
FANCIULLA Già, lo ha detto Thomus,
XENA Sa tutto, ma davvero?
FANCIULLO PIÙ ANZIANO Già. Proprio così. Lui dice che può
Il lastrone di ghiaccio s'inclina sotto una forte spinta delle acque sottostanti. I bambini urlano dal terrore, e la più piccola tra loro, una bimbetta di non più di quattro anni, scivola oltre il bordo.
Ma i suoi piedi non arrivano nemmeno a toccare l'acqua, tanto velocemente viene afferrata a mezz'aria e riportata al fianco di Xena, sana e salva.
XENA Stai bene?
BAMBINA Hai un odore strano.
Xena sospira guardando il suo mantello coperto di peli e di altre porcherie lasciatele dalle pecore che non ha avuto tempo di pulire adeguatamente.
XENA (a disagio) Stai bene?
La piccola annuisce, chiudendosi il naso con le dita.
Xena si gira verso il resto dei bambini, ancora rannicchiati sul lastrone che sta rapidamente riducendosi, e tende le mani verso di loro.
XENA Va bene, andiamo. Coraggio.
FANCIULLO PIÙ ANZIANO Cosa?
XENA Saltate. Vi prendo io.
FANCIULLO PIÙ GIOVANE No-no. Io ho paura.
XENA Avanti. Salta! Andrà tutto bene.
FANCIULLO PIÙ GIOVANE NO!
XENA SALTA!
Il ragazzino salta.
Xena lo agguanta senza difficoltà e lo depone accanto alla bambina che ha già salvato. Poi abbassa lo sguardo su di lui.
XENA (proseguendo) Vedi questa corda?
FANCIULLO PIÙ GIOVANE Sì.
XENA Voglio che tu l'afferri strettamente e la
FANCIULLO PIÙ GIOVANE Certo!
XENA E prendi anche la tua amica, qui.
FANCIULLO PIÙ GIOVANE (con aria offesa) Non è mia amica.
XENA Sì. Come vuoi. Adesso andate.
Mentre i due ragazzini saldamente afferrati alla corda si dirigono a riva, Xena si volta verso il resto del gruppo.
XENA (proseguendo) Vedete come fanno loro? È quello che
I bambini si muovono in massa, metà saltando e metà cadendo tra la braccia di Xena, che riesce a prenderli ed indirizzarli per la loro strada.
Tutti tranne il più piccolo che resta rannicchiato su quel che rimane della lastra, tremando e piangendo lacrime disperate.
FANCIULLO PIÙ ANZIANO Quello è Procis. Non sa nuotare.
XENA (con rabbia) Non sa nuotare!? Allora cosa
Il ragazzo abbassa la testa.
Xena sospira. Poi, scioglie il nodo della corda che ha intorno alla vita e la lega a quella del ragazzo, stringendola con forza.
XENA (proseguendo) Assicurati che tutti gli
FANCIULLO PIÙ ANZIANO E tu cosa vuoi fare?
XENA Non ti preoccupare. Vai e basta.
Il ragazzo si avvia.
Xena con cautela monta sulla lastra, cercando di muoversi il più delicatamente possibile per non causare oscillazioni che facciano cadere lei e il bambino in acqua.
Il lastrone balla in maniera allarmante e, proprio nel momento in cui Xena afferra il bimbo accovacciato, si spacca al centro, lasciando a galleggiare solo un frammento appena largo abbastanza da permetterle di restare in piedi.
La distanza tra la lastra e la superficie solida è adesso troppa perché Xena possa attraversarla semplicemente scavalcandola, e la sua instabilità rende un tentativo di saltarla come minimo assai pericoloso.
Resasene conto, Gabrielle guida velocemente i bambini a riva, prende la sua asta, e si avventura sul ghiaccio, slittando e scivolando ma usando l'asta per mantenere l'equilibrio. In pochi secondi, raggiunge il bordo della fenditura che va allargandosi.
XENA Gabrielle! Prendi!
Gabrielle lascia cadere l'asta e afferra il bambino un attimo prima di vedere la lastra di ghiaccio ribaltarsi e Xena lanciarsi nel fiume gelido.
GABRIELLE XENA!!
