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ATTO 2
APERTURA SU:
EST. SENTIERO - SERA PRESTO
Il sole è vicino a tramontare e la giornata si è fatta progressivamente più fredda. Ancora avvolta in pelli umide, Xena sente il gelo aleggiarle intorno come nebbia.
GABRIELLE Dobbiamo cominciare a pensare
(pausa) E che non sia all'aperto. O sarai un
XENA (rocamente) C'è una città sulla costa, ma è
GABRIELLE Così tanto?
XENA Già.
GABRIELLE Niente di più vicino?
XENA No.
GABRIELLE Grandioso. (pausa) Be', almeno cavalcare Argo mi ha
XENA Dovremmo montare entrambe.
Gabrielle riflette un attimo, poi annuisce. Afferrata la mano tesale, salta in groppa, sistemandosi confortevolmente dietro Xena, e passa le braccia intorno alla vita della compagna, mentre Argo si avvia al piccolo trotto.
STACCO SU:
EST. PISTA TRA I CAMPI - SERA INOLTRATA
Xena e Gabrielle stanno cavalcando lungo la pista nell'oscurità che si infittisce. Avanzando, un flebile suono di musica giunge alle loro orecchie, un suono che si fa più forte e più frenetico man mano che si avvicinano.
GABRIELLE Ma non avevi detto che
XENA E non ci sono.
GABRIELLE E allora da dove
XENA Sembra che lo scopriremo
Argo raggiunge la vetta di una piccola altura e nella bassa vallata davanti a loro, le due donne possono vedere una miriade di tende colorate, ognuna con un'insegna svolazzante alla gelida brezza. Sparsi a distanza dalle tende, ci sono una decina o più di carri coperti a sei ruote dall'aspetto bizzarro trainati da robusti cavalli da tiro.
Un considerevole gruppo di uomini e donne è radunato intorno ad un falò scoppiettante, a ridere, bere e gridare tra loro. È uno scenario di caos a malapena controllato.
Un po' più distanti dal falò al centro, un gruppetto di musicisti suona e alcune donne dagli abiti multicolori piroettano intorno come trottole, ancora e ancora e ancora. Mentre Xena e Gabrielle stanno a guardare, il ritmo aumenta, e le danzatrici ora volteggiano così rapidamente da apparire come macchie indistinte di colore.
GABRIELLE (con aria stupita) Ma chi sono?
XENA Gitani. Aristarco li
GABRIELLE Zingari?
XENA Già. Li ammirava molto per la loro abilità
GABRIELLE Direi. Mi fanno girare la
Improvvisamente, due uomini che se ne stavano seduti davanti al fuoco, saltano in piedi e cominciano ad urlarsi contro in una lingua incomprensibile. Molti altri si alzano a loro volta seguiti da altri ancora, finché non si forma una brulicante massa di individui intenti a spingersi, gridare ed azzuffarsi.
Dietro di loro, la musica si arresta in modo brusco e disarmonico, ma le donne continuano nella loro danza frenetica, incuranti di tutto intorno a loro.
Una vecchia, dai capelli grigi e carica d'anni, si solleva faticosamente in piedi e cerca di farsi largo tra i litiganti. È appena riuscita a farsi strada fino al centro che uno degli uomini estrae una lama corta e l'affonda, colpendola involontariamente ad una spalla. L'anziana donna crolla al suolo come un masso.
Senza bisogno di vedere altro, Xena spinge Argo al galoppo.
STACCO SU:
EST. ACCAMPAMENTO GITANO - SERA INOLTRATA
Ci sono corpi che volano per l'aria come sacchi di frumento, mentre Xena e Gabrielle si fanno largo attraverso la mischia verso il centro dell'accampamento. Gabrielle si accoscia vicino alla vecchia caduta e l'esamina. Poi fa un cenno a Xena. La donna è viva.
Una ragazza si inginocchia accanto a Gabrielle e posa un panno pulito sulla ferita sanguinante della vecchia.
Xena fissa l'uomo che ha iniziato la rissa.
XENA Che succede qui?
UOMO Non sono affari che ti riguardano.
Xena lo afferra per il collo della veste e lo tira a sé.
