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ATTO 3
APERTURA SU:
INT. STANZA DELLA LOCANDA - ALBA
Xena e Gabrielle sono in piedi e pronte a ripartire per quel che resta del loro viaggio. Se la fortuna è con loro, raggiungeranno Potidea per la tarda serata della Vigilia del Solstizio. Entrambe appaiono ben riposate e molto più rilassate della notte precedente.
Con un sorriso, Gabrielle toglie la mano dalla fronte di Xena, soddisfatta dall'assenza di febbre.
XENA Hai finito, mamma?
Gabrielle la fulmina con uno sguardo. Xena le fa una boccaccia, con gli occhi che le scintillano. Sistematesi le bisacce sulla spalla, torna a girarsi verso la compagna.
XENA (proseguendo) Andiamo?
GABRIELLE Andiamo.
VOCI Al ladro!! Aiuto!! Al ladro!!
Xena e Gabrielle si scambiano un'occhiata. Xena spalanca la porta e le due escono di corsa nel corridoio dirette alla scale.
STACCO SU:
INT. LOCANDA - ALBA
La scena che si presenta loro nella sala centrale della locanda è di completo caos. Diversi uomini e donne ben vestiti giacciono sul pavimento, apparentemente storditi. Altri vagano intorno, parlando e discutendo tra loro ed indicando le porte adesso spalancate.
Gabrielle corre accanto ad una donna grassa, e chiaramente facoltosa, che sta sanguinando copiosamente da una piccola ferita alla testa. Il marito della donna, tanto secco quanto lei è corpulenta, le siede vicino gemendo e strizzando tra le mani un fazzoletto ricamato e assolutamente inutile. Sorridendo, Gabrielle lo prende dalle mani dell'uomo e lo preme sulla ferita di sua moglie per rallentare l'emorragia.
Xena agguanta uno degli uomini che si muovono confusamente intorno e lo tira a sé.
XENA Che succede?
UOMO Hanno preso tutto!!
XENA Chi? Li conosci?
UOMO Mai visti prima in vita mia!
XENA Quanti erano?
UOMO Quattro, forse cinque?
SECONDO UOMO Io ne ho visti sei!!
DONNA Erano sicuramente otto!!
TERZO UOMO Almeno dieci!!
UOMO Andavano ad est,
SECONDO UOMO No, erano diretti al mare!!
UOMO Ad est!
SECONDO UOMO OVEST!!!
UOMO EST!!!
XENA Gabrielle?
Alzando la testa, Gabrielle si rende conto di quanto la rabbia di Xena sia prossima ad esplodere. Si volta verso il marito della donna ferita e prendendogli la mano gliela preme sul fazzoletto insanguinato sulla fronte di lei.
GABRIELLE Tienilo così. (pausa) Grazie!
Balzata in piedi, fa un cenno alla compagna, ed insieme le due donne lasciano la locanda di corsa. Le restanti persone all'interno si guardano tra loro, poi partono all'inseguimento delle donne che stanno svanendo all'orizzonte.
STACCO SU:
EST. CITTÀ COSTIERA - ALBA
Malgrado sia ancora presto, la città è piena di persone e merci scaricate dalle grandi navi allineate lungo il molo. La strada presa dai ladri è evidenziata dalla scia di distruzione che si sono lasciati dietro. Carri distrutti, mercanzie rovinate, e corpi contusi sono disseminati negli stretti vicoli che conducono al porto.
XENA Andiamo!
Di corsa, Xena passa sopra, sotto ed intorno alle macerie sparse sulla strada. Gabrielle è subito dietro di lei, quando giunge nel punto in cui quattro uomini stanno cercando di raddrizzare un grosso carro capovolto. Xena supera con un salto carro e uomini. Gabrielle frena bruscamente prima di rovinare loro addosso.
Gabrielle fa per andare a sinistra, e gli uomini si muovono verso sinistra. Prova sulla destra e loro fanno altrettanto. Ancora a sinistra, stesso risultato.