Destreggiandosi con il bimbo che si dibatte tra le sue braccia, Gabrielle scruta verso la buca nel ghiaccio, fissando la acque turbolente.
GABRIELLE (proseguendo) XENA!!!
Come evocata dal grido di Gabrielle, Xena emerge, e aggrappandosi all'estremità della superficie ghiacciata, si spinge fuori dall'acqua, totalmente fradicia e gelata fino alle ossa.
GABRIELLE (proseguendo) Xena! Grazie
Xena sorride a denti stretti.
XENA Già. Sto una meraviglia.
STACCO SU:
EST. RIVA DEL FIUME - TARDO POMERIGGIO
Mentre i bambini sono tutti intorno a Gabrielle, Xena se ne sta in un angolo, ad asciugarsi con una delle pelli per il giaciglio, avvolgendovisi subito dopo. È bagnata, tremante, e con addosso ancora l'odore di pecora. In breve, è in condizioni pietose, ma essendo Xena è decisa a non mostrarlo.
GABRIELLE Allora, ripetetemi un po' perché
FANCIULLO PIÙ ANZIANO Andavamo a raccogliere
GABRIELLE Da soli?
FANCIULLA PIÙ ANZIANA Non abbiamo genitori.
XENA (sottovoce) Ma ci sono raduni di orfani
Gabrielle la sente e sbatte le palpebre riportando subito la sua attenzione sui bambini.
GABRIELLE Non stavate
FANCIULLO PIÙ ANZIANO Fuggendo? Perché
GABRIELLE Vi trattano bene?
FANCIULLA PIÙ ANZIANA Certo! Noi vogliamo bene al nostro maestro!
BAMBINA Ecco perché eravamo andati a raccogliere
FANCIULLO PIÙ GIOVANE (tristemente) Già. E adesso non potremo
Gabrielle guarda Xena. Dopo un momento, Xena annuisce. Gabrielle sorride ai bimbi.
GABRIELLE Be', forse potremo essere in
Avvicinatasi ad Argo, Gabrielle apre la bisaccia e ne estrae un fagotto avvolto in una stoffa, e tornata dai bambini, lo svolge, rivelando un grosso cumulo di more di fine stagione. I bambini le fissano ad occhi spalancati.
GABRIELLE (proseguendo) Queste andranno bene?
FANCIULLO PIÙ ANZIANO Non possiamo prenderle.
GABRIELLE Perchè no?
FANCIULLO PIÙ GIOVANE Perché sono vostre!
Gabrielle richiude il fagotto e lo spinge nelle mani del ragazzino.
GABRIELLE E adesso sono vostre. Consideratelo
BAMBINA Davvero?
GABRIELLE Davvero.
FANCIULLI Grazie! Grazie!
GABRIELLE Prego. Non c'è di che. (pausa) Ora, dateci un momento e vi
FANCIULLO PIÙ ANZIANO Oh no, non c'è bisogno.
GABRIELLE Sei sicuro?
FANCIULLO PIÙ ANZIANO Certo che sono sicuro. Dopotutto,
GABRIELLE Be'...
FANCIULLO PIÙ ANZIANO Andrà tutto bene. Andiamo,
(pausa) Grazie per il regalo di Solstizio,
Gabrielle sorride, e Xena fa un cenno col capo.
FANCIULLA PIÙ ANZIANA Felice Solstizio!
GABRIELLE Felice Solstizio a voi, bambini.
FANCIULLI Lo faremo!
Dopo aver osservato i bambini allontanarsi, Gabrielle torna verso Xena, che continua a tremare infagottata nelle sue pelli.
GABRIELLE (dolcemente) Ehi.
XENA Ehi.
GABRIELLE Un modo piuttosto infame di
XENA (sorridendo debolmente) Sopravviverò.
Gabrielle si produce in un ampio sorriso.
GABRIELLE Queste aiuteranno?
Aprendo la mano, mostra un piccolo tesoro di more mature, le preferite di Xena. Anche il sorriso della guerriera si allarga.
XENA Solo se mi imbocchi tu.
GABRIELLE Non c'è alcun problema.
DISSOLVENZA.
FINE DELL'ATTO 1
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