XENA Lo sono diventati nel momento
L'uomo la guarda a lungo, poi annuisce. Xena lo rilascia, e questi indica un secondo uomo in piedi dall'altra parte.
UOMO Quello ha gettato una malìa sulle nostre donne!!
UOMO 2 Non è vero!!
UOMO Sì che è vero!!
UOMO 2 Provalo!
XENA Basta!!
I litiganti tacciono.
XENA (proseguendo, al primo uomo) Che vuoi dire?
L'uomo si gira e indica col braccio nella direzione delle danzatrici che continuano a volteggiare furiosamente.
UOMO Guardale! Fanno così da quando
Xena osserva le donne, socchiudendo le palpebre.
XENA Aspetta qui.
Con passo sicuro, Xena si avvicina alle danzatrici, badando di tenersi fuori dal loro tiro mentre le scruta attentamente una ad una. Ciò che vede la preoccupa molto. Quelle che potrebbero essere scambiate per risate e grida di gioia sono invece urla di agonìa e suppliche di aiuto. Ognuna delle donne ha il volto congelato in una maschera terrorizzata di puro dolore, le bocche distorte in smorfie crudeli, gli occhi sbarrati ed imploranti.
Assicuratasi che la vecchia non è in pericolo immediato, Gabrielle la lascia alle cure della ragazza e si avvicina lentamente alla cerchia danzante, osservando Xena che osserva le danzatrici.
Dopo qualche momento, Xena torna al fianco di Gabrielle con espressione cupa.
GABRIELLE Sai che cosa hanno?
XENA Tarantismo.
GABRIELLE Scusami?
XENA Tarantismo. È il nome che alcuni danno
GABRIELLE Per gli dèi...
XENA C'è chi pensa che sia un maleficio.
GABRIELLE Un ragno?
Xena annuisce.
XENA Tuttavia, in questo caso, sono abbastanza
Gabrielle guarda verso il punto che Xena sta indicando. I suoi occhi si dilatano.
GABRIELLE Xena, quella è cicuta.
XENA (in tono grave) Lo so.
STACCO SU:
EST. ACCAMPAMENTO GITANO - SERA
L'intero accampamento, escluse le donne ancora danzanti, è radunato intorno al fuoco, dove Xena sta versando con cautela il contenuto di un pentolone bollente pieno d'acqua ed erbe in un'altro recipiente coperto da un panno fine. Gabrielle è in ginocchio accanto alla seconda marmitta, allontanando il viso dai repellenti fumi che si levano dal liquido caldo.
UOMO (in tono battagliero) Come possiamo sapere che non stai
XENA Non potete.
UOMO Quindi....
Non sopportando più le continue contestazioni dell'uomo, Gabrielle si alza in piedi, estrae i sai e lo affronta.
GABRIELLE Ascolta, ne ho davvero abbastanza di te
L'uomo, e in verità la metà dei presenti fissano Gabrielle, sbigottiti. Lentamente questi fa per prendere la sua spada, ma uno sguardo di Xena lo blocca.
XENA Io non lo farei.
L'uomo solleva le sopracciglia interrogativamente.
Xena scuote adagio la testa.
L'uomo rilassa il braccio.
Xena sogghigna, poi sorride a Gabrielle, che le restituisce il sorriso, e deliberatamente, rinfodera i sai e torna ad accosciarsi accanto alla pentola, togliendone la copertura filtrante.
GABRIELLE Penso che sia pronto.
XENA Bene.
UOMO 2 Come farete a
XENA Vedrai. (pausa) Gabrielle?
GABRIELLE Ti seguo.
STACCO SU:
EST. CERCHIA DANZANTE - SERA
Gabrielle resta al di fuori del cerchio, con il recipiente ed una rozza coppa di legno in mano. Xena avanza verso le danzatrici. Abbassandosi e scansandosi da braccia e gambe vorticanti, attende pazientemente la sua occasione. E quando giunge, fa un passo avanti, rapido il suo braccio scatta e le dita colpiscono al collo una delle donne. La donna crolla sulle ginocchia, lottando per respirare.