GABRIELLE Fermi!
Gli uomini obbediscono.
Gabrielle fa loro un ampio sorriso.
GABRIELLE Grazie!
Buttandosi a sinistra, supera l'ostacolo appena in tempo per scorgere una grande nave che sta salpando, da cui un gruppo di uomini, evidentemente i ladri, saluta ridendo la folla infuriata.
STACCO SU:
EST. MOLO - ALBA
Continuando a correre per la stretta stradina, Xena salta facilmente un altro carro rovesciato ed atterra in piedi nel momento in cui la nave inizia ad allontanarsi dal porto.
Arrivata sul bordo del molo, abbassa lo sguardo e vede una piccola imbarcazione a due posti, con le vele alzate e pronta alla partenza. Xena salta sulla barca, facendo perdere nettamente l'equilibrio ad un uomo rotondetto piegato in due e intento ad allacciarsi i calzari. Con una specie di gracidìo, l'uomo cade nell'acqua bassa, e ne riemerge sputacchiando.
XENA (con un grande sorriso) Te la riporto subito. Promesso.
E con quelle parole, regola le vele, e la piccola veloce imbarcazione salpa.
STACCO SU:
EST. PORTO - ALBA
Sotto gli occhi dei ladri, la barca presa a prestito da Xena raggiunge velocemente l'imbarcazione più grande mentre questa cerca lenta di uscire dal porto. Saltando dalla barca, Xena si aggrappa alle reti appese sul fianco della nave e vi si arrampica, ignorando completamente i tentativi dei ladri di buttarla giù.
STACCO SU:
EST. NAVE - ALBA
Lasciando le reti, Xena con un balzo supera la balaustra, atterrando esattamente di fronte al capo dei malfattori. Abbassandosi, evita il fendente della sua sciabola, e s'impadronisce della sacca di bottino che l'uomo tiene nell'altra mano.
XENA Perso qualcosa?
CAPO Ridammela!!!
XENA La vuoi?
Fa un passo indietro.
XENA (proseguendo) Vieni a prenderla.
CAPO ARRRRGGGGGHHHH!
L'uomo riesce a fare un solo passo avanti, poi colpito sulla testa dalla sua stessa sacca, crolla come un masso. E la battaglia ha inizio.
LADRI ARRRRGGGGHHHHHH!!!!
I malfattori circondano Xena, attaccandola con le spade, a calci e pugni. Xena evita ogni colpo, rispedendoli al mittente con la sacca che ha in mano. Poi girando su sé stessa vorticosamente come i raggi della ruota di un carro li colpisce in piena faccia, mandandoli al tappeto uno dopo l'altro.
Uno non molto furbo si rialza in piedi e barcollando, lascia andare un fendente alle tre Xena che vede.
Xena sogghigna.
XENA Prendi!
Lasciando cadere la spada, l'uomo riesce ad acchiappare la sacca, ma la forza con cui gli è stata scagliata lo spinge all'indietro fino a farlo sbattere contro il solido legno della balaustra e ricadere duramente sul proprio sedere, tra stelle lucenti e uccellini cinguettanti che gli girano intorno alla testa.
Attraversato il ponte, Xena recupera la sacca.
XENA (proseguendo) Questa la prendo io, grazie.
Tornando indietro di corsa, comincia a a far mulinare la sacca in cerchi sempre più larghi.
XENA (proseguendo) GABRIELLE!!
Alzando gli occhi, Gabrielle scorge la sacca che sorvola l'acqua ruotando su sé stessa. Con le braccia tese in alto, salta e agguanta la sacca tra le grida di esultanza dei cittadini derubati che sono intorno a lei sul molo.
Sorridendo, Xena si volta e fa scorrere lo sguardo sui corpi privi di sensi dei ladri.
XENA (proseguendo) Bella festa, ragazzi. Dobbiamo
Poi salta giù, atterrando agilmente sulla barca, e dirigendola verso il porto.