Gabrielle allora si fa avanti e porta una coppa piena dell'intruglio di Xena alle labbra della donna sfinita mentre questa le tiene la testa.
GABRIELLE Va tutto bene. Ingoia. (pausa, sorridendo) Così. Brava.
Gabrielle indietreggia e fa un cenno a Xena, che rimuove la stretta, e lascia la donna ad accasciarsi per terra, gli arti che ancora le si contraggono leggermente. Un attimo dopo il liquido torna su in un getto violento, insieme agli ultimi residui di veleno nel suo organismo. E lei crolla nuovamente sul terreno in un singhiozzo riconoscente, e con i muscoli finalmente rilassati.
Due ragazze accorrono con abiti e coperte in soccorso della donna colpita.
GABRIELLE (proseguendo) Grazie agli dèi.
XENA Pronta per la prossima?
Gabrielle annuisce.
GABRIELLE Pronta.
STACCO SU:
EST. ACCAMPAMENTO GITANO - NOTTE
Le danzatrici in via di guarigione sono riunite in un piccolo gruppo, protette e curate dalle donne e dagli uomini della comunità. Xena e Gabrielle, ben nutrite e finalmente al caldo, sono poco lontano, intente a ricevere i ringraziamenti sinceri dei presenti.
La vecchia, col braccio sostenuto da un bendaggio a vivaci colori, spinge un involto di cibo nelle mani di Gabrielle.
VECCHIA Grazie a tutte e due per aver salvato
GABRIELLE Ti ringrazio.
Gabrielle guarda intorno ai vari uomini e donne che si affannano per il campo, stipando velocemente i loro averi negli strani carri che circondano il perimetro dell'accampamento.
La vecchia nota l'interesse di Gabrielle e sorride.
VECCHIA Credono che questa terra sia
GABRIELLE È dove siamo dirette anche
VECCHIA Se deve essere, sarà. Ti saluto
Xena, di ritorno da un ultimo controllo sulle donne, si affianca a Gabrielle e saluta con un cenno la vecchia che si allontana in direzione della sua famiglia. La guerriera annusa con interesse l'involto caldo nelle mani di Gabrielle.
XENA Cos'hai lì?
GABRIELLE Il dolce. E se sarai buonissima,
Xena sogghigna.
XENA Sono sempre buonissima.
Gabrielle ride, e le due lasciano l'accampamento, guidando Argo per le redini.
STACCO SU:
EST. FATTORIA - NOTTE
Dopo un'altra ora di viaggio, Xena e Gabrielle sono capitate in una fattoria solitaria situata tra i vasti campi ondulati che costellano la via per il mare. Su suggerimento di Gabrielle si sono fermate a chiedere alloggio per la notte. La congestione al petto di Xena è peggiorata, e Gabrielle è preoccupata.
Gabrielle è di fronte alla porta di legno, la mano pronta a bussare, quando questa si spalanca e ne esce un gruppo di fanciulle e bimbe schiamazzanti che ignorandole come se neanche ci fossero, si dirige verso il grande granaio e vi scompare subito all'interno.
Xena e Gabrielle si guardano l'un l'altra, poi si voltano verso il granaio e di nuovo tra loro.
Gabrielle si stringe nelle spalle.
GABRIELLE Poteva andare peggio. (pausa) Potevano essere pecore.
XENA Non cominciare.
Con un sorrisino, Gabrielle torna a rivolgere la sua attenzione alla porta, che adesso è riempita dalla forma di un grosso fattore di mezz'età che le scruta accigliato.
Gabrielle gli esibisce il suo più bel sorriso.
GABRIELLE Hai delle bellissime figlie.
Il cipiglio del fattore si intensifica.
E il sorriso di Gabrielle si attenua un po'.
GABRIELLE (proseguendo) Noi...
FATTORE Non abbiamo niente per i mendicanti. (pausa) Tornate domani con moneta
GABRIELLE No. No. Non siamo qui
(pausa) Be', insomma quasi, ma non davvero. (pausa) Quello che intendo è...
FATTORE Allora sei sorda? Non mi hai
Xena esce dal buio. Il fattore si irrigidisce. Gabrielle si affretta a posare una mano conciliante sul braccio di Xena.
GABRIELLE Per favore, fattore. Non siamo mendicanti
(pausa) Siamo infreddolite, e stanche, e cerchiamo
FATTORE Non ho più posto. Dovrete
GABRIELLE Che ne dici del granaio? Saremo liete
Gabrielle estrae la sua borsa di denaro e la scuote leggermente. Gli occhi del fattore si accendono di cupidigia. Un sorriso freme agli angoli del solco della sua bocca.
FATTORE Cinque denari.
GABRIELLE (a voce alta) Cinque denari?!?
Il fattore torna ad accigliarsi.
GABRIELLE Un prezzo davvero onesto,
Il cipiglio di Xena supera quello del fattore, e Gabrielle le stringe il polso con la mano. Poi tira fuori i denari dalla borsa e li consegna all'uomo, che li fa immediatamente sparire.
GABRIELLE (proseguendo) Sei un uomo incredibilmente generoso.
FATTORE Solo non provate a infastidire le mie figlie,
GABRIELLE Non temere, noi...
Ma si trova a parlare con una porta chiusa.
GABRIELLE (proseguendo sottovoce) Bene, sei proprio la cordialità in persona, eh?
Mentre si dirigono verso il granaio, Xena sorride.
XENA Sai, questo mi ricorda
GABRIELLE (sorridendo falsamente) Deve essere proprio
Xena apre la bocca per rispondere.
GABRIELLE (proseguendo) Ma non la voglio sentire.
Xena richiude la bocca.
STACCO SU:
INT. FIENILE - NOTTE
Xena e Gabrielle se ne stanno abbracciate nel tepore del fieno, i corpi esausti in grado solo di mugolare di sollievo. Le fanciulle sono ancora di sotto, a ridere, cantare, e accudire gli animali nel granaio spensieratamente.
Malgrado il chiasso, gli occhi si fanno pesanti, e le due donne stanno quasi per cadere addormentate quando Xena irrigidisce il corpo. Gabrielle l'avverte, e alza la testa per guardare la compagna con aria interrogativa.
XENA Non senti questo odore?
Gabrielle prova ad annusare.
GABRIELLE Vuoi dire a parte
L'ultima parola è troncata dalle dita di Xena sulle sue labbra. Gabrielle sogghigna e dà un'altra annusata.
GABRIELLE (proseguendo) O le pecore che ti hanno c...
XENA (interrompendola) Non tornarci su, Gabrielle.
GABRIELLE FUOCO!
Xena prende Gabrielle tra le braccia, si alza in piedi, e salta giù dal fienile. Lasciando Gabrielle, Xena afferra la fanciulla più vicina dallo sgabello sul quale era intenta a mungere e la trascina in piedi.
XENA (pacatamente) Il granaio sta andando a fuoco.
La ragazza emette una risatina insulsa mentre Xena la spinge verso le porte spalancate del granaio.
Il fumo sta cominciando ad invadere l'ambiente e gli animali vanno nel panico.
XENA (proseguendo) Gabrielle! Va a prendere qualche
Annuendo, Gabrielle corre fuori con una seconda fanciulla alle costole. Molti animali la seguono e solo per un pelo evita di essere calpestata dalle mucche terrorizzate.
Xena corre per il granaio, agguantando le fanciulle ancora impegnate nelle loro incaute faccende e spingendole tutte nella direzione della porta, mentre con destrezza cerca di evitare di essere a sua volta calpestata. Il fumo sta aumentando costantemente, e lei si copre naso e bocca con una mano, nel tentativo di di difendersene.
STACCO SU:
EST. CORTILE - NOTTE
Alte fiamme divorano il tetto di paglia secca del granaio, illuminando la notte. Con l'aiuto del fattore, Gabrielle è riuscita a formare una specie di catena di secchi d'acqua a partire dal grande pozzo per arrivare fino al granaio stesso.
Fanciulle ed animali escono di corsa dal granaio, tossendo e coperti di fuliggine.
Sotto gli occhi dei presenti, parte del tetto crolla, sparando scintille nel cielo.
Gabrielle lascia cadere il secchio che reggeva e corre alla porta, quasi sopraffatta dal denso fumo che ne esce a volute.