STACCO SU:
EST. SENTIERO SERPEGGIANTE A VALLE - MATTINO PRESTO
Liberatesi a fatica dall'abbraccio di una popolazione oltremodo entusiasta, Xena e Gabrielle proseguono il viaggio verso Potidea. Anche se il sole splende già alto, la sua luce non basta a scacciare l'aspro gelo nell'aria, e le due donne camminano a passi veloci per riscaldarsi.
Con un'occhiata distratta alla sua sinistra, Xena scorge la figura alta ed aitante di un uomo che sta correndo lungo un sentiero perpendicolare al loro. Lo riconosce immediatamente, ed un angolo delle sue labbra si piega in un accenno di sorriso.
Anche Gabrielle lo nota, ed esibisce un gran sorriso.
GABRIELLE È chi credo che sia?
XENA Sembrerebbe.
GABRIELLE (salutando con la mano) Hercules!! Ehi, Hercules!!!
Hercules alza lo sguardo, e anche sul suo viso attraente si disegna un ampio sorriso, mentre accellera la sua già spedita andatura, dirigendosi direttamente verso di loro.
Dal bosco che Hercules ha appena lasciato, spunta un gruppo di uomini dall'abbigliamento assai variopinto, tutti con in mano strani strumenti a corda che né Xena né Gabrielle hanno mai visto prima.
Con affanno e cercando di recuperare il fiato, gli uomini avvistano il leggendario eroe e riprendono ad inseguirlo.
Nel vederli, Xena subito mette mano al chakram, ma, non avvertendo intenzioni ostili in quegli uomini stranamente vestiti, lascia l'arma al suo posto, accontentandosi di osservare gli eventi.
Gabrielle gli va incontro a metà strada, bloccandolo ed avvolgendolo in un enorme abbraccio, che lui le restituisce caldamente, sorridendole dall'alto.
Scioltasi finalmente da lui, Gabrielle lo prende per un braccio conducendolo verso una sorridente Xena. Hercules vede la mano che gli tende e sogghigna.
HERCULES Oh no, non te la cavi così. Vieni qua.
Hercules l'attira a sé in un abbraccio stritolaossa. Poi liberatala dalla morsa, sorride alle due donne.
HERCULES (proseguendo) È grandioso rivedervi ragazze.
GABRIELLE Infatti. E tu come stai?
Spalle possenti si sollevano in una noncurante scrollata.
HERCULES Niente male.
Gli uomini dallo strano abbigliamento raggiungono finalmente Hercules e crollano al suolo completamente sfiniti.
XENA (sorridendo) Nuovi amici?
Hercules si passa una mano tra i capelli.
HERCULES Non... esattamente.
XENA Mm.
Il sorriso di Hercules si allarga ancora di più.
HERCULES Sono contento di avervi incontrate, ragazze.
Xena restringe gli occhi. Si piazza le mani sui fianchi e le lascia lì.
XENA Che tipo di favore?
HERCULES Be', vedete, questi
Uno degli uomini in abiti sgargianti si tira su a sedere con un'espressione estremamente offesa in volto.
UOMO Aèdi?? Ci ha chiamati aèdi!
UOMO 2 Noi non siamo aèdi!
UOMO 3 Siamo menestrelli!
UOMO 4 Menestrelli girovaghi!
HERCULES Ehm... sì. Quello. (pausa) Comunque, io dovevo scortarli
XENA E?
HERCULES E... be'... ho appena saputo che una
Indica con il pollice oltre la sua spalla, verso la strada da cui viene.
XENA E tu vuoi che gli facciamo
Hercules sorride.
XENA No.
Il sorriso sbiadisce.
HERCULES Ma...
XENA Spiacenti, amico mio, ma noi siamo
Il sorriso di Hercules torna a ravvivarsi.
HERCULES Potidea! Perfetto!
XENA (con fermezza) Non abbastanza praticamente.
HERCULES Xena, questo matrimonio potrebbe assicurare
Xena s'irrigidisce, cominciando ad arrabbiarsi. Accortasene, Gabrielle le va accanto e le passa un braccio intorno alla vita.
GABRIELLE Lo faremo, Hercules.
Cerca di tirare fuori il suo miglior sorriso.
GABRIELLE (proseguendo) Dopo tutto, il Solstizio non
XENA Gabrielle....
GABRIELLE Va bene così, Xena. So di Re Robinio.
(pausa) Se questo matrimonio può rendere la zona
Dopo un lungo momento, Xena annuisce.
XENA (ad Hercules) D'accordo.
Hercules dà loro uno sguardo di così profondo sollievo che Xena è immediatamente tentata di ritrattare. Hercules, naturalmente, se ne accorge e con il suo sorriso più affascinante, e un cenno del capo, si gira e scappa via nella direzione da cui era appena giunto, lasciandosi alle spalle una Xena furente ed una Gabrielle confusa.
Subito dopo che Hercules se ne è andato, gli strani uomini saltano in piedi all'unisono e cominciano a pizzicare le corde dei loro strani strumenti.
MENESTRELLO 1 Mi... mi… mi… mi… mimimimimimimimi.
Annuisce.
Il gruppo prende un profondo respiro, poi...
MENESTRELLI (cantando) Hercules, la gente è salva quando arriva lui!
Xena piega la testa verso Gabrielle.
XENA (a voce bassa) "Cosce di marmo?"
Gabrielle sogghigna.
GABRIELLE (in tono sostenuto) Se non lo sai tu...
Il suo sorrisetto si allarga all'occhiata che riceve dalla compagna.
MENESTRELLI (cantando) Hercules,
Xena si schiarisce la gola. Rumorosamente.
MENESTRELLO 5 (cantando, a piena voce) Combatte per i giusti
(pausa, più piano) con tutta la potenza (pausa, ancora più piano) di dieci uomini... normali...
Smettendo di suonare, il menestrello guarda i suoi compagni, che lo stanno tutti fissando.
MENESTRELLO 5 (procedendo) Che c'è?
Come un sol uomo, i menestrelli voltano le teste verso Xena, che con le braccia incrociate sul petto, sta battendo la punta dello stivale sul terreno.
MENESTRELLO 5 (proseguendo) Oh. (pausa) Scusate.
XENA Andiamo.
MENESTRELLO 3 Aspetta!!
Xena ruota sui tacchi, indirizzandogli uno sguardo truce.
XENA Cosa?
Boccheggiando, il menestrello arretra di un passo, stringendosi il suo liuto al petto come uno scudo.
XENA Allora?
MENESTRELLO 3 N... N... Noi... Noi... ehm...
MENESTRELLO 1 (in tono altezzoso) Noi non viaggiamo mai con sconosciuti.
XENA Perfetto. Pilates è di là.
Gabrielle si fa avanti.
GABRIELLE Xena….
MENESTRELLO 2 Xena!
MENESTRELLI XENA???
GABRIELLE C'è un'eco da queste parti?
MENESTRELLI (cantando) Xena è lei, la Principessa Guerriera
Xena sta fissandoli ad occhi spalancati, mentre Gabrielle è piegata in due e si tiene la pancia dalle risate, alla vista dell'espressione che ha in viso.
MENESTRELLI (proseguendo) Oh sì, lei è Xena...
XENA Va bene.
MENESTRELLI (cantando) Xena, la grande e potente
XENA Basta!
MENESTRELLI (cantando) Xena, con un gran balzo
XENA PIANTATELA!!
Voci e liuti si arrestano in un disarmonico stridore.
XENA E camminate. Ora.
Gli uomini s'incamminano.
Velocemente.
STACCO SU:
EST. SENTIERO SERPEGGIANTE NELLA VALLE - MATTINO INOLTRATO
MENESTRELLI (cantando) Lei è la Principessa Guerriera conosciuta su tutte le sponde
I menestrelli cantano ormai da ore, mettendo a dura prova quel che resta del sistema nervoso di Xena. Improvvisamente la guerriera si blocca ed estrae la spada dal fodero, con occhi che mandano fiamme.