GABRIELLE XENA!!!
Una frazione di secondo dopo, emerge dal fumo Xena, la figura resa nera come la notte dalla fuliggine che la ricopre, trasportando tra le braccia una delle fanciulle altrettanto incrostata di nerofumo.
Gabrielle la vede spuntare con intenso sollievo, poi il suo sguardo viene attirato verso il basso e gli occhi le si dilatano, per poi stringersi a fessura, concentrandosi sul livido striato di sangue che sta già scurendosi sulla coscia della compagna, appena sotto gli abiti in pelle.
GABRIELLE Che è successo?!?
La risposta, sotto forma di una capretta dal pelo bianco e dal pessimo carattere, trotterella fuori belando. Rivolgendo la testa dalle corna minacciose verso Xena, fissa la guerriera che stringe ancora nelle braccia la sua umana preferita. Con un nuovo belato, batte il terreno con lo zoccolo. Xena snuda i denti e ringhia.
La capra gira la coda e batte in ritirata.
Xena sospira.
Gabrielle nasconde una risata dietro la mano.
STACCO SU:
EST. SENTIERO BOSCHIVO - NOTTE
La luna piena spande una luce spettrale sull'aspro gelo della notte. Un vento freddo sibila attraverso la foresta di alberi denudati. A nord, una piccola montagna brilla del biancore del granito. Caverne punteggiano la base della montagna come orbite di teschi, oscure e vuote contro il bianco candido della pietra illuminata dal chiarore lunare.
Xena e Gabrielle attraversano questa foresta dirette verso la costa. Gabrielle conduce, mentre Xena le siede dietro con aria leggermente pensosa, cercando di recuperare le energie prosciugate da una lunga giornata e da un freddo in rapido aumento che non ammetterà mai di sentire.
Gabrielle coglie un suono che sembra fuori posto in quel luogo e aspetta la reazione di Xena. Quando questa non arriva, Gabrielle si rilassa, poi si tende nuovamente al ripetersi del rumore.
GABRIELLE Xena?
XENA Mm?
GABRIELLE Ricordi quando mi hai insegnato
XENA Certo.
GABRIELLE Be', io credo che quella caverna
Gli occhi di Xena si spalancano e fissano la nuca di Gabrielle come se avesse perso una rotella o due.
VOCE IUHUUUU!!!
GABRIELLE Hai sentito?
XENA È solo il vento.
VOCE IUHUUUUUUUUUUUU!
GABRIELLE Conosco il vento, Xena,
XENA Un lupo nella sua tana, allora.
Gabrielle scruta la caverna in questione per un lungo momento, poi scrolla le spalle.
GABRIELLE Forse hai ragione.
XENA Naturale che ho ragione.
GABRIELLE Ha. Ha.
VOCE IUHUUUUUUUUUUUUUUUUUUU! (pausa) C'ENEESSUUUNOOOLAAAGGIUUUUUUUÙ???
Gabrielle si gira per guardarla oltre la spalla.
GABRIELLE A meno che il tuo lupo non
XENA (a denti stretti) Grandioso.
STACCO SU:
INT. CAVERNA - NOTTE
Guidate dalle loro torce, Xena e Gabrielle si fanno strada fino al centro della piuttosto angusta caverna, dove sono accolte da uno spettacolo decisamente insolito.
Quella che appare la metà di un uomo, visibile solo dal suo ventre sporgente in su, è adagiata sul pavimento. Indossa abiti che nessuna di loro ha mai visto prima, un pezzo di vetro rotondo poggiato contro un occhio, e un cappello dall'aspetto strano con una candela ancora accesa fissata alla larga tesa.
L'uomo sorride, ma i suoi denti sono appena visibili sotto i suoi grandi e folti mustacchi.
UOMO Bene, è un vero piacere vedervi, mie signore! (pausa) Perché voi siete delle signore, vero?
Torna a sorridere loro.
UOMO (proseguendo) Ma certo che lo siete.
Xena e Gabrielle si guardano, poi tornano a fissare l'uomo.
UOMO Oh, ma che maleducato che sono!
Silenzio.
CARRUTHERS Santo cielo. Non parlate greco,
XENA Parliamo greco benissimo.
GABRIELLE Solo non siamo sicure
CARRUTHERS Ottimo! Bene, voi dovrete ritenermi
(pausa) Necessito di un modesto aiuto, come vedete.
Cominciando a rimpiangere la sua decisione di fare questa deviazione per prima cosa, Gabrielle si avvicina cautamente allo strano ometto, scrutandolo attentamente.
GABRIELLE Dov'è il resto di te?
CARRUTHERS Ah! Bene, questo è il
L'uomo indica verso il basso.
GABRIELLE Nel Tartaro?
Carruthers ride di cuore.
CARRUTHERS Oh, sei di spirito ameno, non è così?
XENA Incastrato nel pavimento, eh?
CARRUTHERS Eccellente! Quale sagacia
XENA Mm.
GABRIELLE Veramente tu lo capisci??
Xena sogghigna.
CARRUTHERS Un bel pasticcio, invero. I miei compagni ed io
GABRIELLE E dove sono gli altri?
Carruthers indica di nuovo in basso.
CARRUTHERS Io ero l'ultimo del gruppo, vedete.
Si stringe nelle spalle.
CARRUTHERS (proseguendo) Aiuterete un brav'uomo in difficoltà, quindi?
Xena guarda Gabrielle, che scrolla le spalle, e annuisce. Xena leva gli occhi al cielo.
XENA D'accordo.
Mentre Gabrielle lo libera del cappello, Xena si accosta all'uomo, e distesasi per terra avvolge le braccia intorno alla sua considerevole mole, per poi gradualmente rialzarsi, estraendo lo speleologo dal buco.
CARRUTHERS Santi numi! Sei molto forte,
XENA Amphipolita.
Carruthers esita prima di replicare.
CARRUTHERS Sì. Giusto.
Sistemato Carruthers da una parte, Xena si sporge dalla buca. Parecchie facce stanche e sporche la fissano di rimando.
XENA State tutti bene?
UOMINI Sì!
Poco dopo, Xena ha tirato fuori tutti dalla buca, e gli uomini la circondano, offrendole i loro devoti ringraziamenti. Scansando le lodi, Xena torna al fianco di Gabrielle, che le passa un braccio intorno alla vita, stringendola a sé, quindi le dà un bacio sulla guancia.
GABRIELLE Il lavoro di un eroe
XENA Già. Esatto.
Gabrielle ridacchia.
GABRIELLE Forza, eroe.
STACCO SU:
INT. STANZA DELLA LOCANDA - NOTTE
Dopo un'altra ora di viaggio, Xena e Gabrielle hanno finalmente trovato alloggio per la notte. Rinfrancata da un bagno, Xena se ne sta distesa sul grande letto a contemplare Gabrielle, che è seduta sul'unica sedia della stanza. Tiene in grembo una pergamena e guarda fuori dalla finestra socchiusa.
XENA Non sei stanca?
GABRIELLE Esausta.
Xena solleva un braccio e si esibisce in una enfatica annusata.
XENA Penso di essere abbastanza
Gabrielle sorride.
XENA (proseguendo) Allora?
GABRIELLE Xena... Io credo di sapere la ragione per
Tirandosi su, Xena siede sulla sponda del letto, fissando la compagna interrogativamente.
GABRIELLE (proseguendo) Ricordi l'altra notte, quando abbiamo
XENA (in tono cauto) Sì?
Gabrielle arrossisce lievemente.
GABRIELLE Be', dopo che ti sei addormentata, io...
(velocemente) Non era una cosa brutta...
XENA Che cosa hai desiderato?
Gabrielle sospira.
GABRIELLE (a voce bassa) Un modo per provarti
Sorridendo, Xena si alza in piedi e va dalla compagna, stringendola in un caldo abbraccio.
XENA È stata solo una coincidenza, Gabrielle.
Xena strofina il naso sul collo di Gabrielle.
XENA (proseguendo) In realtà, credo che sia molto bello
GABRIELLE Davvero?
XENA Davvero... allora, sei
GABRIELLE (col viso rosso) Oh sì.
DISSOLVENZA.
FINE DELL'ATTO 2
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