GABRIELLE Xena....
Gabrielle non ha fatto che ridacchiare in continuazione a quegli atroci versi.
GABRIELLE (proseguendo) Non è carino ucciderli.
Il sorriso di Xena è gelido come quello di una statua di marmo in inverno.
XENA Oh, io non ho intenzione
(pausa) Sto solo per mozzare loro
MENESTRELLI (cantando) Lei è nota ormai dovunque
Xena ringhia.
Gabrielle la trattiene prendendola per il polso.
GABRIELLE Xena, prenditi una pausa. Va avanti a fare
XENA D'accordo.
Gabrielle resta a guardarla, facendo ben poco per nascondere il suo divertimento mentre la compagna si allontana a passi pesanti.
STACCO SU:
EST. SENTIERO SERPEGGIANTE NELLA VALLE - MATTINO INOLTRATO
I menestrelli e Gabrielle raggiungono finalmente Xena, che ha appena finito di svolgere una qualche sua funzione al riparo del fogliame.
MENESTRELLI (cantando) Dietro i cespugli è andata, in un anfratto silvano
XENA Ditelo e siete morti.
MENESTRELLO 4 ...la mano?
Abbassando il chakram, Xena torna al fianco di Gabrielle e il cammino verso il regno di Pilates prosegue.
Gabrielle sta ancora ridendo.
STACCO SU:
EST. RADA BOSCAGLIA - POMERIGGIO INOLTRATO
Xena e Gabrielle camminano accanto. Xena tiene le redini di Argo lasche in mano. In aggiunta al suo solito carico, la cavalla trasporta anche parecchi liuti appesi alla sua sella. I menestrelli la seguono con degli stracci ficcati in bocca. Xena sta sogghignando. Gabrielle ha l'aspetto di qualcuno desideroso di infliggere gravi sofferenze corporali.
XENA (accanendosi) Stavano solo facendo
Gabrielle le lancia un'occhiata che polverizzerebbe un vulcano.
Il ghigno di Xena si accentua. Apre la bocca per dire qualcosa.
GABRIELLE Non provarci, Xena. Ti avverto,
Con un risolino maligno, Xena accellera il passo, distanziando rapidamente il resto del gruppo.
XENA (cantando, F.C.) Gabrielle, Gabrielle, sei
GABRIELLE XENA!!!!
STACCO SU:
EST. LIMITE DEL BOSCO - POMERIGGIO INOLTRATO
Xena, Gabrielle e le loro consegne imbavagliate stanno proseguendo il cammino verso Pilates, quando sentono del trambusto davanti a loro.
In perfetta sincronia i menestrelli odorano l'aria e pura gioia si soffonde sui loro volti. I bavagli schizzano fuori dalle bocche, e tutti insieme partono di corsa verso l'origine del baccano.
MENESTRELLI (cantando) Birra! Odore di birra!
GABRIELLE Bene, questa è una maniera
XENA Mm.
Uscendo dal bosco, la causa di tutto quel frastuono diventa immediatamente chiara.
Proprio al centro di un vasto incrocio davanti a loro, quattro carri si sono evidentemente scontrati. Due sono rovesciati, ed un altro è rimasto su due ruote. L'ultimo sembra indenne. Tutti e quattro i carri trasportavano grandi botti di birra. Molte di queste si sono rotte, e la birra si è riversata a terra.
Dozzine di uomini vagano intorno in vari stadi di ubriachezza, avendo immediatamente approfittato delle circostanze fortuite. Due stanno cercando di camminare su una linea retta mentre recitano l'alfabeto greco e si toccano la punta del naso con la punta degli indici. Diversi altri corrono su e giù a braccia spalancate, producendo ronzii con la bocca.
UOMO Ehi, guardatemi!
UOMO 2 No, io sono Icaro!!
UOMO No, sono io!! Bzzzzzzzzzzz...
UOMO 2 No, sono io!!! Whoooooshhh.
I due uomini si scontrano e cadono all'indietro in una pozza di birra. Scoppiano a ridere rumorosamente, reggendosi l'uno all'altro.
Molti uomini stanno a quattro zampe come i cani, lappando le pozze di birra che saturano il terreno inzuppato. Altri si sono arresi e giacciono semplicemente distesi nelle pozze, cercando di assorbire il liquido attraverso i pori della pelle.
I menestrelli si sono appropriati chissà da dove di boccali di legno e stanno brindando tra loro mentre cantano.
MENESTRELLI Quanto sono asciutto ora!
La sola persona sobria è un vecchio magro e rinsecchito che guarda accigliato gli altri, picchiettando con forza l'estremità del suo bastone per terra. Naturalmente, del tutto ignorato dai gozzovigliatori.
Gabrielle ridacchia piano. Xena leva gli occhi al cielo. Entrambe si dirigono verso quel macello per dare aiuto.
Il vecchio le vede e il sollievo gli invade il volto come un'onda dell'oceano.
VECCHIO Oh, dèi e dèe, vi ringrazio.
GABRIELLE Sembra che tu sia
VECCHIO Si può dire così, sì.
Tende loro la mano.
VECCHIO (proseguendo) Sono Maltus Cervogius, Birraio
GABRIELLE Piacere di conoscerti, Maltus.
MALTUS E io sono lieto di conoscervi entrambe.
XENA Quella è tutta roba tua?
MALTUS Una parte. Il Re ha ordinato la
XENA Pare che tu l'abbia ricevuta tutta
MALTUS Esatto! E se non riuscirò a
Si passa un dito sulla gola.
GABRIELLE Il re non vi ucciderà
MALTUS (in tono sinistro) Sua Maestà ama la sua Birra.
Prendendo un gran respiro, Xena si guarda intorno, scuotendo la testa nel rendersi conto che tutti gli uomini abbastanza robusti sono troppo ubriachi per esserle di qualunque aiuto.
XENA Gabrielle, tu e Maltus tenete
GABRIELLE Sei sicura? Potrei
XENA Oh, credimi, lo farai.
STACCO SU:
EST. INCROCIO - SERA PRESTO
Un'ora dopo, accaldata, fradicia di sudore e appiccicosa di birra, Xena finalmente si raddrizza e si stiracchia osservando il lavoro fatto. Tutti e quattro i carri sono ritti sulle ruote, e le restanti botti di birra assicurate ai loro posti.
Maltus le corre incontro scrollandole la mano con tutta la forza del suo gracile braccio.
MALTUS Grazie, oh grazie. Tu hai salvato la mia
XENA Lo so io.
MALTUS Tu lo sai?
Xena indica i menestrelli ubriachi.
XENA Già. Quei... signori sono i menestrelli
MALTUS Consideralo come fatto.
Il Birraio batte le mani, e gli uomini ubriachi saltano in piedi, dirigendosi vacillanti verso i loro carri e cercando, con vari gradi di successo, di montare a bordo.
MALTUS (proseguendo) Menestrelli! Voi venite con noi!
Barcollando ed inciampando, i menestrelli finalmente riescono a recuperare i loro liuti dalla groppa di Argo. Con grandi sorrisi da sbronza, salutano Xena e Gabrielle.
MENESTRELLO 1 Grazie, Sheena. Grazie, Babrielle.
GABRIELLE (sorridendo) Non c'è di che.
MENESTRELLO 2 Selice Folstizio a voi!
GABRIELLE Ehm... selice folstizio anche a voi.
MENESTRELLI (scordando terribilmente) Meneshtrelli vaganti noi siam
DISSOLVENZA.
FINE DELL'ATTO 3
* Si tratta della sigla di una popolare serie televisiva americana a cartoni animati degli anni '60. Niente a che vedere con i telefilm interpretati da Kevin Sorbo.
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